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sabato 22 novembre 2014

F1 DIARY - 19, ABU DHABI, QUALIFICHE

Immagine tratta da fia.com
Premesso che:
1) A Hamilton basta arrivare secondo. 
2) Se domani non finisse con la solita doppietta Mercedes sarebbe una super sorpresa.
3) Se vinci 10 gare su 19 come ha fatto Hamilton è anche parzialmente ingiusto arrivare all'ultima gara in odore di fregatura, se il tuo rivale ne ha vinte solo cinque.
Detto questo, potrebbe succedere che:
1) Hamilton ha già perso un Mondiale già vinto all'ultima gara (2007), ma ne ha anche vinto uno all'ultima curva (2008). E' stato davanti tutto il weekend, ma ha fallito la parte decisiva delle qualifiche. Aggiungiamoci che a Interlagos è andato fuori pista in solitudine e quasi in testacoda. Il ragazzo non è tranquillo. Soffre lo stress. E tendenzialmente si mette nei guai con le proprie mani. Oggi andrà a dormire pensando di poter "tranquillamente" arrivar secondo. Ma avrà il dubbio di fare il papocchio da solo. E il dubbio lo terrà sveglio tutta notte. E i fantasmi del 2007 si materializzeranno a pieno regime.
2) Rosberg è stato più volte durante l'anno un beneamato figlio di buona donna. A Montecarlo in qualifica si è probabilmente parcheggiato nella via di fuga per impedire il giro buono a Lewis. E domani si giocherà ogni cartuccia, pulita o meno pulita per iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della F1. Anche quella di fare da tappo al gruppo, di innervosire ulteriormente Hamilton, o di fare lo sbruffone sulla scelta delle strategie di gara. Faccia da angelo e pensieri da diavolo. 
3) Hamilton sommerso dai dubbi e dopo una notte insonne, potrebbe decidere di finirla alla prima curva, o alla prima occasione di contatto possibile. Ci penserà di sicuro. Se la vena è tappata, se ci saranno difficoltà, e Nico sarà a un tiro di schioppo, attenzione. Perchè da una collisione "da gara" avrebbe tutto da guadagnare.
4) In partenza Lewis è dal lato sporco, ha alle spalle quei fulmini di velocità delle Williams. Streghe anche qui. Se una delle Williams dovesse spuntare seconda dalla prima curva, come si comporterà Hamilton? Sarà furioso o malinconicamente triste stile Alonso dietro Petrov 2010?
5) E se Hamilton dovesse perderlo? Alonso non ha ancora annunciato il passaggio in McLaren. Curiosa coincidenza. 
Probabilmente non succederà nulla di tutto questo, sarà un trenino noioso da doppietta con gomito fuori dall'abitacolo delle Mercedes, con Hamilton campione e bla bla bla...
Ma se dovesse succedere...

domenica 14 aprile 2013

IL CAMPIONE E IL GREGARIO

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificato su befunky.com
Non è un caso se nelle prime 5 posizioni del Gp della Cina si classificano i 5 Campioni del Mondo. La differenza tra campioni e gregari è più evidente qui che altrove, in questa gara cervellotica, che al confronto il Sudoku è facile come bere un bicchier d'acqua.
Fernando Alonso va a vincere il suo 31° Gp in carriera, e forse per la prima volta da quando corre in rosso, la vettura è stata all'altezza del suo pilota. La Ferrari più bella e convincente degli ultimi anni, una vittoria mai stata in discussione, un gran passo, una grande gestione degli pneumatici. Un campione al volante, che stacca di 40 secondi il solito e abulico Felipe Massa.
Immagine tratta da formula1.com
Kimi Raikkonen si piazza 2°, partenza da dimenticare, ma ritmo-gara molto consistente. Dopo un giro incredibile in qualifica, riesce a raggiungere la piazza d'onore tenendo a bada Hamilton, nonostante un buco davvero evidente sul musetto, causato da una tamponata a Perez, che l'ha chiuso in maniera poco ortodossa. E Grosjean? A 43 secondi di ritardo. Non lo si vede mai.
Lewis Hamilton, 3°, porta per la seconda gara consecutiva la Mercedes sul podio. Non riesce a difendere la pole dall'assalto di Alonso e viene sopravanzato anche da Kimi al pit stop. Però sta facendo grandi risultati, sempre consistente e pericoloso. La Mercedes sembra, finalmente, una buona vettura. Rosberg invece si ritira, ma sino all'abbandono non esiste nella gara, condotta sempre nelle retrovie. Manca dell'istinto del killer, del campione. E la differenza di punti con Hamilton comincia ad esser importante.
Vettel si classifica 4°. Ma con l'amaro in bocca. Stavolta fa il bravo soldatino e obbedisce al muretto Red Bull, abortendo il tentativo in qualifica, e tentando una strategia molto (e forse troppo) fantasiosa. La tattica delle gomme soft negli ultimi 5 giri finali non paga, ed era consigliata per vetture poco performanti. Nessuno ha idea di dove fosse questo weekend la Red Bull, anche perchè Webber è vittima della sua scuderia. Infatti l'australiano è costretto a partire ultimo causa troppa poca benzina nel serbatoio, ed in gara gli terminano la frittata non avvitandoli una gomma. Dopo i fatti della Malesia, è tutto sin troppo sospetto.
Infine Jenson Button porta la McLaren più lenta delle ultime gare ad un ottimo 5° posto, con una strategia a 2 soste. L'inglese gestisce le gomme perfettamente, con talento ed esperienza.
Il messicano Perez sta sparendo al suo confronto: oggi è fuori dai punti a 28 secondi dal compagno di box.
Alla fine, il Campione paga. E il gregario ne paga le conseguenze.