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lunedì 15 aprile 2013

IL MIO CAGLIARI/ 32°T.

Immagine tratta da cagliaricalcio.net e modificata su befunky.com
LA SICUREZZA DI SAPER COSA FARE

Un Cagliari coriaceo e concreto ha la meglio su un'Inter che di grande squadra ha solo più il blasone del suo nome. 2-0, e a poco servono le recriminazioni sul rigore dubbio concesso a Pinilla dal sig. Celi. L'Inter infatti, una volta subita la rete del vantaggio sardo, si squaglia come neve al sole, nessuna reazione anzi, un crollo verticale che poteva portare un passivo ben più ampio. E far passare questa sconfitta come "un dominio per un'ora", o "partita condizionata da un errore arbitrale", come sta avvenendo, è sempre il solito tentativo mediatico di togliere le colpe (evidenti) di un allenatore totalmente nel pallone.
L'Inter non esiste, basta un Cagliari sottoritmo e attento per vincere a mani basse, dominando la ripresa.
L'inesperto e arrogante Stramaccioni dà sempre la colpa gli infortuni, agli arbitri, ai pali, alla sfortuna e mai a sè stesso. L'Inter non ha lo straccio di un gioco, difende malissimo e attacca solo con sortite singole e giocate estemporanee dei suoi giocatori migliori.
E Stramaccioni sembra stia giocando a Football Manager, il gioco manageriale di calcio più famoso, cambiando schema ogni due partite e mettendo Samuel centravanti nella mezz'ora finale. E un ex allenatore della Primavera che preferisce schierare in attacco Walter Samuel a discapito di un giocatore di ruolo delle giovanili nerazzurre, deve far riflettere sulla confusione che attanaglia l'incerottata e mal costruita squadra nerazzurra.
Lopez, al confronto con il più reclamizzato tecnico romano, sembra di un altro pianeta. Plasma l'undici che manda in campo sulla squadra avversaria, e con la mossa di Pinilla per Dessena, dà più profondità al tridente, che sfonda al cospetto di una difesa immobile e poco reattiva.
L'Inter piange e conquista i titoloni per il rigore su Pinilla, ribadiamo molto generoso, ma dovrebbe piangere e piangersi addosso per il secondo gol. Roba da scapoli contro ammogliati: a difesa schierata, Pinilla avanza entrando letteralmente in porta, senza trovare un avversario che gli si fa incontro. Ed Ibarbo ha ridicolizzato i vari Juan Jesus, Silvestre ed Alvaro Pereira, gente acquistata per decine di milioni complessivi, che sembra ora gente inadatta alla Serie A.
E dire che la formazione titolare schierata dal Cagliari, sembrava partorita da Stramaccioni stesso. Sedevano in panchina, infatti, Sau e Pinilla, e dopo 5 minuti si è rotto Cossu.
Nainggolan, poi, era squalificato.
Tre tra i migliori uomini offensivi della squadra isolana, che andavano così a pareggiare le defezioni di Milito, Cassano e Palacio dell'Inter. ThiagoRibeiro- Cabrera- Ibarbo, questi i tre uomini più avanzati del Cagliari, a dispetto dei tanto reclamizzati Guarin- Alvarez- Rocchi, non hanno sfigurato. E così Cambiasso- Gargano- Kovacic non sono sembrati tanto migliori di Dessena- Conti- Ekdal. In difesa poi, si schierava Murru, classe '94, e Perico, che non giocava da mesi.
Contro questo Cagliari, l'Inter senza 3-4 titolari, avrebbe comunque potuto e dovuto vincere, dominare, chiudere gli avversari. Come avrebbe sicuramente fatto la Juve, o il Milan.  Specie perchè non si giocava neppure a Cagliari, ma al solito in giro per l'Italia. Ricordiamoci anche come il 4-2-3-1 di Spalletti alla Roma, uno dei migliori sistemi di gioco degli ultimi dieci anni italiani, con Totti centravanti, nacque dalle defezioni offensive della squadra giallorossa. 
La serenità e la mentalità fanno la differenza, la sicurezza di saper cosa fare, come giocare. Senza improvvisare di partita in partita.

Pagelline: Agazzi 6; Perico 6, Rossettini 6,5, Astori 6,5, Murru 7; Dessena 6,5 (57'Pinilla 7,5), Conti 5,5, Ekdal 6 (86'Casarini sv); Cossu sv (7'Cabrera 7); ThiagoRibeiro 5,5, Ibarbo 6,5.
Pulga-Lopez 7.

lunedì 19 novembre 2012

IL MIO CAGLIARI/ 13°T.

Immagine tratta da cagliaricalcio.net e modificata su cartoonize.net
ASTORI SALVA L' INTER

Inter-Cagliari. 2-2. Clamoroso, il Cagliari strappa un punto a San Siro, per la prima volta dal 2009. Un grandissimo grazie va al tecnico dell' Inter, Andrea Stramaccioni, che schiera un 11 iniziale molto discutibile, con 3 difensori centrali, 2 terzini e 2 incontristi a centrocampo. Traduzione: enorme difficoltà nel far arrivare la palla al tridente Cassano-Palacio-Milito. 
Nel finale di partita, con l' ingresso di due uomini dall' ultimo passaggio, Alvarez, ma soprattutto Coutinho, l' Inter ha creato innumerevoli palle gol, per recuperare il momentaneo svantaggio.
Questo atteggiamento tattico privo di fantasia in mezzo al campo, con Guarin fuori per infortunio, dopo il vantaggio iniziale siglato da Palacio, incolpevolmente solo tra le larghe maglie di Astori e Avelar, su cross di Cassano che per creare è dovuto andare a prendersi la palla sulla trequarti, ha consentito al centrocampo rossoblù di manifestare una netta supremazia sia nel palleggio che sulle palle alte.
Si permetta di notare come Gargano sia più debole di Conti, ieri superlativo, e di Nainggolan, seppur non in grandissima giornata. E Cambiasso non è ai livelli di qualche stagione fa.
Il Cagliari ha sfornato numerose occasioni, due volte con Nenè, poi uscito per una botta alla testa, e poi con il pareggio di Sau, imbeccato da una deliziosa parabola di Cossu, per una azione tutta made in Sardinia.
Nella ripresa Milito si divora una rete più grande di lui, e Sau punisce nuovamente i nerazzurri. L' acrobazia di Pinilla si spalma sul palo lontano, riprende il sardo di Tonara, che tra una scivolata ed una finta, mette a sedere un difensore e deposita in rete per il momentaneo 1-2.
Poi l' Inter, complice l' ingresso di Coutinho, crea una miriade di occasioni, ma è da un innocuo cross dalla destra che pareggia, con Astori, in versione ultra confusionaria, che anticipa Agazzi, con nessun interista nel raggio di km. 2-2. A 10 minuti dalla fine.
Il Cagliari, nei minuti finali, si chiude a riccio e grazie ad Agazzi e ad una svista arbitrale per fallo di Astori (ancora lui!) su Ranocchia sulla linea dell' area di rigore al 91', termina sul pareggio.
Assolutamente il 4-3-1-2 è lo schema dei sardi. Lo si ribadisce sempre, la squadra anche a Firenze e qui a San Siro, ha giocato a viso aperto. Ed è una notizia migliore anche del pareggio.
Sugli scudi il capitano Daniele Conti, con una prestazione notevolissima di qualità, un ottimo Nainggolan rubapalloni, Sau meraviglioso ed assolutamente da Serie A, Cossu che sta tornando in forma e un buon Avelar, autore del cross del 2-2, chiudendo un occhio per l' erroraccio sulla rete di Palacio. Buonissima prova anche per Agazzi, ottimi riflessi e classica uscita a farfalle graziata.
Inguardabile Astori, davvero in bambola, quest' anno sotto i suoi standard, Ekdal che per 90' ha girovagato per il campo senza convinzione e Ibarbo, che sta portando in campo il suo sosia scarso, indolente e involuto.
I titoloni dei giornali sul rigore negato sono eccessivi, così come le dichiarazioni di Moratti. Sembra che il Cagliari abbia rubato il pareggio. Non è così. L' Inter ha pareggiato su una autorete fantozziana, e quest' episodio fa il paio con il contatto Astori-Ranocchia. Ma si sa, il titolo non sarà mai Astori salva l' Inter, ma l' arbitro ruba all' Inter. Amen. 
Ma si mettano in testa che con 1 portiere, 7 difensori e 3 punte disperse in avanti non si vince nulla. La Juve è un' altra cosa, una cosa seria. E anche la Fiorentina.
Il Cagliari è 10°, con 16 punti, uno in più del Milan e a +5 sulla zona B, bene così.
Ora lunedì all' Is Arenas, questa volta finalmente aperto totalmente (è l' ennesima volta che lo diciamo), arriva il Napoli privo dello squalificato Cavani. Conoscendo la rivalità tra le due squadre, sarà una battaglia sportiva.
Già Mazzarri prepara il campionario di scuse, dalla squalifica di Cavani alla prima volta dello stadio sardo a piena capienza, allo strano orario (19) della partita, agli avversari che giocano la gara della vita. Senza trascurare qualche frasetta sull' arbitro preparata ad hoc.
Vendicare il vergognoso 3-6 del San Paolo sarà l' imperativo. Alè.

Pagelline: Agazzi 6,5; Pisano 6, Rossettini 6, Astori 4,5, Avelar 6; Ekdal 5, Conti 7,5, Nainggolan 6,5; Cossu 6,5 (68'Dessena 6); Nenè 6,5 (37'Pinilla 6,5), Sau 7,5 (74'Ibarbo 5).
Pulga-Lopez 6,5.