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sabato 5 ottobre 2013

TUTTI A FARE IL TIFONE

Immagine tratta da f1grandprix.com e modificata su befunky.com
Bla, bla, Vettel pole, bla, bla, pole numero 42, bla bla, quarto Mondiale sempre più vicino, bla bla, Red Bull imbattibile, bravo bravissimo, bla. Solita introduzione da un quadriennio, solita pole di Seb. Solito copione.
In Corea c'è proprio la sensazione di una stagione che si sta stancamente trascinando verso la fine, con un Mondiale che attende solo la matematica e a cui non crede più nessuno, se non Vettel, con il mercato piloti che ha già espresso il meglio e che deve assegnare solo i sedili "paganti".
Insomma, le ultime sei gare sono proprio poco appassionanti e poco motivanti per i piloti e gli addetti ai lavori, e così per gli spettatori.
Domani partiranno fianco a fianco i due migliori in termini di velocità pura, Vettel ed Hamiton. 
Webber, qualificatosi 3°, scatterà 13° in virtù della penalizzazione inflitta per aver fatto da passeggero di Alonso nel giro di rientro ai box al termine del Gp di Singapore.
Grosjean, beneficiando di questa penalità, eredita la terza piazzola, con il compagno di box Raikkonen solamente nono (decimo tempo) a un secondo e tre dal francesino.
Kimi, come sostenuto anche lo scorso Gp, assieme ad Alonso, non dà il meglio di sè il sabato. Entrambi han perso velocità, non sono più ai livelli di velocità pura nel giro secco come nei loro anni giovanili. Si palesa già da questo 2013 un possibile punto di difficoltà per la coppia in rosso del prossimo anno. Alonso anche oggi stacca il 6° posto, la classica terza fila, che lo farà partire quinto, con Massa appena dietro a due decimi.
Immagine tratta da formula1.com
Il distacco tra i due in qualifica è sempre minimo, mentre in gara si allarga con una forbice molto ampia. 
Ci sono due alleati domani per evitare la classica noia causata dalle note fughe vetteliane.
Uno. La cabala. In Corea si corre dal 2010, ed i piloti che hanno realizzato la pole non hanno mai vinto. 2010, pole a Vettel e vittoria di Alonso. 2011, pole a Hamilton e vittoria a Vettel e 2012, pole a Webber e vittoria di Vettel.
Due. Fitow. Il tifone, pioggia torrenziale e venti a 100 kmh previsti in passaggio sul circuito proprio per domenica, proprio per il Gp. 
Bisognerà fare il tifo, anzi il tifone, per scacciare gli sbadigli e vedere una bella gara sul bagnato, come non succede da tempo.
Ma anche sul bagnato, Vettel è fortissimo. Nuova lode in vista per la sua laurea quadriennale, dopo il capolavoro singaporegno?

Pagelline: 1°Vettel 10, 2°Hamilton 8, 3°(13°)Webber 6,5, 4°(3°)Grosjean 7,5, 5°(4°)Rosberg 5,5, 6°(5°)Alonso 6, 7°(6°)Massa 6, 8°(7°)Hulkenberg 7, 9°(8°)Gutierrez 7, 10°(9°)Raikkonen 4, 11°(10°)Perez 6, 12°(11°)Button 5,5, 13°(12°)Ricciardo 6, 14°Sutil 6, 15°DiResta 6, 16°Vergne 5,5, 17°Bottas 5,5, 18°Maldonado 5, 19°Pic 6, 20°Van der Garde 6, 21°Bianchi 6, 22°Chilton 6.

sabato 21 settembre 2013

VETTEL FORTUNA IUVAT

Immagine tratta da f1grandpix.com e modificata su befunky.com
La fortuna aiuta Vettel. Che poi si tinge di biondo platino sul ciuffo per farsi riconoscere ancora meglio sotto i riflettori. Nella notte singaporegna con la pista di Marina Bay illuminata a giorno, Vettel si prende, al solito, la pole position. E' la numero 41, record che continuamente si aggiornano senza tregua, tanto per dare l'idea del dominio continuato del quadriennio bibitaro.
Si diceva la fortuna, beh, in parte. Intanto chiariamo che il tedeschino ha guidato senza una minima sbavatura, in questo suo stato di grazia perenne, per tutto il weekend, e si è permesso nella Q3 di infilare un gran giro e di sfilarsi il casco a un minuto dal termine della sessione. 
E se l'è vista brutta. Non aveva calcolato Rosberg e Grosjean, che infilano due giri pazzeschi e arrivano ad un soffio da Seb. A 0'091 si ferma la Mercedes di Nico, mentre la Lotus di Romain a 0'217. Brivido finale in una storia già scritta sin dalle prime libere del venerdì, che strappa a Vettel un'attesa a respiro trattenuto e occhi sgranati manco fosse la prima partenza al palo della carriera.
Immagine tratta da formula1.com
Quindi Vettel, Rosberg e Grosjean, per la serie se non sei biondino con gli occhietti chiari non ti vogliamo qui a Singapore. In realtà ci sarebbe un altro biondino, tale Kimi Raikkonen, che non riesce a fare meglio di 13°, a 1 secondo e 6 dal compagno di box francese. Kimi soffre di un problema alla schiena, e non è in perfetta forma, ma si deve riconoscere che da quando ha firmato per la Rossa più affascinante del lotto, non ne ha fatta una giusta. In gara è reduce da due zeri, e in qualifica (prima di questa) da un 11°, un 8° e un 6°, con Grosjean che gli è stato davanti in 3 delle ultime 4 prove ufficiali. Urge una sveglia, anche in ottica Ferrari.
E la sveglia in casa Ferrari è stata ormai archiviata, come la stagione 2013. La Scuderia di Maranello ha una macchina che non va, che non fa meglio di 6a con Massa e 7a con Alonso. E ha lo spagnolo che in qualifica non riesce ancora ad avere il guizzo del campione, è il suo tallone d'Achille, oltre che della vettura. 
In chiave 2014 si è scelto di avere i piloti più esperti del circus (assieme a Button), Alonso andrà per i 33 e Kimi per i 35. Ma entrambi hanno perso smalto nelle qualifiche, rispetto ai loro anni giovanili. Già da ora questo si palesa come un punto interrogativo per la stagione dell'ennesimo annunciato riscatto. Alonso non fa una pole dalla Germania 2012, e Raikkonen addirittura dalla Francia 2008!
E se Alonso e Kimi avessero davvero perso velocità sul giro secco, al di là delle loro vetture? 
Per la gara, domani, non ci sono storie. Vince Vettel. E tutti a sbuffare in attesa del 2014.