![]() |
| Immagine tratta da torinotoday.it |
Lettera di un innamorato della Vecchia Signora.
Nulla da dire, la Juventus ha strameritato uno scudetto che, anche se con qualche difficoltà, non è stato mai in discussione, neanche quando si è ritrovata a rincorrere. Lo scudetto più bello, una Juventus a tratti la più forte di sempre. Gioco di squadra, corsa, grinta, adrenalina pura, superiorità imbarazzante messa subito in campo con il 4-1 al Parma alla prima ufficiale allo JUVENTUS STADIUM, il dodicesimo uomo in campo soprattutto con le "grandi".
In casa, in effetti, i bianconeri hanno costruito uno scudetto che pian piano si è fatto solido anche in trasferta. Le "piccole" sono state difficili da incontrare a Torino perchè galvanizzate anch'esse da uno stadio supremo, particolare, superiore, unico in Italia.
Stasera festeggia meritatamente chi ha corso per tutta stagione con il sangue agli occhi e ha, invece, "fatto buttare sangue" (cit. Conte) a chi ha giocato per tutta la stagione a palla lunga e pedalare.
Stasera festeggia chi ha avuto ragione a rimanere nella stessa squadra, nella stessa bandiera e si è ritrovato quasi 10 anni dopo a festeggiare la terza stella sul campo. Antonio Conte ha beccato 3-4 innesti strani ad Agosto ritrovatisi indispensabili come il pane; Pirlo versione mundial 2006 in una stagione immensa, Vidal che se perde un pallone ti sovrasta e se lo riprende, Vucinic che ha segnato poco si, ma ha fatto tanti assist e tanti cambi di passo nella giocata finale. E poi il resto è venuto da sè con un gruppo straordinario. Marchisio capitan futuro, De Ceglie e Bonucci ritrovati, Lichtsteiner pendolino, Barzagli e Chiellini assurdi, Pepe operaio, Matri, Quagliarella, Borriello tutti marcatori decisivi. Senza top player hanno dato tutti una dimostrazione di forza incredibile.
Del Piero il signore della squadra con due gol pesantissimi nelle ultime partite.
Buffon come Pirlo versione 2006, e nel dopo gara ha voluto giustamente dedicare lo scudetto ad altra gente con le palle, vincente con la Juventus scesa di categoria e tornata in vetta provando a vincere ancora subito, ma senza risultati: gente come David Trezeguet, Mauro German Camoranesi, Pavel Nedved. Senza dimenticare chi in quella serie B ci si è fatto le ossa (Marchisio e Chiellini su tutti).
Annientate tutte le grandi in casa e fuori, una finale di Coppa Italia ancora da giocare e nient'altro da aggiungere. Scudetto strastrastrameritato in una stagione incredibile.
Così dopo il 5 Maggio storico, un'altra data vicina, il 6 Maggio, entra per sempre nel cuore dei tifosi bianconeri con uno stesso risultato dall' altro campo, che rimarrà anch'esso nel cuore. 4-2 della Lazio con Poborsky 4-2 dell'Inter con il Principe del gol. Intrecci strani come Muntari che spazza via il gol fantasma di Cambiasso nel derby.
30 VOLTE CAMPIONI D'ITALIA SUL CAMPO!

