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venerdì 18 luglio 2014

I COCCI DEL MATRIMONIO

Immagine tratta da ilblogdialessandromagno.it e modificata su befunky.com
Ancora Conte-Juventus. Perchè quando il matrimonio finisce, più o meno consensualmente, è il momento dei cocci.
Spuntano retroscena (quanto credibili?) di una volontà di Conte di passare al Milan nel maggio scorso, di una campagna acquisti non all'altezza delle aspettative del tecnico e attualmente semivuota (Evra e Morata), di un mister svogliato, senza stimoli e quant'altro.
Dunque meglio lasciarsi, se l'entusiasmo non è più quello dei tempi migliori, se gli sguardi dentro la casa (juventina) si fanno improvvisamente torvi.
Ma da questo matrimonio finito, chi ci ha guadagnato di più? Antonio Conte o la Juventus?
Il tecnico leccese arrivò alla Juve nel 2011 da tecnico emergente, con un palmares di due promozioni in A (Bari e Siena), un cocente esonero all'esordio (da subentrato) nella massima serie con l'Atalanta, e una retrocessione viziata da penalizzazione ad Arezzo. 
Annotiamo come raggiunta la A con il Bari e con il Siena, Conte abbia lasciato entrambe le squadre. Una volta che raggiunge il massimo, molla. 
Vuoi per incomprensioni con la dirigenza per il rafforzamento (così a Bari e forse a Torino), o per altre offerte ricevute (come a Siena). Ma è già la terza volta.
E la Juventus di Agnelli e Marotta dove stava prima di Conte?
Stagione 2010/11. Viene scelto Gigi Delneri in panchina. Sarà un deludente 7° posto. Per nulla soddisfacente considerando anche certi investimenti, su tutti i 12 milioni per Martinez e i 15 per Krasic (che dopo un bagliore iniziale, scomparve in una parabola degna di una meteora calcistica), ma anche i 15,5 per Bonucci, 5 per Motta, 10 totali (tra prestito e riscatto) per Pepe, 14,5 per Quagliarella, 18 (tra prestito e riscatto) per Matri a gennaio. Un passivo notevole, in virtù di 30-35 milioni incassati dalle varie cessioni. 
Una dirigenza che usciva con le ossa rotte da una stagione fallimentare. 
E poi l'incontro con Conte, il colpo di fulmine. Si intuiva la grandezza dell'accoppiata anche solo dalla gara d'esordio. Juventus-Parma 4-1 allo Juventus Stadium con un gioco e un possesso palla da stropicciarsi gli occhi.
Ora restano i cocci.
Da una parte Conte, che ha più volte sottolineato la grandezza del proprio lavoro nel triennio juventino, confortato da risultati clamorosi in campo nazionale.
Dall'altra la dirigenza bianconera, che ha supportato il tecnico e costruito una squadra nei 3 anni che è andata a scovare talenti come Pogba e Vidal, che attualmente valgono oro e parametri zero come Pirlo e Llorente, pilastri delle vittorie. 
Ma Conte senza la Juventus, sarebbe arrivato al tris di Scudetti?
E la Juventus senza Conte, avrebbe scritto la storia del calcio italiano negli ultimi 3 anni?
Chi era il coniuge più forte? Il tempo fornirà le risposte.

domenica 8 aprile 2012

E' NOTTE PER ROSSI


Le qualifiche del primo Gp della stagione del Motomondiale, in Qatar, sentenziano che Rossi sulla Rossa proprio non va.
Ricomincia da una situazione addirittura peggiore di quella dell' anno passato, già ampiamente deficitaria rispetto al palmares del campionissimo di Tavullia.
Difatti il Dottore è 12esimo, ultimo delle non CRT, ultimo delle 4 Ducati in pista.
Il distacco dal poleman Lorenzo è di 2.2 secondi, ma è oltremodo preoccupante se confrontato alle altre Ducati, quella ufficiale di Hayden è 5a, e ha girato 1.2 secondi meglio del 46, le Ducati clienti sono rispettivamente 8a con Barbera e 10ma con Abraham, con lo spagnolo che gli rifila 9 decimi e il ceco 7.
Può essere questo il vero potenziale attuale di Rossi? 
Gli ottimisti sperano nell' "animale da gara", ma la verità è che Rossi non ha nessun feeling con la moto di Borgo Panigale, anzi non l' ha mai avuto. Quel feeling che ti permette di fidarti del tuo mezzo e staccare mezzo metro più in là, di percorrere ad alta velocità le curve, di esser sicuro di poter aprire il gas senza che la moto si imbizzarrisca. Ecco, a Rossi manca tutto questo, la fiducia nel mezzo.
E' come un matrimonio che non va, due caratteri diversi, non malvagi in assoluto, ma solamente diversi, due stili che non si capiscono, la fiducia che man mano viene a mancare sempre più. E nessuno capisce di chi sia la colpa.
Hayden dichiara che questa sia la Ducati migliore che abbia mai guidato dal 2009, mentre Rossi brancola nel buio di modifiche sempre peggiorative alla guidabilità del mezzo, e preannuncia per warm up e gara di affidarsi alle regolazioni dell' americano. 
E questo rende chiaro il quadro.
Guardi nei matrimoni altrui per vedere se sei tu quello sbagliato.
Sta cominciando a mancare la fiducia in te stesso.
Ma quando i matrimoni non vanno, e da 1 anno e mezzo oramai si capisce che non ce n'è, c'è solo una decisione da prendere, per non appannare ulteriormente quel 46 sempre più offuscato a centro griglia.