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sabato 20 settembre 2014

F1 DIARY - 14, SINGAPORE, QUALIFICHE

Immagine tratta da fia.com
Ma sì, le più belle qualifiche dell'anno! Tutti vicinissimi, tre sessioni in cui Red Bull, Williams e Ferrari si sono illuse di poter defenestrare finalmente le Mercedes.
E invece no. Alla fine la griglia è sempre quella. La solita solfa.
Due Mercedes, due Red Bull, Ferrari e Williams a mischiarsi. 
Alla fine è sempre la casa di Stoccarda a portarsi a casa la prima fila. Stavolta è Hamilton a beffare Rosberg per 7 millesimi. "Damn it!" (trad. "Dannazione!") sbotta Nico via radio appena saputo di essere stato beffato. 
Soliti sorrisetti e strettine di mano di cartone a fine prove. Domani botte vere, sin dalla prima curva. Rosberg non correrà da ragioniere, e se ci sarà la possibilità, renderà la vita dura a Lewis. 
Però gli altri ci sono. Il fenomeno Ricciardo è 3° a meno di due decimi e dichiara di voler puntare al bersaglio grosso. Ha un gran ritmo gara, è da tenere sott'occhio, perchè è uno che sa gestire bene le gomme. Poi quel sorriso con i riflettori splende che manco la pubblicità del dentifricio.
Il duo Vettel-Alonso è 4° e 5°, vicini vicini, come vorrebbero le voci di mercato che tanto fanno infuriare lo spagnolo. Tanto da sgridare pubblicamente la stampa italiana. Pare sceso dalle nuvole, sei alla Ferrari baby, la pressione fa parte del gioco! Nando vuole puntare al podio. Ma se non fa mirabilie al via, sarà tosta: superare chi sta davanti è un dramma da inizio anno per la Rossa, pure attivando il Drs. Anche perchè la Red Bull può mettere le ali e la Mercedes i cavalli.
Ferrari che aveva anche un Raikkonen in palla, in pallissima, per tutte le qualifiche. Kimi e Nando finalmente separati da un soffio, come nel progetto iniziale di Domenicali: 204 millesimi per il finlandese nella Q1, 31 per lo spagnolo in Q2, e meno di un decimo anche nel primo tentativo della Q3. Poi il motore di Raikkonen ha fatto le bizze e addio secondo run. Sarà 7°, con la magra consolazione della partenza dal lato pulito della pista. Ma per la prima volta è andato veramente bene anche nelle prove. "Tutte le volte che la macchina mi dà delle buone sensazioni, capitano dei problemi", il suo amaro commento. L'importante è che il pilota dimostri, come da qualche gara a questa parte, di aver trovato il feeling giusto con la macchina e il box. Che riesca a modificare in meglio gli assetti, e che stia vicino ai tempi di Alonso. Dimostrando di non essere bollito. 
Beh chi vince domani? Classica vittoria di Ricciardo, quello la sa lunga. Anzi, doppietta Red Bull con Vettel 2°. Con il sorrisone super di Ric che convincerà il tedesco a cambiare aria. E Alonso 3° davanti a Raikkonen. Per farlo stare tranquillo e rivendicare le sue vittorie di Pirro contro Kimi alle prime interviste possibili. Alè.

martedì 19 agosto 2014

VADO AL MAX

Immagine tratta da redbull.com e modificata su befunky.com
La notizia è che Max Verstappen l'anno prossimo debutterà in F1 in Toro Rosso, al fianco di Kvyat. E sarà il primo pilota a correre nella massima categoria prima dei 19 anni (record appartenente alla meteora Alguersuari), precisamente a 17.
L'anno scorso l'olandese correva ancora nei kart, ma una clamorosa stagione in F3 con 8 vittorie su nove weekend (gare di tre manches), 13 podi, e il secondo posto in classifica, l'hanno posto all'attenzione di tutti gli appassionati.
Ha impressionato perchè è alla prima stagione extra kart, e sta correndo e vincendo contro gente (vedi il capoclassifica Ocon) che ha molta più esperienza sulle monoposto.
Prima la Mercedes e poi la Red Bull hanno messo gli occhi sul ragazzo, che ha scelto la casa austriaca. Ufficializzando il 12 agosto la firma con le lattine. E nel giro di una settimana, l'annuncio dell'approdo in F1.
Si tratta di un grandissimo prospetto. Veloce e coraggioso. Impressiona nella fame, nel cercare di sorpassare in piste e punti impossibili. Quello che ha dimostrato in F3 a 16 anni è un talento cristallino e tanta grinta.
Si ha la sensazione che possa essere un futuro crack.
Ovvio che ci si domanda se il debutto così giovane in F1 non possa essere controproducente e finire per tarpargli le ali. Alla fine chi si ricorda più di Alguersuari o Buemi, passati per la seconda squadra Red Bull. E lo stesso Vergne, chiamato a lasciargli il sedile, ha il futuro in F1 appeso a un filo. Ma è la faccia di una medaglia che dall'altra parte però ha visto transitare per Faenza sia Seb Vettel, quadricampione, che Mr.Sorriso Ricciardo, rivelazione della stagione 2014 con 2 vittorie all'attivo.
Insomma, la Toro Rosso è una sorta di "o la va, o la spacca". Senza una seconda occasione.
E per quel che ho visto da qualche gara in F3, da Verstappen mi aspetto che stupisca. 
Andrà e non la spaccherà. Per me è un futuro campione. 

P.S. La Red Bull nella prima squadra ha un 27enne (Vettel) e un 25enne (Ricciardo), e nella squadra junior, la Toro Rosso, il prossimo anno, avrà il futuro 17enne Verstappen e Kvyat, che nel 2015 andrà per i 21 anni. La Ferrari attualmente ha il 33enne Alonso e il 34enne Raikkonen piloti titolari. E come collaudatori De la Rosa, 43 primavere, Genè, 40, e Rigon, 28 tra qualche giorno. Con un Bianchi che a 25 anni è ritenuto ancora troppo giovane. Sicuri che anche sulla scelta dei piloti la strada Rossa sia quella giusta?

domenica 27 luglio 2014

F1 DIARY - TAPPA 11, GARA

Immagine tratta da forum-auto.com e modificata su befunky.com
Il dubbio. Perchè allora il dubbio si insinua. Prima nella testa di Lewis e poi in quella di tutti gli altri. E se in Mercedes gli stessero realmente facendo le scarpe?
Quel "fai passare Nico", su una strategia e gomme diverse, nel corso della gara è il punto focale, forse della stagione intera.
Assieme alla presa di posizione di Hamilton, in diretta e in differita. In diretta si rifiuta, dicendo al team che Rosberg avrebbe dovuto avvicinarsi per accampare una pretesa del genere. E in differita aggiunge che "Il mio lavoro non è far passare gli altri".
Bene, il duello è servito. Hamilton termina 3°. Rosberg 4°. Tra i due 11 miseri punticini a favore del Biondo. 
Con il Nero che rimugina, mastica amaro, riflette. Troppe rotture, troppe frasi sibilline.
Non è che non siamo Paperini ma Sabotatini o Schieratini tutti verso il bel principe tedesco Rosberg?
Un mese di vacanza ora, che sicuramente il duo Mercedes non trascorrerà assieme.
Oh, ma poi Ricciardo è un gran manico. Un grandissimo manico. Sta svergognando Vettel. Quel quadricampione fenomenale fortissimo. E lo sta svergognando con prestazioni clamorose, con sorpassi memorabili. Con cattiveria e con fame.
E oggi ha vinto. Alla seconda vittoria stagionale e in carriera. In questa stagione, contro Vettel nel box, e contro le Mercedes spaziali. Chapeau, ben arrivato al nuovo fenomeno a 52 denti.
E la Ferrari piazza una reazione. Di squadra. Questa è la Ferrari che si chiede a gran voce da inizio anno. La macchina non va, ma che si sfrutti ogni strategia, ogni millimetro di tattica per recuperare. 2° Nando e 6° Kimi. Le migliori prestazioni dell'anno. L'esperienza dei piloti al servizio di un rischio tattico finalmente azzeccato. Magistrale la gara di Alonso, che ha chiuso alla piazza d'onore e sulle tele. Lottando come un leone. E lode a Kimi, da 16° a 6°, anche lui andato lungo nelle soste per recuperare. Da squadra si può uscire a testa alta da una situazione nera come quella del 2014. Con entrambi i piloti. Che non sono il problema della Rossa.
La F1 turbo è bella. Ogni gara combattuta ed equilibrata, se escludiamo le Mercedes (oggi relegate indietro da pioggia e safety car). Alla fine dopo il periodo iniziale di ambientamento, stiamo vedendo un po' di spettacolo. Bene così.