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sabato 10 ottobre 2015

BAR F1 - 15, QUALIFICHE RUSSE

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
CHI C'E'
C'è la sicurezza. Il botto di Sainz è stato notevole, le gomme son rimaste ancorate alla vettura, la cellula di sopravvivenza ha resistito in maniera encomiabile, il collare Hans ha fatto il suo dovere, le barriere hanno assorbito al meglio. Il livello di sicurezza delle vetture è da sottolineare. Detto questo, mai abbassare la guardia, in questa stagione abbiamo visto due capottamenti (Perez e Kvyat) e questo crash di Carlos. Qualche campanello d'allarme sta suonando ancora. Bisogna prevedere ancor meglio l'imprevedibile.
Una domanda però sorge spontanea, ma il board della Formula 1 che in tema di sicurezza ha fatto progressi importanti, è lo stesso organo direttivo che partorisce i regolamenti assurdi di queste ultime stagioni? Davvero?
Nico Paggetto Rosberg è ancora in pole. Ed è record: appaia ora Arnoux a quota 18 pole al primo posto tra i piloti che sono partiti più volte al palo senza mai aver vinto il Mondiale. Anche questi sono record. 
Valtteri dà un'altra Bottas di vita. Ancora terzo in qualifica dopo il Giappone, il freddo finlandese che non entusiasma è un serio candidato al terzo gradino del podio. Come lo scorso anno. 
La Force India mostra progressi e fa sesta con Hulk e settima con Perez. Mica male. Magari con qualche tattica più conservativa di gomme in gara, potrebbero diventare un'interessante variabile.
Bravo anche a Nasr e Button, che si qualificano molto bene rispetto ai loro compagni di box. 
Giusto dire poi che dopo due Gp torna Mehri. Che ha rilevato Rossi. Ovviamente ve ne eravate accorti tutti, no?
CHI NON C'E'
In terra russa Kvyat è di casa. Ma oggi è non pervenuto, undicesimo. Come la Red Bull tutta, letteralmente sparita dai radar dopo Singapore. Con Ricciardo decimo si piazza dietro pure alla sorellina Toro Rosso del neo maggiorenne Verstappen. Impensabile una Red Bull dietro alla Toro Rosso sino a qualche anno fa.
Tre delusioni: Maldonado, Massa e Alonso. Il venezuelano nelle qualifiche è stato bastonato da Grosjean, beccandosi 7 decimi in Q1 e 1 secondo e 1 in Q2. Probabilmente è una tattica studiata appositamente per la Russia, dove la pista è insidiosa e tutti han fatto molti errori: fare il taxista e vedere se arriva a punti, come in Giappone. Forza Pastor! Voler combattere il proprio istinto teppista è ammirevole. Paperino Massa scatterà 15°, con il compagno Bottas 3°, un k.o. totale. Felipe trova traffico ad ogni tentativo di giro, suona il clacson, ma nessuno lo sente. Triste. E Nando, beh Nando a Sochi festeggia i 250 Gp in carriera. Con una fascetta da Samurai in testa, uscendo in Q1, partendo poi domani con 35 posizioni di penalità. Preferiamo ricordarlo vestito di azzurro Renault e di rosso Ferrari, quando i motori di GP2 ancora non esistevano.
L' EXPLOIT
Lewis Hamilton nel post qualifica, parcheggia la vettura e poi cappellino in testa e mani dietro la schiena, si atteggia da rapper nonnetto curioso che sbircia la Ferrari in tutte le sue curve. Ricordava tantissimo i classici nonnini che passeggiano nei parchi. Grandioso. Oscar al miglior attore nonno non protagonista. 
Imm.tratta da @Formula1 su Twitter
Imm:gabbiani2008.iobloggo.com












LA PREVISIONE
E' un fine settimana strano, su una pista strana e senza aderenza. Forse ne vedremo delle belle, o forse no. Diamo la vittoria a Nico, davanti a Bottas e Lewis, che non ha mai sorriso in tutto il weekend. A seguire le due Ferrari. 

sabato 26 settembre 2015

BAR F1 - 14, QUALIFICHE GIAPPONESI

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
CHI C'E'
Per fortuna c'è Kvyat, dopo un botto agghiacciante compreso di cappottamento, per aver messo le ruote sull'erba appena prima della Hairpin. La generazione playstation è troppo abituata alle vie di fuga asfaltate.
Mercedes torna a ruggire. Quattro stelle d'argento nelle prime cinque posizioni, Singapore cancellata. Strano però che il tempo della pole 2015 sia più alto di quello del 2014 di quasi un decimo. 
Bravo a Bottas terzo, che ogni tanto tiene a far presente che esiste ancora nel circus, e ottimo anche Grosjean ottavo.
CHI NON C'E'
Lewis Hamilton continua la sua tradizione sfavorevole a Suzuka, dove mai in carriera ha conquistato la pole. Ma nella Q3 con due errorini prima della bandiera rossa, ha dimostrato di avere ancora qualche decimo nel taschino.
E' tutto studiato: Raikkonen probabilmente aveva nel piede la seconda fila, ma a causa del "solito" primo giro di Q3 esitante e della bandiera rossa successiva, scatterà sesto. Questo significa che il conto con la sfortuna (e un po' di sonnecchiamento da qualifica) è già stato pagato e dunque per domani si preannuncia una gara pulita! Tatticone!
L'EXPLOIT
Nico Rosberg è sempre lontano 41 punti dalla vetta mondiale, ma in Giappone riesce a piazzare la pole. Sperando che poi non vada a finire come lo scorso anno, quando scattò al palo e arrivò 2°. Intanto nei numeri da tramandare ai posteri, è arrivato a 17 pole: un ottimo bottino. Nella simpatica classifica dei piloti più volte partiti per primi senza mai aver vinto il mondiale, ha staccato Massa e Moss appaiati a 16 e si lancia a una sola lunghezza da Arnoux. 
LA PREVISIONE
Hamilton parte dietro Rosberg, ma poteva essergli davanti. Raikkonen parte dietro Bottas, Vettel e Massa, ma aveva il margine per sopravanzarli. Verstappen parte 14° (per il penalty di Hulk), ma aveva una vettura da 5/6 posizioni migliori. Kvyat scatta forse dai box e ha una Red Bull da zona punti. Insomma, belle lotte e rimonte all'orizzonte. 1 Hamilton, 2 Rosberg, 3 Bottas, 4 Vettel, 5 Raikkonen.

domenica 6 settembre 2015

BAR F1 - 12, GARA ITALIANA

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
(WO)MAN OF THE RACE
E' chiaramente lei, la donna della gara: la nuvoletta di Raikkonen. Si era nascosta per tutto il fine settimana, zitta zitta in un angolo, e poi bang! In partenza manda in stallo la Ferrari numero 7, facendola scattare alla moviola. Non contenta, la stava per fare ancora più grossa: aveva architettato un tamponamento della Manor (!) all'ingresso della corsia box (!!!). Ma all'ultimo non se l'è più sentita e ha concesso al buon Mehri di inchiodare ed evitare Kimi. Poi solito copione: rimonta dal fondo e quinto posto all'arrivo, comprensivo di strigliata dai capi che gli addossano la colpa, con l'eco del bollito che riecheggia nell'aria. Alè.
GLI SPUNTI
La Mercedes va velocissima. Quando col pepe sulla coda per via dell'indagine sulle gomme, è stato chiesto ad Hamilton di spingere un po', ha staccato tempi 1 secondo più veloci di Vettel a ripetizione. Non ce n'è. E' sempre la stessa sensazione, questi hanno ancora margine nel taschino. E Lewis ha già vinto.
La Williams è andata a velocità di crociera, badando a non combinare guai. Una vaga battaglia negli ultimi km, tanto per far vedere che erano in pista. Come direbbe il nostro amico Gianfranco Mazzoni: "Non hanno mai inquadrato la Williams, gomblottoooo! Mandate una mail a vuvvvuvvvù...". E Bottas ancora dietro a Massa, il rinco per eccellenza sino a due anni fa. 
GLI ABBACCHIATI
Kimi. Una volta che parte secondo, vedi te che ti combina. Sì vabbè la rimonta, però. Mobbastaveramenteperò.
A pochi giri dalla fine ecco proiettato dal fondo classifica il film "Lontani echi di vecchi campioni del passato". Vedere Button e Alonso doppiati a scannarsi per un 15° posto: che tristezza.
La Lotus nell'indifferenza generale è entrata nel guinness dei primati sotto la voce "Doppio ritiro più veloce, senza alcun contatto in pista". Si narra che i creditori che inseguono la scuderia di Enstone abbiano mandato un potentissimo virus nei software della vettura. Tempo un minuto e mezzo, e vetture in tilt. Alt + f9 non li ha salvati. Neppure Ctrl, Alt e Invio.
RAI-AHI-AHI-AHI
La nostra cara tv di stato in questo fine settimana è stata in piena forma. 
La cara Stella Bruno oggi ha toccato livelli di confusione mega-galattici, domandando a Vettel quanto fosse felice della sua vittoria (probabilmente quella del 2008), e non paga di questo, alla domanda successiva l'ha chiamato "Kimi". 
E il nostro ineffabile Mazzoni non è stato da meno, in preda a un attacco di bimbominkismo acuto, vede il baby Verstappen infilare un gran sorpasso ed esclama: "Che robbbbba sto Verstappen! Incredibbbbile". Noi cccciovani della Rai!
Ma la ciliegina sulla torta è stata la doppia ondata di pubblicità tra penultimo ed ultimo giro, dove si son visti più spot che vetture in pista. Ma come si fa...

sabato 22 agosto 2015

BAR F1 - 11, QUALIFICHE DAL BELGIO

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
CHI C'E'
Sembrava essere una lotta sul filo dei millesimi tra Hamilton e Rosberg, ma poi Lewis è sceso di quasi un secondo tra Q2 e Q3 e Nico è costretto ancora a guardare. 10 pole su 11 qualifiche: e dire che nel 2014 la pole era il tallone d'Achille del signor Rihanna. 
Un trittico di allegri furfanti da Gran Premio: Grosjean (che partirà 9° causa penalty), Perez e Maldonado, si piazza di prepotenza nella top ten. E con la partenza più manuale del solito, al via ne vedremo delle belle. Occhio soprattutto a Sergione Perez, dal Messico con furore, in versione Speedy Gonzales con velocità di punta capaci di rabbrividire chiunque. Domani sarà come il tonno: insuperabile.
Mercedes, nei primi otto ci sono sette motorizzati dalla casa di Stoccarda. Formula 1 o Formula Mercedes?
Fresca di rinnovo di contratto, la sfiga di Raikkonen fa capolino anche a Spa. Ammirevole per come si è nascosta per tutte le prove libere, salvo poi spuntare quando tutti se l'erano dimenticata. Prestazione top, si è meritata il rinnovo. 
CHI NON C'E'
Ferrari altalena rossa. Vettel 9° e Raikkonen 14°: e dire che in Ungheria Seb ha vinto e Kimi gli ha fatto da scudiero finchè la benedetta sfiga glielo ha concesso. Ma domani è un altro giorno, si vedrà. I punti si fanno la domenica (e la jella di Raikkonen si sfrega già le mani).
Va bene le 55 (!) posizioni di penalità accumulate per Spa, ma la McLaren è in versione balneare. Riesce a mettersi dietro solo la Manor. E Nando si becca mezzo secondino da Button. Ma il meglio deve ancora venire, dobbiamo tenerlo sempre a mente.
L'EXPLOIT 
Una Bottas di vita. L'aringa Valtteri riemerge dai fumi inebrianti del fantomatico sedile Ferrari e si piazza terzo. Dal nulla, dopo aver latitato per gare e gare, finalmente un segnale di vita. 
LA PREVISIONE
Hamilton pialla tutti senza pietà. Ma in partenza qualcuno farà confusione e scatterà alla moviola, e con tanti pericoli pubblici là davanti, sarà spettacolo. Gran lotta per il terzo gradino del podio: 1°Hamilton, 2°Rosberg, 3°Perez, 4°Vettel, 5°Raikkonen.

domenica 26 luglio 2015

BAR F1 - 10, GARA UNGHERESE

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1
MAN OF THE RACE
Stop. Fermi tutti. A causa di un'avaria al motore elettrico Kimi Raikkonen è costretto al ritiro, buttando alle ortiche un 2° posto molto più che probabile. Si presenta alle interviste, si trova di fronte Stella Bruno. Non sembra molto rabbuiato, al che la nostra Stellona nazionale gli chiede: "Non sembri molto triste per il tuo ritiro", Kimi fa la solita smorfia poco convinta e fa: "Beeeeeh, le birre mi hanno aiutato...". Man of the race, hai vinto. Jackpot. Chapeau.
GLI SPUNTI 
Onore a tutti e 20 i piloti in pista. Ognuno di loro ha dato il massimo oggi, tutti fenomenali. Hanno tenuto sempre giù il piede, tra corpo a corpo, contatti, staccate, botti, e piloti che hanno spinto la propria macchina quando si è fermata, si è visto tutto ciò che la Formula Uno può e potrebbe offrire. Una gara d'altri tempi. Il miglior modo per ricordare Jules.
La partenza è stata qualcosa di clamoroso da parte delle Ferrari. Due piloti fantastici, grandiosi. Seb e Kimi hanno fatto vedere di che pasta sono fatti, al via e per tutta la gara. Vettel ha vinto la sua seconda gara stagionale, di forza, senza mai rischiare di perderla. Raikkonen avrebbe fatto secondo, meritatamente. Ma la sfortuna ha cercato di metterlo k.o. prima facendogli saltare la videocamera dal musetto, e poi, non paga, ha mandato al macello il motore elettrico. Per Vettel 25 punti e lo champagne, per Kimi 0 punti e le birre. C'est la vie. 
Verstappen a 17 anni ha fatto quarto. Non c'è molto da aggiungere, clamoroso.
Così come Alonso che chiude 5° con la sfortunata Mp4_30, mettendosi alle spalle entrambe le Mercedes! Roba da raccontare ai nipotini. Forse quelle spinte il sabato pomeriggio hanno intenerito la vettura, al punto da non avere alcun problema per tutta la gara. Forse la McLaren Honda aveva solo bisogno di un po' d'affetto. 
Pastorone Maldonado è il miglior casinista della storia delle Formula Uno. Oggi è riuscito a prendere un drive through a causa di un eccesso di velocità nella pit-lane mentre scontava un drive through precedente. Qua si scrive la storia delle penalità, ragazzi! Leggenda.
GLI ABBACCHIATI
Lewis Hamilton ha corso con la vena tappata. Sembrava il protagonista, un po' isterico, di un videogioco di Formula Uno. Ha fatto di tutto, partito male, quasi tamponato il compagno di box, andato lungo, rimontato, sorpassato, altri contatti e via di penalizzazione. E in tutto questo, riesce ad arrivare davanti a Rosberg. Alla fine, non è poi così abbacchiato.
Nico Rosberg formichina sapeva che Lewis navigava nelle retrovie, e stava portando a casina il 2° posto. Ma un duello ravvicinato con Ricciardo gli ha rovinato tutto a pochi giri dalla fine. Dal quasi pari in classifica, a -21. 
Poi c'è anche Valtteri Bottas, l'incombente ombra alle spalle di Kimi Raikkonen per il sedile Ferrari. Chiude 14°. Non si vede mai. Piatto, come al solito. Una partenza come quella di Kimi oggi, Valtteri non l'avrebbe mai fatta.

domenica 5 luglio 2015

BAR F1 - 9, GARA INGLESE

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
MAN OF THE RACE
Lewis Hamilton le ha provate tutte: ha sbagliato sia in partenza che nella ripartenza dalla Safety Car, non ha mai attaccato le Williams che guidavano il gruppo, ma niente. E' bastata la chiamata al box nel momento giusto per montare le intermedie, et voilà, ha vinto di nuovo. Un weekend così e cosà, raddrizzato con le intuizioni della pole e del cambio gomme.
GLI SPUNTI
Maurizio Arrivabene non perde occasione per scaricare davanti ai microfoni Kimi Raikkonen. Roba da team principal di terzo livello. Stavolta si scarica al 100% sul finlandese la colpa della chiamata ai box anticipata, rivelatasi poi errata, come se il muretto e gli ingegneri non contassero nulla. Proprio come se non si vedesse l'ora di sottolineare con la matita blu gli errori dell'alunno. Facile giudicare dopo, e gettargli la croce addosso.
Ma se la Ferrari non sta progredendo (sull'asciutto avrebbero fatto non più di quinta e sesta), allora non dovrebbe essere sul banco degli imputati anche il Team Principal? Lo stesso signore che sta mantenendo una strategia con i media di volgare fucilazione nei confronti di Raikkonen da ormai 2/3 mesi per giustificarne la cacciata? O questo signore è intoccabile? Kimi è in discussione, ok. Ma che lo sia anche Arrivabene. 
Sparare su Kimi per nascondere le pecche dello sviluppo è proprio triste.
Seb Vettel è un gran pilota, la sua sensibilità oggi sull'umido/bagnato è stata notevole, notevolissima. Tale da mascherare la peggior Ferrari del 2015 e una partenza imbarazzante che l'ha piazzato 9° dopo poche curve. Si capisca però che questo atteggiamento mediatico di Arrivabene alla lunga lo sta mettendo in cattiva luce. E' sempre quello bello, bravo, che non fa mai errori anche quando li fa. E il pilota che sta guidando la Ferrari quest'anno non lo merita. 
Nando Alonso arriva a punti con una McLaren inguardabile, che fa 10a solo per tutti i ritiri visti oggi in quel di Silverstone. Ma Nando lingua lunga, che scintille avrebbe fatto con Arrivabene? 
GLI ABBACCHIATI
Ora, cacciamo pure Raikkonen. Perchè è vecchio, perchè puzza, perchè sbaglia sempre lui e perchè a priori va denigrato e trattato come un ferro vecchio. Ma davvero si vuol prendere Bottas? Sul serio? Ma l'avete visto oggi? Imbarazzante. Ha preso 1 minuto di ritardo in dieci giri, a momenti lo passava pure Kvyat. E le sta prendendo da Massa. E per liberarlo bisogna pure pagare una penale? Ma scherziamo? 

sabato 4 luglio 2015

BAR F1 - 9, PROVE INGLESI

Imm. tratta da autosprint.corrieredellosport.it
CHI C'E'
Hamilton ha lasciato illudere Rosberg sino al sabato mattina, poi si è preso la pole senza troppi complimenti. La numero 46. E domani proverà a invertire la tendenza che ha visto negli ultimi 10 anni trionfare solo 2 poleman qua a Silverstone.
C'è Kimi davanti a Vettel. Anche se, secondo i media nostrani, è il pilota più amato dai fans perchè hanno votato in pochi, perchè il sondaggio della GPDA non conta, perchè sì sarà pure il più tifato, ma la sua popolarità sta innegabilmente calando (Pino Allievi dixit oggi sulla Gazzetta), perchè è un gomblottooo. Insomma, sì vabbè, sarà pure 5°, ma avrebbe dovuto fare 1°. E comunque c'è sempre domani, e la speranza di accanirsi è dura a morire. Sennò che si scrive sui giornali da qui al 24 luglio?
Il piccolo Kvyat, criticatissimo dopo i primi Gp, sta mettendo in riga il sorriso di Ricciardo. A suon di tempi e prestazioni sta meritandosi il sedile Red Bull. Il tempo è galantuomo. E non giornalista, difatti.
CHI NON C'E'
La Ferrari ha architettato tutto, è chiarissimo: dare la peggior macchina della stagione a Raikkonen, proprio nel weekend in cui riesce a mettersi dietro in tutte le prove il fenomeno Seb. E' una tattica per non far risaltare il finnico. Così si arriverà alla scadenza naturale del contratto e gli si potrà dire grazie e arrivederci perchè non è arrivato nella Top 1 nella Classifica iridata e perchè non ha staccato il teammate di quegli 80/90 punti richiesti. 
La McLaren, secondo il sondaggio globale online, è la 2a squadra più tifata della F1, e ha il 2° e il 3° pilota con più fans (Alonso e Button), e nel Gp di casa chiude in penultima fila. Triste y solitaria. 
Più passano i Gp e sia la Ferrari che la McLaren non migliorano. E dire che una volta lo sviluppo durante la stagione, era il fiore all'occhiello per entrambe. Ah, l'epoca dei test.
Gianfranco Mazzoni non c'è. Lo storico telecronista Rai accoglie i telespettatori localizzando Silverstone "80 km a nord di Roma", dunque non si ha bene l'idea del luogo preciso da cui il nostro eroe stesse assistendo alle qualifiche. Dai miei calcoli potrebbe trovarsi in zona Orte o Rieti. O probabilmente stava commentando già dal futuro, all'incirca nel 2043, dato che ieri ha salutato il compleanno di Vettel con un "auguri a Vettel, oggi 28 anni con la Ferrari".
L'EXPLOIT
Felipe Massa, perde il capello ma non il vizio. In barba alla spelatura evidente, il buon Felipe, si, sempre lui, quello lento, complessato, demotivato e citrullo che guidava la Ferrari al fianco di Alonso, si piazza 3°. Ancora davanti al nuovo fenomeno Bottas, promesso sposo di Maranello, che è pompatissimo da tutti, ma che di mettersi dietro il vecchio Massa non ne vuole proprio sapere. E, tanto per gradire, è la prima volta in cui a Silverstone, in tutta la carriera in F1, Massa riesce a mettersi alle spalle il compagno di box in qualifica. Tanto per dare un'idea del giustificatissimo entusiasmo della stampa italiana verso Bottas.
LA PREVISIONE
Noia a palate. O a patate. 1°Hamilton, 2°Rosberg, 3°Massa, 4°Vettel, 5°Bottas.

domenica 21 giugno 2015

BAR F1 - 8, GARA AUSTRIACA

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1


MAN OF THE RACE
Nico Zitto Zitto Rosberg. Oramai non se lo filava più nessuno, specie partendo dietro a Hamilton. E invece, clamoroso sorpasso in partenza, roba che non si vedeva da anni. E via a vincere, terza gara vinta delle ultime quattro e si porta a -10 da Lewis. Beh, mica male.
Uomo della gara anche Toto Wolff, che tutto serio prima della gara dichiarava che la Ferrari era più veloce della Mercedes sul passo gara. Bella battuta!
GLI SPUNTI
Arriva terzo Felipe Massa. Lo stesso Massa che era bollito, che alla Ferrari era un pensionato, che era vecchio, rinco e che puzzava pure. E va a podio. Il tempo è galantuomo.
Marchionne infallibile: fa due su due. Due presenze ai box e due volte la Rossa scende dal podio. Con l'arrivo della stagione europea, la Ferrari invece di progredire, sta gamberizzandosi. Da notare, poi, che da quando la Mercedes ha fatto uno step motore anche sulle auto clienti, la Rossa si avvicina alle Williams, ma non riesce più a sopravanzarle.
Maldonado è stato l'unico a tenerci svegli in una gara monososta e soporifera. Dei traversi clamorosi, e un sorpasso mentre stava scodando da tutte le parti sul rettilineo. Mitico!
Verstappen ha sempre 17 anni, e si classifica 8°, miglior pilota motorizzato Renault. Bello grintoso e, finalmente, efficace.
GLI ABBACCHIATI
Dio li fa e poi li accoppia. E Kimi e Nando finiscono uno sopra all'altro dopo due curve. Il destino ci mette lo zampino in questa loro stagione infelice. Colpa di chi? Kimi che perde la Ferrari in rettilineo causa pattinamento? Nando che tocca la Rossa? Problema tecnico? Non si sa, ma intanto via alla gogna totale contro Raikkonen. Stampa a tutto spiano, fucili puntati e cacciata dietro l'angolo. Quel sedile da secondo pilota rosso è una maledizione, ma sia Barrichello con la Brawn, che Massa sulla Williams, hanno dimostrato che non erano proprio così cotti come sembravano a Maranello.
Bottas due domeniche fa doveva salire sulla Ferrari 2016, e oggi arriva 5°, con un Massa sul podio e 36 secondi davanti a lui. 
La McLaren non arriva neppure a fare dieci giri, con i ritiri di Alonso e Button. Gare 8, punti 4.

sabato 20 giugno 2015

BAR F1 - 8, PROVE AUSTRIACHE

Immagine tratta da formulapassion.it

CHI C'E'
Ogni gara ci si illude che la Ferrari possa mettere le sue ruote davanti alla Mercedes, e puntualmente c'è la doppietta della casa di Stoccarda.
Anche sotto pressione, non mancano di colorare la prima fila di grigio. Belle le fantasie, ma la realtà è sempre la stessa: potenzialmente sono da 1-2 a ogni qualifica e a ogni Gp.
Vettel c'è sempre e timbra il suo cartellino con il 3° posto d'ufficio.
Verstappen è 7°, conferma di avere stoffa. Consistente per tutto il weekend, spericolato e aggressivo. Ah, beata gioventù...
CHI NON C'E'
Kimi, Kimi, Kimi, ma che diavolo combini? Già da tempo non sei un fulmine in prova, poi alle prime parole fuori dalle righe di Arrivabene, te ne vai in pappa totale? E prima il testacoda canadese, e oggi prima ti piazzi dietro un trenino suicida formato da Alonsino e Perez, e poi sbagli a fare 2+2 e vai a prendere spazio nell'ultimo giro disponibile, convinto ce ne fosse ancora un altro e via che fai 18°. Aiuto. Ci stai mettendo tantissimo del tuo per farti cacciare! La pressione lo scioglie, non lo tiene per nulla sveglio! Che disastro! Ah, la vecchiaia...
Per chi invoca al suo posto il sorriso a 54 denti di Daniel Ricciardo, beh, il cangurotto australiano sta cominciando ad adagiarsi dietro al buon Kvyat, che ha cominciato a far sul serio. Fa 14°, sei posizioni dietro il compagno di box, anche se causa penalizzazione partirà dal fondo. E il fenomeno dell'anno scorso è preso a martellate dal ridimensionamento.
E un candidatone al sedile di Raikkonen è pure il piatto, piattissimo Bottas. Che, tanto per gradire oggi chiude sesto, con il bollito, lento e complessato teammate Massa (sì, quello di ferrarista/alonsiana memoria) che è quarto. Come per dire, se non stacca manco Felipe...
E la Fia.
Cioè, ma possiamo all'ottavo Gp usare la calcolatrice per stilare la griglia di partenza causa penalizzazioni al 20% della griglia? Ci sono Kvyat e Ricciardo castrati dall'utilizzo di un motore in più del consentito, e addirittura Alonso e Button che devono scontare qualcosa come 20/25 posizioni di penalità, che si traducono nell'essere ultimi + un drive trough e 10 secondi di stop and go. Ma che è? E all'ultima gara che si fa? Mezza griglia penalizzata? E che si fanno a fare le prove? Forse sarebbe stato più intelligente togliere punti nella classifica costruttori alle squadre!
L'EXPLOIT
Il piccolo Hulk dopo aver vinto a Le Mans, riesce a piazzare un clamoroso 5° in griglia per domani. Deve sfruttare la scia della vittoria nella classica delle corse di durata per agguantare un volante più prestigioso di quello della Force India. E' la sua ultima occasione, e l'unico sedile traballante valido è colorato di rosso Ferrari. Ce la farà? No, ma è bello che ci provi.
LA PREVISIONE
Qualche lungo ininfluente, il sole. 1 Hamilton 2 Rosberg 3 Vettel 4 Massa 5 Bottas. Senza fantasia.

domenica 7 giugno 2015

BAR F1 - 7, GARA CANADESE

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1
MAN OF THE RACE
Palma di migliore in pista per i due Paperini del sabato: Vettel e Massa. Chiudono rispettivamente quinto e sesto, dopo una gara tutta di rincorsa, grinta e sorpassi. Hanno tenuto alta l'attenzione in attesa di una Safety Car mai arrivata.
GLI SPUNTI
Hamilton vince e Rosberg arriva 2°. Non c'è trippa per gatti, non si scappa. "Sempre, sempre così, sarà per Lewis e Nico", si potrebbe dire scimmiottando la sigla di un noto cartone animato giapponese degli anni '80.
Arrivabene sta un po' strabordando. Va bene darsi un'immagine giovanile, va bene fare il simpatico dal linguaggio colorito, ma rappresenta la Ferrari e dovrebbe comportarsi meno da tifoso e più da uomo squadra. Getta la croce addosso a Raikkonen continuamente, pure ieri nella sua migliore qualifica dal ritorno in Rosso. Sta preparando la strada per il licenziamento del finlandese? Bene, che lo dica chiaramente. Poi vediamo se Bottas o Vergne o Hulkenberg o chiunque sarà, riuscirà a star davanti a Vettel o far meglio del 4° posto in classifica mondiale. Va bene tirare le orecchie (e oggi Raikkonen ha fatto una boiata pazzesca), ma ricordiamoci che se Vettel non è andato a podio è perchè ha ricevuto un penalty di 5 posizioni in griglia per una sua disattenzione nelle libere. Ergo, non facciamo figli e figliastri. Non evidenziamo gli errori di uno e sorvoliamo su quelli dell'altro.
Bottas è piatto, ma consistente. Quando c'è da raccogliere, raccoglie. E Massa non lo vede neppure in cartolina da quanto è, costantemente, sempre lontano.
GLI ABBACCHIATI
Doppio ritiro per la McLaren, e che ve lo dico a fa'. Honda su Honda, il mare mi porterà...alla deriva...
Raikkonen, Raikkonen, Raikkonen. Ma che diavolo mi hai combinato al tornantino? Ti sei girato come un pollo qualunque. Quando non dormi il sabato, lo fai la domenica? Perde un podio raggiungibile in ciabatte e senza sforzo, e porge su un piatto d'argento la sua testa per l'opinione pubblica e il suo team principal. Fa il giro veloce in gara, ma, ad intuito, servirà a poco.
Ricciardo un anno fa vinceva a Montreal, oggi ha chiuso tristemente 13°. La Red Bull è un gambero, va sempre peggio, ha perso Newey e la bussola. 

domenica 24 maggio 2015

BAR F1 - 6, GARA MONEGASCA

Immagine tratta dall'account Twitter @F1
MAN OF THE RACE
Poche balle, l'uomo del giorno è Max Verstappen, 17 anni da Hasselt, Olanda. E' uno dei pochissimi a combinare qualcosa di emozionante nelle soporifere stradine del Principato. Infila tre sorpassi, uno su Maldonado (handicappato da problemi ai freni) a inizio gara, e due a metà gara accucciandosi dietro i doppiaggi di Vettel e beffando Sainz e Bottas. E poi l'episodio che cambia la gara, il ciocco pauroso contro il didietro di Grosjean. Roba da videogioco, dove l'altro ti si pianta davanti e tu lo tamponi come se non ci fosse un domani. Da qui la safety car e tutto il pastrocchio che rimescola il podio. Tutto originato da Max. Grazie Max!
GLI SPUNTI
Tris consecutivo di Rosberg a Montecarlo. Roba da raccontare ai nipotini. Ma stavolta lo zampino della dea bendata è corposo. E si riporta zitto zitto a -10 da Hamilton, senza fare nulla di eccezionale è lì. 
La Mercedes che combina? Insensato cambio gomme a Hamilton in regime di Safety Car, in una pista dove non si supera neppure con le ali (anche quelle non mobili). Si pensava a una finta per ingannare gli altri, e invece ci cascano a piè pari loro stessi. Mah!
Vettel è un orologio tedesco, sempre pronto a infilarsi nelle defaillances altrui. Un po' il ruolo di Ricciardo nel 2014. Quinto podio su sei gare. E' regolarissimo e son tutti felici.
GLI ABBACCHIATI
Hamilton è nero. Bel regalo per il rinnovo che gli ha impacchettato la Mercedes! Da primo a terzo in un weekend dominato, per una boiata pazzesca del box. 
Raikkonen è più di là che di qua. Arrivabene lo bacchetta ieri si e oggi pure, e tira aria di separazione. Avrebbe finito 5°, ma la manovra impunita di Ricciardo (che gli pianta una ruotata che quasi lo fa finire a muro) lo relega sesto. Il suo team principal gli ha dato la colpa di essersi allargato troppo, ma qua la colpa è tutta del sorridente bulletto Red Bull. Ma i passivi contro Vettel si fanno funesti, 6-0 in qualifica e 5-1 in gara. Senza una netta svolta, a fine stagione leverà le tende.
La Williams non è pervenuta, un 14° e un 15° sa di disastro su tutta la linea.

sabato 23 maggio 2015

BAR F1 - 6, PROVE MONEGASCHE

Immagine tratta dall'account Twitter @F1
CHI C'E'
C'è Hamilton, che sigla la sua prima pole sul Principato. E' rimasto freddo (come il meteo), concentrato e determinato. Altro tassello sul Mondiale 2015. Domani dovrà solo portare a casa il lavoro, come han fatto 10 poleman nelle ultime 11 edizioni.
La Red Bull in una pista dove la velocità sul lento conta e non poco, riesce a piazzare il sorriso a 52 denti di Ricciardo al 4° posto, e il visetto adolescenziale di Kvyat al 5°. Vanno a caccia di punti pesanti, per la prima volta in stagione.
Los gringos Perez e Maldonado, direttamente dai peggior bar di Messico e Colombia, surclassano i rispettivi compagni di box issandosi al 7° e 9° posto. La prudenza non è mai stata il loro forte, e nelle viuzze anguste di Monaco, potrebbero dar spettacolo. In un senso o nell'altro.
CHI NON C'E'
Raikkonen ha l'ansia da prestazione da Q3. E' sempre nei paraggi di Vettel per tutto il venerdì e il sabato, salvo avere il braccino nell'ultima fase della qualifica. E si becca un netto 6-0 dal tedeschino. Domani sarà 6°, con il solito primo giro forsennato in cui deve recuperare i danni da qualifica. Altro che Iceman, in Q3 è Braccinoman!
La Williams gambereggia. Domani settima e nona fila per Massa e Bottas. Ok non adattarsi a queste strade cittadine, ma andare così piano...
Alonso. La McLaren (stranamente) si rompe e parte 15°, dopo aver passato tutto il weekend dietro Button. Ma il meglio deve ancora venire, no?
L'EXPLOIT
Renault piazza 4 dei suoi motoracci tanto bistrattati nei primi 10 posti. Uhm, ma data la pista è merito del motore o del telaio Red Bull/Toro Rosso? Mi sa che la risposta non risiede in Francia.
LA PREVISIONE
Trenino, trenino, safety, trenino. 1Hamilton, 2Rosberg, 3Vettel, 4Ricciardo, 5Raikkonen.
MENZIONE D'ONORE
Gianfranco Mazzoni. Professione telecronista Rai. Pesco alla rinfusa tra i suoi svarioni odierni: "Hamilton e Rosberg giovedì hanno fatto più di 100 km in due: più di un Gran Premio" (peccato che i Gp siano notoriamente di 400 km), "Hamilton segna un 1.16.7, mentre giovedì aveva fatto 1.17.1, quindi si è migliorato di 1.4 secondi" (quando la matematica è un'opinione, il miglioramento era di 4 decimi), "Hamilton balza in prima posizione con 1 primo, 16 secondi e 884 metri" (il noto sistema di cronometraggio metà a tempo e metà a distanza), "Bottas esce in Q1. Il finlandese non si adatta bene a Montecarlo al pari di altri grandi campioni come Clark e Piquet" (qua stona l'aver dato del campione al buon Valtteri) e per chiudere, a trenta secondi dalla fine della Q2, la direzione gara sventola le bandiere gialle per un dritto alla prima curva, e Mazzoni rassicura tutti: "Ecco le bandiere gialle, per le classiche simulazioni della federazione" (simulazioni che ovviamente si fanno in qualifica, giusto per creare random del panico). Un cordiale saluto.

sabato 9 maggio 2015

BAR F1 - 5, PROVE SPAGNOLE

Immagine tratta dall'account Twitter @F1
CHI C'E'
Finalmente Rosberg, firma la prima pole stagionale, sedicesima in carriera. Quasi 3 decimi dati ad Hamilton. Doveva rialzare la testa e l'ha fatto. Ma deve completare l'opera in gara, per cambiare i destini di un mondiale che pare già segnato.
Max Verstappen, che sì le prende dal compagno di box Sainz, ma ha comunque 17 anni e per la seconda volta nei suoi primi 5 Gp in carriera, partirà 6°. Per domani spera che dopo le tante rottura, la dea bendata si ricordi di lui.
CHI NON C'E'
Prima delle libere della mattina, in Ferrari si decide di usare per il weekend una macchina con gli aggiornamenti e una macchina "classica". Se la giocano con una monetina Seb e Kimi. E ovviamente Kimi pesca la "vecchia". E in Q3 ci mette molto del suo, peggiorando di 4 decimi rispetto al tempo della Q2, buscandosi 1 secondo da Vettel e 1 secondo e 7 da Rosberg. Una cosa è certa: se manca il grip, Raikkonen soffre. E partirà 7°.
La Red Bull è un mistero, strombazzano il nuovo muso e i nuovi aggiornamenti e in qualifica sia Kvyat che Ricciardo sono dietro le sorelline Toro Rosso di qualcosa come mezzo secondo. Urge una sterzata.
Felipe Massa le prende da Bottas con una certa regolarità ormai. Oggi è 9° a 1 secondo dal compagno di squadra.
La Force India sprofonda. Penultima fila, il motore Mercedes impone un telaio migliore di quello affidato sinora a Hulkenberg e Perez. Ma le finanze non sono floride.
L'EXPLOIT
A tenere alta la bandiera della Spagna del Gp di casa, date le difficoltà della McLaren Honda, c'è Carlos Sainz Jr. Qualifica maestosa e grandioso 5° posto in griglia domani. Olè.
LA PREVISIONE
Noia a palate nel caldo pomeriggio spagnolo. 1 Rosberg 2 Hamilton 3 Vettel 4 Bottas 5 Raikkonen.

domenica 19 aprile 2015

BAR F1 - 4, GARA DAL BAHRAIN

Immagine tratta dal profilo Twitter @F1
MAN OF THE RACE
Kimi Raikkonen torna sul podio per la prima volta dal 2013, segna il giro più veloce in gara (il 40° in carriera) e disputa una gara maiuscola, acciuffando un meritato 2° posto proprio sul finale. E' soddisfatto, ma non felice. Puntava alla vittoria, e magari senza quei due giri in più con le medie ormai cotte prima dell'ultimo pit-stop...
GLI SPUNTI
La Mercedes per arrivare davanti alla Ferrari non deve sbagliare nulla. Ha il fiato sul collo della Rossa. Oggi per vincere e ieri per la pole, Hamilton ha dovuto guidare al massimo, in stato di grazia.
Le gare sul podio della Ferrari sono 4 su 4, consecutive. E nella resurrezione di Raikkonen c'è il metro della resurrezione dell'intera squadra di Maranello.
Una Williams è arrivata davanti alla Ferrari, ma solo in condizioni particolari, ossia sosta imprevista di Vettel. In condizioni normali, non c'è storia. E per nessun altro: le Red Bull sono disperse, la McLaren è ancora ai margini della zona punti, il resto della truppa vede il podio con il binocolo.
GLI ABBACCHIATI
Rosberg è depressuccio. Sorpassa due volte Vettel e una volta Raikkonen, ma gli basta una sbavatura nel finale per arrivare tristemente 3°. Non ce n'è. Se non fa le cose per bene, quest'anno rischia di terminare le gare al terzo o quarto posto. E in classifica Hamilton ha già un GP di vantaggio.
Seb Vettel dopo tre gare da marziano senza neppure un errorino che fosse uno, oggi era un po' "distratto". Qualche imprecisione, un alettone danneggiato, e un Bottas che gli si è parato davanti senza concedergli nulla. E ha terminato 5°, perdendo anche il secondo posto in ottica mondiale.
Jenson Button chiude il suo weekend da incubo, senza neppure riuscire a prendere il via della gara per problemi tecnici. 

domenica 12 aprile 2015

BAR F1 - 3, GARA CINESE

Immagine tratta dall'account Twitter @F1
MAN OF THE RACE
Hamilton. Non ha sbagliato nulla, consistente, velocissimo e concentrato. Con questa fanno 35 vittorie in carriera, vince almeno un Gp da quando corre in F1, cioè 9 anni. E' nell'albo d'oro dei campionissimi. E fa pensare che Rosberg l'anno scorso gli fosse così vicino solo perchè Lewis attraversava una stagione no. 13 punti su Seb, 17 su Rosberg. Che incrementeranno a breve.
GLI SPUNTI
La Mercedes dimostra che la Malesia è stato solo un episodio, scaturito in condizioni particolari. A 2 giri dalla fine (prima dell'ingresso della Safety Car sino al traguardo), le Ferrari erano a 20 secondi. Ovvero la reale distanza tra le due vetture. La freccia d'argento si dimostra spaziale.
Terzo podio in tre Gp per Ferrari e Vettel. Per metà gara il tedeschino culla la pazza idea di puntare a qualcosa di più del 3° posto, poi le mescole medie lo mettono in difficoltà. Ha già portato a casa più podi che tutta la Ferrari nel 2014. E' già chapeau.
Menzione d'onore per Kimi Raikkonen e Max Verstappen. Il più vecchio e il più giovane sulla griglia. I migliori sorpassi hanno la loro firma. Il bistrattato Kimi durante il primo giro infila entrambe le Williams con manovre decise e grintose. Chiude 4°, ma negli scarichi dell'osannato Vettel. Peccato per le sue defezioni croniche in qualifica, perchè nel ritmo gara, in tutte e 3 le esibizioni, è stato esattamente uguale se non migliore di Vettel. Il baby olandese non sbaglia nulla e piazza tre sorpassi capolavoro su Ericsson, Nasr e Perez. Viene tradito dalla sua vettura, ma dimostra di avere un gran manico. Desta una grande impressione, dati i suoi 17 anni.
GLI ABBACCHIATI
Renault alza bandiera e fumo bianco. Oggi saltano Kvyat e Verstappen. Solo un motore francese nei punti, Ricciardo 9°. Crisi totale della casa transalpina, che si abbina a quella della Red Bull, attualmente pari, se non inferiore, alla sorellina Toro Rosso.
Il mitico Maldonado. Ce la mette tutta per auto-eliminarsi: va lungo in entrata box e deve essere aiutato dai commissari per rimettersi in carreggiata, va in testacoda in assoluta solitudine mentre è in zona punti, ma nulla. Ci pensa Button a metterlo k.o. con una tamponata assolutamente scriteriata. Dove c'è Maldonado, c'è party. Una garanzia acchiappaguai.

sabato 11 aprile 2015

BAR F1 - 3, QUALIFICHE CINESI

Immagine tratta dall'account Twitter @F1
CHI C'E'
Hamilton sta mettendo in fila numeri importanti a livello di albo d'oro. 41esima pole. Ancora primo, ancora davanti a Rosberg (seppur di un soffio). E' lui la prima guida. E' lui il favoritissimo per il Mondiale.
La Mercedes. Le illusioni sono durate 15 giorni. A Stoccarda hanno sempre e comunque la macchina migliore. 9 decimi all'immediato inseguitore ferrarista. E addio sogni di gloria degli altri.
Vettel raccoglie il massimo e parte terzo. Al solito, massimizza il pacchetto a disposizione. E in caso di defaillances Mercedes, sarà pronto a sfruttare le occasioni.
Il Kimi Raikkonen nelle interviste con Stella Bruno. Domanda (ma è poi una domanda?): "Kimi, un errore nel giro buono". KR: "Quindi?". Nuova domanda: "Non sei felice del risultato?". Risposta: "Pensi che potrei esser felice?". Certo, la verve di Raikkonen è quella che è, ma ti ci metti pure tu Stella?
CHI NON C'E'
Il Raikkonen che va in pista, specialmente in sabato. Nelle qualifiche nel giro buono, capita sempre qualcosa. E poi parte dietro, nei casini. Anche domani in zona tamponamento Sauber. Ok il passo gara, ma Kimi in qualifica è veramente deficitario.
Alonso che è stufo di arrivare 2°. E che ha sempre sognato di guidare la McLaren. E che sarà la sua ultima scuderia. Che parla sempre un sacco. E che, Manor a parte, scatterà ultimo. Per la seconda volta dietro Button, che a suoi tempi il suo mentore Briatore definì "un paracarro".
L'EXPLOIT
La Lotus e la Sauber. Rispetto a dove navigavano nella scorsa stagione, c'è stato un miglioramento di 8/9 posizioni. Grosjean torna ad affacciarsi nei quartieri alti, dopo una stagione di purgatorio. Maldonado dovrà cercare di non sprecare ogni chances con i suoi soliti black-out. I due alfieri della Sauber non hanno nulla da perdere, Nasr sarà 9° e Ericsson 10°: vedono punti buoni, e dovranno cercare (specialmente il brasiliano) di non tamponare Raikkonen come nelle prime due gare.
LA PREVISIONE
Noia a palate. 1 Hamilton 2 Rosberg 3 Vettel 4 Raikkonen 5 Bottas. Senza fantasia nè romanticismo.

domenica 29 marzo 2015

BAR F1 - 2, GARA MALESE

Immagine tratta da Twitter (@F1)
MAN OF THE RACE
AAAAAAAAAA! Seb Vettel alla gara numero 2 con la tuta rossa ha vinto! E ha vinto bene! Sull'asciutto, di strategia e di piede pesante. Un ritmo consistente, mai un errore, mai una sfiga. Al traguardo grida in italiano, si commuove, saltella e dirige l'inno della squadra. E' un sogno ad occhi aperti il suo. In barba ai detrattori, in barba ai trattori (ovvero le Red Bull di quest'anno, che ha doppiato) e in barba ai barbuti (Alonso, che non l'ha mai considerato al suo livello).
Ha vinto! Alla seconda gara! Contro quelle astronavi delle Mercedes, dopo aver addirittura sfiorato la pole ieri. Questa è un'impresa che verrà declamata ai posteri. Sicuro.
GLI SPUNTI
La Mercedes ostenta tranquillità. Forse un po' di arroganza nel pre-gara, e un'eccessiva sicurezza sul proprio vantaggio nel post-gara. Senza la safety car e la conseguente differenziazione di strategie, Hamilton avrebbe sì potuto vincere, ma con un margine ridotto nei confronti di Vettel. Quindi, e aggiungiamo clamorosamente, la freccia d'argento e la Ferrari sono vicine. Non ci sono da dormire sonni tranquilli a Stoccarda. 
Ed è parimenti un mistero come un catorcio, in regime di quasi blocco regolamentare, si trasformi in un cigno rosso nello spazio di pochi mesi. A Maranello han fatto un miracolo sportivo. La macchina è poderosa, costante, facile da guidare. 
Max Verstappen ha fatto una gara spettacolare. Tutta sorpassi e grinta. A 17 anni è arrivato 7°. Davanti al compagno di box, davanti alle Red Bull. Talento assoluto. Ciliegina sulla torta, il sorpasso rifilato a Ricciardo, all'esterno. Chapeau.
GLI ABBACCHIATI
Non vorremmo essere in Kimi Raikkonen in questo momento. Gira tutto storto. Tralasciando la qualifica di ieri, oggi viene nuovamente (come in Australia) tamponato da Nasr, ed è costretto a fare un giro intero con la gomma a brandelli. Ritorna ultimo, arriva la safety car, che però non lo aspetta e non gli permette di accodarsi al gruppo. Rimonta sino al 4° posto, dimostrando che lui c'è e che la macchina c'è. Ma ha una sfortuna ragazzi, che veramente! Il suo passo in prova e in gara non è per nulla lontano da quello di Vettel, nè a Melbourne e nè a Sepang, ma a Kimi va tutto male. Sempre. Tutti festeggiano ai box, e lui è costretto a inforcare i soliti occhiali neri e bofonchiare versi di giustificazione. 
La Red Bull è dietro. Ma dietro dietro. A un giro da Vettel. E dietro persino alla sorellina Toro Rosso. E come è possibile? Se la defaillance è made in Renault, quantomeno al junior Team di Faenza debbono star davanti! E invece sono là, mestamente 9° e 10°, a lottare tra loro per le briciole.
La McLaren piazza un doppio ritiro e Alonso dal fondo della griglia guarda una Rossa che torna alla vittoria dopo due anni. E finge che va bene così, che alla lunga avrà ragione lui. Sì, Fernando, bravo. Pacchetta sulla spalla per te. Sorriso di circostanza.
La Manor c'è ma non si vede. Contenti loro, contento Bernie. 

sabato 28 marzo 2015

BAR F1 - 2, QUALIFICHE MALESI

Immagine tratta da Twitter (@F1)
CHI C'E'
C'è Lewis Hamilton, alla pole numero 40 in carriera. Ha rischiato in Q2, l'ha spuntata col fiatone di 74 millesimi in Q3, ma l'ha presa. Il terzo mondiale appare già in discesa. In barba a Nicole che l'ha mollato. Il Re Nero è cresciuto e non sbaglia un colpo da mesi.
Seb Vettel sotto la pioggia corre come un pazzo. Lo faceva in Toro Rosso, lo faceva in Red Bull, lo fa in Ferrari. Una prima fila con una Rossa mancava da gare 38. Una vita. E lui sta massimizzando tutto il pacchetto a disposizione: podio in Australia, prima fila in Malesia. E un sorrisone sornione che va da un'orecchio all'altro. Il manico c'è ancora, c'è sempre stato.
CHI NON C'E'
Nico Rosberg, che si sta trasformando in Nico Ros-Berger. Ovvero Gerhard Berger, fedele scudiero meno dotato di Ayrton Senna. Il Mondiale è già indirizzato per il bis di Ham, e lui non pare avere la forza mentale e il talento necessario neppure per competere. E forse l'anno passato era in un anno di grazia. Il che significa noia a palate quest'anno.
Kimi Raikkonen. Per sfiga, perchè si è addormentato, perchè ha fatto la figura del pollo nell'elastico Ericsson-Hamilton in Q2. E' il paladino della Legge di Murphy applicata alla F1: se c'è qualcosa che può andare storto, di sicuro busserà al pilota numero 7. Partirà 11°, si prende una tirata d'orecchie dal capo, e da due gare Vettel è issato da tutti come il Messia, mentre lui è Paperinizzato/Barrichelizzato/Massizzato. Reagirà? O sarà preda dello sconforto? Forza nonno Kimi, il più vecchio in griglia!
La McLaren sorride per aver dimezzato il distacco dai primi, che passa da secondi 5 a secondi 2.4. Ma domani parte sempre ultima. Anzi ultimo ci parte Alonso. Dietro Button. "Il meglio deve ancora venire", ripeteva per tutto l'inverno l'asturiano. Beh, qualcosa peggio di tutto quello che gli è capitato da quando ha poggiato le terga sulla vettura anglo-nipponica, è proprio difficile.
Poi la Manor. Chi?
L' EXPLOIT
Max Sbarbatell Verstappen, a 17 anni, sotto i monsoni malesi, con la pista mezza allagata e mezza asciutta, piazza un mostruoso 6° posto. Davanti alle Williams, a un soffio dalla Red Bull di Kvyat. Il ragazzo non si farà, si è già fatto. Occhio al talento, da punto esclamativo.
LA PREVISIONE
Si partirà asciutti, poi monsona, poi safety, poi bandiera rossa, poi si asciuga. 1 Hamilton 2 Raikkonen 3 Vettel 4 Verstappen 5 Rosberg.

domenica 15 marzo 2015

BAR F1 - 1, GARA AUSTRALIANA

Immagine tratta da f1passion.it

MAN OF THE RACE
Felipe Nasr all'esordio in F1 arriva ottimamente 5°. In barba all'etichetta di pilota pagante. Ora si capisce tutto il casotto montato da Van der Garde per il sedile della scuderia elvetica: la macchina va. Il motore Ferrari 2015 ha messo le ali anche a loro. E Nasr ha piazzato una prestazione da punto esclamativo.
GLI SPUNTI
Hamilton non lascia neppure una briciola a Rosberg, sempre tenuto a distanza di sicurezza. Sarà una lotta a due, o forse neppure, perchè Nico è plafonato da mesi sullo standard da scudiero. Un po' noioso.
Deprimente vedere schierarsi in griglia solo 15 vetture, date le defezioni di Manor, di Bottas causa mal di schiena e Kvyat e Magnussen andati k.o. addirittura prima della partenza.
Vettel ottimo terzo. Gara consistente e regolare. Non è piaciuto in partenza, dove non è stato "pulitissimo" nei confronti di Raikkonen, tirandogli la staccata e cacciandolo in mezzo al gruppo. Ha voglia da cannibale. E la Ferrari ha piazzato un recupero pazzesco, inaspettato.
GLI ABBACCHIATI
Detto di Rosberg-paggetto, c'è Kimi. Incasinato in partenza, dove ha dovuto alzare il piede per non toccare Seb, riesce ad avere un grandissimo ritmo di gara (migliore rispetto al tedesco), ma sul più bello una doppia esitazione al box, prima gli crea difficoltà gratuite e poi lo mette k.o.. La fortuna non dimora in Finlandia.
La RedBull è totalmente scornata. Kvyat non riesce a partire, Ricciardo finisce doppiato e per tutta la gara dietro gli scarichi della Sauber. La PU Renault è pessima, è addirittura peggiorata rispetto al 2014. 
Alonso, Button, Magnussen, ma anche Mazinga Zeta o Superman. Nessun pilota può far nulla su questa McLaren Honda. Jenson fa gara da formichina-ina-ina, arrivando a 2 giri dal vincitore e sempre ultimo. Non c'è velocità, la Honda deve darsi una svegliata.  Due campioni del mondo come Nando e Jenson meritano qualcosa di meglio, quantomeno lottare per i punti. Detto questo, Alonso può prendersela comoda nel recupero, non vale la pena rischiare per un catorcio del genere.
E Maldonado è il solito pirla che va a sbattere. Passano le stagioni, ma Pastor resta una garanzia.

giovedì 12 marzo 2015

CHI C'E', CHI NO E CHI SPERA DI ESSERCI

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su befunky.com
Parte la Formula 1 2015. A Marzo a Melbourne e in Australia, al solito.
La Mercedes sarà il solito puntino grigio scintillante che gli altri vedranno in lontananza. Ancora lotta tra il bi-incoronato Hamilton e il recentemente scornato (dal compagno di team) Rosberg. Attenzione al buon Lewis, che ogni qual volta è stato mollato dalla Pussycat Nicole è andato in pippe mentali, in pappa, in crisi. E si appresta ad iniziare questa stagione da single, brutto segno per lui. Nico non aspetta altro che fargli saltare i nervi con qualche qualifica delle sue, perchè a livello di talento puro, su 20 gare, paga troppa differenza.
Emergono dalla nebbia incerta delle seconde linee, le Ferrari degli amiconi Seb e Kimi, guidati dal compagnone furbone Arrivabene, uno che sa come trattare al tavolo dei big e sa come relazionarsi con tutti. Secondo la stampa il nuovo Team Principal è un genio a 360°. C'è tanto entusiasmo. Pure troppo. Essere al livello della Williams e della Red Bull potrebbe pure significare partire 7° e 8°, e in tal caso non bisogna andare in depressione sfigopendula stile 2014, dove sono rotolate più teste che piazzamenti nella Top5 a fine gara.
Ma la macchina c'è, e con un francesismo Raikkonen ha subito notato come la creatura del buon Allison gli risulti "cucita attorno al suo culo". E speriamo che sia ancora sensibile sul fondoschiena dopo la disastrosa F14T!
C'è pure Magnussen a Melbourne, in una condizione psicologica immaginiamo fenomenale. A fine 2014 è stato allegramente trombato per far posto a SuperNando Alonso, salvo esser rimesso in macchina dopo il misterioso incidente nei test spagnoli dell'asturiano. Bene, ti abbiamo trombato, anzi, resti terzo pilota. Anzi no, vedi di correre a Melbourne che ci servi, tanto poi passi un anno al simulatore. Non ci sorprenderemmo se l'aggressivita del buon danese esplodesse a vena tappata a causa di questa singolare situazione.
Non c'è Alonso come detto. Il botto di Barcellona è misterioso, nessuno sa nulla. McLaren non sa, il vento non ha visto, gli alieni non sono esclusi. Si sa solo che Nando è diventato incasiNando dopo il crash, confondendo tutto e tutti. A Melbourne non c'è, in Malesia boh. E la McLaren Honda? Chissà, dal Sol Levante ci si aspettava meraviglie e invece si intravede solo un tremolante crepuscolo con suoni di harakiri in lontananza.
C'è la Manor, cioè forse. Sarebbe un assemblaggio della Marussia del 2014, con Power Unit Ferrari 2014 (quella ciofeca totale, gliela fanno pure pagare?) e piloti presi all'ultimo secondo. Senza test, senza soldi, senza aver pagato le gomme dello scorso anno, senza software. Ci saranno? Dureranno? Prenderanno 6-7 secondi al giro? 
Chi spera di esserci è Van der Garde che ha portato la Sauber in tribunale per averlo appiedato. Gli svizzeri hanno ingaggiato i talentuosissimi (sul conto in banca) Ericsson e Nasr, ma l'olandese ha vinto una doppia causa al tribunale e giusto ieri ha avuto il via libera per il reintegro. Ma se reintegrano lo squattrinato Van der Garde, poi i soldi dei piloti paganti che fine fanno? E se la Sauber andasse ancor più in rosso? 
Che poi tra l'altro Van der Garde manco ha la licenza, e ad oggi non si sa ancora chi salirà sulle vetture elvetiche. 
Insomma, casini a destra e a manca, come al solito. Chi c'è oggi non sa se ci sarà domani, e viceversa. Ed Ecclestone si frega le mani sempre e comunque, allontanando sempre più la F1 dai comuni mortali. Si inizia.