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sabato 22 agosto 2015

BAR F1 - 11, QUALIFICHE DAL BELGIO

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
CHI C'E'
Sembrava essere una lotta sul filo dei millesimi tra Hamilton e Rosberg, ma poi Lewis è sceso di quasi un secondo tra Q2 e Q3 e Nico è costretto ancora a guardare. 10 pole su 11 qualifiche: e dire che nel 2014 la pole era il tallone d'Achille del signor Rihanna. 
Un trittico di allegri furfanti da Gran Premio: Grosjean (che partirà 9° causa penalty), Perez e Maldonado, si piazza di prepotenza nella top ten. E con la partenza più manuale del solito, al via ne vedremo delle belle. Occhio soprattutto a Sergione Perez, dal Messico con furore, in versione Speedy Gonzales con velocità di punta capaci di rabbrividire chiunque. Domani sarà come il tonno: insuperabile.
Mercedes, nei primi otto ci sono sette motorizzati dalla casa di Stoccarda. Formula 1 o Formula Mercedes?
Fresca di rinnovo di contratto, la sfiga di Raikkonen fa capolino anche a Spa. Ammirevole per come si è nascosta per tutte le prove libere, salvo poi spuntare quando tutti se l'erano dimenticata. Prestazione top, si è meritata il rinnovo. 
CHI NON C'E'
Ferrari altalena rossa. Vettel 9° e Raikkonen 14°: e dire che in Ungheria Seb ha vinto e Kimi gli ha fatto da scudiero finchè la benedetta sfiga glielo ha concesso. Ma domani è un altro giorno, si vedrà. I punti si fanno la domenica (e la jella di Raikkonen si sfrega già le mani).
Va bene le 55 (!) posizioni di penalità accumulate per Spa, ma la McLaren è in versione balneare. Riesce a mettersi dietro solo la Manor. E Nando si becca mezzo secondino da Button. Ma il meglio deve ancora venire, dobbiamo tenerlo sempre a mente.
L'EXPLOIT 
Una Bottas di vita. L'aringa Valtteri riemerge dai fumi inebrianti del fantomatico sedile Ferrari e si piazza terzo. Dal nulla, dopo aver latitato per gare e gare, finalmente un segnale di vita. 
LA PREVISIONE
Hamilton pialla tutti senza pietà. Ma in partenza qualcuno farà confusione e scatterà alla moviola, e con tanti pericoli pubblici là davanti, sarà spettacolo. Gran lotta per il terzo gradino del podio: 1°Hamilton, 2°Rosberg, 3°Perez, 4°Vettel, 5°Raikkonen.

lunedì 18 novembre 2013

CHI LOTTAVA E CHI...L'OTTAVA!

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su befunky.com
Nella noiosissima gara monososta di Austin vince Seb Vettel. 
La miglior notizia di tutto il carrozzone è che siamo finalmente alla penultima corsa, dopo che ci siamo incantati da oramai 8 Gp sullo stesso andazzo. Una serie impressionante di corse clamorosamente uguali, di fughe solitarie, di domini schiaccianti, di gare decise alla prima curva. Ne beneficiano la vettura più forte (impressionante come riesca ad aprire prima degli avversari il gas in uscita di curva) e il pilota più forte, in uno stato di grazia clamoroso. Red Bull- Vettel è un binomio perfetto. Seb sembra l'unico in pista che non debba preservare le gomme, tira come e quando vuole, ed è talmente perfetto che spara il giro veloce sempre nelle ultime due tornate di ogni gara. L'ottava di Vettel entra nella storia, nessuno prima di lui ne vinse otto di fila. E domenica in Brasile è atteso per la nona. Aggiorniamo i numeri, imbarazzanti: 119 Gp disputati, 38 vittorie, 44 pole position, 61 podi, 22 giri veloci. Chapeau.
E mentre Vettel piazzava l'ottava, c'era chi semplicemente lottava.
Lottava Grosjean, forse alla miglior gara in carriera, nel tener dietro il vecchio cangurotto Webber, arrivando meritatamente secondo. E lottava Webber, contro i segni dell'età sempre più evidenti nelle sue partenze fallaci e ancora senza una vittoria stagionale (contro le 12 di Seb). La partenza-bradipo probabilmente rimarrà negli annali come la sua cifra distintiva.
Immagine tratta da formula1.com
Lottava Hamilton, in versione autista di gomme, che durante i suoi team radio chiedeva sempre e solo del degrado pneumatici, se potesse o meno spingere. Una pena vedere uno dei più talentuosi driver castrato dalle gomme di marzapane. Ma queste son gare di durata o di velocità, verrebbe da chiedersi.
Lottava Alonso, con una Ferrarina sbiadita, che dopo un garone gli consegna solo un 5° posto, segno che proprio non ci siamo. E lottava contro Hulkenberg, tornato l'incredibile Hulk quando la Pirelli è tornata alle gomme con la costruzione del 2012. Un caso?
Lottavano come leoni Perez e Bottas, rispettivamente 7° e 8°. Il messicano, con un camion di soldi forniti da Slim, l'uomo più ricco del mondo, è alla ricerca di un sedile 2014, dopo l'appiedamento dalla McLaren. Il finlandesino dimostra di andare molto più del raccomandato Maldonado (che probabilmente si accaserà addirittura in Lotus!) e non fa dormire sonni tranquilli a Massa.
Ah già. Massa. No, Massa non lottava, finendo 13° portato a spasso dalla sua Ferrari. E con lui Kovalainen, il sostituto di Kimi, portato a spasso dalla sconosciuta per lui Lotus e miseramente 15°.
E non illudiamoci, Valsecchi avrebbe rimediato la stessa magra figura.
Finalmente domenica si chiude. E speriamo si chiuda un'era. Un'era di noia, di Vettel, di gomme ridicole, di piloti costretti ad andar piano e risparmiarsi. Non se ne può più.

sabato 8 giugno 2013

LA BOTTA(S) DI VETTEL

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su befunky.com
Vettel nelle condizioni di pista bagnata è formidabile, la sua prima pole in F1 arrivò a Monza sotto la pioggia alla guida di una ToroRosso. E qui in Canada non fa altro che dimostrarlo.
39a pole. Ha una freddezza e una precisione incredibile. Non sbaglia una traiettoria, una curva, una gara, è infallibile.
E vede lontani alle sue spalle i rivali più immediati nelle graduatoria iridata. Una bella botta al Mondiale.
Raikkonen fa 9°, a 2 secondi, e partendo da così lontano, nella più ottimistica delle previsioni potrà puntare al podio. E poi viene pure penalizzato (assieme a Ricciardo) per non aver rispettato la colonna delle vetture all'uscita dei box. Sarà 11° al via. Nando Alonso va a confermare i dubbi che stiamo qui esprimendo da un po' di tempo: l'asturiano non è un fulmine in qualifica. Sesto, solo sesto, anche oggi. Mai in palla, mai reattivo, annacquato come la pista dell'isola di Notre-Dame in quest'ora di qualifica.
Domenicali mantiene tranquillità e sicurezza nel passo gara per domani, quando dovrebbe far bel tempo. Ma andare a prendere Vettel che già parte primo, pare una mission impossible.
Purtroppo in casa Lotus e Ferrari quando il caposquadra buca clamorosamente la qualifica, i rispettivi compagni di scuderia, fanno disastrosamente peggio.
Bum bum Grosjean, su cui già gravavano 10 posizioni di penalità in griglia, riesce a fare solamente 19°, dietro a Pic con la Caterham, per intenderci. La pressione lo sta schiacciando, pare di vedere un film già visto lo scorso anno, col francesino nato a Ginevra che invece di rinsavire dai suoi errori, cominciò a fare sempre peggio.
E Massa? Nel pallone più completo. Anche oggi è finito contro le barriere, condannato da un errore abbastanza grossolano (tocca la linea bianca di bordopista). Siamo a tre ciocchi pesanti negli ultimi due weekend. Sembra anche lui vittima di una spirale negativa. Partirà 16°, forse con l'unico obiettivo di non tirare un botto anche in gara.
Le Mercedes mangiagomme forse sì e forse no, sono le uniche guastafeste alla cavalcata annunciata di Vettel. Hamilton 2°(che conferma il feeling con la pista di Montreal) e Rosberg 4° con l'asciutto faranno capire quanto sono stati utili i 1000 km del famoso test "contestato" di Barcellona.
Infine menzione d'onore per Bottas. Valtteri Bottas da Nastola, Finlandia, classe '89, che domani partirà addirittura , confermandosi per tutte le tre sessioni di qualifica molto veloce e reattivo ad ogni minimo cambiamento climatico. Su una Williams in crisi il giovane finnico ha fatto veramente un'impresa: sono queste le condizioni climatiche che fanno uscire il vero talento dei piloti. E lui è solamente alla sua settima gara in F1. Dimostra di essere allo stesso livello di Maldonado, il suo compagno di box, uno che lento lento proprio non è.
Per domani la previsione è una gara da gambero, ma chissà mai che il maltempo possa farlo sbocciare definitivamente.

Pagelline: 1°Vettel 10, 2°Hamilton 7,5, 3°Bottas 9,5, 4°Rosberg 7, 5°Webber 6, 6°Alonso 5, 7°Vergne 8, 8°Sutil 7, 9°(11°)Raikkonen 4,5, 10°(12°)Ricciardo 6,5, 11°(9°)Hulkenberg 6, 12°(10°)Perez 6, 13°Maldonado 6, 14°Button 5, 15°Gutierrez 6, 16°Massa 4, 17°DiResta 4,5, 18°Pic 7, 19°(22°)Grosjean 4, 20°(19°)Bianchi 6, 21°(20°)Chilton 6, 22°(21°)Van der Garde 5,5.

venerdì 15 marzo 2013

VE LA DO' IO L'AUSTRALIA

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su befunky.com
Tutti a gioire per la continuità di regole rispetto al 2012, che Hungry Heidi ha subito dimezzato il sorriso del paddock.
La nuova creatura di Adrian Newey, la lattina volante, è subito lassù in cima alla lista dei tempi delle libere, che guarda tutti con un certo margine.
Seb Vettel, che sceglie anche quest'anno un nomignolo (Heidi l'affamata) per la sua Red Bull che sembra in arrivo direttamente dalla sua teca di filmini per adulti, si dimostra sempre il più pericoloso. Con le gomme supersoft non termina il suo giro buono, e segna il miglior tempo con le gomme già usurate, al giro successivo e staccando gli immediati rivali di buoni 2 decimi e mezzo (lo scudiero Webber) e 4 decimi (Rosberg sulla Mercedes).
Hamilton pure canna il giro buono con un lungo, quando al primo intermedio era in vantaggio, e si piazza a 8 decimi. Le Lotus sono 4° e 5° con Kimi e Grosjean a 4 e 7 decimi. Le Rosse apparentemente annaspanti sono 6° con Alonso e 8° con Massa a 8 e 9 decimi.
Apparentemente, perchè sul passo gara sono ultra-competitive, al livello delle Red Bull, specie con Massa, che con la nuova vettura ha trovato un gran feeling.
Invisibili e date per disperse a centro gruppo le McLaren, protagoniste di un venerdì da dimenticare, senza aderenza, senza un grip adeguato, sono già alle preghiere e agli stravolgimenti notturni. Button a 2.3 di ritardo è 11° e Perez 13° a 2.6.
Da annotare che le macumbe casalinghe di Michael Schumacher vanno a segno a fine sessione, quando entrambe le Mercedes, piuttosto in palla, rompono. Ad Hamilton cede l'alettone, a Rosberg il cambio. Ma le Frecce d'argento domani in qualifica potrebbero puntare a un piazzamento in prima fila.
Molto positivo anche il ritorno in F1 dopo un anno di purgatorio di Adrian Sutil, sulla Force India, costantemente più veloce del molto reclamizzato DiResta. Gli indiani potrebbero essere la sorpresa di metà schieramento, dato un buon passo gara.
Il resto tra piloti paganti e sviluppo insufficente, annaspa nell'anonimato.
Vettel favorito, ultra-favorito e strafavorito. In qualifica avrà dai 4 ai 6 decimi nel taschino. Per il posto in prima fila lotta tra Webber, Hamilton e Rosberg. La Ferrari ha un range tra il 4° e l' 8° posto. Più si qualificheranno bene più chances avranno di restare in scia a Vettel. Ed il plurale è una buona notizia, perchè Massa, finalmente è tornato competitivo.

domenica 10 giugno 2012

NERO VINCE ROSSO PERDE

Immagine tratta da f1grandprix.com e modificata su cartoonize.net
Sette vincitori su sette gare: è successo. Hamilton vince, stravince e convince il Gran Premio del Canada, con la mossa azzardata del secondo cambio gomme anticipato che ha sparigliato le carte dei suoi rivali Alonso e Vettel. 
Lo spagnolo, guidato da un muretto Ferrari da censura, nelle ultime tornate lasciava 4 secondi al giro agli avversari e ha chiuso quinto.
Il tedesco della Red Bull ha temporeggiato più del lecito, ma almeno, accortisi dell' errore che gli ha fatto perdere il podio, la scuderia lo ha richiamato in tempo per completare la rimonta almeno su Alonso, chiudendo quarto.
Magnifici Grosjean e Perez, secondi e terzi clamorosamente a podio. Perez partiva 15°, il francesino 7°, ed hanno messo sul tavolo una strategia a una sosta e delle vetture gentilissime sugli pneumatici.
Immagine tratta da sportmediaset.it
Mondiale in piena bagarre: Hamilton sale primo a 88, Alonso va a 86, Vettel 85.
L' anglocaraibico ci ha consegnato una prestazione maiuscola, finalmente all' altezza del suo talento. Rientra a 15 secondi dalla vetta e riesce a 6 giri dal termine a trovarsi in prima posizione, rimontando in media 1,5 secondi al giro. Sorpassa prima Vettel e infine Alonso, non lasciandosi prendere dalla fretta e mostrando una maturità e una pazienza che sino a poco tempo fa non gli appartenevano.
La Ferrari invece fa un passo indietro, condotta da un fortissimo Alonso e finalmente prestazionale a dovere, rovina tutto una strategia suicida di gara. Domenicali e soci non dormiranno per aver regalato una seconda posizione pressochè certa agli avversari.
Capitolo depressione guidato da Schumacher, che ormai punta al titolo di Campione del Mondo della Sfortuna detenuto da un decennio da Barrichello. Autore di una prestazione grigia e anonima, decide di essere il primo pilota della storia a ritirarsi a causa dell' ala mobile che resta aperta. Comica, penosa e ingloriosa la scena dei meccanici che cercano a pugni di riassettarla.
A ruota seguono i compagni di squadra brutti e confusi Raikkonen, Massa e Button. Il finnico sta cominciando a prenderle da Grosjean (mica Alonso) in lungo e in largo e chiude ottavo, il brasiliano rovina sempre gare promettenti, stavolta una piroetta dopo 7 giri e una tattica di gara disastrosa, lo piazza decimo, sempre due vite dietro Alonso. Button da 2 mesi sta mandando in pista il gemello scemo, assurdo esser doppiati dal compagno di team, assurdo che distrugga così le gomme, assurdo che arrivi 16° senza particolari problemi.
Prossimo appuntamento nel catino anti sorpasso di Valencia tra due settimane. Karthikeyan ha già gli occhi storti e i capogiri solo al pensiero. 
Alè.

Pagelline: 1°Hamilton 10; 2°Grosjean 9,5; 3°Perez 10; 4°Vettel 6,5; 5°Alonso 6; 6°Rosberg 6; 7°Webber 5,5; 8°Raikkonen 5; 9°Kobayashi 6,5; 10°Massa 5; 11°Di Resta 5,5; 12°Hulkenberg 6; 13°Maldonado 5,5; 14°Ricciardo 6; 15°Vergne 5,5; 16°Button 4; 17°Senna 4; 18°Kovalainen 6; 19°Petrov 6; 20°Pic 6; Rit. Glock 5; Rit. Schumacher 5; Rit. De la Rosa 6; Rit. Karthikeyan 5.

venerdì 11 maggio 2012

PREVISIONI SPAGNOLEGGIANTI OLE'


Immagine tratta da tuttoblogsport.wordpress.com e modificata su cartoonize.net
Prime sessioni di prove libere sul circuito di Barcellona per la F1, in una giornata come al solito difficilmente decifrabile, stacca il miglior tempo Jenson Button su McLaren, davanti a Vettel (a 0.1), Rosberg (a 0.3), Hamilton, Raikkonen, Grosjean (a 0.5), Schumacher 8°, Massa 11°, Alonso 14°. Le vetture per la maggior parte hanno proseguito i test svolti sul Mugello nello scorso week-end, portando sulla pista catalana le novità in materia di scarichi, ali, f-duct e chi più ne ha più ne metta.
Negli ultimi 2 anni le qualifiche in Spagna hanno segnato un monologo Red Bull, con le vetture che occupavano entrambe la prima fila, Curioso che sia nel 2011 e nel 2010, la cinquina in qualifica sia rimasta identica: Vettel, Webber, Hamilton, Alonso, Button. Con la prima delle Red Bull che regalava alla prima delle inseguitrici un distacchino niente male di 1 secondo.
Favorito per la pole dunque piazziamo Vettel, forte della vittoria in Bahrain, ma a ruota Hamilton e direi Rosberg, con la Mercedes che è sempre un' incognita, specie sul giro secco, assieme a Raikkonen, anche se in Lotus si potrebbe lavorare in ottica Gp come successo nell' ultima corsa.
Per la Ferrari, sarà dura per Massa entrare in Q3, perchè Red Bull, McLaren, Mercedes e Lotus e Alonso dovrebbero monopolizzare le prime 9 posizioni. Alonso, sfruttando il gran premio di casa e le novità portate da Maranello potrebbe avere un range (ottimistico) tra 5° e 8°.
Citazione d' obbligo per Schumacher, che intraprende in solitaria la crociata contro le Pirelli, stavolta definite come delle uova su cui guidare. Nessuno lo segue in questa battaglia, che rischia di ritorcersi contro il Kaiser, specie se la sfiga gli si pianterà sopra come la nuvoletta di Fantozzi anche in questo fine settimana. Dato l' andazzo beccherà una foratura tra qualifiche e primi 3 giri in gara. 
Però dice di avere una macchina da podio. E' ora di farlo sto benedetto podio.

PS. Schumacher-Ferrari, il primo salto sul podio arrivò qui. Anno di grazia 1996. Diluvio universale, vittoria clamorosa per distacco di Schumi sulle Williams di Villeneuve Jacques 3a e la Benetton di Alesi 2a, qualcosa come 45 secondi. Una Ferrari che sembrava un mix tra un catamarano e una vasca da bagno. Un tuffo nei ricordi. Di 16 anni fa. 16.