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martedì 9 settembre 2014

LA LOGICA DEL CALCIO PIOMBA SULLA FERRARI

Immagine tratta da formula1.ferrari.com e modificata su befunky.com
"I risultati economici di Montezemolo sono molto buoni. Ma nel caso della Ferrari un manager deve essere valutato sia per i risultati industriali che per quelli sportivi. Luca ha ottenuto risultati industriali straordinari. Sul fronte sportivo sono sei anni che non vinciamo. Abbiamo i migliori piloti, due campioni del mondo, Alonso e Raikkonen, un box super. Non possiamo partire tra il 7° e il 13° posto".
Ecco i titoli di coda messi da Marchionne, amministratore delegato di Fiat, sul rapporto tra Ferrari e Montezemolo. Che dura(va) dal 1991.
Com'è noto, Fiat detiene il 90% della Rossa di Maranello, a fronte di un 10% appartenente a Piero Ferrari. Quindi decide lei.
Quello che la banda Marchionne-Elkann non capisce è che la logica calcistica non può essere applicata alla F1. Proprio no.
Perchè di teste rosse ne sono rotolate, e pure tante. Baldisserri, Dyer, Mazzola, Costa, Domenicali, Marmorini e cosa si è risolto? Niente. Si sta sprofondando sempre più.
E ora si è chiesto lo scalpo più prestigioso. Quello di Montezemolo.
Che, per inciso, avrà sbagliato un po' negli ultimi anni (in primis a non utilizzare il diritto di veto sui regolamenti limitanti test e modifiche alla power unit), ma che non si può trattare, sportivamente parlando, come l'ultimo dei fessi incapace di ottenere risultati.
Per riorganizzare la Ferrari in pista, nel 1991, chiamando Jean Todt al suo fianco, ci mise 3 anni a vincere il primo Gp. Ma da lì in poi fu un crescendo. Arrivò il Campionissimo, Michael Schumacher. Si tenne duro nelle difficoltà e si vinse. Primo Mondiale Costruttori nel 1999, primo Piloti nel 2000. E qualcosa come 8 titoli Costruttori, 6 titoli Piloti, 118 Gran Premi vinti in 23 anni. Più altri sette Mondiali Piloti persi all'ultima gara ('97, '98 e '06 con Schumi, '99 con Irvine, '08 con Massa, '10 e '12 con Alonso).
Non stiamo parlando di noccioline. Sono risultati importanti. Riportare il Mondiale a Maranello dopo 21 anni è stata un'impresa. E in questi ultimi (funesti) sei anni, per tre volte ci si è giocati il Mondiale all'ultima corsa.
Non siamo nel calcio, che cambiando l'allenatore si ottiene la scossa e i ragazzi improvvisamente cominciano ad andare a mille.
Vediamo dominare una Mercedes che ha investito risorse ingenti nella F1 per vincere, ma che prima di riuscire a vincere con costanza è passata per 4 anni in cui è stata ridicolizzata e additata come esempio negativo.
In F1 bisogna programmare a lungo termine. E tutte le teste che sono rotolate e probabilmente rotoleranno non garantiranno risultati immediati. Ma piuttosto un'ansia da prestazione che potrà portare errori su errori, impazienza su impazienza. Per ricostruire la Gestione Sportiva ci vorrà tempo. Chiunque se ne assumerà la guida. 
La Juve degli Elkann ha dato il benservito ad Antonio Conte senza farsi troppi problemi e senza strapparsi i capelli, sottolinenando chi è a comandare. Allontanando il personaggio "scomodo" e troppo ingombrante.
E così sta accadendo in Ferrari. Gli Elkann e Marchionne stanno facendo capire chi comanda. Silurando un simbolo. Ma siamo sicuri che questa congiura ai danni di Montezemolo porterà la Ferrari subito al top? Per riorganizzare un team di F1 ci vuole esperienza nelle corse. Non logiche strettamente aziendali. Non esoneri in corsa.
Con gli esoneri in corsa, forse dopo il '96, il '97, il '98 e il '99, e un Mondiale Piloti che mancava dal '79, sarebbero stati cacciati tutti. Todt, Brawn e Schumi in primis. E addio al ciclo più vincente della Storia della F1. 

lunedì 2 giugno 2014

#KEEPFIGHTINGMICHAEL

Immagine tratta da f1world.it e modificata su befunky.com
2 giugno 1996, prima vittoria di Michael con la Rossa, alla gara numero 7 in Ferrari. 
Gp di Spagna, lo trasmetteva Canale 5. Un diluvio pazzesco, in partenza non si vedeva nulla. Roba che adesso manco partirebbero. Partito malissimo, dopo una curva Schumi era solamente decimo. Poi li ha passati tutti. La maggior parte all'esterno.
Era una Ferrari che in qualifica prendeva 1 secondo dalle Williams. Non ci si lamentava, ci si rimboccava le maniche a ogni sconfitta. E con una macchina 1 secondo più lenta, il Kaiser sotto l'acqua ha fatto la differenza, annullando i distacchi. 
Alesi 2° e Villeneuve 3° finirono a quasi un minuto. Gli altri doppiati.
E fu la prima di 72 pagine di una storia d'amore immensa, la più bella. Una vita in Rosso nata dalle sofferenze, che hanno cementato il legame tra Michael e Maranello, tra il 96 e il 2000.
Non penso che vedrò qualcuno battere il record dei 5 titoli e delle 72 vittorie in Ferrari nella mia vita.
E se il Campionissimo dorme ancora, noi lo aspettiamo. Nella lucida follia di quel vivo ricordo, nella passione mai spenta di un' inimitabile storia d'amore.

#KeepFightingMichael

sabato 9 giugno 2012

I PIU' FORTI

Immagine tratta da f1passion.it e modificata su cartoonize.net
Dai, basta. Basta 6 diversi su 6, basta Maldonado, Webber, Button, Rosberg e compagnia cantante. I più forti sono loro.
Il Mondiale è affar loro. Finalmente si capisce qualcosa. Sebastian, Fernando e Lewis. Hanno degli sprazzi di classe assoluta, una testa che gli permette di fornire prestazioni di assoluta regolarità.
La foschia si è diradata, ed anche se sono solamente le prove, c'è un segnale forte e chiaro.
Red Bull, McLaren, Ferrari. Ci sono sempre e regolarmente sul podio. I loro alfieri di punta sono Vettel, Hamilton, Alonso. I loro compagni di box arrancano, chi assolutamente discontinuo, a volte fenomeno ed a volte non ci si accorge neppure che è in pista (Webber),chi in confusione assoluta da qualche mese (Button) e che è tornato in versione paracarro, chi in crisi da anni (Massa), che vede la premiazione del podio solo in tv da un paio di anni.
Vettel fa primo, noncurante di reclami in settimana (sui buchi sul fondo della vettura), e di giornata (prima delle qualifiche la FIA ha dichiarato illegali i fori dei portamozzi anteriori), e piazza un giro strepitoso. Basta che alla lattina si tappino i buchi, che mette le ali. Discutibile.
Pronostico per la gara
Hamilton, grande favorito ad ogni Gp, conferma la sua regolarità e fa secondo, e punta il mirino sul passo gara per la prima, sospirata, vittoria, anche se prende 3 decimini dal buon Sebastian. Alonso fa sempre il massimo, terzo, vista podio, pronto a scattare a molla in partenza e assolutamente deciso a restare sul podio virtuale da cui parte.
Tutto il resto è noia. Sì, bravino Webber quarto, sì Rosberg è regolare è quinto, ma gli manca sempre quel quid per fare il giro della vita, poi Massa va benino, è sesto, ma è gradini sotto il team-mate. Le Lotus si stanno sciogliendo al sole, Grosjean settimo e Raikkonen dodicesimo, che sta perdendo la bussola. Annegano Button, decimo, Schumacher nono, stavolta alle prese con la squadra che lo manda fuori a prendere la bandiera a scacchi senza poter fare il giro buono.
Ah, Maldonado dopo aver baciato la coppa della vittoria, sono oramai 2 Gp che bacia muri e macchine altrui, 17esimo. 
E lui ha vinto. 
Possibile? E' successo davvero?


Pagelline: 1°Vettel 10; 2°Hamilton 8; 3°Alonso 8; 4°Webber 7; 5°Rosberg 6,5; 6°Massa 6,5; 7°Grosjean 6; 8°Di Resta 8; 9°Schumacher sv; 10°Button 5; 11°Kobayashi 6,5; 12°Raikkonen 5; 13°Hulkenberg 5,5; 14°Ricciardo 6,5; 15°Perez 5; 16°Senna 5; 17°Maldonado 4; 18°Kovalainen 6,5; 19°Petrov 6,5; 20°Vergne 4; 21°De la Rosa 8; 22°Glock 5,5; 23°Pic 5,5; 24°Karthikeyan 4,5.


Immagine tratta da F1passion.it e modificata su cartoonize.net
Ps. Tutti attendevano Schumacher dopo la pole a Montecarlo, e dopo la sterminata cabala del 7 (che oltre alla 7a gara della stagione, al numero 7 sulla vettura, ai 7 mondiali, al 7° mondiale conquistato nella 700a gara della storia della F1, ai 43 anni che sono 4+3 cioè 7, alle 7 vittorie a Montreal, ha sommato il 7° posto nelle libere 2 di ieri e nelle libere 3 di questa mattina).
Ma troppa attesa ha fatto attendere troppo il team che lo ha spedito in pista troppo in ritardo e dopo il giro di lancio ha preso la bandiera a scacchi che gli ha impedito di fare il giro d' attacco. Il tempo della Q2 l' avrebbe allineato al livello del 5° posto.
E accortosi di non poter fare l' ultimo tentativo, classico gesto di stizza.
Il pilota non è cotto, ha motivazioni, ma ha una sorte avversa addosso incredibile.
Il risultato arriverà, troppa sfortuna e coincidenze negative sfociano sempre in una fortuna inaspettata. Per forza.
Dai, Schumi!

lunedì 28 maggio 2012

IN MY DEFENCE

Immagine tratta da vivicool.it e modificata su cartoonize.net
In mia difesa.
A 43 anni me ne han dette di tutti i colori. Vecchio, bollito, rinco, ingrigito come la Mercedes, ho i riflessi stanchi, corro per rifarmi di debiti contratti dal fallimento della Lehman Brothers, che lo spunto sul giro secco ormai è andato, i tedeschi dicono di ritirarmi, facevo meglio a stare al calduccio di casa in Svizzera invece di prendere a picconate la mia leggenda della carriera precedente.
E poi, sulla pista più difficile, più bella e prestigiosa, ti piazzo il miglior tempo, 69°pole, unico pilota ad averla realizzata nell' arco di tre decenni, anni 90, 00, 10, e come per magia, cala il silenzio, tutti salgono sul mio carro. 
Divento bello, sorridente, lucente come la mia Mercedes, i tedeschi piangono per me, gli italiani che mi deridevano sotto i baffi si lanciano in lodi sperticate, magicamente la mia pole lega come una leggenda la mia seconda carriera con la prima. Divento un eroe, leone, pantera, torno campione, tutti parlano di me.
La passione, la dedizione, il talento, è lo stesso di 6 anni fa quando ho smesso, è lo stesso di queste due stagioni e mezza. Solo che non ho avuto un granchè di macchina, e quest' anno che la macchina mi permette di fare la differenza, ho incontrato una compagna inaspettata: la sfortuna. A parte la tamponata su Senna, ma sapete com'è, il cognome, la foga, sono tornato ventenne per un istante e in fondo, una o due cavolate pesanti le ho sempre fatte anche negli anni sulla Rossa.
In Australia in prova parto 4° e dò 3 decimi a Rosberg, ma al decimo giro il cambio si rompe. 
In Malesia parto 3° e dò 3 decimi a Nico, però Grosjean decide di usarmi da cavia per le sue tamponate e finisco in coda al gruppo dopo il primo giro, e arrivo 10°, non male. Nico, per dire, è 13° senza tamponamenti vari.
In Cina prendo mezzo secondo dal mio compagno di squadra, però comunque parto 2° grazie al penalty di Hamilton, ma mentre ero secondo nella sosta decidono di non avvitare il dado della mia ruota e devo parcheggiare. Vince Nico ok, però potevo fare secondo certamente.
In Bahrain mi si guasta il DRS in qualifica, la scuderia per strategia non mi fa tentare un ultimo giro e finisco assurdamente 17°, poi alè devo anche sostituire il cambio e parto 22°. Arrivo ai punti, 10° ed è ottimo, però davvero non c'entro nulla con i problemi.
In Spagna mi presento speranzoso, Nico partirà 6° e io 8°, ma in q3 non giro per scelta strategica- cosa che detesto-solo che al giro 12, sì è colpa mia, ho voluto tornare a sentirmi giovane e bam! Tamponata pesante a un Senna, ma i Commissari mi hanno penalizzato di 5 posizioni in griglia per Montecarlo. Pure la beffa. Già le mie gare si rovinano per la nuvoletta di Fantozzi e in più mi caricate di penalità? Ok la cazzata, però Grosjean ha fatto 4 botti su 6 gare (e 2 su di me) e ne esce sempre impunito?
Immagine tratta da ilsalvagente.it e modificata su cartoonize.net
Poi una cavolata a stagione concedetemela su!
E a Montecarlo piazzo la pole, ma parto sesto e manco alla prima curva arriva Grosjean che mi spalma al guard rail in partenza, la macchina incredibilmente resiste, ma mi trovo il tappo senza champagne di Raikkonen che va lentissimo, me ne libero ai box, sparo giri veloci a ripetizione mentre ero 7°, ma le macumbe di Barrichello vanno ancora a segno e per un problema di pressione carburante devo ritirarmi.
Ma in Canada, dove l' anno scorso son stato a lungo secondo, vincerò io.
Quei lunghi rettilinei, quel benvenuti in Quebec, è una delle mie piste.
Vincerò, a 43 anni, lo prometto.

sabato 26 maggio 2012

QUASI 6 SU 6

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.come modificata su cartoonize.net
Benvenuti alla roulette di Montecarlo della F1 2012.
Qualifiche tra le più emozionanti degli ultimi anni, sette-otto vetture in odore di possibile pole position in Q3, e chi la spunta? Schumacher! Anzi no, Webber!
Per la seconda volta in questa stagione molto particolare, chi fa il miglior tempo il sabato non sarà chi partirà davanti a tutti. Mago Bernie arriva a tutto pur di dar interesse e spettacolo.
Se Hamilton era stato retrocesso ultimo per aver avuto un bicchiere di benzina nei serbatoi nel giro buono in Spagna, qui Schumacher deve scontare le 5 posizioni di penalità inflittegli per il botto nel retro di Senna finto.
Dunque salta in prima posizione il canguro Webber, inaspettatamente, seguito dal sornione Rosberg, sempre incisivo nel Principato.
Terzo formichina 2012-Hamilton, sempre e comunque tra i primi, sempre più costante e meno guizzante (ahimè, ma è così che va quest'anno per star davanti), quarto scatterà Grosjean, che nel giro buono ha dato la sensazione di aver lasciato qua e là qualche decimo prezioso.
Quinto Alonso, consistente come sempre, settimo Massa, che in Q3 peggiora il tempone di Q2, ma dà finalmente l' idea di esserci.
Detto di nonno Schumi retrocesso sesto, ottavo un opaco Raikkonen, Maldonado fa nono ma viene spedito diciannovesimo dai commissari per un atto di bullismo nelle terze libere su Perez, e sale quindi 9° Vettel, che inspiegabilmente non gira nella Q3, chissà mai per quale astrusa tattica.
Per domani, la roulette si fermerà sulla pioggia probabilmente, quindi, porte aperte all' inaspettato, papabili vincitori un pò tutti, da Webber a Rosberg, Hamilton, Grosjean, nonno Schumi, ma occhio a specialisti del bagnato Vettel, Raikkonen e Button (disastroso 13°).
Sull' asciutto sarà determinante la prima curva.
Insomma, probabile il 6° su 6 Gp, ma chi?

Pagelline: 1°(6°)Schumacher 10; 2°(1°)Webber 9; 3°(2°)Rosberg 7,5; 4°(3°)Hamilton 6,5; 5°(4°)Grosjean 6,5; 6°(5°)Alonso 6; 7°Massa 6,5; 8°Raikkonen 5; 9°(19°)Maldonado 6; 10°(9°)Vettel 6; 11°(10°)Hulkenberg 6,5; 12°(11°)Kobayashi 6; 13°(12°)Button 4; 14°(13°)Senna 5; 15°(14°)Di Resta 5; 16°(15°)Ricciardo 6; 17°(16°)Vergne 5; 18°(17°)Kovalainen 6,5; 19°(18°)Petrov 6; 20°Glock 6; 21°De la Rosa 7,5; 22°Pic 6; 23° Kathikeyan 5; 24° Perez 5.

giovedì 24 maggio 2012

PROMESSE DA MARINAI

Immagine tratta da motorsportblog.it e modificata su cartoonize.net
Ecco le prime dichiarazioni provenienti dal Principato di Monaco, sede del Gp numero 6 della F1 2012. Saranno promesse da marinai?
  • Livello 1. Pastor Maldonado. "A Monaco potremmo essere competitivi". Per la serie, dato che tutto può succedere, possibile che Venezuela Kid offra il bis. 
  • Livello 2. Sergio Perez: " A Monaco il pilota fa la differenza". Verissimo, differenza nel senso di sottrazione, Perez tirò un botto micidiale alla chicane l' anno passato in qualifica e non disputò la gara. Più differenza, nel senso di sottrazione, di quella non esiste.
  • Livello 3. Montezemolo: "Il Mondiale dipende da noi". Come dire, abbiamo la macchina più forte e solo noi possiamo perderlo. Forse è una dichiarazione del 2002. Anzi no. Mah! Beata sicurezza.
  • Livello 4. Jenson Button: "Mi piacerebbe vincere a Montecarlo". Penso che 23 colleghi in griglia la pensino uguale. Forse Karthikeyan no, ma tant'è.
  • Livello 5. Felipe Massa: "Spero che il mio Mondiale 2012 inizi a Monaco". Beh, allo stato attuale delle cose è più probabile che a Monaco il suo Mondiale finisca, piuttosto che rinasca dalle sue ceneri.
  • Livello 6. Sebastian Vettel: "Confuso dalle prestazioni altalenanti della Red Bull". Certo, perchè sulle prestazioni delle altre vetture è tutto molto chiaro no?
  • Livello 7. Ross Brawn: "Schumi tornerà sul podio". Si, senza dubbio, ma in che sport?
  • Livello 8. Bruno Senna: "Arriverà anche il mio momento". Un Senna, a Montecarlo, reduce da super bastonata multipla e carpiata da Maldonado, deve fare bene. La storia lo obbliga.
  • Livello 9. Mark Webber: "I team principali emergeranno a fine stagione". Quando il Mondiale sarà ormai lontano 100 punti. Utile.
  • Livello 10. Pedro De la Rosa: "A Montecarlo guadagneremo terreno". Qualche donazione di latifondi in vista?
  • Livello 11. Lucas Di Grassi: "A Monaco può succedere di tutto". Ok che fai il test driver Pirelli, ma renditi conto che è impossibile: 1)Vedere il suddetto Di Grassi in pista 2)Una vittoria di Massa 3)Un podio di Schumacher 4)Una partenza della Safety Car in prima fila 5)Vedere un Senna sul podio premiato dal Principe Alberto.
  • Livello 12. Pat Fry (team principal Mercedes): "Abbiamo Di Resta nel mirino". Aiuto! Dopo la tamponata epocale ultra-power di Schumi al Senna finto, si annuncia un altro autoscontro del Kaiser. Di Resta è avvertito. Si salvi chi può!

lunedì 14 maggio 2012

JUST FOR ONE DAY

Immagine tratta da sportinglife.aol.co.uk e modificata su bighugelabs.com

"In futuro tutti saranno famosi per quindici minuti."                                                         Andy Warhol
"Nella F1 del 2012 tutti saranno famosi per 300 km"                                                      Bernie Ecclestone
Pastor Maldonado vince il suo primo Gp. E' successo. Quinto vincitore in 5 gare, quinta scuderia diversa vincitrice in 5 gare. 
Vittoria del venezuelano limpida, giusta, con un ritmo di gara ed un consumo degli pneumatici da primo della classe. Improvvisamente da bruco la Williams diventa farfalla.
Come Button in Australia, Alonso in Malesia, Rosberg in Cina e Vettel in Bahrain.
Sta diventando una costante incredibile e, a questo punto, inspiegabile. Le vetture da un Gran Premio all' altro sembrano spinte da pneumatici diversi, il che, in regime di monogomma è assurdo. 
Vettel è arrivato a 67 secondi dal vincitore, Rosberg a 77, Hamilton a 78, Button a 85.
Se dopo Schumacher (sorvoliamo sul suo tamponamento da debuttante...), si lamenta degli pneumatici anche Jenson Button, allora la situazione comincia a diventare frustrante anche per gli stessi protagonisti. Button ha dichiarato di non capire assolutamente il comportamento delle gomme, di non capire i motivi del loro degrado e della loro aderenza o mancanza di aderenza. Non sa darsi spiegazioni neppure il pilota da tutti riconosciuto come il più gentile alla guida e con gli pneumatici.
Siamo ad un punto di non ritorno. Lo spettacolo sembra dato da una roulette impazzita che assegna le gomme migliori a caso a questo o a quel protagonista del Mondiale.
La Williams sembrava un missile perfetto, Maldonado un fuoriclasse. Con tutta la simpatia di questo mondo per entrambi i soggetti, non è questa la realtà.
Ottimo Alonso, che lotta sempre contro tutto e tutti, e riesce ad ergersi in testa al Mondiale con il 2° posto, pilotando una vettura che in prova non ha mai preso un ritardo inferiore ai 7 decimi. Vettel condivide con lui il primato, e si è fatto notare solo quando ha vinto e con il podio in Australia, poi notte fonda. 
I miei favoriti per il Mondiale a questo punto li riduco, azzardando, a 4: Raikkonen, con una Lotus che è la vettura più costante nonostante sia a secco di vittorie, Hamilton, che al pari della Lotus è sempre costante e performante, e può arrivare a podio in ogni gara, Alonso, che riesce sempre a raccogliere il massimo in ogni condizione e se la Ferrari migliorerà un pò, anche lui è potenzialmente sempre da piazzamenti alti, e Vettel, se non altro per rispetto e perchè la Red Bull sta pasticciando molto, e se troverà la via giusta, potrebbero esser dolori.
Per Montecarlo, ci sarà la sesta su sei, Hamilton piazzerà il suo nome in una delle piste più tecniche che esiste, e in seconda battuta teniamo presente il talento di Kimi Raikkonen.
Poi magari spunta Kobayashi o Ricciardo o persino Massa e amen.
Questa è la nuova F1, bellezza.
We can be heroes, just for one day.


Pagelline: 1°Maldonado 10; 2°Alonso 9; 3°Raikkonen 9; 4°Grosjean 8; 5°Kobayashi 10; 6°Vettel 5; 7°Rosberg 5,5; 8°Hamilton 6; 9°Button 4,5; 10°Hulkenberg 7; 11°Webber 4; 12°Vergne 6; 13°Ricciardo 5,5; 14°Di Resta 5,5; 15°Massa 3; 16°Kovalainen 6,5; 17°Petrov 6; 18°Glock 6; 19°De la Rosa 6; RIT. Perez 6; RIT.Pic 5,5; RIT.Karthikeyan 6; RIT.Senna 3,5; RIT.Schumacher 3.

sabato 12 maggio 2012

SIAMO PILOTI O RAGIONIERI?



Immagine tratta da gazzetta.it e modificata su cartoonize.net
Qualifiche assurde dalla Spagna. Una Q3 pessima in termini di spettacolo: dei 10 che son passati a giocarsi la pole position, Kobayashi non disputa le qualifiche a seguito di una rottura tecnica alla fine della Q2, Schumacher e Vettel fanno solo un installation lap a velocità di crociera, e i primi 7 solo un misero giro con le morbide, neppure tirato al massimo per non rovinarle troppo in vista gara.  Sino a 4 minuti dal termine in pratica, solo un giro cronometrato.
Pole a Hamilton, davanti a un sorprendentissimo Pastor Maldonado, al miglior risultato in carriera, e a Fernando Alonso, che unisce un sicuro miglioramento della Rossa alla sua capacità di sfruttare al meglio le situazioni "particolari". 4°Grosjean, 5°Raikkonen, 6°Perez, 7°Rosberg, 8°Vettel, 9°Schumacher, deludenti Button (11°) e Webber (12°). Capitolo a parte per il 17°posto di Massa, che ha lamentato problemi di traffico. In pratica quelli che ha da inizio stagione, dato che è sempre e malinconicamente dietro a una marea di vetture.
Per domani previste temperature più miti di 8-9 gradi addirittura, e quindi potrebbe esserci un rimescolamento generale.
Favorito sarà Hamilton, ma occhio a Raikkonen e Grosjean che hanno una super Lotus e partono in buona posizione,e anche a Vettel, che potrebbe piazzare una rimonta in stile Raikkonen-Bahrain, grazie alle gomme morbide sacrificate nelle qualifiche, per lui un solo giro senza tirare, che potranno essere un jolly in gara. Alonso variabile impazzita, e così anche Maldonado, che è uno che a sprazzi va davvero forte.
Possibili sorprese per il podio dalle retrovie, soprattutto per il discorso tattico dei pneumatici risparmiati, quindi occhio a Schumacher, Button e Webber. E pure Rosberg, che ha fatto il suo giro con le morbide usate.
Il leit-motiv è sempre lo stesso: il pilota deve essere un ragioniere e salvaguardare ora gli pneumatici, ora il motore, ora il cambio, o spingere al massimo per far rendere il più possibile tutte le componenti della vettura?
Duelli tra ragionieri e piloti passionali ci sono sempre stati, Lauda contro Hunt, Gilles Villeneuve e tutti gli altri, Prost e Senna, ma ora sembra che tutti debbano essere ragionieri! E' troppo!
Tutti a salvaguardare tutto per la gara, e lo spettacolo dove sta?
Sono più importanti le gomme dei piloti?


Pagelline: 1°Hamilton 8; 2°Maldonado 10; 3°Alonso 8,5; 4°Grosjean 7,5; 5°Raikkonen 7; 6°Perez 7; 7°Rosberg 6; 8°Vettel 6; 9°Schumacher 6; 10°Kobayashi 6,5; 11°Button 4,5; 12°Webber 4,5; 13°Di Resta 6; 14°Hulkenberg 5,5; 15°Vergne 6; 16°Ricciardo 6; 17°Massa 4; 18°Senna 4; 19°Petrov 6,5; 20°Kovalainen 5,5; 21°Pic 7; 22°Glock 5,5; 23°De la Rosa 6; NQ Karthikeyan 3.

venerdì 11 maggio 2012

PREVISIONI SPAGNOLEGGIANTI OLE'


Immagine tratta da tuttoblogsport.wordpress.com e modificata su cartoonize.net
Prime sessioni di prove libere sul circuito di Barcellona per la F1, in una giornata come al solito difficilmente decifrabile, stacca il miglior tempo Jenson Button su McLaren, davanti a Vettel (a 0.1), Rosberg (a 0.3), Hamilton, Raikkonen, Grosjean (a 0.5), Schumacher 8°, Massa 11°, Alonso 14°. Le vetture per la maggior parte hanno proseguito i test svolti sul Mugello nello scorso week-end, portando sulla pista catalana le novità in materia di scarichi, ali, f-duct e chi più ne ha più ne metta.
Negli ultimi 2 anni le qualifiche in Spagna hanno segnato un monologo Red Bull, con le vetture che occupavano entrambe la prima fila, Curioso che sia nel 2011 e nel 2010, la cinquina in qualifica sia rimasta identica: Vettel, Webber, Hamilton, Alonso, Button. Con la prima delle Red Bull che regalava alla prima delle inseguitrici un distacchino niente male di 1 secondo.
Favorito per la pole dunque piazziamo Vettel, forte della vittoria in Bahrain, ma a ruota Hamilton e direi Rosberg, con la Mercedes che è sempre un' incognita, specie sul giro secco, assieme a Raikkonen, anche se in Lotus si potrebbe lavorare in ottica Gp come successo nell' ultima corsa.
Per la Ferrari, sarà dura per Massa entrare in Q3, perchè Red Bull, McLaren, Mercedes e Lotus e Alonso dovrebbero monopolizzare le prime 9 posizioni. Alonso, sfruttando il gran premio di casa e le novità portate da Maranello potrebbe avere un range (ottimistico) tra 5° e 8°.
Citazione d' obbligo per Schumacher, che intraprende in solitaria la crociata contro le Pirelli, stavolta definite come delle uova su cui guidare. Nessuno lo segue in questa battaglia, che rischia di ritorcersi contro il Kaiser, specie se la sfiga gli si pianterà sopra come la nuvoletta di Fantozzi anche in questo fine settimana. Dato l' andazzo beccherà una foratura tra qualifiche e primi 3 giri in gara. 
Però dice di avere una macchina da podio. E' ora di farlo sto benedetto podio.

PS. Schumacher-Ferrari, il primo salto sul podio arrivò qui. Anno di grazia 1996. Diluvio universale, vittoria clamorosa per distacco di Schumi sulle Williams di Villeneuve Jacques 3a e la Benetton di Alesi 2a, qualcosa come 45 secondi. Una Ferrari che sembrava un mix tra un catamarano e una vasca da bagno. Un tuffo nei ricordi. Di 16 anni fa. 16.

lunedì 23 aprile 2012

GOMME DA MASTICARE

“La cosa che più mi rende insoddisfatto è che tutti devono guidare al di sotto dei normali standard solo avendo come obiettivo quello di conservare le gomme. Il dubbio che ora ho è se le gomme debbano giocare un ruolo così importante in gara o se invece devono durare più a lungo così finalmente si può guidare come un vero pilota, invece di stare lì sempre attento a non consumare troppo le gomme. Non sono contento della situazione. Vediamo cosa succederà in futuro. Se era solo un episodio potevo anche starci, magari è solo un problema della Mercedes. Ma quando vedi che l’80% dello schieramento ha questo problema, allora penso proprio che la Pirelli dovrebbe rifletterci”.


E bravo Schumacher! Punto nell' orgoglio dal mio post di sabato per essere più grintoso e farsi notare, decide di farlo puntando il dito contro le gomme Pirelli. E ha ragione. Moltissima ragione.
Basta essere ragionieri, guidare in punta di dita, preservare le gomme! 
I piloti di F1 devono tirare le vetture al massimo, chiedere il 100% ed oltre a tutte le componenti delle monoposto, non essere dei prudenti ragionieri, lungimiranti come se fossero dei maratoneti, che devono risparmiarsi per i km finali.
Ora vedremo le reazioni, soprattutto degli altri piloti, se si esporranno anche loro a tal punto.
La colpa però, più di Pirelli, è della Federazione, che ha commissionato al gommista italiano questi pneumatici con queste caratteristiche di durata. E mettersi contro la FIA non aiuta, la Force India per aver disertato le Libere 2 di venerdì, è stata punita da nessuna inquadratura nelle qualifiche del sabato (vergognoso). E se non sei inquadrato gli sponsor non pagano...
PS. Incàzzati Michael, incàzzati!

domenica 15 aprile 2012

GIALLO MERCEDES


Shangai, Cina, vince Rosberg. Primo alloro in carriera. Prima vittoria dal 1955 della Mercedes come costruttore.
Tantissimi gialli in Cina.
Giallo 1: il casco di Rosberg, velocissimo in prova, velocissimo in gara, lucido, impeccabile, elegante. Meritata prima vittoria in carriera.
Giallo 2: la Mercedes doveva mangiarsi le gomme come fosse gialla groviera svizzera e invece si dimostra la vettura più performante e addirittura la più gentile con gli pneumatici. In 2 settimane  è cambiato tutto. Com'è possibile?
Giallo 3: Michael Schumacher ha avuto gran parte della sua carriera sormontata da una grossa stella gialla della buonasorte. Ma dov'è finita da quando è tornato in F1? Stavolta a rubargli il podio è uno sciagurato meccanico con i guanti gialli che non fa in tempo ad avvitare per bene il dado dell' anteriore destra.
Giallo 4: Perchè in questa stagione Sebastian Vettel viene messo dietro senza grossi sforzi dal casco giallo di Mark Webber, che l' anno passato lo vedeva solo nei box e mai in pista?
Giallo 5: la Lotus giallo-nera di Kimi Raikkonen ha tenuto x 3/4 gara, ma poi le sue gomme si sono squagliate, battendo in un giro il record di sorpassi subiti. Si è ritrovato da secondo a quattordicesimo dietro Massa, neanche fosse un videogioco, nel giro di pochi minuti. Perchè non fermarsi a cambiarle? Magari qualche punticino ci usciva.
Giallo 6: forse forse forse Bruno Senna e il suo casco giallo e blu come lo zio, sono degni di rispetto e non di diffidenza? Dopo il secondo ottimo piazzamento a punti davanti al compagno di box, è lecito pensarlo.
Giallo 7: tre gare tre vincitori diversi. Ma in testa al mondiale c'è quel casco giallo di Lewis Hamilton, sempre più bravo scolaretto che discolo casinista come l' anno passato, più giallo di questo non ce n'è!
Giallo 8: col mio bellissimo grafico a torta ho in pratica preso il podio, i 3 indicati favoriti son saliti alle premiazioni. Ma perchè non ho giocato una schedina alla Snai?
Giallo 9: come la posizione di Alonso, che si impegna e si sbatte, ma parte nono e arriva nono. Il divario in gara non è così netto e senza appello come in prova. Come mai?


Voti: 1°Rosberg 10; 2°Button 7,5; 3°Hamilton 7; 4°Webber 7; 5°Vettel 5; 6°Grosjean 6; 7°Senna 6,5; 8°Maldonado 6; 9°Alonso 6; 10°Kobayashi 5,5; 11°Perez 6; 12°Di Resta 5,5; 13°Massa 6; 14°Raikkonen 6; 15°Hulkenberg 5; 16°Vergne 6; 17°Ricciardo 5,5; 18°Petrov 6; 19°Glock 6; 20°Pic 6; 21°De la Rosa 6; 22°Karthikeyan 5; 23°Kovalainen 6; RIT M.Schumacher 6.


Giallo 10: ma è possibile che questo livellamento di prestazioni in generale, e da una gara all' altra, sia dovuto all' adattamento degli pneumatici più o meno migliore rispetto a questa o quella vettura? Non si capisce molto. La Mc Laren sembra la vettura più costante, ma ne siamo proprio sicuri?

sabato 14 aprile 2012

CIN CIN D' ARGENTO


E' scoccata l' ora anche della Mercedes, alla prima pole dal suo ritorno in F1, grazie a un fenomenale giro di Nico Rosberg, che centra la sua prima pole in 110 apparizioni.
Il distacco inflitto ai primi avversari è stato di oltre mezzo secondo.
In più, la penalizzazione di Hamilton, fa avanzare Michael Schumacher in seconda posizione (miglior risultato per il tedesco dal suo ritorno), per una fila tutta griffata frecce d' argento.
La seconda fila è ancor più sorprendente, con Kobayashi e Raikkonen, che si candidano ad essere gli outsider in una gara con la griglia sottosopra.
Infatti i soliti noti, i "big", sono defilati: posizione 5 per un poco incisivo Button, la 6 per Webber, per la terza volta in qualifica davanti a Vettel, la 7 per Hamilton causa penalizzazione, la 9 per un Alonso sempre senza sbavature, la 11 per Vettel sempre più in crisi di risultati e la 12 per Massa, più convincente rispetto alle ultime apparizioni.
Per la gara, incognita meteo, con la pioggia che potrebbe bagnare l' inizio gara. Le Mercedes non hanno il ruolo delle favorite, poichè distruggono gli pneumatici, bisognerà vedere come sarà il degrado sulla lunga distanza. Se la bacchetta magica di Ross Brawn ha operato bene, sono le lepri da raggiungere, altrimenti saranno delle tartarughe facilmente attaccabili.
Occhio ad eventuali strategie a soli 2 pit stop della Sauber di Kobayashi o Raikkonen, che potrebbero puntare al colpo grosso del podio.
Ma Button ed Hamilton sembrano i più consistenti in configurazione gara e riuscire a vincere a mani basse non sembra un' utopia.
Le Red Bull sembrano in grossa difficoltà e il podio è il massimo risultato a cui aspirare, dato il traffico davanti. La Ferrari correrà in difesa, facendo catenaccio e pregherà per una gara bagnata e incerta, per poter raccimolare qualche punto importante in attesa di tempi migliori.


I voti: 1°Rosberg 10; 2°Schumacher 7; 3°Kobayashi 8; 4°Raikkonen 8; 5°Button 5,5; 6°Webber 6;  7°Hamilton 6,5; 8°Perez 6; 9°Alonso 6; 10°Grosjean 5,5; 11°Vettel 5; 12°Massa 6; 13°Maldonado 6; 14°Senna 6; 15°Di Resta 5,5; 16°Hulkenberg 4,5; 17°Ricciardo 5,5; 18°Vergne 4,5; 19°Kovalainen 6,5; 20°Petrov 6; 21°Glock 6; 22°Pic 6; 23° De la Rosa 6; 24°Karthikeyan 5.


PRONOSTICO:



venerdì 13 aprile 2012

DALLA CINA CON FURORE


Dalle prove libere del Gran Premio della Cina, disputate stamattina emerge che (ovviamente sempre dal mio comodo letto d' osservazione):

-il rettilineo di 1.2 km di Shangai favorisce la Mercedes, che trae grandi vantaggi dall' utilizzo del binomio DRS-F-Duct in qualifica, occhio dunque a Schumacher e Rosberg, almeno in ottica griglia di partenza, perchè in gara i noti problemi di consumo-pneumatici della stella a tre punte la rendono un' incognita.
-la Mc Laren è spuntata, nel senso senza la punta di diamante per la ricerca della pole, infatti Hamilton è penalizzato di 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Ma resta a quanto visto la macchina da battere, potenzialmente da doppietta in prova e gara.
-la Red Bull si candida a sfidante principale del duo Button-Hamilton, Vettel sembra in palla e pronto a cogliere finalmente un risultato degno del suo status di bi-campione del mondo.
-la Ferrari (Alonso) si conferma convalescente di lusso, corre in difesa e continua a fare la danza della pioggia. Il suo livello è quello di Sauber, Force India e Lotus a quanto pare. Massa invece conferma enormi difficoltà, e risultati pessimi in termini di prove di velocità sul giro secco e di long-run. 
-si candidano al ruolo di sorprese Force India e, nuovamente SauberUn pochino sembrano appannate le Lotus e le WilliamsLa Toro Rosso galleggia nella sua metà classifica tendente verso l' alto. Caterham, Marussia e Hrt chiudono il trenino, come al solito.

Pronostico per le prove: 40%Button, 25%Rosberg, 20%Schumacher, 15%Vettel, 0%Hamilton.

Ps. Amarcord. Cina 2006 fu l' ultima vittoria in Formula Uno di Michael Schumacher, chissà che 6 anni dopo, sia la volta buona, quantomeno, per un podio.

venerdì 30 marzo 2012

LA GIALLA JORDAN

La premiazione postuma di Fisichella nell' ultima vittoria Jordan del 2003.


Compie oggi 74 anni l' irlandese Eddie Jordan. Imprenditore e fondatore della scuderia di F1 Jordan, uno degli ultimi costruttori privati di successo apparsi nella massima formula dell' automobilismo negli ultimi vent' anni. 
Giusto ieri, è stato nominato dalla Regina Elisabetta, membro dell' Ordine dell' Impero Britannico, a dimostrazione del prestigio raggiunto nel corso degli anni grazie alla sua attività nel mondo dei motori e anche grazie alle sue attività di carità.
Jordan inizia a far gareggiare una vettura con il suo nome sul finire degli anni 80 nelle formule minori, in Formula Tre e Formula 3000 in particolare, alfieri della scuderia in quegli anni saranno piloti con un brillante futuro in F1: Martin Brundle, Johnny Herbert (che conquista il titolo nel 1987) e Jean Alesi (campione del 1989 di Formula 3000).
Nel 1990 ottiene l' iscrizione al Mondiale di F1 per l' anno successivo dalla FIA, assume Gary Anderson come progettista, acquista un motore Ford, e la sua prima line-up di piloti sarà composta dall' esperto Andrea De Cesaris e la promessa belga Bertrand Gachot.
Il Gp del Canada 1991 porta i primi punti alla vettura color verde: De Cesaris 4. e Gachot 5., la stagione su un altalenante susseguirsi di buone prove e gare con problemi di affidabilità.
Al Gp d' Ungheria 1991 Gachot segnò il primo giro veloce in gara della scuderia, ma pochi giorni dopo incappò in un' incredibile vicenda giudiziaria, che lo portò in carcere. Al suo posto, grazie a 150000 dollari sborsati dalla Mercedes, andò in macchina un certo Michael Schumacher per la gara di Spa. Settimo in griglia il giovane tedesco attira lo sguardo di molti team manager, e, grazie ad una piega del contratto, Flavio Briatore, lo mise sulla Benetton sin dal Gp successivo.
Finirono la stagione il brasiliano Roberto Moreno e l' italiano Alex Zanardi.
Solo un punto per la Jordan Yamaha del 1992, frutto di un 6. posto nella gara di chiusura dell' italiano Modena, al quale venne affiancato il brasiliano Mauricio Gugelmin.
Nel biennio 1993-1994, arrivò l' esordiente Rubens Barrichello a guidare la Jordan Hart di colore blu, binomio particolarmente fortunato: il pilota e la vettura crebbero insieme e giunse il primo podio, nel Gp del Pacifico 1994.
Come secondi piloti ricordiamo Ivan Capelli, Aguri Suzuki, Thierry Boutsen e l' irlandese Eddie Irvine.
Con l' arrivo dei propulsori Peugeot (1995-1996-1997), la scuderia consoliderà il suo classico 5. posto tra i costruttori, nel 1995 sarà guidata da Barrichello e Irvine (con un 2. e 3. posto nel Gp del Canada 1995), nel 1996 sempre da Rubens affiancato da Martin Brundle (nessun podio), e nel 1997 i piloti saranno Ralf Schumacher e Fisichella (un podio per il tedesco, due per l' italiano, 2. nel Belgio 1997).
I tempi sono ormai maturi per un salto di qualità: nel 1998 la Jordan monta i motori Mugen Honda, arriva Damon Hill in scuderia, dapprima affiancato dal piccolo Schumacher, poi da Heinz Harald Frentzen.
Il fortunato Gp del Belgio 1998, porta la prima vittoria ed assieme la prima doppietta per la gialla Jordan, 1.Hill  2.Frentzen.
Il 1999 è il migliore anno per la scuderia, infatti chiude al 3. posto tra i costruttori, con Frentzen terzo anche tra i piloti, che si ritrova a battagliare per il Mondiale grazie a brillantissimi piazzamenti.
In Francia e in Italia il tedesco conseguì le 2 vittorie di quella stagione, ed altri 4 podi. Ottimi risultati per la squadra, ai quali fecero da contraltare quelli di Hill, avviato ad un apparente declino (solo 4. a San Marino).
Dal 2000 un rapido declino, due quinti e un sesto posto tra i costruttori, motori passati dal Mugen Honda all' Honda ufficiale. Solo due podi nel 2000, nessuno nel 2001 e nel 2002.
Viene assunto Trulli, si consuma il divorzio da Frentzen, per qualche gara corre Jean Alesi, ritorna Fisichella e a lui viene affiancato il pupillo Honda Sato.
Il 2003 è l' anno che segna l' ultima vittoria della Jordan, e segna paradossalmente, la fine dei sogni di gloria della scuderia. Cominciano a mancare i soldi per proseguire, come motore si acquista un vecchio Ford, al fianco di Fisichella ci sono solamente piloti paganti come Firman, Baumgartner, Wirdheim e Motoyama.
Ma il romano Fisichella riesce nell' impresa di conquistare una vittoria inaspettata nel Gp del Brasile, sotto una pioggia torrenziale, che mandò in confusione perfino i cronometristi, che assegnarono a lui a vittoria solo qualche giorno dopo.
Il 2004 e il 2005 furono gli ultimi due per la Jordan, che si assestò tra le ultime scuderie del lotto, in due stagioni alla guida si alternarono 9 piloti (Heidfeld, Pantano, Glock, Doornbos, Monteiro, Karthikeyan, Montagny, Kiesa, Yamamoto).
Ma nell' ultima stagione giunse clamorosamente anche l' ultimo podio: il 3. posto di Thiago Monteiro nel Gp degli Stati Uniti (che vide solo 6 partecipanti causa pneumatici Michelin cedevoli). L' ultimo punto arrivò invece nel sempre fortunato per la Jordan, Gp del Belgio, con l'8. posto sempre del portoghese.
Una bella storia di un costruttore privato, che ha fatto esordire molti piloti dal brillante futuro, che ha costituito, specie negli anni 90, un personaggio caratteristico e di riferimento per la F1.



mercoledì 28 marzo 2012

IL PESO DI MASSA O UNA MASSA DI PESOS?


Il recente Gran Premio della Malesia ha contribuito ad ingigantire la ridda di voci attorno a Felipe Massa ed una sua possibile sostituzione a stagione in corso, colpevole di un 2010 e 2011 sottotono e un inizio 2012 addirittura disastroso.
Non ci sono giustificazioni se dopo due appuntamenti iridati il tuo compagno di box è in testa al mondiale con 35 punti e tu sei miseramente a 0, con un palmares che conta un 15esimo posto in Malesia ed un ritiro quando ti trovavi fuori dalla zona punti.
Se a questo aggiungiamo che nella scorsa stagione le sue migliori prestazioni in gara son stati sei quinti posti, ci rendiamo conto che il buon Felipe proprio non riesce a regalare più prestazioni all' altezza del team di Maranello.
Per trovare l' ultimo podio dobbiamo risalire alla Corea 2010, è chiaro che la situazione è critica.
Eppure parliamo di un pilota che ha i numeri dalla sua parte: 11 vittorie, 15 pole position, 33 podi, 14 giri veloci in gara. Nel 2008 Campione del Mondo sino a 3 curve dalla fine.
Ed è proprio quel 2 Novembre 2008 in cui muoiono i sogni iridati del brasiliano per il sorpasso in extremis di Hamilton sulla Toyota-bradipo di Glock, che segna uno dei tre punti di svolta, in negativo, del driver di San Paolo.
Infatti il Gp di Interlagos 2008 è l' ultima vittoria in carriera di Massa, che si ritrova a chiudere il mondiale in seconda posizione ad 1 solo punto dall' anglo-caraibico. E' uno dei punti di svolta della carriera, Massa liberatosi dell' ingombrante presenza di Michael Schumacher, nel 2007 si gioca il ruolo di prima guida con Raikkonen, con quest' ultimo che la spunta diventando campione all' ultima gara, ma nel 2008 ha la meglio sul discontinuo finlandese e si merita i galloni di prima guida. Dopo aver sfiorato il mondiale, affronta il 2009 con l' ambizione di riprovarci.
Ma il 2009 è l' anno delle Brawn Gp, e la Ferrari produce una monoposto non competitiva, ed arriva, dopo il buon podio della Germania, la maledetta molla dell' Ungheria. 26 Luglio 2009. Il brasiliano è vittima della molla del connazionale Barrichello, che lo colpisce sul casco. Il pilota riesce a riprendersi dall' infortunio e dopo una lunga convalescenza, nel 2010 è pronto a scendere nell' abitacolo della sua Rossa.
Secondo punto di svolta: la Ferrari ingaggia l' ingombrante Alonso, e deve scegliere chi affiancargli tra il Campione 2007 Kimi Raikkonen e il convalescente Felipe Massa.
La Ferrari opta per pagare un' esosa buonuscita al finnico pur di confermare Felipe, a cui è legata da un rapporto pluriennale (sin dagli esordi del 2001 in Sauber e dal 2003 dapprima come collaudatore e due stagioni dopo come pilota ufficiale) e per preservare la propria immagine, data l' impossibilità di mettere alla porta un pilota dopo un incidente così grave.
Ma il Felipe Massa che torna nel 2010 è diverso, e chiude con due secondi posti e un sesto posto nel mondiale, subisce oltremodo il compagno Alonso e non riesce quasi mai ad essere un uomo squadra.
Terzo punto di svolta: 6 Febbraio 2011, Robert Kubica, alfiere della Lotus, rimane ferito in un gravissimo incidente rallystico che lo costringe tuttora ad una lunghissima riabilitazione.
Da più parti il pilota polacco è considerato il favorito al sedile del brasiliano nella stagione successiva, ma Kubica, grande amico di Alonso, si salva per miracolo, e ad oggi non sa ancora quando potrà riprendere a guidare una monoposto di F1. Nel 2011 Massa arriva sesto nel mondiale ad una siderale distanza di oltre 100 punti da Alonso. Più per mancanza di alternative che per i risultati dunque, Massa affronta anche il 2012 come driver Ferrari. Le uniche alternative sarebbero i piloti del Ferrari Driver Accademy, con Sergio Perez e Jules Bianchi sugli scudi, ma sono ancora acerbi.
Inoltre Massa ha una positiva rendita per l' immagine Fiat in Sud America.
Ma al Gp della Malesia accade qualcosa che spariglia le carte: l' esplosione del giovane messicano Perez, che sfiora la vittoria sotto le condizioni meteo incerte, con la modesta Sauber. Massa annaspa, Perez brilla.
Perez è giovane, aggressivo, affamato, talentuoso, è sostenuto economicamente dai pesos di Carlos Slim, messicano, tra gli uomini più ricchi del mondo.
Non gli manca niente.
Siamo alle sliding doors, Massa diventa un peso, la massa di pesos di Perez un' alternativa allettante.
Le occasioni per Felipe diminuiscono sempre più, e la figura di Perez è sempre più minacciosa alle sue spalle.
11 vittorie, 15 pole position, 33 podi, 14 giri veloci: sono un anno e mezzo che Massa non rinverdisce questi dati. Ma sono dati importanti, che non possono esser svaniti per una sorpasso su Glock, una molla o una demoralizzazione.
Ci sono ancora 18 occasioni per dimostrare chi è stato per la Rossa Felipe Massa, anche con una vettura non all' altezza, anche con il fiato di Perez sul collo, che con tutto il rispetto, non è ancora nè Schumacher nè Raikkonen, ai quali Massa è riuscito a dar la paga numerose volte in qualifica e un pò meno in gara. 
Massa non era un fermo, non era un peso.
Sta a lui, perchè questa sua copia sbiadita faticherà a trovare un sedile in F1 nel 2013, e quei dati lo meriterebbero.
Qualunque opinione si abbia di lui, sono dati oggettivi, che a 30 anni, non dicono che sei un fermo o sei finito.