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domenica 19 aprile 2015

BAR F1 - 4, GARA DAL BAHRAIN

Immagine tratta dal profilo Twitter @F1
MAN OF THE RACE
Kimi Raikkonen torna sul podio per la prima volta dal 2013, segna il giro più veloce in gara (il 40° in carriera) e disputa una gara maiuscola, acciuffando un meritato 2° posto proprio sul finale. E' soddisfatto, ma non felice. Puntava alla vittoria, e magari senza quei due giri in più con le medie ormai cotte prima dell'ultimo pit-stop...
GLI SPUNTI
La Mercedes per arrivare davanti alla Ferrari non deve sbagliare nulla. Ha il fiato sul collo della Rossa. Oggi per vincere e ieri per la pole, Hamilton ha dovuto guidare al massimo, in stato di grazia.
Le gare sul podio della Ferrari sono 4 su 4, consecutive. E nella resurrezione di Raikkonen c'è il metro della resurrezione dell'intera squadra di Maranello.
Una Williams è arrivata davanti alla Ferrari, ma solo in condizioni particolari, ossia sosta imprevista di Vettel. In condizioni normali, non c'è storia. E per nessun altro: le Red Bull sono disperse, la McLaren è ancora ai margini della zona punti, il resto della truppa vede il podio con il binocolo.
GLI ABBACCHIATI
Rosberg è depressuccio. Sorpassa due volte Vettel e una volta Raikkonen, ma gli basta una sbavatura nel finale per arrivare tristemente 3°. Non ce n'è. Se non fa le cose per bene, quest'anno rischia di terminare le gare al terzo o quarto posto. E in classifica Hamilton ha già un GP di vantaggio.
Seb Vettel dopo tre gare da marziano senza neppure un errorino che fosse uno, oggi era un po' "distratto". Qualche imprecisione, un alettone danneggiato, e un Bottas che gli si è parato davanti senza concedergli nulla. E ha terminato 5°, perdendo anche il secondo posto in ottica mondiale.
Jenson Button chiude il suo weekend da incubo, senza neppure riuscire a prendere il via della gara per problemi tecnici. 

giovedì 14 marzo 2013

IL CONCLAVE MOTORISTICO

Immagine tratta da static.guim.co.uk e modificata su befunky.com
Come consuetudine, a metà marzo, il circus della F1 si riunisce, dopo la pausa invernale, a Melbourne. Il Mondiale 2013 scalda i motori.
Sono 22 i papabili all'elezione.
Escludendo le candidature folkloristiche e poco realistiche, ecco i cardinali/piloti che entrano al conclave motoristico con buone probabilità di uscirne eletti.
Il favorito, secondo tutti, è Sebastian Vettel da Heppenheim, 25 anni. Si siede sul mezzo da battere, la Red Bull, reduce da tre trionfi consecutivi, se vincerà si chiamerà Sebastian IV.
La macchina è buona, anche se qualche dubbio nei test l'ha suscitato sulla prestazione nel giro secco, ma sui long run la Lattina volante sembra, al solito, ben messa. E' il candidato numero uno.
Nella stretta cerchia degli uomini in pole abbiamo Fernando Alonso Diaz, 32 anni da Oviedo. Alla quarta stagione sulla Rossa, concorre per diventare Fernando III. Si siede sul sedile più prestigioso, a Maranello, dopo i test, tutti sorridono e sono fiduciosi. Come non si vedeva da anni. Fa ben sperare, la vettura non sembra la più performante, ma è sicuramente vicinissima ai primi. Si dichiara il podio come obiettivo minimo della prima gara. Ambizioso.
Kimi-Matias Raikkonen, 33 anni da Espoo, si farebbe chiamare Kimi II. E' sulla Lotus, in una squadra decisamente più povera rispetto ai top-team, che, con la fantasia nel progetto riesce a produrre da un pò di anni, un mezzo decisamente competitivo.
La Lotus è la vettura più stabile, sembra sui binari, ha avuto qualche inghippo di affidabilità, ma sembra essere molto promettente.
Poi c'è il driver dai lineamenti nobili, Jenson Alexander Lyons Button, da Frome, 33 anni anche lui, è il decano per presenze, quindi tra i favoriti d'obbligo. La sua McLaren sembra bella, veloce e consistente. Lui non dovrà concedersi periodi di black-out, e dimostrare il piglio del leader. Sennò un Jenson II non lo vedremo mai.
Quinto ed ultimo papabile, il più rivoluzionario e talentuoso. Lewis Carl Davidson Hamilton da Stevenage, 28 anni. Anche lui aspira a salire al soglio motoristico per la seconda volta, per esser chiamato Lewis II. Ma ha lasciato la sua famiglia, dove si è formato sin da bimbo, per passare alla Mercedes, la casa tedesca in crisi nera di risultati. In inverno è stata la sorpresa dei test, ha stampato dei temponi spesso e volentieri, e giurano a Brackley di aver risolto il problema dell'usura eccessiva delle gomme. Favorito o bufala? Non ci saranno vie di mezzo.
Questi sono i favoriti, ma occhio agli outsider, qualora le fumate delle prime gare dovessero essere nere, ecco allora spuntare il pilota decano (per età) Mark Webber dall'Australia, sostenuto dalla Red Bull, o la sorpresa del giovane messicano Sergio Perez Mendoza dal Messico, che trova il sostegno della McLaren, il tedesco Nico Rosberg, desideroso di scrollarsi da dosso la nomea di eterno incompiuto, sulla Mercedes. Tutti in cerca della prima corona iridata.
Poi al capitolo, impossibili e casinisti, troviamo Pastor Rafael Maldonado Motta, dal Venezuela su Williams e Romain Grosjean dalla Francia, su Lotus. Se vincessero loro, si che sarebbe una vera rivoluzione.
Ah, e poi c'è l'eterno secondo. Seconda guida della Ferrari, secondo di Schumacher e di Alonso. Felipe Massa 31 anni da San Paolo, si è bruciato l'occasione più importante per un solo punto, nel 2008. Raramente il conclave motoristico eleggerà un pilota sudamericano, non più giovane, che per un solo punto già non è stato eletto nell'anno di Lewis I. 
Difficile, ma non è impossibile. Dal conclave si sa, le sorprese sono dietro l'angolo.
Immagine tratta da www.1e2.it

sabato 9 giugno 2012

I PIU' FORTI

Immagine tratta da f1passion.it e modificata su cartoonize.net
Dai, basta. Basta 6 diversi su 6, basta Maldonado, Webber, Button, Rosberg e compagnia cantante. I più forti sono loro.
Il Mondiale è affar loro. Finalmente si capisce qualcosa. Sebastian, Fernando e Lewis. Hanno degli sprazzi di classe assoluta, una testa che gli permette di fornire prestazioni di assoluta regolarità.
La foschia si è diradata, ed anche se sono solamente le prove, c'è un segnale forte e chiaro.
Red Bull, McLaren, Ferrari. Ci sono sempre e regolarmente sul podio. I loro alfieri di punta sono Vettel, Hamilton, Alonso. I loro compagni di box arrancano, chi assolutamente discontinuo, a volte fenomeno ed a volte non ci si accorge neppure che è in pista (Webber),chi in confusione assoluta da qualche mese (Button) e che è tornato in versione paracarro, chi in crisi da anni (Massa), che vede la premiazione del podio solo in tv da un paio di anni.
Vettel fa primo, noncurante di reclami in settimana (sui buchi sul fondo della vettura), e di giornata (prima delle qualifiche la FIA ha dichiarato illegali i fori dei portamozzi anteriori), e piazza un giro strepitoso. Basta che alla lattina si tappino i buchi, che mette le ali. Discutibile.
Pronostico per la gara
Hamilton, grande favorito ad ogni Gp, conferma la sua regolarità e fa secondo, e punta il mirino sul passo gara per la prima, sospirata, vittoria, anche se prende 3 decimini dal buon Sebastian. Alonso fa sempre il massimo, terzo, vista podio, pronto a scattare a molla in partenza e assolutamente deciso a restare sul podio virtuale da cui parte.
Tutto il resto è noia. Sì, bravino Webber quarto, sì Rosberg è regolare è quinto, ma gli manca sempre quel quid per fare il giro della vita, poi Massa va benino, è sesto, ma è gradini sotto il team-mate. Le Lotus si stanno sciogliendo al sole, Grosjean settimo e Raikkonen dodicesimo, che sta perdendo la bussola. Annegano Button, decimo, Schumacher nono, stavolta alle prese con la squadra che lo manda fuori a prendere la bandiera a scacchi senza poter fare il giro buono.
Ah, Maldonado dopo aver baciato la coppa della vittoria, sono oramai 2 Gp che bacia muri e macchine altrui, 17esimo. 
E lui ha vinto. 
Possibile? E' successo davvero?


Pagelline: 1°Vettel 10; 2°Hamilton 8; 3°Alonso 8; 4°Webber 7; 5°Rosberg 6,5; 6°Massa 6,5; 7°Grosjean 6; 8°Di Resta 8; 9°Schumacher sv; 10°Button 5; 11°Kobayashi 6,5; 12°Raikkonen 5; 13°Hulkenberg 5,5; 14°Ricciardo 6,5; 15°Perez 5; 16°Senna 5; 17°Maldonado 4; 18°Kovalainen 6,5; 19°Petrov 6,5; 20°Vergne 4; 21°De la Rosa 8; 22°Glock 5,5; 23°Pic 5,5; 24°Karthikeyan 4,5.


Immagine tratta da F1passion.it e modificata su cartoonize.net
Ps. Tutti attendevano Schumacher dopo la pole a Montecarlo, e dopo la sterminata cabala del 7 (che oltre alla 7a gara della stagione, al numero 7 sulla vettura, ai 7 mondiali, al 7° mondiale conquistato nella 700a gara della storia della F1, ai 43 anni che sono 4+3 cioè 7, alle 7 vittorie a Montreal, ha sommato il 7° posto nelle libere 2 di ieri e nelle libere 3 di questa mattina).
Ma troppa attesa ha fatto attendere troppo il team che lo ha spedito in pista troppo in ritardo e dopo il giro di lancio ha preso la bandiera a scacchi che gli ha impedito di fare il giro d' attacco. Il tempo della Q2 l' avrebbe allineato al livello del 5° posto.
E accortosi di non poter fare l' ultimo tentativo, classico gesto di stizza.
Il pilota non è cotto, ha motivazioni, ma ha una sorte avversa addosso incredibile.
Il risultato arriverà, troppa sfortuna e coincidenze negative sfociano sempre in una fortuna inaspettata. Per forza.
Dai, Schumi!

lunedì 28 maggio 2012

CRONACA PRINCIPESCA

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su cartoonize.net
Nel Principato di Monaco, più che in ogni altro circuito del Mondiale di Formula Uno, chi parte in pole è facile che resti in prima posizione sino a fine corsa. Anche la corsa del 2012 non smentisce questa verità. Webber parte primo ed arriva primo, Rosberg da secondo resta secondo. Impresa dunque di Fernando Alonso che da quarto scala a terzo grazie ad un sorpasso ai box ai danni di Lewis Hamilton, e quarto posto per Vettel, che rimonta 5 posizioni rispetto allo start -ma scegliere di non girare in Q3 è stato un errore enorme- grazie all' autoscontro firmato Grosjean inscenato alla curva uno, e ad una tattica di gara (intesa come scelta dei pneumatici inversa rispetto agli opponenti) che a metà gara lo erge primo in solitaria sino all' obbligata sosta ai box.
Segni di vita da Massa, nella scia del trenino di testa sino alla fine.
Formichina-Hamilton sta cominciando a patire di raccogliere punticini su punticini castrando il suo talento e la sua proverbiale foga agonistica. 
Nella confusione più assoluta Raikkonen, nono mai in palla per tutto il weekend, Button che ha totalmente perso la bussola degli assetti e Grosjean al quarto autoscontro su sei in questa stagione. Capitolo a parte per Maldonado, che da Principe si ritrasforma in ranocchio pasticcione, per lui la gara dura pochi metri prima di baciare un muretto e coinvolgere il povero nonno De la Rosa.
In questo Mondiale irregolare viene premiata, dunque la regolarità, e allora Alonso guida a 76, Vettel e Webber a 73, Hamilton a 63, Rosberg a 59.
Infine, chi pare in gran forma e in rimonta sono Red Bull, Mercedes e Ferrari, mentre la Mc Laren ha perso la sua costanza di competitività di inizio stagione, ma come abbiamo imparato, mai dire mai.
Pagelline della gara: 1°Webber 9,5; 2°Rosberg 8, 3°Alonso 8,5; 4°Vettel 6; 5°Hamilton 5; 6°Massa 7; 7°Di Resta 8; 8°Hulkenberg 7; 9°Raikkonen 4,5; 10°Senna 6; 11°Perez 5; 12°Vergne 7,5, 13°Kovalainen 8; 14°Glock 6; 15°Karthikeyan 4; RIT.Button 4; RIT.Ricciardo 5; RIT.Pic 6; RIT.Schumacher 8; RIT.Petrov 5,5; RIT.Kobayashi 6; RIT.De la Rosa 7; RIT. Maldonado 4; RIT.Grosjean 3,5.

giovedì 24 maggio 2012

PROMESSE DA MARINAI

Immagine tratta da motorsportblog.it e modificata su cartoonize.net
Ecco le prime dichiarazioni provenienti dal Principato di Monaco, sede del Gp numero 6 della F1 2012. Saranno promesse da marinai?
  • Livello 1. Pastor Maldonado. "A Monaco potremmo essere competitivi". Per la serie, dato che tutto può succedere, possibile che Venezuela Kid offra il bis. 
  • Livello 2. Sergio Perez: " A Monaco il pilota fa la differenza". Verissimo, differenza nel senso di sottrazione, Perez tirò un botto micidiale alla chicane l' anno passato in qualifica e non disputò la gara. Più differenza, nel senso di sottrazione, di quella non esiste.
  • Livello 3. Montezemolo: "Il Mondiale dipende da noi". Come dire, abbiamo la macchina più forte e solo noi possiamo perderlo. Forse è una dichiarazione del 2002. Anzi no. Mah! Beata sicurezza.
  • Livello 4. Jenson Button: "Mi piacerebbe vincere a Montecarlo". Penso che 23 colleghi in griglia la pensino uguale. Forse Karthikeyan no, ma tant'è.
  • Livello 5. Felipe Massa: "Spero che il mio Mondiale 2012 inizi a Monaco". Beh, allo stato attuale delle cose è più probabile che a Monaco il suo Mondiale finisca, piuttosto che rinasca dalle sue ceneri.
  • Livello 6. Sebastian Vettel: "Confuso dalle prestazioni altalenanti della Red Bull". Certo, perchè sulle prestazioni delle altre vetture è tutto molto chiaro no?
  • Livello 7. Ross Brawn: "Schumi tornerà sul podio". Si, senza dubbio, ma in che sport?
  • Livello 8. Bruno Senna: "Arriverà anche il mio momento". Un Senna, a Montecarlo, reduce da super bastonata multipla e carpiata da Maldonado, deve fare bene. La storia lo obbliga.
  • Livello 9. Mark Webber: "I team principali emergeranno a fine stagione". Quando il Mondiale sarà ormai lontano 100 punti. Utile.
  • Livello 10. Pedro De la Rosa: "A Montecarlo guadagneremo terreno". Qualche donazione di latifondi in vista?
  • Livello 11. Lucas Di Grassi: "A Monaco può succedere di tutto". Ok che fai il test driver Pirelli, ma renditi conto che è impossibile: 1)Vedere il suddetto Di Grassi in pista 2)Una vittoria di Massa 3)Un podio di Schumacher 4)Una partenza della Safety Car in prima fila 5)Vedere un Senna sul podio premiato dal Principe Alberto.
  • Livello 12. Pat Fry (team principal Mercedes): "Abbiamo Di Resta nel mirino". Aiuto! Dopo la tamponata epocale ultra-power di Schumi al Senna finto, si annuncia un altro autoscontro del Kaiser. Di Resta è avvertito. Si salvi chi può!

lunedì 14 maggio 2012

JUST FOR ONE DAY

Immagine tratta da sportinglife.aol.co.uk e modificata su bighugelabs.com

"In futuro tutti saranno famosi per quindici minuti."                                                         Andy Warhol
"Nella F1 del 2012 tutti saranno famosi per 300 km"                                                      Bernie Ecclestone
Pastor Maldonado vince il suo primo Gp. E' successo. Quinto vincitore in 5 gare, quinta scuderia diversa vincitrice in 5 gare. 
Vittoria del venezuelano limpida, giusta, con un ritmo di gara ed un consumo degli pneumatici da primo della classe. Improvvisamente da bruco la Williams diventa farfalla.
Come Button in Australia, Alonso in Malesia, Rosberg in Cina e Vettel in Bahrain.
Sta diventando una costante incredibile e, a questo punto, inspiegabile. Le vetture da un Gran Premio all' altro sembrano spinte da pneumatici diversi, il che, in regime di monogomma è assurdo. 
Vettel è arrivato a 67 secondi dal vincitore, Rosberg a 77, Hamilton a 78, Button a 85.
Se dopo Schumacher (sorvoliamo sul suo tamponamento da debuttante...), si lamenta degli pneumatici anche Jenson Button, allora la situazione comincia a diventare frustrante anche per gli stessi protagonisti. Button ha dichiarato di non capire assolutamente il comportamento delle gomme, di non capire i motivi del loro degrado e della loro aderenza o mancanza di aderenza. Non sa darsi spiegazioni neppure il pilota da tutti riconosciuto come il più gentile alla guida e con gli pneumatici.
Siamo ad un punto di non ritorno. Lo spettacolo sembra dato da una roulette impazzita che assegna le gomme migliori a caso a questo o a quel protagonista del Mondiale.
La Williams sembrava un missile perfetto, Maldonado un fuoriclasse. Con tutta la simpatia di questo mondo per entrambi i soggetti, non è questa la realtà.
Ottimo Alonso, che lotta sempre contro tutto e tutti, e riesce ad ergersi in testa al Mondiale con il 2° posto, pilotando una vettura che in prova non ha mai preso un ritardo inferiore ai 7 decimi. Vettel condivide con lui il primato, e si è fatto notare solo quando ha vinto e con il podio in Australia, poi notte fonda. 
I miei favoriti per il Mondiale a questo punto li riduco, azzardando, a 4: Raikkonen, con una Lotus che è la vettura più costante nonostante sia a secco di vittorie, Hamilton, che al pari della Lotus è sempre costante e performante, e può arrivare a podio in ogni gara, Alonso, che riesce sempre a raccogliere il massimo in ogni condizione e se la Ferrari migliorerà un pò, anche lui è potenzialmente sempre da piazzamenti alti, e Vettel, se non altro per rispetto e perchè la Red Bull sta pasticciando molto, e se troverà la via giusta, potrebbero esser dolori.
Per Montecarlo, ci sarà la sesta su sei, Hamilton piazzerà il suo nome in una delle piste più tecniche che esiste, e in seconda battuta teniamo presente il talento di Kimi Raikkonen.
Poi magari spunta Kobayashi o Ricciardo o persino Massa e amen.
Questa è la nuova F1, bellezza.
We can be heroes, just for one day.


Pagelline: 1°Maldonado 10; 2°Alonso 9; 3°Raikkonen 9; 4°Grosjean 8; 5°Kobayashi 10; 6°Vettel 5; 7°Rosberg 5,5; 8°Hamilton 6; 9°Button 4,5; 10°Hulkenberg 7; 11°Webber 4; 12°Vergne 6; 13°Ricciardo 5,5; 14°Di Resta 5,5; 15°Massa 3; 16°Kovalainen 6,5; 17°Petrov 6; 18°Glock 6; 19°De la Rosa 6; RIT. Perez 6; RIT.Pic 5,5; RIT.Karthikeyan 6; RIT.Senna 3,5; RIT.Schumacher 3.

venerdì 11 maggio 2012

PREVISIONI SPAGNOLEGGIANTI OLE'


Immagine tratta da tuttoblogsport.wordpress.com e modificata su cartoonize.net
Prime sessioni di prove libere sul circuito di Barcellona per la F1, in una giornata come al solito difficilmente decifrabile, stacca il miglior tempo Jenson Button su McLaren, davanti a Vettel (a 0.1), Rosberg (a 0.3), Hamilton, Raikkonen, Grosjean (a 0.5), Schumacher 8°, Massa 11°, Alonso 14°. Le vetture per la maggior parte hanno proseguito i test svolti sul Mugello nello scorso week-end, portando sulla pista catalana le novità in materia di scarichi, ali, f-duct e chi più ne ha più ne metta.
Negli ultimi 2 anni le qualifiche in Spagna hanno segnato un monologo Red Bull, con le vetture che occupavano entrambe la prima fila, Curioso che sia nel 2011 e nel 2010, la cinquina in qualifica sia rimasta identica: Vettel, Webber, Hamilton, Alonso, Button. Con la prima delle Red Bull che regalava alla prima delle inseguitrici un distacchino niente male di 1 secondo.
Favorito per la pole dunque piazziamo Vettel, forte della vittoria in Bahrain, ma a ruota Hamilton e direi Rosberg, con la Mercedes che è sempre un' incognita, specie sul giro secco, assieme a Raikkonen, anche se in Lotus si potrebbe lavorare in ottica Gp come successo nell' ultima corsa.
Per la Ferrari, sarà dura per Massa entrare in Q3, perchè Red Bull, McLaren, Mercedes e Lotus e Alonso dovrebbero monopolizzare le prime 9 posizioni. Alonso, sfruttando il gran premio di casa e le novità portate da Maranello potrebbe avere un range (ottimistico) tra 5° e 8°.
Citazione d' obbligo per Schumacher, che intraprende in solitaria la crociata contro le Pirelli, stavolta definite come delle uova su cui guidare. Nessuno lo segue in questa battaglia, che rischia di ritorcersi contro il Kaiser, specie se la sfiga gli si pianterà sopra come la nuvoletta di Fantozzi anche in questo fine settimana. Dato l' andazzo beccherà una foratura tra qualifiche e primi 3 giri in gara. 
Però dice di avere una macchina da podio. E' ora di farlo sto benedetto podio.

PS. Schumacher-Ferrari, il primo salto sul podio arrivò qui. Anno di grazia 1996. Diluvio universale, vittoria clamorosa per distacco di Schumi sulle Williams di Villeneuve Jacques 3a e la Benetton di Alesi 2a, qualcosa come 45 secondi. Una Ferrari che sembrava un mix tra un catamarano e una vasca da bagno. Un tuffo nei ricordi. Di 16 anni fa. 16.

lunedì 23 aprile 2012

IL RE (NAULT) DEL BAHRAIN

Il Gp: la restaurazione targata Vettel-Red Bull iniziata in prova è proseguita in gara, impeccabile gran premio del Campione del Mondo in carica, che senza troppa fatica, riesce a tagliare per primo il traguardo e a portarsi in cima alla graduatoria iridata con 4 punti di vantaggio su Hamilton.
A completare la festa del podio, un redivivo Kimi Raikkonen e Romain Grosjean, entrambi griffati Lotus, le vere sorprese del weekend del Bahrain, dato che a metà gara il finlandese, partito 11°, ha persino provato il sorpasso decisivo su Vettel, senza riuscirci.
Disastro Mc Laren, con Button costretto al ritiro e Hamilton costretto in ottava posizione per demerito dei meccanici del team. Il regolare Webber chiude quarto, mentre Rosberg in versione videogame impunito sbatte fuori pista prima Hamilton e poi Alonso, e si regala una 5a posizione abbastanza soddisfacente. Ottimo sesto Di Resta, e buon catenaccio alonsista, settimo, con Massa nono, finalmente aggressivo e con il compagno di squadra ad una distanza ragionevole.
Decimo Schumacher che porta ai punti la sua Mercedes, partita 22esima per una penalizzazione sulla griglia.


Classifica iridata: 53Vettel, 49Hamilton, 48Webber, 43Button, 43Alonso, 35Rosberg, 34Raikkonen. 101RedBull, 92McLaren, 57Lotus, 45Ferrari, 37Mercedes.


Voti: 1°Vettel 10; 2°Raikkonen 9,5; 3°Grosjean 8,5; 4°Webber 6,5; 5°Rosberg 6; 6°DiResta 9; 7°Alonso 6,5; 8°Hamilton 6; 9°Massa 6,5; 10°Schumacher 6,5; 11°Perez 6; 12°Hulkenberg 6; 13°Kobayashi 6; 14°Vergne 6; 15°Ricciardo 5; 16°Petrov 6,5; 17°Kovalainen 6; 18°Button 5; 19°Glock 6; 20°De la Rosa 6; 21°Karthikeyan 5; RIT. Senna 6; RIT. Maldonado 6; RIT. Pic 6.


Considerazioni: siamo a 8 piloti sul podio, 4 vincitori di 4 scuderie diverse in 4 gare. E' un minestrone. Oggi 4 motori Renault nei primi 4 posti, in Cina 3 Mercedes nei 3, in Malesia 2 Ferrari nei 2, in Australia altri 2 Mercedes primo e terzo. Tutte coincidenze strane, particolari. La sensazione è che un pò tutti questi team, se riescono a mettere le proprie ruote davanti agli altri, possono dare il ritmo alla corsa. Importante dunque trovarsi davanti, non trovar traffico e aver pista libera. Censurabile, oggi, la difesa di Rosberg, che andava penalizzato, così come i box McLaren che inanellano errori in ogni gara, se Hamilton non è primo in classifica è per colpa loro. Il dominio Red Bull sarà merito degli scarichi spostati all' esterno in questa gara da Newey, o siamo al solito giochino delle gomme e della temperatura?
A questo punto speriamo sia merito degli pneumatici per evitare di ristabilire la monotonia lattina del 2011. Con molte scuderie che preparano importanti modifiche e versioni B della monoposto per il Gp di Spagna, sarà interessante vedere le nuove gerarchie in terra iberica.

sabato 21 aprile 2012

TUTTO NUOVO DAL BAHRAIN

Sorpresa dal Bahrain: Vettel, Hamilton, Webber, Button. 
E' tutto nuovo. O è tutto come l' anno scorso?
Proprio quando ci si aspettava la conferma della Mercedes, ecco la rinascita delle Red Bull, rimaste nascoste sino alla zampata del sabato pomeriggio.
Ma questo pare essere il mondiale del nascondino.
In realtà le Red Bull si son nascoste sin dall' Australia, oppure si sono nascoste le Mercedes, mostrando il loro potenziale solo in Cina, o la Ferrari di Alonso tranne la vittoria in Malesia?
E che dire del nascondino di Perez? Cucù 2° in Malesia anche lui e poi ordinaria amministrazione.
Così Kobayashi 3° nelle prove cinesi.
E le Lotus? Una gara sì e una no in palla. Questa è quella no. La Toro Rosso? 7 giorni fa mette in pista una lotta fratricida nella Q1, oggi piazza in Q3 Ricciardo addirittura sesto.
E Kovalainen che con le morbide mette il musetto davanti alla Mercedes di Schumacher? Inspiegabile!
Affidiamoci alle 3 costanti:
-la costanza di Massa, che saluta il gruppone nel Q2, stavolta 14esimo.
-la sfiga cosmica di Schumacher cap.4: errorino+guasto al DRS+strategia troppo ottimistica Mercedes=18° dietro Kovalainen!
-l' unica vettura sempre altamente competitiva in tutti i 4 i circuiti sinora: la McLaren di Hamilton e Button. Confermano le previsioni, è il team più costante. Continuerà a raccoglierne i frutti in termini di punti.
Pagelline: 1°Vettel 9; 2°Hamilton 8; 3°Webber 7; 4°Button 6; 5°Rosberg 5; 6°Ricciardo 10; 7°Grosjean 7,5; 8°Perez 7; 9°Alonso 6; 10°Di Resta 6,5; 11°Raikkonen 5,5; 12°Kobayashi 6; 13°Hulkenberg 5,5; 14°Massa 5; 15°Senna 6; 16°Kovalainen 8,5; 17°Schumacher 5,5; 18°Vergne 5; 19°Petrov 6; 20°Pic 7; 21°De la Rosa 6,5; 22°Maldonado 6; 23°Glock 5; 24°Kathikeyan 5.
Gara: paiono messi bene tutti i primi 5. Rosberg ha conservato un treno di pneumatici nuovi, potrebbe essere molto consistente, dato il sistema di Drs+Fduct veramente potente, specie in caso di sorpassi. Partir davanti dovrebbe favorire Vettel e Hamilton. Occhio alla diversificazione delle strategie, 2 o 3 soste.
Pronostico:

domenica 15 aprile 2012

GIALLO MERCEDES


Shangai, Cina, vince Rosberg. Primo alloro in carriera. Prima vittoria dal 1955 della Mercedes come costruttore.
Tantissimi gialli in Cina.
Giallo 1: il casco di Rosberg, velocissimo in prova, velocissimo in gara, lucido, impeccabile, elegante. Meritata prima vittoria in carriera.
Giallo 2: la Mercedes doveva mangiarsi le gomme come fosse gialla groviera svizzera e invece si dimostra la vettura più performante e addirittura la più gentile con gli pneumatici. In 2 settimane  è cambiato tutto. Com'è possibile?
Giallo 3: Michael Schumacher ha avuto gran parte della sua carriera sormontata da una grossa stella gialla della buonasorte. Ma dov'è finita da quando è tornato in F1? Stavolta a rubargli il podio è uno sciagurato meccanico con i guanti gialli che non fa in tempo ad avvitare per bene il dado dell' anteriore destra.
Giallo 4: Perchè in questa stagione Sebastian Vettel viene messo dietro senza grossi sforzi dal casco giallo di Mark Webber, che l' anno passato lo vedeva solo nei box e mai in pista?
Giallo 5: la Lotus giallo-nera di Kimi Raikkonen ha tenuto x 3/4 gara, ma poi le sue gomme si sono squagliate, battendo in un giro il record di sorpassi subiti. Si è ritrovato da secondo a quattordicesimo dietro Massa, neanche fosse un videogioco, nel giro di pochi minuti. Perchè non fermarsi a cambiarle? Magari qualche punticino ci usciva.
Giallo 6: forse forse forse Bruno Senna e il suo casco giallo e blu come lo zio, sono degni di rispetto e non di diffidenza? Dopo il secondo ottimo piazzamento a punti davanti al compagno di box, è lecito pensarlo.
Giallo 7: tre gare tre vincitori diversi. Ma in testa al mondiale c'è quel casco giallo di Lewis Hamilton, sempre più bravo scolaretto che discolo casinista come l' anno passato, più giallo di questo non ce n'è!
Giallo 8: col mio bellissimo grafico a torta ho in pratica preso il podio, i 3 indicati favoriti son saliti alle premiazioni. Ma perchè non ho giocato una schedina alla Snai?
Giallo 9: come la posizione di Alonso, che si impegna e si sbatte, ma parte nono e arriva nono. Il divario in gara non è così netto e senza appello come in prova. Come mai?


Voti: 1°Rosberg 10; 2°Button 7,5; 3°Hamilton 7; 4°Webber 7; 5°Vettel 5; 6°Grosjean 6; 7°Senna 6,5; 8°Maldonado 6; 9°Alonso 6; 10°Kobayashi 5,5; 11°Perez 6; 12°Di Resta 5,5; 13°Massa 6; 14°Raikkonen 6; 15°Hulkenberg 5; 16°Vergne 6; 17°Ricciardo 5,5; 18°Petrov 6; 19°Glock 6; 20°Pic 6; 21°De la Rosa 6; 22°Karthikeyan 5; 23°Kovalainen 6; RIT M.Schumacher 6.


Giallo 10: ma è possibile che questo livellamento di prestazioni in generale, e da una gara all' altra, sia dovuto all' adattamento degli pneumatici più o meno migliore rispetto a questa o quella vettura? Non si capisce molto. La Mc Laren sembra la vettura più costante, ma ne siamo proprio sicuri?

venerdì 13 aprile 2012

DALLA CINA CON FURORE


Dalle prove libere del Gran Premio della Cina, disputate stamattina emerge che (ovviamente sempre dal mio comodo letto d' osservazione):

-il rettilineo di 1.2 km di Shangai favorisce la Mercedes, che trae grandi vantaggi dall' utilizzo del binomio DRS-F-Duct in qualifica, occhio dunque a Schumacher e Rosberg, almeno in ottica griglia di partenza, perchè in gara i noti problemi di consumo-pneumatici della stella a tre punte la rendono un' incognita.
-la Mc Laren è spuntata, nel senso senza la punta di diamante per la ricerca della pole, infatti Hamilton è penalizzato di 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Ma resta a quanto visto la macchina da battere, potenzialmente da doppietta in prova e gara.
-la Red Bull si candida a sfidante principale del duo Button-Hamilton, Vettel sembra in palla e pronto a cogliere finalmente un risultato degno del suo status di bi-campione del mondo.
-la Ferrari (Alonso) si conferma convalescente di lusso, corre in difesa e continua a fare la danza della pioggia. Il suo livello è quello di Sauber, Force India e Lotus a quanto pare. Massa invece conferma enormi difficoltà, e risultati pessimi in termini di prove di velocità sul giro secco e di long-run. 
-si candidano al ruolo di sorprese Force India e, nuovamente SauberUn pochino sembrano appannate le Lotus e le WilliamsLa Toro Rosso galleggia nella sua metà classifica tendente verso l' alto. Caterham, Marussia e Hrt chiudono il trenino, come al solito.

Pronostico per le prove: 40%Button, 25%Rosberg, 20%Schumacher, 15%Vettel, 0%Hamilton.

Ps. Amarcord. Cina 2006 fu l' ultima vittoria in Formula Uno di Michael Schumacher, chissà che 6 anni dopo, sia la volta buona, quantomeno, per un podio.

sabato 24 marzo 2012

PAGELLINE DI PROVA DELLA F1 ALE'



Direttamente dal nostro inviato davanti allo schermo di una tv sintonizzata con Sepang, le pagelline volanti del dopo qualifiche malesi.
1 Hamilton 9 - Se non avesse fatto l'errorino nel giro buono diventava un puntino lontano, almeno 2/3 decimi buttati là. Ma è pole. Peccato, avrebbe potuto occupare in solitudine tutta la prima fila.
2 Button 7,5 - Classica qualifica da Button, conservativa e sorniona. Vedremo domani.
3 Schumacher 8 - In qualifica il potenziale c'è, pilota e macchina sono ok, ma il capolavoro è la distruzione psicologica progressiva di Rosberg, stile Schumi cannibale dei tempi d'oro.
4 Webber 7- Per la seconda qualifica consecutiva davanti a Vettel. Poche speranze di ripetere l' exploit in gara.
5(10) Raikkonen 7- Ottimo quinto, anzi decimo. Ancora veloce, non ha perso smalto, e neanche la sua sfortuna tipica del periodo Mc Laren. Nuova gara in rimonta.
6(5) Vettel 7- E' costantemente lo spauracchio di commentatori, analisti e team principal. Fa il miglior giro con le gomme meno performanti, che saranno più resistenti in gara. E' stato un azzardo ma non parte troppo dietro.
7(6) Grosjean 6,5
8(7) Rosberg 4,5 - Rosberg, o quel che rimane psicologicamente di lui, per la seconda volta sbaglia in pieno il giro buono in Q3, perde almeno 4-5 decimi spiattellando lo pneumatico anteriore e compromettendo il giro. L' anno passato il parziale in qualifica con l' eptacampione citava 16-3 e ora già uno 0-2, non appena la macchina ha consentito di lottare per le prime file il suo volante ha cominciato a scottare. 
9(8) Alonso 7- Fa ciò che può, danza della pioggia compresa per domani.
10(9) Perez 7,5 - In Q3 entrano 2 Mc Laren, 2 Mercedes, 2 Red Bull, 2 Lotus, Alonso e Perez. Dov'è l'errore? Che Perez non è ancora pilota Ferrari. Per quanto?
11 Maldonado
12 Massa 5,5 - Un pochino meglio, ma ci si aspettano ben altre prestazioni, pur avendo una macchina poco performante, la Q3 al posto di Perez era una aspettativa ragionevole per il Massa rapidissimo in qualifica di qualche tempo fa.
13 Senna 5,5- Le prende sempre da Maldonado, anche se va un pochino meglio dell' Australia.
14 Di Resta 6- Il range della Force India attualmente è quello.
15 Ricciardo 5,5- Dalle libere ci si aspettava un pochino meglio.
16 Hulkenberg 5
17 Kobayashi 5- Ne esce con le ossa rotte nel confronto col messicano Perez.
18 Vergne 5- Non si può sbagliare niente con le prestazioni così ravvicinate, lui spiattella e pare guidare un trattore dalle vibrazioni che ne son derivate.
19(24) Kovalainen 6,5
20(19) Petrov 6
21(20) Glock 6
22(21) Pic 6
23(22) De la Rosa 10- Parteciperà alla gara! Un bel 10 per l' età, la vettura, il coraggio ed il compagno di team.
24(23) Karthikeyan 10-- -Anche per lui prima gara dell' anno. Prende solo 5 decimi dal compagno. Prende solo 5 secondi e 3 dalla Q2. Prende solo 7 secondi e 7 dalla pole. Prendersi una dorata pensione in India no eh?


Telecronaca Rai VOTO "MASSA"
1. Mazzoni che saluta in malese a inizio collegamento, fa sperare che siano i buoni commentatori malesi a raccontarci le qualifiche. Proprio no.
2. Mazzoni riesce a raccontare qualsiasi voce o gossip dal paddock, senza mai nominare le voci di sostituzione di Massa sempre più insistenti.
3. Mazzoni durante il giro buono di Schumacher ha iniziato a sciorinare tutte le statistiche esistenti sulle qualifiche degli over 40 in F1, effetto gufaccio garantito: il tedesco prima è secondo e poi scivola fuori dalla prima fila. 
4. Premio simpatia a Ivan Capelli. Chi vince Ivan? Beh Schumacher alla prima curva è primo, tiene tutti venti giri dietro senza farsi sorpassare. E giù di risate a crepapelle del trio Capelli, Antonini e Bortuzzo. Manco avesse detto che alla prima curva sarà primo Massa. Mah.


Pronostico: Hamilton e Button si faranno la guerra attaccandosi alla prima curva, attenzione al DRS+FDUCT della Mercedes di Schumacher. Detto questo, piove e tutti dietro alla safety sino a che non smette e niente partenza. 50%Hamilton, 20%Button, 20%Vettel, 10%Schumacher.