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giovedì 14 marzo 2013

IL CONCLAVE MOTORISTICO

Immagine tratta da static.guim.co.uk e modificata su befunky.com
Come consuetudine, a metà marzo, il circus della F1 si riunisce, dopo la pausa invernale, a Melbourne. Il Mondiale 2013 scalda i motori.
Sono 22 i papabili all'elezione.
Escludendo le candidature folkloristiche e poco realistiche, ecco i cardinali/piloti che entrano al conclave motoristico con buone probabilità di uscirne eletti.
Il favorito, secondo tutti, è Sebastian Vettel da Heppenheim, 25 anni. Si siede sul mezzo da battere, la Red Bull, reduce da tre trionfi consecutivi, se vincerà si chiamerà Sebastian IV.
La macchina è buona, anche se qualche dubbio nei test l'ha suscitato sulla prestazione nel giro secco, ma sui long run la Lattina volante sembra, al solito, ben messa. E' il candidato numero uno.
Nella stretta cerchia degli uomini in pole abbiamo Fernando Alonso Diaz, 32 anni da Oviedo. Alla quarta stagione sulla Rossa, concorre per diventare Fernando III. Si siede sul sedile più prestigioso, a Maranello, dopo i test, tutti sorridono e sono fiduciosi. Come non si vedeva da anni. Fa ben sperare, la vettura non sembra la più performante, ma è sicuramente vicinissima ai primi. Si dichiara il podio come obiettivo minimo della prima gara. Ambizioso.
Kimi-Matias Raikkonen, 33 anni da Espoo, si farebbe chiamare Kimi II. E' sulla Lotus, in una squadra decisamente più povera rispetto ai top-team, che, con la fantasia nel progetto riesce a produrre da un pò di anni, un mezzo decisamente competitivo.
La Lotus è la vettura più stabile, sembra sui binari, ha avuto qualche inghippo di affidabilità, ma sembra essere molto promettente.
Poi c'è il driver dai lineamenti nobili, Jenson Alexander Lyons Button, da Frome, 33 anni anche lui, è il decano per presenze, quindi tra i favoriti d'obbligo. La sua McLaren sembra bella, veloce e consistente. Lui non dovrà concedersi periodi di black-out, e dimostrare il piglio del leader. Sennò un Jenson II non lo vedremo mai.
Quinto ed ultimo papabile, il più rivoluzionario e talentuoso. Lewis Carl Davidson Hamilton da Stevenage, 28 anni. Anche lui aspira a salire al soglio motoristico per la seconda volta, per esser chiamato Lewis II. Ma ha lasciato la sua famiglia, dove si è formato sin da bimbo, per passare alla Mercedes, la casa tedesca in crisi nera di risultati. In inverno è stata la sorpresa dei test, ha stampato dei temponi spesso e volentieri, e giurano a Brackley di aver risolto il problema dell'usura eccessiva delle gomme. Favorito o bufala? Non ci saranno vie di mezzo.
Questi sono i favoriti, ma occhio agli outsider, qualora le fumate delle prime gare dovessero essere nere, ecco allora spuntare il pilota decano (per età) Mark Webber dall'Australia, sostenuto dalla Red Bull, o la sorpresa del giovane messicano Sergio Perez Mendoza dal Messico, che trova il sostegno della McLaren, il tedesco Nico Rosberg, desideroso di scrollarsi da dosso la nomea di eterno incompiuto, sulla Mercedes. Tutti in cerca della prima corona iridata.
Poi al capitolo, impossibili e casinisti, troviamo Pastor Rafael Maldonado Motta, dal Venezuela su Williams e Romain Grosjean dalla Francia, su Lotus. Se vincessero loro, si che sarebbe una vera rivoluzione.
Ah, e poi c'è l'eterno secondo. Seconda guida della Ferrari, secondo di Schumacher e di Alonso. Felipe Massa 31 anni da San Paolo, si è bruciato l'occasione più importante per un solo punto, nel 2008. Raramente il conclave motoristico eleggerà un pilota sudamericano, non più giovane, che per un solo punto già non è stato eletto nell'anno di Lewis I. 
Difficile, ma non è impossibile. Dal conclave si sa, le sorprese sono dietro l'angolo.
Immagine tratta da www.1e2.it

lunedì 30 luglio 2012

HUNGAROPAGELLE MEZZE PIENE

Immagine tratta da f1granprix.motorionline.com e modificata su cartoonize.net
Lewis Hamilton (10) sfrutta a dovere la partenza al palo e conquista la sua 19esima vittoria in carriera, terza sul circuito dell' Hungaroring (3). L' inglese comincia la sua rimonta nel Mondiale e si porta a -47 da Alonso. Mc Laren (8,5) sempre consistente, Hamilton non sbaglia niente e la vittoria è servita. Meno bene va a Button (4,5), vittima di una delle sue gare anonime che arriva a 30 secondi dal battistrada. 
Fa festa la Lotus (9), che piazza i suoi due alfieri sul podio. C'è sempre l' amaro in bocca per le vetture nero-dorate, sembra sempre che i podi siano occasioni perse più che il massimo risultato possibile. Raikkonen (9,5), partito 6°, dà il meglio di sè ed arriva nei tubi di scarico del vincitore, nonostante in alcuni tratti di gara avesse una decina di secondi di ritardo. Il finnico regola in un incontro ravvicinato all' uscita dal pit il compagno di box Grosjean (5,5), manovra decisa che intimidisce il francesino. Sì, ok che è sul podio 3°, ma al pupillo Lotus manca sempre quel guizzo in più che fa la differenza, e i 40 punti meno di Kimi parlano chiaro.
Red Bull (5) un pò in crisi, passiva, organizza tattiche da tutto per tutto, ma non raggranella nulla. Vettel (6) chiude quarto, Webber (4) addirittura ottavo, in una gara che poteva segnare la rimonta sulla Ferrari (5), ma che alla fine arriva a favorire proprio i rossi di Maranello.
Bicchiere mezzo pieno per Fernando Alonso (6), nel giorno del suo 31esimo compleanno, che arriva quinto e ottiene il massimo da una vettura mediocre, 30 secondi di ritardo da Hamilton.
Se i valori son questi sarà dura difendere i 40 punti di vantaggio su Webber, ma il fatto di aver guadagnato 6 punti sull' immediato inseguitore fa vedere comunque il bicchiere mezzo pieno.
Notte fonda per Massa (4), nono e impalpabile, su una delle piste in cui è stato più consistente.
Nota di merito per la gara di Bruno Senna (8), settimo, che riesce a mettersi alle spalle Webber, Massa e Rosberg (6) su Mercedes (4). Dimostra continuità e non fa errori per tutto il weekend.
Maldonado (6) chiude 13°, penalizzato per l' unico sorpasso vero visto in pista, forse eccessivamente.
Force India (6) discreta con Hulkenberg 11° e Di Resta 12° (6 per entrambi).
Sauber (4) naufragata dopo l' ottima gara tedesca, Perez 14° (5), Kobayashi 18° (4,5) dopo un via pessimo. Toro Rosso (5) in super crisi, Ricciardo (6) meglio di Vergne (6), 15° e 16°.
Le Cenerentole del Mondiale restano tali, con un applauso per la Caterham che per un pò riesce a rimanere in scia della Toro Rosso e Kovalainen chiude 17° e Petrov 19° (6,5 per tutti).
Bravo Pic (7), che regola Glock (5) in crisi di gomme e forse un pò demotivato. Le HRT (6) son più vicine alla Marussia (6), e De la Rosa (6) arriva ultimo, 22° ma con onore e Karthikeyan si ritira, ma non sfigura (6).
Capitolo a parte per Michael Schumacher (3). Incredibile: sbatte sul bagnato nelle libere per un aquaplaning, in qualifica è pessimo 17° e in gara nell' ordine sbaglia a schierarsi in casella di partenza, causando la ripetizione della procedura, non contento spegne il motore credendo che la ripartenza successiva non fosse immediata. Parte dai box e al primo giro fora, nell' arrivare al cambio gomme supera il limite di velocità in corsia, si becca un drive trough, naviga nella ultime posizioni e la squadra lo richiama perchè non arrivavano dati dalla telemetria della sua vettura. Totalmente in confusione come un novellino inesperto. Sembrava un debuttante senza licenza, piuttosto che un 7 volte Campione del Mondo con quasi 300 Gp alle spalle.
Hungaro-sberla per lui!
E anche per chi ha messo Placido Domingo (4) a intervistare i piloti arrivati a podio. Come far intervistare Obama (7) da Davide Mengacci (9). Bah.

lunedì 9 luglio 2012

LA ROSSA E LA RED BULL

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su cartoonize.net

Fernando Alonso non riesce a vincere il Gp d'Inghilterra per soli 5 giri.
Infatti è al giro 47 dei 52 previsti che Mark Webber, dopo un recupero favorito dalla differente strategia dell' utilizzo delle gomme, supera l' asturiano e va a vincere la sua nona gara in carriera. E numeri alla mano rafforza il secondo posto nella graduatoria iridata portandosi a -13 dal ferrarista. Terzo in gara e terzo in classifica Sebastian Vettel, il candidato più credibile della Red Bull, nonostante il -29 che lo separa dal primo.
Il campionato, almeno da un paio di gare, si è delineato. 
C'è soddisfazione a Maranello per il notevole recupero da inizio stagione. 
Ma il contemporaneo inabissamento di McLaren e Mercedes, e la mancanza nel riuscire a cogliere il bersaglio grosso da parte della Lotus, velocissima in ogni gara e condizione, non è una così buona notizia come si sta strombazzando da più parti.
Ora c'è una gerarchia, la Red Bull è la più forte. In condizioni normali il sabato, le lattine probabilmente avrebbero monopolizzato la prima fila, e in gara Webber ha tenuto il passo di Alonso senza grandi difficoltà. Vettel è arrivato 3° ad un soffio, solamente perchè in partenza è rimasto imbottigliato nel trenino capeggiato da Schumacher.
Hanno un passo più veloce, gomme gialle blu o silver. E dopo la Red Bull c'è la Ferrari. Questo vuol dire che ora, potenzialmente, da qui a fine stagione, le lattine austriache, possono piazzare sempre due vetture nei primi tre/quattro.
Il segreto della forza della Red Bull ora è il passo, montando ogni tipo di pneumatico.
Ora la Ferrari è al livello della Lotus, complessivamente. Ma l' esperienza al muretto, fa in modo che la Ferrari, generalmente solo sulla vettura di Alonso, non sbagli nulla e prenda sempre le migliori decisioni nel momento perfetto. La Lotus invece no, muretto confuso, Grosjean che sportella una partenza su due, e così a fine gara le vetture più performanti sono spesso loro, ma non riescono mai a cogliere la vittoria.
La Mc Laren e la Mercedes son cadute in una crisi grigia, Button e Rosberg si sono spenti, Hamilton e Schumacher lottano finchè possono e tentano strategie alternative, ma senza guizzi da podio a meno di cataclismi (incidenti, safety car, gomme che si sciolgono).
Che i valori ora si siano chiariti è un' arma a doppio taglio per la Ferrari, perchè l' exploit di turno è stato quello che ha consentito ad Alonso di essere in testa al campionato.
Una Red Bull dominante, o una lotta ristretta a due squadre, con la Rossa un gradino sotto, non deve spingere a facili trionfalismi.
Il duello non è una bella notizia.

Pagelline: 1°Webber 9,5; 2°Alonso 9; 3°Vettel 7; 4°Massa 7,5; 5°Raikkonen 6; 6°Grosjean 6,5; 7°Schumacher 6,5; 8°Hamilton 6; 9°Senna 7; 10°Button 5; 11°Kobayashi 5; 12°Hulkenberg 6; 13°Vergne 6; 14°Ricciardo 5,5; 15°Rosberg 4,5; 16°Maldonado 5; 17°Kovalainen 6; 18°Glock 6; 19°Pic 6; 20°De la Rosa 6; 21°Karthikeyan 6; RIT.Di Resta 6; RIT.Perez 5; RIT.Petrov 6.

domenica 10 giugno 2012

NERO VINCE ROSSO PERDE

Immagine tratta da f1grandprix.com e modificata su cartoonize.net
Sette vincitori su sette gare: è successo. Hamilton vince, stravince e convince il Gran Premio del Canada, con la mossa azzardata del secondo cambio gomme anticipato che ha sparigliato le carte dei suoi rivali Alonso e Vettel. 
Lo spagnolo, guidato da un muretto Ferrari da censura, nelle ultime tornate lasciava 4 secondi al giro agli avversari e ha chiuso quinto.
Il tedesco della Red Bull ha temporeggiato più del lecito, ma almeno, accortisi dell' errore che gli ha fatto perdere il podio, la scuderia lo ha richiamato in tempo per completare la rimonta almeno su Alonso, chiudendo quarto.
Magnifici Grosjean e Perez, secondi e terzi clamorosamente a podio. Perez partiva 15°, il francesino 7°, ed hanno messo sul tavolo una strategia a una sosta e delle vetture gentilissime sugli pneumatici.
Immagine tratta da sportmediaset.it
Mondiale in piena bagarre: Hamilton sale primo a 88, Alonso va a 86, Vettel 85.
L' anglocaraibico ci ha consegnato una prestazione maiuscola, finalmente all' altezza del suo talento. Rientra a 15 secondi dalla vetta e riesce a 6 giri dal termine a trovarsi in prima posizione, rimontando in media 1,5 secondi al giro. Sorpassa prima Vettel e infine Alonso, non lasciandosi prendere dalla fretta e mostrando una maturità e una pazienza che sino a poco tempo fa non gli appartenevano.
La Ferrari invece fa un passo indietro, condotta da un fortissimo Alonso e finalmente prestazionale a dovere, rovina tutto una strategia suicida di gara. Domenicali e soci non dormiranno per aver regalato una seconda posizione pressochè certa agli avversari.
Capitolo depressione guidato da Schumacher, che ormai punta al titolo di Campione del Mondo della Sfortuna detenuto da un decennio da Barrichello. Autore di una prestazione grigia e anonima, decide di essere il primo pilota della storia a ritirarsi a causa dell' ala mobile che resta aperta. Comica, penosa e ingloriosa la scena dei meccanici che cercano a pugni di riassettarla.
A ruota seguono i compagni di squadra brutti e confusi Raikkonen, Massa e Button. Il finnico sta cominciando a prenderle da Grosjean (mica Alonso) in lungo e in largo e chiude ottavo, il brasiliano rovina sempre gare promettenti, stavolta una piroetta dopo 7 giri e una tattica di gara disastrosa, lo piazza decimo, sempre due vite dietro Alonso. Button da 2 mesi sta mandando in pista il gemello scemo, assurdo esser doppiati dal compagno di team, assurdo che distrugga così le gomme, assurdo che arrivi 16° senza particolari problemi.
Prossimo appuntamento nel catino anti sorpasso di Valencia tra due settimane. Karthikeyan ha già gli occhi storti e i capogiri solo al pensiero. 
Alè.

Pagelline: 1°Hamilton 10; 2°Grosjean 9,5; 3°Perez 10; 4°Vettel 6,5; 5°Alonso 6; 6°Rosberg 6; 7°Webber 5,5; 8°Raikkonen 5; 9°Kobayashi 6,5; 10°Massa 5; 11°Di Resta 5,5; 12°Hulkenberg 6; 13°Maldonado 5,5; 14°Ricciardo 6; 15°Vergne 5,5; 16°Button 4; 17°Senna 4; 18°Kovalainen 6; 19°Petrov 6; 20°Pic 6; Rit. Glock 5; Rit. Schumacher 5; Rit. De la Rosa 6; Rit. Karthikeyan 5.

sabato 9 giugno 2012

I PIU' FORTI

Immagine tratta da f1passion.it e modificata su cartoonize.net
Dai, basta. Basta 6 diversi su 6, basta Maldonado, Webber, Button, Rosberg e compagnia cantante. I più forti sono loro.
Il Mondiale è affar loro. Finalmente si capisce qualcosa. Sebastian, Fernando e Lewis. Hanno degli sprazzi di classe assoluta, una testa che gli permette di fornire prestazioni di assoluta regolarità.
La foschia si è diradata, ed anche se sono solamente le prove, c'è un segnale forte e chiaro.
Red Bull, McLaren, Ferrari. Ci sono sempre e regolarmente sul podio. I loro alfieri di punta sono Vettel, Hamilton, Alonso. I loro compagni di box arrancano, chi assolutamente discontinuo, a volte fenomeno ed a volte non ci si accorge neppure che è in pista (Webber),chi in confusione assoluta da qualche mese (Button) e che è tornato in versione paracarro, chi in crisi da anni (Massa), che vede la premiazione del podio solo in tv da un paio di anni.
Vettel fa primo, noncurante di reclami in settimana (sui buchi sul fondo della vettura), e di giornata (prima delle qualifiche la FIA ha dichiarato illegali i fori dei portamozzi anteriori), e piazza un giro strepitoso. Basta che alla lattina si tappino i buchi, che mette le ali. Discutibile.
Pronostico per la gara
Hamilton, grande favorito ad ogni Gp, conferma la sua regolarità e fa secondo, e punta il mirino sul passo gara per la prima, sospirata, vittoria, anche se prende 3 decimini dal buon Sebastian. Alonso fa sempre il massimo, terzo, vista podio, pronto a scattare a molla in partenza e assolutamente deciso a restare sul podio virtuale da cui parte.
Tutto il resto è noia. Sì, bravino Webber quarto, sì Rosberg è regolare è quinto, ma gli manca sempre quel quid per fare il giro della vita, poi Massa va benino, è sesto, ma è gradini sotto il team-mate. Le Lotus si stanno sciogliendo al sole, Grosjean settimo e Raikkonen dodicesimo, che sta perdendo la bussola. Annegano Button, decimo, Schumacher nono, stavolta alle prese con la squadra che lo manda fuori a prendere la bandiera a scacchi senza poter fare il giro buono.
Ah, Maldonado dopo aver baciato la coppa della vittoria, sono oramai 2 Gp che bacia muri e macchine altrui, 17esimo. 
E lui ha vinto. 
Possibile? E' successo davvero?


Pagelline: 1°Vettel 10; 2°Hamilton 8; 3°Alonso 8; 4°Webber 7; 5°Rosberg 6,5; 6°Massa 6,5; 7°Grosjean 6; 8°Di Resta 8; 9°Schumacher sv; 10°Button 5; 11°Kobayashi 6,5; 12°Raikkonen 5; 13°Hulkenberg 5,5; 14°Ricciardo 6,5; 15°Perez 5; 16°Senna 5; 17°Maldonado 4; 18°Kovalainen 6,5; 19°Petrov 6,5; 20°Vergne 4; 21°De la Rosa 8; 22°Glock 5,5; 23°Pic 5,5; 24°Karthikeyan 4,5.


Immagine tratta da F1passion.it e modificata su cartoonize.net
Ps. Tutti attendevano Schumacher dopo la pole a Montecarlo, e dopo la sterminata cabala del 7 (che oltre alla 7a gara della stagione, al numero 7 sulla vettura, ai 7 mondiali, al 7° mondiale conquistato nella 700a gara della storia della F1, ai 43 anni che sono 4+3 cioè 7, alle 7 vittorie a Montreal, ha sommato il 7° posto nelle libere 2 di ieri e nelle libere 3 di questa mattina).
Ma troppa attesa ha fatto attendere troppo il team che lo ha spedito in pista troppo in ritardo e dopo il giro di lancio ha preso la bandiera a scacchi che gli ha impedito di fare il giro d' attacco. Il tempo della Q2 l' avrebbe allineato al livello del 5° posto.
E accortosi di non poter fare l' ultimo tentativo, classico gesto di stizza.
Il pilota non è cotto, ha motivazioni, ma ha una sorte avversa addosso incredibile.
Il risultato arriverà, troppa sfortuna e coincidenze negative sfociano sempre in una fortuna inaspettata. Per forza.
Dai, Schumi!

venerdì 8 giugno 2012

GRIGIE PREVISIONI DAL CANADA

Immagine tratta da thenational.ae e modificata su cartoonize.net
Il carrozzone della F1 si trasferisce in Canada, circuito intitolato a Gilles Villeneuve di Montreal.
La trasferta nordamericana è da sempre una gara ricca di colpi di scena, per la conformazione della pista, tutta lunghi rettilinei e frenate impegnative e per le condizioni metereologiche variabili.
Su questa pista hanno conosciuto la gioia della prima vittoria in carriera Robert Kubica nel 2008 (le notizie sul conto dello sfortunato polacco sono sempre più contraddittorie, è ora che esca allo scoperto dopo 1 anno e mezzo, e che parli ai suoi tantissimi tifosi ansiosi di sapere lo stato della riabilitazione), Lewis Hamilton nel 2007, Jean Alesi nel 1995, Thierry Boutsen nel 1989 e Gilles VIlleneuve nel 1978. 
Il record di successi appartiene a Michael Schumacher, 7 ed alla Ferrari, 10.
C'è il fantomatico Wall of Champions, il muro prima del traguardo sul quale si sono spalmati nel corso degli anni numerosi Campioni del Mondo: Hill (99), M.Schumacher (99), J.Villeneuve (97 e 99), Button (2005), Vettel (2011).
Favoriti per la corsa: la conformazione del circuito, potrebbe consegnare una prima fila che ospiterà una o entrambe le Mercedes (Rosberg 5 per le qualifiche e 8 per la gara, Schumacher 6,50 e 11), favorite dal loro doppio DRS, con McLaren come principale contraltare (Hamilton 3,25 e 4,50).  
Si punterà sul grigio allora.
Alonso (a 13 per il sabato e 6 la domenica) potrà confermare la sua regolarità e le sue velleità da podio, mentre un gradino indietro su questo circuito penso siano Lotus e Red Bull- discutibile la scelta della FIA di vietare i "buchi" sul fondo della sua vettura, salvo poi confermare i risultati conseguiti in pista. Williams e Sauber saranno a loro agio, ma su quale range di prestazione è impossibile dirlo.
Gli studiosi della cabala notano che siamo al Gp numero 7 della stagione, in griglia c'è un pilota con il numero 7, che ha vinto 7 volte a Montreal e 7 titoli mondiali. Ha 43 anni e 4+3 fa 7. Potrebbe essere lui il vincitore numero 7 (Schumacher)?

Ps. Sky acquisisce i diritti della F1 dal 2013. Si parla di solo 9 Gp in diretta e 11 in differita, qualcuno millanta di differite addirittura il lunedì. Crolleranno gli ascolti e la popolarità di questo sport, ma aumenteranno i dollaroni per i team e la qualità del servizio. Ma la F1 è sempre stata trasmessa in chiaro. E' una violenza assurda da parte di un servizio pubblico oramai sgangherato e squattrinato, che perderà ogni tipo di sport nel giro di pochi anni , salvo, per ora, la Nazionale (la Champions in chiaro passerà a Mediaset, il motociclismo da anni non c'è più, la bandiera della F1 è stata ora ammainata, le Olimpiadi saranno appannaggio di Sky, i Mondiali non li avranno in toto).
Si annunciano previsioni fosche per gli appassionati.
Anzi, grigie.

lunedì 28 maggio 2012

CRONACA PRINCIPESCA

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su cartoonize.net
Nel Principato di Monaco, più che in ogni altro circuito del Mondiale di Formula Uno, chi parte in pole è facile che resti in prima posizione sino a fine corsa. Anche la corsa del 2012 non smentisce questa verità. Webber parte primo ed arriva primo, Rosberg da secondo resta secondo. Impresa dunque di Fernando Alonso che da quarto scala a terzo grazie ad un sorpasso ai box ai danni di Lewis Hamilton, e quarto posto per Vettel, che rimonta 5 posizioni rispetto allo start -ma scegliere di non girare in Q3 è stato un errore enorme- grazie all' autoscontro firmato Grosjean inscenato alla curva uno, e ad una tattica di gara (intesa come scelta dei pneumatici inversa rispetto agli opponenti) che a metà gara lo erge primo in solitaria sino all' obbligata sosta ai box.
Segni di vita da Massa, nella scia del trenino di testa sino alla fine.
Formichina-Hamilton sta cominciando a patire di raccogliere punticini su punticini castrando il suo talento e la sua proverbiale foga agonistica. 
Nella confusione più assoluta Raikkonen, nono mai in palla per tutto il weekend, Button che ha totalmente perso la bussola degli assetti e Grosjean al quarto autoscontro su sei in questa stagione. Capitolo a parte per Maldonado, che da Principe si ritrasforma in ranocchio pasticcione, per lui la gara dura pochi metri prima di baciare un muretto e coinvolgere il povero nonno De la Rosa.
In questo Mondiale irregolare viene premiata, dunque la regolarità, e allora Alonso guida a 76, Vettel e Webber a 73, Hamilton a 63, Rosberg a 59.
Infine, chi pare in gran forma e in rimonta sono Red Bull, Mercedes e Ferrari, mentre la Mc Laren ha perso la sua costanza di competitività di inizio stagione, ma come abbiamo imparato, mai dire mai.
Pagelline della gara: 1°Webber 9,5; 2°Rosberg 8, 3°Alonso 8,5; 4°Vettel 6; 5°Hamilton 5; 6°Massa 7; 7°Di Resta 8; 8°Hulkenberg 7; 9°Raikkonen 4,5; 10°Senna 6; 11°Perez 5; 12°Vergne 7,5, 13°Kovalainen 8; 14°Glock 6; 15°Karthikeyan 4; RIT.Button 4; RIT.Ricciardo 5; RIT.Pic 6; RIT.Schumacher 8; RIT.Petrov 5,5; RIT.Kobayashi 6; RIT.De la Rosa 7; RIT. Maldonado 4; RIT.Grosjean 3,5.

lunedì 23 aprile 2012

IL RE (NAULT) DEL BAHRAIN

Il Gp: la restaurazione targata Vettel-Red Bull iniziata in prova è proseguita in gara, impeccabile gran premio del Campione del Mondo in carica, che senza troppa fatica, riesce a tagliare per primo il traguardo e a portarsi in cima alla graduatoria iridata con 4 punti di vantaggio su Hamilton.
A completare la festa del podio, un redivivo Kimi Raikkonen e Romain Grosjean, entrambi griffati Lotus, le vere sorprese del weekend del Bahrain, dato che a metà gara il finlandese, partito 11°, ha persino provato il sorpasso decisivo su Vettel, senza riuscirci.
Disastro Mc Laren, con Button costretto al ritiro e Hamilton costretto in ottava posizione per demerito dei meccanici del team. Il regolare Webber chiude quarto, mentre Rosberg in versione videogame impunito sbatte fuori pista prima Hamilton e poi Alonso, e si regala una 5a posizione abbastanza soddisfacente. Ottimo sesto Di Resta, e buon catenaccio alonsista, settimo, con Massa nono, finalmente aggressivo e con il compagno di squadra ad una distanza ragionevole.
Decimo Schumacher che porta ai punti la sua Mercedes, partita 22esima per una penalizzazione sulla griglia.


Classifica iridata: 53Vettel, 49Hamilton, 48Webber, 43Button, 43Alonso, 35Rosberg, 34Raikkonen. 101RedBull, 92McLaren, 57Lotus, 45Ferrari, 37Mercedes.


Voti: 1°Vettel 10; 2°Raikkonen 9,5; 3°Grosjean 8,5; 4°Webber 6,5; 5°Rosberg 6; 6°DiResta 9; 7°Alonso 6,5; 8°Hamilton 6; 9°Massa 6,5; 10°Schumacher 6,5; 11°Perez 6; 12°Hulkenberg 6; 13°Kobayashi 6; 14°Vergne 6; 15°Ricciardo 5; 16°Petrov 6,5; 17°Kovalainen 6; 18°Button 5; 19°Glock 6; 20°De la Rosa 6; 21°Karthikeyan 5; RIT. Senna 6; RIT. Maldonado 6; RIT. Pic 6.


Considerazioni: siamo a 8 piloti sul podio, 4 vincitori di 4 scuderie diverse in 4 gare. E' un minestrone. Oggi 4 motori Renault nei primi 4 posti, in Cina 3 Mercedes nei 3, in Malesia 2 Ferrari nei 2, in Australia altri 2 Mercedes primo e terzo. Tutte coincidenze strane, particolari. La sensazione è che un pò tutti questi team, se riescono a mettere le proprie ruote davanti agli altri, possono dare il ritmo alla corsa. Importante dunque trovarsi davanti, non trovar traffico e aver pista libera. Censurabile, oggi, la difesa di Rosberg, che andava penalizzato, così come i box McLaren che inanellano errori in ogni gara, se Hamilton non è primo in classifica è per colpa loro. Il dominio Red Bull sarà merito degli scarichi spostati all' esterno in questa gara da Newey, o siamo al solito giochino delle gomme e della temperatura?
A questo punto speriamo sia merito degli pneumatici per evitare di ristabilire la monotonia lattina del 2011. Con molte scuderie che preparano importanti modifiche e versioni B della monoposto per il Gp di Spagna, sarà interessante vedere le nuove gerarchie in terra iberica.

sabato 21 aprile 2012

TUTTO NUOVO DAL BAHRAIN

Sorpresa dal Bahrain: Vettel, Hamilton, Webber, Button. 
E' tutto nuovo. O è tutto come l' anno scorso?
Proprio quando ci si aspettava la conferma della Mercedes, ecco la rinascita delle Red Bull, rimaste nascoste sino alla zampata del sabato pomeriggio.
Ma questo pare essere il mondiale del nascondino.
In realtà le Red Bull si son nascoste sin dall' Australia, oppure si sono nascoste le Mercedes, mostrando il loro potenziale solo in Cina, o la Ferrari di Alonso tranne la vittoria in Malesia?
E che dire del nascondino di Perez? Cucù 2° in Malesia anche lui e poi ordinaria amministrazione.
Così Kobayashi 3° nelle prove cinesi.
E le Lotus? Una gara sì e una no in palla. Questa è quella no. La Toro Rosso? 7 giorni fa mette in pista una lotta fratricida nella Q1, oggi piazza in Q3 Ricciardo addirittura sesto.
E Kovalainen che con le morbide mette il musetto davanti alla Mercedes di Schumacher? Inspiegabile!
Affidiamoci alle 3 costanti:
-la costanza di Massa, che saluta il gruppone nel Q2, stavolta 14esimo.
-la sfiga cosmica di Schumacher cap.4: errorino+guasto al DRS+strategia troppo ottimistica Mercedes=18° dietro Kovalainen!
-l' unica vettura sempre altamente competitiva in tutti i 4 i circuiti sinora: la McLaren di Hamilton e Button. Confermano le previsioni, è il team più costante. Continuerà a raccoglierne i frutti in termini di punti.
Pagelline: 1°Vettel 9; 2°Hamilton 8; 3°Webber 7; 4°Button 6; 5°Rosberg 5; 6°Ricciardo 10; 7°Grosjean 7,5; 8°Perez 7; 9°Alonso 6; 10°Di Resta 6,5; 11°Raikkonen 5,5; 12°Kobayashi 6; 13°Hulkenberg 5,5; 14°Massa 5; 15°Senna 6; 16°Kovalainen 8,5; 17°Schumacher 5,5; 18°Vergne 5; 19°Petrov 6; 20°Pic 7; 21°De la Rosa 6,5; 22°Maldonado 6; 23°Glock 5; 24°Kathikeyan 5.
Gara: paiono messi bene tutti i primi 5. Rosberg ha conservato un treno di pneumatici nuovi, potrebbe essere molto consistente, dato il sistema di Drs+Fduct veramente potente, specie in caso di sorpassi. Partir davanti dovrebbe favorire Vettel e Hamilton. Occhio alla diversificazione delle strategie, 2 o 3 soste.
Pronostico:

venerdì 13 aprile 2012

DALLA CINA CON FURORE


Dalle prove libere del Gran Premio della Cina, disputate stamattina emerge che (ovviamente sempre dal mio comodo letto d' osservazione):

-il rettilineo di 1.2 km di Shangai favorisce la Mercedes, che trae grandi vantaggi dall' utilizzo del binomio DRS-F-Duct in qualifica, occhio dunque a Schumacher e Rosberg, almeno in ottica griglia di partenza, perchè in gara i noti problemi di consumo-pneumatici della stella a tre punte la rendono un' incognita.
-la Mc Laren è spuntata, nel senso senza la punta di diamante per la ricerca della pole, infatti Hamilton è penalizzato di 5 posizioni per la sostituzione del cambio. Ma resta a quanto visto la macchina da battere, potenzialmente da doppietta in prova e gara.
-la Red Bull si candida a sfidante principale del duo Button-Hamilton, Vettel sembra in palla e pronto a cogliere finalmente un risultato degno del suo status di bi-campione del mondo.
-la Ferrari (Alonso) si conferma convalescente di lusso, corre in difesa e continua a fare la danza della pioggia. Il suo livello è quello di Sauber, Force India e Lotus a quanto pare. Massa invece conferma enormi difficoltà, e risultati pessimi in termini di prove di velocità sul giro secco e di long-run. 
-si candidano al ruolo di sorprese Force India e, nuovamente SauberUn pochino sembrano appannate le Lotus e le WilliamsLa Toro Rosso galleggia nella sua metà classifica tendente verso l' alto. Caterham, Marussia e Hrt chiudono il trenino, come al solito.

Pronostico per le prove: 40%Button, 25%Rosberg, 20%Schumacher, 15%Vettel, 0%Hamilton.

Ps. Amarcord. Cina 2006 fu l' ultima vittoria in Formula Uno di Michael Schumacher, chissà che 6 anni dopo, sia la volta buona, quantomeno, per un podio.

domenica 25 marzo 2012

PAGELLINE PIOGGERELLINE MALESI OLE'



Con qualche ora legale di ritardo causa connessione Internet da italiano medio, tornano le pagelline di F1, round 2: Malesia.
Andiamo in ordine inverso oggi, un pò com'è stata la gara, cioè sottosopra!
3,5 Grosjean: il francesino della Lotus azzecca solo la partenza, che lo porta immediatamente nelle posizioni nobili della classifica, ma tre secondi dopo perde il navigatore: prima prende in pieno la Mercedes di Schumacher e poi decide di fare una sabbiatura poche curve dopo. Morale: giri completati in due gp, zero! Annegato.
4 Kobayashi: 47 giri per il giapponese, compagno di squadra di Perez. Ma di tutt' altro spessore rispetto al messicano. Peccato, perchè si scioglie sotto l' acqua proprio quando la sua vettura sembrava truccata da quanto volava oggi! Nippo dalle polveri bagnate.
3 De la Rosa: riesce ad arrivare in fondo a 2 giri da Alonso, ma riesce anche ad arrivare dietro al compagno di squadra, impresa titanica, dato l' autoscontro a cui Kathikeyan ha deciso di dar vita oggi. Acqua cheta, ma anche stagnante.
8-4+ = Karthikeyan: il suo voto è una media tra il divertente decimo posto di gara uno e la disastrosa gara 2, dov'è coinvolto senza colpe nell'ala rotta da Button, e dove fa scendere imprecazioni a più non posso a Vettel per averlo tamponato e forato la posteriore. Ma arriva davanti a De la Rosa, nonostante tutto. E' il massimo a cui può aspirare. Bicchiere (di pioggia) mezzo vuoto.
5 Pic: non si vede mai, chiude a 2 giri, mentre il suo compagno, unico metro di giudizio realistico ne prende solo uno. Annacquato.
5,5 Maldonado: il venezuelano nel turbillon acquatico si perde un pò, naviga sempre dietro a Senna e puntuale come un orologio subacqueo malese, a un giro dalla fine sventola fumata bianca. Motore alle cozze, e seconda gara sfumata, peccato perchè era comunque risalito sino all' undicesimo posto. Riuscirà a finire la prossima gara? Piove ancora sul bagnato.
5 Kovalainen: senza infamia nè lode, chiude 18esimo dietro una Marussia ed anche al suo compagno di box, poteva far meglio. Come un pesce fuor d'acqua. Piovana.
6,5 Glock: per la stessa motivazione, in condizioni estreme riesce a sopravanzare una Caterham. E non è poco. Bravo. Tira l' acqua al suo mulino.
6,5 Petrov: si posiziona nella miglior casella possibile con questa vettura. Ottimo, anche se pagante. Quando piove alla buon' ora, prendi i bovi, va e lavora...
2 Massa: pessima gara del ferrarista, che riesce a tenere dietro solo Caterham, Marussia, Hrt, prende 1 minuto e 39 di distacco dal compagno di team, senza apparentemente nessun problema, uscita di pista o incidenti, monta pure gli pneumatici al momento più opportuno. Inspiegabile lentezza. Ha l'acqua alla gola.
5 Button: si rovina da solo rompendosi il muso sul posteriore di Karthikeyan. E non è uno scherzo. Tenta un recupero ma non va oltre il 14esimo posto, attardato dalla sosta supplementare, perde punti preziosi. Per tutta la gara in cattive acque.
5 Rosberg: ad un certo punto si trova quarto, ma la Mercedes in ogni condizione inspiegabilmente distrugge le gomme, wet, intermedie e slick che siano. Poche colpe del pilota, se non quella di finire dietro a Schumacher. Per la seconda gara consecutiva è un autista della propria vettura, che non riesce a farlo esprimere da pilota come meriterebbe. Chiude 13esimo. Piove sul bagnato.
6 Ricciardo: di lui ricordiamo la perfetta tempistica del cambio gomme slick, e l' immancabile sorpasso a Massa, chiude negli scarichi di Vettel, nella gara sbagliata però. Deve passare ancora tanta pioggia sotto i ponti.
6 Vettel: gara giudiziosa del tedesco, che nella confusione, mirava a raccogliere punti preziosi non disponendo di una vettura granchè performante. Ci pensa Karthikeyan a saggiare il suo proverbiale posteriore, con esiti disastrosi. Simpatico vederlo gesticolare come un italiano al semaforo. Gavettonato dall' indiano.
6 Schumacher: gara abbastanza ingiudicabile del tedesco. Parte malino, nelle prime curve finisce speronato da Grosjean, costretto a ripartire dal fondo, deve anche lottare con il degrado delle sue Pirelli, chiude 30 secondi davanti a Rosberg, unico dato positivo. Grazie al ritiro di Maldonado artiglia il primo punto iridato. Tenace, ma il terzo posto delle prove è uno specchio per le allodole. Urge far gruppo e trovare una spiegazione a questo problema. I panni sporchi di pioggia si lavano in famiglia.
7 Hulkenberg: bravo il tedesco a marcare i primi 2 punti della stagione, battagliero e consistente, chiude però dietro Di Resta. Facile come bere un bicchier d'acqua.
7,5 Vergne: ottavo posto frutto della decisione in Gara 1 di rimanere fuori con le intermedie mentre tutti avevano le wet, sperando nell' interruzione, puntualmente arrivata. Consistente, segna i primi punti in carriera. Talentuoso. A goccia a goccia si scava la pietra.
8 Di Resta: nessun numero particolare per lui, ordinato e veloce per tutto il gp, meritatissimo settimo posto. Scende la pioggia, ma che fa...
8,5 Senna: parte in sordina ma pian piano risale la china, mettendo in mostra sensibilità di guida, molta concentrazione (dote che ha difettato in gare passate), bei sorpassi e centra la miglior posizione in carriera. Sul bagnato è bravo, come nella qualifica del Belgio 2011. Gara soprendente. Ora deve essere più continuo. Buon sangue non mente, soprattutto nella pioggia.
8 Raikkonen: seconda gara molto solida del finlandese, marca il giro più veloce in gara come ai bei tempi. Splendida gara, però dalla prossimo vogliamo vederlo partire più avanti in griglia. Per niente appannato dal rally. Nell' acqua ordine, nel vino disordine.
6,5 Webber: anche lui si accontenta di portare a termine una gara strana senza prendersi particolari rischi. Va bene così, nel mondiale è davanti a Vettel. Formichina acquatica.
6 Hamilton: per la seconda gara terzo partendo dalla pole. E' un Hamilton diverso, per certi versi più maturo, che si prende meno rischi e ci appare più giudizioso, quasi ragioniere. I corpo a corpo li lascia ora agli altri. E' un bene? Se ne lava le mani (con acqua piovana si intende).
9 Perez: impressionante, aveva la miglior macchina in pista, sembrava spinto da un ardore soprannaturale, allo stop di Gara 1 si ritrova terzo, ma non per caso, perchè quando scala al secondo posto recupera la bellezza di 7 secondi ad Alonso, ritarda il momento di montare le slick ed è costretto a risalire di altri 5 secondi per tornare negli scarichi dell' asturiano. Arrivato a 1 secondo dallo spagnolo commette l'errore decisivo a 5 giri dalla fine che lo esclude dalla lotta per una vittoria incredibile. Farsi notare nelle situazioni estreme è una dote dei campioni veri, ultimo in ordine di tempo il Vettel a Monza con la Toro Rosso. Sposo (rosso) bagnato, sposo fortunato.
10 Alonso: mette in pista un vero capolavoro. Da campione vero. Domina la gara, è fortunato quando Perez si autodisinnesca. E' incredibilmente in testa al mondiale con una vettura che è 1,5 secondi dietro alle Mc Laren. E' il miglior Alonso della sua carriera, in uno stato di grazia che prosegue dal 2011, però non ha una vettura all' altezza. Butta l' acqua (piovana) sul fuoco (della critica).


Citazioni speciali: un ringraziamento speciale alla Rai tutta, che riesce in un salto triplo degno di un' Olimpiade, iniziamo su Raiuno, ci spostiamo su Raidue e interviste dal podio su Raitre, roba mai vista. Per la serie valorizziamo il prodotto.
Però, il commento è all' altezza, considerando la pioggia: confondere i piloti meno di 10 volte è stato un ottimo risultato, così come parlare nel frattempo dei team radio è una scelta tattica, tanto nessuno sa l' inglese.
E' fondamentale poi, sapere che Button, tra Gara1 e Gara2, ha mangiato un piatto di pennette al pomodoro. 
Sarebbe stato meglio se i commentatori avessero seguito un pò di più il detto....acqua in bocca!!!


Ps. e se vi ho annacquato i cosiddetti, perdonatemi!