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sabato 19 settembre 2015

BAR F1 -13, QUALIFICHE SINGAPOREGNE

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1


CHI C'E'
Il Dubbio! C'è il dubbio, con la D maiuscola! La Mercedes mazzolatrice incontrastata delle ultime due stagioni di colpo fa flop, e in maniera fragorosa: Hamilton si becca 1.5 di ritardo, e Rosberg 1.6. Una vita. Che questa caduta sia in qualche maniera collegata con il "pressure gate" visto nel post-gara di Monza? Basta controllare la pressione degli pneumatici per sgonfiare la Mercedes? Possibile? Eppure anche Lewis nelle interviste ha evidenziato come il problema principale sia stato il non riuscire a sfruttare le gomme, facendo notare come per la prima volta in stagione le Frecce d'Argento abbiano sfruttato a fondo tutto il loro potenziale. Quindi questi come si sospettava, correvano con margine, e ora basta una pressione delle gomme differente per mandarli un secondo e mezzo indietro?
Ferrari e Red Bull ringraziano e passano all'incasso monopolizzando le prime due file. Quando il propulsore conta di meno, le gare sono più appassionanti. Abbasso la svolta ibrida.
CHI NON C'E'
I motori Mercedes soffrono. La casa madre 5a e 6a, la Williams 7a e 9a, la Lotus 10a e 18a, la Force India 11a e 13a. E domani non c'è manettino che tenga, si mangerà polvere.
Pastorone Maldonado è riuscito a mettersi dietro solo le Manor Marussia. In una pista tanto angusta, ha deciso di andare piano, sano e poco lontano. Ma tutti conosciamo la sua indole casinista e siamo abbastanza sicuri che il sito "Ha fatto un incidente Maldonado oggi?", domani avrà la possibilità di aggiornare il suo contatore, fermo desolatamente a 13 giorni fa.
Kimi sembra non esserci troppo, essendosi cuccato qualcosa come 8 decimi da Seb. In realtà è una super tatticona, per partire dal lato pulito della pista e avere qualcuno davanti in partenza per capire quando scattare senza addormentarsi al semaforo. E comunque ha un'età, i riflessi sono quelli che sono. Non pretendiate troppo. Tanto tutti sappiamo che Bottas, Grosjean, Massa, Pippo, Pluto e Topolino avrebbero fatto meglio di lui. E che il Mondiale 2007 fu vinto per grazia divina. E che fare in qualifica 2° a Monza e 3° a Singapore è un chiaro sintomo che il biondino è alla frutta. E che domani arriverà la classica nuvoletta piena di smog singaporosa che farà tutti felici. 
L'EXPLOIT
Vettel ha fatto un tempo incredibile, rifilando 6 decimi a Ricciardo e ben 8 al compagno di box. Roba d'altri tempi, ma il biondino nella notte di Marina Bay si è sempre trovato a suo agio. Ampiamente. E questo giro andrà mostrato negli anni a venire ai giovani piloti. 
Una pole Ferrari è un evento soprannaturale, mancava da tre anni. Quando ancora si pensava che Seb fosse un raccomandato che vinceva solo a causa di un'astronave travestita da lattina.
LA PREVISIONE
Passeggiata sul tappeto rosso per Vettel, che partirà e arriverà in testa. Poi Raikkonen, nuvoletta permettendo. 1 Vettel, 2 Raikkonen, 3 Ricciardo, 4 Hamilton, 5 Verstappen.

domenica 10 maggio 2015

BAR F1 - 5, GARA SPAGNOLA

Immagine tratta da corrieredellosport.it

MAN OF THE RACE
Nico Rosberg fa pole e vittoria, e si porta a -20 da Hamilton nella classifica iridata. Non sbaglia nulla, e il primo posto in gara non è stato mai messo in discussione. Tra due settimane si va a Montecarlo, dove lo scorso anno con una pole (con giallo) e vittoria, lanciò ufficialmente il guanto della sfida ad Hamilton. E con tanti punti di ritardo, ha un solo risultato a disposizione: vincere.
GLI SPUNTI
La Ferrari arriva per la quinta volta in cinque gare a podio. Il risultato è grandioso, considerando la base di partenza. Ma il sorriso è a metà, c'è un broncio latente, segno che il podio non basta più. Si vorrebbe insidiare sempre la Mercedes. Ma le Frecce d'Argento sono di un altro pianeta: Vettel è arrivato 45 secondi dopo il vincitore, Raikkonen a 1 minuto. La cosa non è fattibile. Bisogna sorridere e basta, perchè il podio nel 2014 si vedeva col binocolo.
Dopo 50 giri dei 66 previsti, tutte le vetture tranne Ferrari e Williams, erano state doppiate dalle Mercedes. Segno che è una F1 a due velocità.
Kimi Raikkonen mette in pista un primo giro, al solito, pazzesco. Dopo la prima curva era 8°, ma poi passa Massa, Verstappen e Sainz. Regala emozioni. Ma sta arrivando sempre dietro Vettel, specie perchè non azzecca un'ottima qualifica da tempo immemore. Forse gli alti stati di Maranello preferirebbero partire quarti ed arrivare quarti, regolari e senza emozioni. E il rinnovo tarda ancora ad arrivare.
GLI ABBACCHIATI
La McLaren cambia colore, ma l'ordine degli addendi non cambia. Alonso frigge i freni, con tanto di strike dimostrativo ai box, Button tristemente ultimo degli umani (escludiamo ovviamente le Manor). E dopo 5 gare, i punti sono zero. Nono posto. #IlMeglioDeveAncoraVenire, ha scritto per tutto l'inverno Nando. Beh, ha ragione, sotto zero non si può andare.
Pastor Maldonado stava facendo una gara strepitosa, navigando attorno alla 7a/8a posizione. Peccato che in un contatto ravvicinato con il compagno Grosjean, una parte dell'alettone posteriore si sia sfasciata. Dove c'è Pastor, c'è spettacolo. Sempre. E' una garanzia. Come si fa a non volergli bene?

sabato 9 maggio 2015

BAR F1 - 5, PROVE SPAGNOLE

Immagine tratta dall'account Twitter @F1
CHI C'E'
Finalmente Rosberg, firma la prima pole stagionale, sedicesima in carriera. Quasi 3 decimi dati ad Hamilton. Doveva rialzare la testa e l'ha fatto. Ma deve completare l'opera in gara, per cambiare i destini di un mondiale che pare già segnato.
Max Verstappen, che sì le prende dal compagno di box Sainz, ma ha comunque 17 anni e per la seconda volta nei suoi primi 5 Gp in carriera, partirà 6°. Per domani spera che dopo le tante rottura, la dea bendata si ricordi di lui.
CHI NON C'E'
Prima delle libere della mattina, in Ferrari si decide di usare per il weekend una macchina con gli aggiornamenti e una macchina "classica". Se la giocano con una monetina Seb e Kimi. E ovviamente Kimi pesca la "vecchia". E in Q3 ci mette molto del suo, peggiorando di 4 decimi rispetto al tempo della Q2, buscandosi 1 secondo da Vettel e 1 secondo e 7 da Rosberg. Una cosa è certa: se manca il grip, Raikkonen soffre. E partirà 7°.
La Red Bull è un mistero, strombazzano il nuovo muso e i nuovi aggiornamenti e in qualifica sia Kvyat che Ricciardo sono dietro le sorelline Toro Rosso di qualcosa come mezzo secondo. Urge una sterzata.
Felipe Massa le prende da Bottas con una certa regolarità ormai. Oggi è 9° a 1 secondo dal compagno di squadra.
La Force India sprofonda. Penultima fila, il motore Mercedes impone un telaio migliore di quello affidato sinora a Hulkenberg e Perez. Ma le finanze non sono floride.
L'EXPLOIT
A tenere alta la bandiera della Spagna del Gp di casa, date le difficoltà della McLaren Honda, c'è Carlos Sainz Jr. Qualifica maestosa e grandioso 5° posto in griglia domani. Olè.
LA PREVISIONE
Noia a palate nel caldo pomeriggio spagnolo. 1 Rosberg 2 Hamilton 3 Vettel 4 Bottas 5 Raikkonen.

domenica 19 aprile 2015

BAR F1 - 4, GARA DAL BAHRAIN

Immagine tratta dal profilo Twitter @F1
MAN OF THE RACE
Kimi Raikkonen torna sul podio per la prima volta dal 2013, segna il giro più veloce in gara (il 40° in carriera) e disputa una gara maiuscola, acciuffando un meritato 2° posto proprio sul finale. E' soddisfatto, ma non felice. Puntava alla vittoria, e magari senza quei due giri in più con le medie ormai cotte prima dell'ultimo pit-stop...
GLI SPUNTI
La Mercedes per arrivare davanti alla Ferrari non deve sbagliare nulla. Ha il fiato sul collo della Rossa. Oggi per vincere e ieri per la pole, Hamilton ha dovuto guidare al massimo, in stato di grazia.
Le gare sul podio della Ferrari sono 4 su 4, consecutive. E nella resurrezione di Raikkonen c'è il metro della resurrezione dell'intera squadra di Maranello.
Una Williams è arrivata davanti alla Ferrari, ma solo in condizioni particolari, ossia sosta imprevista di Vettel. In condizioni normali, non c'è storia. E per nessun altro: le Red Bull sono disperse, la McLaren è ancora ai margini della zona punti, il resto della truppa vede il podio con il binocolo.
GLI ABBACCHIATI
Rosberg è depressuccio. Sorpassa due volte Vettel e una volta Raikkonen, ma gli basta una sbavatura nel finale per arrivare tristemente 3°. Non ce n'è. Se non fa le cose per bene, quest'anno rischia di terminare le gare al terzo o quarto posto. E in classifica Hamilton ha già un GP di vantaggio.
Seb Vettel dopo tre gare da marziano senza neppure un errorino che fosse uno, oggi era un po' "distratto". Qualche imprecisione, un alettone danneggiato, e un Bottas che gli si è parato davanti senza concedergli nulla. E ha terminato 5°, perdendo anche il secondo posto in ottica mondiale.
Jenson Button chiude il suo weekend da incubo, senza neppure riuscire a prendere il via della gara per problemi tecnici. 

domenica 29 marzo 2015

BAR F1 - 2, GARA MALESE

Immagine tratta da Twitter (@F1)
MAN OF THE RACE
AAAAAAAAAA! Seb Vettel alla gara numero 2 con la tuta rossa ha vinto! E ha vinto bene! Sull'asciutto, di strategia e di piede pesante. Un ritmo consistente, mai un errore, mai una sfiga. Al traguardo grida in italiano, si commuove, saltella e dirige l'inno della squadra. E' un sogno ad occhi aperti il suo. In barba ai detrattori, in barba ai trattori (ovvero le Red Bull di quest'anno, che ha doppiato) e in barba ai barbuti (Alonso, che non l'ha mai considerato al suo livello).
Ha vinto! Alla seconda gara! Contro quelle astronavi delle Mercedes, dopo aver addirittura sfiorato la pole ieri. Questa è un'impresa che verrà declamata ai posteri. Sicuro.
GLI SPUNTI
La Mercedes ostenta tranquillità. Forse un po' di arroganza nel pre-gara, e un'eccessiva sicurezza sul proprio vantaggio nel post-gara. Senza la safety car e la conseguente differenziazione di strategie, Hamilton avrebbe sì potuto vincere, ma con un margine ridotto nei confronti di Vettel. Quindi, e aggiungiamo clamorosamente, la freccia d'argento e la Ferrari sono vicine. Non ci sono da dormire sonni tranquilli a Stoccarda. 
Ed è parimenti un mistero come un catorcio, in regime di quasi blocco regolamentare, si trasformi in un cigno rosso nello spazio di pochi mesi. A Maranello han fatto un miracolo sportivo. La macchina è poderosa, costante, facile da guidare. 
Max Verstappen ha fatto una gara spettacolare. Tutta sorpassi e grinta. A 17 anni è arrivato 7°. Davanti al compagno di box, davanti alle Red Bull. Talento assoluto. Ciliegina sulla torta, il sorpasso rifilato a Ricciardo, all'esterno. Chapeau.
GLI ABBACCHIATI
Non vorremmo essere in Kimi Raikkonen in questo momento. Gira tutto storto. Tralasciando la qualifica di ieri, oggi viene nuovamente (come in Australia) tamponato da Nasr, ed è costretto a fare un giro intero con la gomma a brandelli. Ritorna ultimo, arriva la safety car, che però non lo aspetta e non gli permette di accodarsi al gruppo. Rimonta sino al 4° posto, dimostrando che lui c'è e che la macchina c'è. Ma ha una sfortuna ragazzi, che veramente! Il suo passo in prova e in gara non è per nulla lontano da quello di Vettel, nè a Melbourne e nè a Sepang, ma a Kimi va tutto male. Sempre. Tutti festeggiano ai box, e lui è costretto a inforcare i soliti occhiali neri e bofonchiare versi di giustificazione. 
La Red Bull è dietro. Ma dietro dietro. A un giro da Vettel. E dietro persino alla sorellina Toro Rosso. E come è possibile? Se la defaillance è made in Renault, quantomeno al junior Team di Faenza debbono star davanti! E invece sono là, mestamente 9° e 10°, a lottare tra loro per le briciole.
La McLaren piazza un doppio ritiro e Alonso dal fondo della griglia guarda una Rossa che torna alla vittoria dopo due anni. E finge che va bene così, che alla lunga avrà ragione lui. Sì, Fernando, bravo. Pacchetta sulla spalla per te. Sorriso di circostanza.
La Manor c'è ma non si vede. Contenti loro, contento Bernie. 

sabato 28 marzo 2015

BAR F1 - 2, QUALIFICHE MALESI

Immagine tratta da Twitter (@F1)
CHI C'E'
C'è Lewis Hamilton, alla pole numero 40 in carriera. Ha rischiato in Q2, l'ha spuntata col fiatone di 74 millesimi in Q3, ma l'ha presa. Il terzo mondiale appare già in discesa. In barba a Nicole che l'ha mollato. Il Re Nero è cresciuto e non sbaglia un colpo da mesi.
Seb Vettel sotto la pioggia corre come un pazzo. Lo faceva in Toro Rosso, lo faceva in Red Bull, lo fa in Ferrari. Una prima fila con una Rossa mancava da gare 38. Una vita. E lui sta massimizzando tutto il pacchetto a disposizione: podio in Australia, prima fila in Malesia. E un sorrisone sornione che va da un'orecchio all'altro. Il manico c'è ancora, c'è sempre stato.
CHI NON C'E'
Nico Rosberg, che si sta trasformando in Nico Ros-Berger. Ovvero Gerhard Berger, fedele scudiero meno dotato di Ayrton Senna. Il Mondiale è già indirizzato per il bis di Ham, e lui non pare avere la forza mentale e il talento necessario neppure per competere. E forse l'anno passato era in un anno di grazia. Il che significa noia a palate quest'anno.
Kimi Raikkonen. Per sfiga, perchè si è addormentato, perchè ha fatto la figura del pollo nell'elastico Ericsson-Hamilton in Q2. E' il paladino della Legge di Murphy applicata alla F1: se c'è qualcosa che può andare storto, di sicuro busserà al pilota numero 7. Partirà 11°, si prende una tirata d'orecchie dal capo, e da due gare Vettel è issato da tutti come il Messia, mentre lui è Paperinizzato/Barrichelizzato/Massizzato. Reagirà? O sarà preda dello sconforto? Forza nonno Kimi, il più vecchio in griglia!
La McLaren sorride per aver dimezzato il distacco dai primi, che passa da secondi 5 a secondi 2.4. Ma domani parte sempre ultima. Anzi ultimo ci parte Alonso. Dietro Button. "Il meglio deve ancora venire", ripeteva per tutto l'inverno l'asturiano. Beh, qualcosa peggio di tutto quello che gli è capitato da quando ha poggiato le terga sulla vettura anglo-nipponica, è proprio difficile.
Poi la Manor. Chi?
L' EXPLOIT
Max Sbarbatell Verstappen, a 17 anni, sotto i monsoni malesi, con la pista mezza allagata e mezza asciutta, piazza un mostruoso 6° posto. Davanti alle Williams, a un soffio dalla Red Bull di Kvyat. Il ragazzo non si farà, si è già fatto. Occhio al talento, da punto esclamativo.
LA PREVISIONE
Si partirà asciutti, poi monsona, poi safety, poi bandiera rossa, poi si asciuga. 1 Hamilton 2 Raikkonen 3 Vettel 4 Verstappen 5 Rosberg.

sabato 14 marzo 2015

BAR F1 - 1, QUALIFICHE AUSTRALIANE

Immagine tratta da f1passion.it

CHI C'E'
La Mercedes vola, e parecchio. Lewis dà 6 decimi di schiaffi a Nico, tanto per mettere in chiaro le cose.
Faranno gara tra loro, ammesso che Rosberg riesca a tenere la scia del Campione del Mondo, il che è per nulla scontato, data l'atavica difficoltà del biondino di far gara di rimonta nei confronti di Hamilton.
La Ferrari c'è e si vede, ha oscillato per tutte le prove tra seconda e terza fila, Vettel chiude 4° e Kimi 5°, distanziati tra loro da 33 millesimi. E con un gran passo gara nel taschino. Il podio non è più un sogno. Pazzesco il lavoro fatto ai box del Cavallino nell'inverno. Si è rivoltata come un calzino una macchina sbagliata, portandola al livello della Williams.
Ci avrebbe messo chiunque la firma alla fine della scorsa annata. Colpo di spugna sul recente passato, per la serie "Nando chi?".
CHI NON C'E'
McLaren non pervenuta. Cioè si. Ma in nona fila, sul piede dell'1'31 con Button e dell'1'32 con Magnussen, un abisso rispetto all'1'26 che ha garantito la pole a LH.
Alla vista di tali risultati, Alonso sta pensando di dare bidone, anzi bidoNando, anche per la Malesia. Uuuuh che mal di testa che non passa, ossignur.
E la Manor? Chi? Ah, quei signori che han portato dei pezzi di F1 nei box della Marussia e due figuranti pagati per fingersi piloti. Correranno mai? O saranno un bluff tipo i Presidenti del Parma? Ehi Manor, ma i soldi per correre? Arrivano domani!
La Red Bull è scornatissima. A malapena è riuscita con Dentone Ricciardo a star davanti alla sorellina Toro Rosso, beccandosi 2-secondi-2 dalla vetta. Harakiri. Caporetto. E Kvyat addirittura in settima fila. La Renault fa cilecca, peggio del 2014.
L'EXPLOIT
Carlos Sainz Jr ha stoffa. E piazza un clamoroso 8° posto in qualifica all'esordio in F1. Ha fatto un testacoda nelle primissime battute, ma si è ripreso prontamente e ha piazzato il punto esclamativo di giornata. In odore di punti per domani.
LA PREVISIONE
1 Hamilton, 2 Rosberg, 3 Raikkonen, 4 Massa, 5 Vettel. 

giovedì 12 marzo 2015

CHI C'E', CHI NO E CHI SPERA DI ESSERCI

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su befunky.com
Parte la Formula 1 2015. A Marzo a Melbourne e in Australia, al solito.
La Mercedes sarà il solito puntino grigio scintillante che gli altri vedranno in lontananza. Ancora lotta tra il bi-incoronato Hamilton e il recentemente scornato (dal compagno di team) Rosberg. Attenzione al buon Lewis, che ogni qual volta è stato mollato dalla Pussycat Nicole è andato in pippe mentali, in pappa, in crisi. E si appresta ad iniziare questa stagione da single, brutto segno per lui. Nico non aspetta altro che fargli saltare i nervi con qualche qualifica delle sue, perchè a livello di talento puro, su 20 gare, paga troppa differenza.
Emergono dalla nebbia incerta delle seconde linee, le Ferrari degli amiconi Seb e Kimi, guidati dal compagnone furbone Arrivabene, uno che sa come trattare al tavolo dei big e sa come relazionarsi con tutti. Secondo la stampa il nuovo Team Principal è un genio a 360°. C'è tanto entusiasmo. Pure troppo. Essere al livello della Williams e della Red Bull potrebbe pure significare partire 7° e 8°, e in tal caso non bisogna andare in depressione sfigopendula stile 2014, dove sono rotolate più teste che piazzamenti nella Top5 a fine gara.
Ma la macchina c'è, e con un francesismo Raikkonen ha subito notato come la creatura del buon Allison gli risulti "cucita attorno al suo culo". E speriamo che sia ancora sensibile sul fondoschiena dopo la disastrosa F14T!
C'è pure Magnussen a Melbourne, in una condizione psicologica immaginiamo fenomenale. A fine 2014 è stato allegramente trombato per far posto a SuperNando Alonso, salvo esser rimesso in macchina dopo il misterioso incidente nei test spagnoli dell'asturiano. Bene, ti abbiamo trombato, anzi, resti terzo pilota. Anzi no, vedi di correre a Melbourne che ci servi, tanto poi passi un anno al simulatore. Non ci sorprenderemmo se l'aggressivita del buon danese esplodesse a vena tappata a causa di questa singolare situazione.
Non c'è Alonso come detto. Il botto di Barcellona è misterioso, nessuno sa nulla. McLaren non sa, il vento non ha visto, gli alieni non sono esclusi. Si sa solo che Nando è diventato incasiNando dopo il crash, confondendo tutto e tutti. A Melbourne non c'è, in Malesia boh. E la McLaren Honda? Chissà, dal Sol Levante ci si aspettava meraviglie e invece si intravede solo un tremolante crepuscolo con suoni di harakiri in lontananza.
C'è la Manor, cioè forse. Sarebbe un assemblaggio della Marussia del 2014, con Power Unit Ferrari 2014 (quella ciofeca totale, gliela fanno pure pagare?) e piloti presi all'ultimo secondo. Senza test, senza soldi, senza aver pagato le gomme dello scorso anno, senza software. Ci saranno? Dureranno? Prenderanno 6-7 secondi al giro? 
Chi spera di esserci è Van der Garde che ha portato la Sauber in tribunale per averlo appiedato. Gli svizzeri hanno ingaggiato i talentuosissimi (sul conto in banca) Ericsson e Nasr, ma l'olandese ha vinto una doppia causa al tribunale e giusto ieri ha avuto il via libera per il reintegro. Ma se reintegrano lo squattrinato Van der Garde, poi i soldi dei piloti paganti che fine fanno? E se la Sauber andasse ancor più in rosso? 
Che poi tra l'altro Van der Garde manco ha la licenza, e ad oggi non si sa ancora chi salirà sulle vetture elvetiche. 
Insomma, casini a destra e a manca, come al solito. Chi c'è oggi non sa se ci sarà domani, e viceversa. Ed Ecclestone si frega le mani sempre e comunque, allontanando sempre più la F1 dai comuni mortali. Si inizia. 

lunedì 25 agosto 2014

ANCORA SU HAMILTON E ROSBERG


Ancora su Hamilton e Rosberg.
Lewis: "Nel meeting post gara Nico ha detto che avrebbe potuto evitare il contatto, ma che lo ha fatto apposta, per "dimostrare la tesi". E non chiedete solo a me, andate da Toto, Paddy e tutti quelli che sono arrabbiati con lui".
Toto Wolff: "Nico ha ritenuto di mantenere la linea. Voleva dimostrare una tesi, e, per Lewis, era chiaro che non poteva sapere cosa avrebbe pensato Nico. Lui non si è tirato indietro. Pensava che Lewis gli avrebbe lasciato spazio, cosa che Lewis non ha fatto. (Nico) Lo ha fatto anche per far vedere che non aveva intenzione di cedere. (...) Nico non era disposto a mollare, e questo ha causato la collisione. E' un qualcosa che non vogliamo più vedere".
Ragionando. Rosberg si presentava in Belgio a +11 su Hamilton, forte di 4 vittorie e 10 podi in 11 gare. Perchè mai Nico si sentiva minacciato a tal punto da dover "dimostrare la tesi" e rimarcare che non era disposto a mollare? 
Perchè avrebbe dovuto forzare l'azione, sentendosi quasi obbligato a dare una prova di forza in mondovisione? E quale era questa tesi? Sente la squadra dalla parte di Lewis?
Probabilmente questo atteggiamento è figlio di Budapest, dove all'ultimo giro Lewis ha "gentilmente" spinto fuori traiettoria Nico nel tentativo (riuscito) di resistere al sorpasso e dove lo stesso Hamilton si è opposto all'ordine di scuderia (un po' forzato), che gli intimava di lasciar passare il compagno di box a metà gara, in virtù di una diversa strategia. Ordine al quale Hamilton si è opposto.
Rosberg probabilmente si è sentito poco tutelato dalla Mercedes, al punto da dover dimostrare qualcosa in termini di grinta e di coraggio. Il sorpasso subito al via gli ha fatto tappare la vena, e poi al giro 2 c'è stato il contatto.
Probabilmente, dopo varie rotture colpa di Mercedes, e qualche furbata di troppo di Nico (vedi qualifiche di Monaco), Hamilton ha davvero fatto la voce grossa in squadra. Che l'ha spalleggiato, mettendo in una sorta di disagio Rosberg. Lewis si aspettava di essere la prima guida, quando arrivò nel 2013. Mercedes pensava che Lewis sarebbe stato la prima guida. E questo probabilmente sta influendo nel box, dato questo scagliarsi oltremodo contro Rosberg.
Ricordiamo un precedente. Sepang 2013. Secondo Gp della coppia Hamilton-Rosberg. Lotta per il 3°/4° posto. Rosberg molto più veloce arriva in coda a Lewis. Il biondino chiede strada via box, che gliela nega. Gli viene intimato di non tentare il sorpasso. Nico, infuriato, si accoda e lascia il podio a Lewis.
Evidentemente l'idea iniziale di Mercedes era quella di supportare più Hamilton di Rosberg. E ora Nico si sente attaccato. Platealmente. Nonostante sia il leader del Mondiale.
E allora le tenterà tutte per portare a casa l'iride. E poi la coppia scoppierà.
Ma, per me, sarà Nico a lasciare il team.

martedì 22 luglio 2014

GOMBLOTTOOOO

Immagine tratta da autosprint.corrieredellosport.it
Autosprint lancia la bomba. Alonso si è fatto sentire in quel di Stoccarda, alla Mercedes, tanto per vedere la reazione, la situazione. Per tastare il terreno.
Tenendo in stand-by l'offerta Ferrari del rinnovo. Per il quale ha sparato una cifra ben più alta dell'attuale. E Nando nell'accordo attualmente in essere, avrebbe pure una clausola di svincolo in caso Maranello non raggiunga almeno il 3° posto costruttori.
Bum. Apriti cielo.
Allora è tutto chiaro.
Complotto!
Ecco perchè Alonso a ogni intervista post qualifica e post gara sottolinea il risultato di squadra, la posizione in classifica costruttori. E sottolinea la differenza con Mercedes, Williams e RedBull, quasi fosse più interessato a quella graduatoria piuttosto a quella piloti.
Sotto sotto gufa!
Anzi!
Raikkonen va piano, pianissimo perchè è sabotato. Ha una macchina peggiore di quella di Nando (come se si potesse). Per non andare mai a punti. E strategie sbagliate a ogni gara per farlo finire sempre oltre la 10a piazza.
E tutto questo sotto la regia carbonara di Santander, potente sponsor di Alonso e della Ferrari. Quello che pagò un anno Kimi per non correre, pur di piazzare Fernando sulla Rossa. E Emilio Botin-Sanz de Sautola y Garcia de los Rios (nome lunghissimo tipico del cospiratore) gran capo della banca spagnola, è sempre più spesso ai box Ferrari. 
E' chiarissimo. 
Tutto finalizzato a non arrivare nei primi 3 dei costruttori, per salutare la compagnia del Cavallino e andare alla Super Mercedes! Avendo pure più o meno ragione e uscendone rafforzati, avendo bastonato Kimi.
E l'ultimo indizio chiarisce pure la crisi di Raikkonen. L'ingegnere di macchina di Raikkonen si chiama Spagnolo. Spagnolo, capite??? Spagnolo, come Alonso, come Botin, come la Santander!
Ecco, scoperti!
Complotto, complotto, gomblottooooooooooo!

lunedì 9 luglio 2012

LA ROSSA E LA RED BULL

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su cartoonize.net

Fernando Alonso non riesce a vincere il Gp d'Inghilterra per soli 5 giri.
Infatti è al giro 47 dei 52 previsti che Mark Webber, dopo un recupero favorito dalla differente strategia dell' utilizzo delle gomme, supera l' asturiano e va a vincere la sua nona gara in carriera. E numeri alla mano rafforza il secondo posto nella graduatoria iridata portandosi a -13 dal ferrarista. Terzo in gara e terzo in classifica Sebastian Vettel, il candidato più credibile della Red Bull, nonostante il -29 che lo separa dal primo.
Il campionato, almeno da un paio di gare, si è delineato. 
C'è soddisfazione a Maranello per il notevole recupero da inizio stagione. 
Ma il contemporaneo inabissamento di McLaren e Mercedes, e la mancanza nel riuscire a cogliere il bersaglio grosso da parte della Lotus, velocissima in ogni gara e condizione, non è una così buona notizia come si sta strombazzando da più parti.
Ora c'è una gerarchia, la Red Bull è la più forte. In condizioni normali il sabato, le lattine probabilmente avrebbero monopolizzato la prima fila, e in gara Webber ha tenuto il passo di Alonso senza grandi difficoltà. Vettel è arrivato 3° ad un soffio, solamente perchè in partenza è rimasto imbottigliato nel trenino capeggiato da Schumacher.
Hanno un passo più veloce, gomme gialle blu o silver. E dopo la Red Bull c'è la Ferrari. Questo vuol dire che ora, potenzialmente, da qui a fine stagione, le lattine austriache, possono piazzare sempre due vetture nei primi tre/quattro.
Il segreto della forza della Red Bull ora è il passo, montando ogni tipo di pneumatico.
Ora la Ferrari è al livello della Lotus, complessivamente. Ma l' esperienza al muretto, fa in modo che la Ferrari, generalmente solo sulla vettura di Alonso, non sbagli nulla e prenda sempre le migliori decisioni nel momento perfetto. La Lotus invece no, muretto confuso, Grosjean che sportella una partenza su due, e così a fine gara le vetture più performanti sono spesso loro, ma non riescono mai a cogliere la vittoria.
La Mc Laren e la Mercedes son cadute in una crisi grigia, Button e Rosberg si sono spenti, Hamilton e Schumacher lottano finchè possono e tentano strategie alternative, ma senza guizzi da podio a meno di cataclismi (incidenti, safety car, gomme che si sciolgono).
Che i valori ora si siano chiariti è un' arma a doppio taglio per la Ferrari, perchè l' exploit di turno è stato quello che ha consentito ad Alonso di essere in testa al campionato.
Una Red Bull dominante, o una lotta ristretta a due squadre, con la Rossa un gradino sotto, non deve spingere a facili trionfalismi.
Il duello non è una bella notizia.

Pagelline: 1°Webber 9,5; 2°Alonso 9; 3°Vettel 7; 4°Massa 7,5; 5°Raikkonen 6; 6°Grosjean 6,5; 7°Schumacher 6,5; 8°Hamilton 6; 9°Senna 7; 10°Button 5; 11°Kobayashi 5; 12°Hulkenberg 6; 13°Vergne 6; 14°Ricciardo 5,5; 15°Rosberg 4,5; 16°Maldonado 5; 17°Kovalainen 6; 18°Glock 6; 19°Pic 6; 20°De la Rosa 6; 21°Karthikeyan 6; RIT.Di Resta 6; RIT.Perez 5; RIT.Petrov 6.

domenica 10 giugno 2012

NERO VINCE ROSSO PERDE

Immagine tratta da f1grandprix.com e modificata su cartoonize.net
Sette vincitori su sette gare: è successo. Hamilton vince, stravince e convince il Gran Premio del Canada, con la mossa azzardata del secondo cambio gomme anticipato che ha sparigliato le carte dei suoi rivali Alonso e Vettel. 
Lo spagnolo, guidato da un muretto Ferrari da censura, nelle ultime tornate lasciava 4 secondi al giro agli avversari e ha chiuso quinto.
Il tedesco della Red Bull ha temporeggiato più del lecito, ma almeno, accortisi dell' errore che gli ha fatto perdere il podio, la scuderia lo ha richiamato in tempo per completare la rimonta almeno su Alonso, chiudendo quarto.
Magnifici Grosjean e Perez, secondi e terzi clamorosamente a podio. Perez partiva 15°, il francesino 7°, ed hanno messo sul tavolo una strategia a una sosta e delle vetture gentilissime sugli pneumatici.
Immagine tratta da sportmediaset.it
Mondiale in piena bagarre: Hamilton sale primo a 88, Alonso va a 86, Vettel 85.
L' anglocaraibico ci ha consegnato una prestazione maiuscola, finalmente all' altezza del suo talento. Rientra a 15 secondi dalla vetta e riesce a 6 giri dal termine a trovarsi in prima posizione, rimontando in media 1,5 secondi al giro. Sorpassa prima Vettel e infine Alonso, non lasciandosi prendere dalla fretta e mostrando una maturità e una pazienza che sino a poco tempo fa non gli appartenevano.
La Ferrari invece fa un passo indietro, condotta da un fortissimo Alonso e finalmente prestazionale a dovere, rovina tutto una strategia suicida di gara. Domenicali e soci non dormiranno per aver regalato una seconda posizione pressochè certa agli avversari.
Capitolo depressione guidato da Schumacher, che ormai punta al titolo di Campione del Mondo della Sfortuna detenuto da un decennio da Barrichello. Autore di una prestazione grigia e anonima, decide di essere il primo pilota della storia a ritirarsi a causa dell' ala mobile che resta aperta. Comica, penosa e ingloriosa la scena dei meccanici che cercano a pugni di riassettarla.
A ruota seguono i compagni di squadra brutti e confusi Raikkonen, Massa e Button. Il finnico sta cominciando a prenderle da Grosjean (mica Alonso) in lungo e in largo e chiude ottavo, il brasiliano rovina sempre gare promettenti, stavolta una piroetta dopo 7 giri e una tattica di gara disastrosa, lo piazza decimo, sempre due vite dietro Alonso. Button da 2 mesi sta mandando in pista il gemello scemo, assurdo esser doppiati dal compagno di team, assurdo che distrugga così le gomme, assurdo che arrivi 16° senza particolari problemi.
Prossimo appuntamento nel catino anti sorpasso di Valencia tra due settimane. Karthikeyan ha già gli occhi storti e i capogiri solo al pensiero. 
Alè.

Pagelline: 1°Hamilton 10; 2°Grosjean 9,5; 3°Perez 10; 4°Vettel 6,5; 5°Alonso 6; 6°Rosberg 6; 7°Webber 5,5; 8°Raikkonen 5; 9°Kobayashi 6,5; 10°Massa 5; 11°Di Resta 5,5; 12°Hulkenberg 6; 13°Maldonado 5,5; 14°Ricciardo 6; 15°Vergne 5,5; 16°Button 4; 17°Senna 4; 18°Kovalainen 6; 19°Petrov 6; 20°Pic 6; Rit. Glock 5; Rit. Schumacher 5; Rit. De la Rosa 6; Rit. Karthikeyan 5.

sabato 9 giugno 2012

I PIU' FORTI

Immagine tratta da f1passion.it e modificata su cartoonize.net
Dai, basta. Basta 6 diversi su 6, basta Maldonado, Webber, Button, Rosberg e compagnia cantante. I più forti sono loro.
Il Mondiale è affar loro. Finalmente si capisce qualcosa. Sebastian, Fernando e Lewis. Hanno degli sprazzi di classe assoluta, una testa che gli permette di fornire prestazioni di assoluta regolarità.
La foschia si è diradata, ed anche se sono solamente le prove, c'è un segnale forte e chiaro.
Red Bull, McLaren, Ferrari. Ci sono sempre e regolarmente sul podio. I loro alfieri di punta sono Vettel, Hamilton, Alonso. I loro compagni di box arrancano, chi assolutamente discontinuo, a volte fenomeno ed a volte non ci si accorge neppure che è in pista (Webber),chi in confusione assoluta da qualche mese (Button) e che è tornato in versione paracarro, chi in crisi da anni (Massa), che vede la premiazione del podio solo in tv da un paio di anni.
Vettel fa primo, noncurante di reclami in settimana (sui buchi sul fondo della vettura), e di giornata (prima delle qualifiche la FIA ha dichiarato illegali i fori dei portamozzi anteriori), e piazza un giro strepitoso. Basta che alla lattina si tappino i buchi, che mette le ali. Discutibile.
Pronostico per la gara
Hamilton, grande favorito ad ogni Gp, conferma la sua regolarità e fa secondo, e punta il mirino sul passo gara per la prima, sospirata, vittoria, anche se prende 3 decimini dal buon Sebastian. Alonso fa sempre il massimo, terzo, vista podio, pronto a scattare a molla in partenza e assolutamente deciso a restare sul podio virtuale da cui parte.
Tutto il resto è noia. Sì, bravino Webber quarto, sì Rosberg è regolare è quinto, ma gli manca sempre quel quid per fare il giro della vita, poi Massa va benino, è sesto, ma è gradini sotto il team-mate. Le Lotus si stanno sciogliendo al sole, Grosjean settimo e Raikkonen dodicesimo, che sta perdendo la bussola. Annegano Button, decimo, Schumacher nono, stavolta alle prese con la squadra che lo manda fuori a prendere la bandiera a scacchi senza poter fare il giro buono.
Ah, Maldonado dopo aver baciato la coppa della vittoria, sono oramai 2 Gp che bacia muri e macchine altrui, 17esimo. 
E lui ha vinto. 
Possibile? E' successo davvero?


Pagelline: 1°Vettel 10; 2°Hamilton 8; 3°Alonso 8; 4°Webber 7; 5°Rosberg 6,5; 6°Massa 6,5; 7°Grosjean 6; 8°Di Resta 8; 9°Schumacher sv; 10°Button 5; 11°Kobayashi 6,5; 12°Raikkonen 5; 13°Hulkenberg 5,5; 14°Ricciardo 6,5; 15°Perez 5; 16°Senna 5; 17°Maldonado 4; 18°Kovalainen 6,5; 19°Petrov 6,5; 20°Vergne 4; 21°De la Rosa 8; 22°Glock 5,5; 23°Pic 5,5; 24°Karthikeyan 4,5.


Immagine tratta da F1passion.it e modificata su cartoonize.net
Ps. Tutti attendevano Schumacher dopo la pole a Montecarlo, e dopo la sterminata cabala del 7 (che oltre alla 7a gara della stagione, al numero 7 sulla vettura, ai 7 mondiali, al 7° mondiale conquistato nella 700a gara della storia della F1, ai 43 anni che sono 4+3 cioè 7, alle 7 vittorie a Montreal, ha sommato il 7° posto nelle libere 2 di ieri e nelle libere 3 di questa mattina).
Ma troppa attesa ha fatto attendere troppo il team che lo ha spedito in pista troppo in ritardo e dopo il giro di lancio ha preso la bandiera a scacchi che gli ha impedito di fare il giro d' attacco. Il tempo della Q2 l' avrebbe allineato al livello del 5° posto.
E accortosi di non poter fare l' ultimo tentativo, classico gesto di stizza.
Il pilota non è cotto, ha motivazioni, ma ha una sorte avversa addosso incredibile.
Il risultato arriverà, troppa sfortuna e coincidenze negative sfociano sempre in una fortuna inaspettata. Per forza.
Dai, Schumi!

venerdì 8 giugno 2012

GRIGIE PREVISIONI DAL CANADA

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Il carrozzone della F1 si trasferisce in Canada, circuito intitolato a Gilles Villeneuve di Montreal.
La trasferta nordamericana è da sempre una gara ricca di colpi di scena, per la conformazione della pista, tutta lunghi rettilinei e frenate impegnative e per le condizioni metereologiche variabili.
Su questa pista hanno conosciuto la gioia della prima vittoria in carriera Robert Kubica nel 2008 (le notizie sul conto dello sfortunato polacco sono sempre più contraddittorie, è ora che esca allo scoperto dopo 1 anno e mezzo, e che parli ai suoi tantissimi tifosi ansiosi di sapere lo stato della riabilitazione), Lewis Hamilton nel 2007, Jean Alesi nel 1995, Thierry Boutsen nel 1989 e Gilles VIlleneuve nel 1978. 
Il record di successi appartiene a Michael Schumacher, 7 ed alla Ferrari, 10.
C'è il fantomatico Wall of Champions, il muro prima del traguardo sul quale si sono spalmati nel corso degli anni numerosi Campioni del Mondo: Hill (99), M.Schumacher (99), J.Villeneuve (97 e 99), Button (2005), Vettel (2011).
Favoriti per la corsa: la conformazione del circuito, potrebbe consegnare una prima fila che ospiterà una o entrambe le Mercedes (Rosberg 5 per le qualifiche e 8 per la gara, Schumacher 6,50 e 11), favorite dal loro doppio DRS, con McLaren come principale contraltare (Hamilton 3,25 e 4,50).  
Si punterà sul grigio allora.
Alonso (a 13 per il sabato e 6 la domenica) potrà confermare la sua regolarità e le sue velleità da podio, mentre un gradino indietro su questo circuito penso siano Lotus e Red Bull- discutibile la scelta della FIA di vietare i "buchi" sul fondo della sua vettura, salvo poi confermare i risultati conseguiti in pista. Williams e Sauber saranno a loro agio, ma su quale range di prestazione è impossibile dirlo.
Gli studiosi della cabala notano che siamo al Gp numero 7 della stagione, in griglia c'è un pilota con il numero 7, che ha vinto 7 volte a Montreal e 7 titoli mondiali. Ha 43 anni e 4+3 fa 7. Potrebbe essere lui il vincitore numero 7 (Schumacher)?

Ps. Sky acquisisce i diritti della F1 dal 2013. Si parla di solo 9 Gp in diretta e 11 in differita, qualcuno millanta di differite addirittura il lunedì. Crolleranno gli ascolti e la popolarità di questo sport, ma aumenteranno i dollaroni per i team e la qualità del servizio. Ma la F1 è sempre stata trasmessa in chiaro. E' una violenza assurda da parte di un servizio pubblico oramai sgangherato e squattrinato, che perderà ogni tipo di sport nel giro di pochi anni , salvo, per ora, la Nazionale (la Champions in chiaro passerà a Mediaset, il motociclismo da anni non c'è più, la bandiera della F1 è stata ora ammainata, le Olimpiadi saranno appannaggio di Sky, i Mondiali non li avranno in toto).
Si annunciano previsioni fosche per gli appassionati.
Anzi, grigie.

lunedì 28 maggio 2012

IN MY DEFENCE

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In mia difesa.
A 43 anni me ne han dette di tutti i colori. Vecchio, bollito, rinco, ingrigito come la Mercedes, ho i riflessi stanchi, corro per rifarmi di debiti contratti dal fallimento della Lehman Brothers, che lo spunto sul giro secco ormai è andato, i tedeschi dicono di ritirarmi, facevo meglio a stare al calduccio di casa in Svizzera invece di prendere a picconate la mia leggenda della carriera precedente.
E poi, sulla pista più difficile, più bella e prestigiosa, ti piazzo il miglior tempo, 69°pole, unico pilota ad averla realizzata nell' arco di tre decenni, anni 90, 00, 10, e come per magia, cala il silenzio, tutti salgono sul mio carro. 
Divento bello, sorridente, lucente come la mia Mercedes, i tedeschi piangono per me, gli italiani che mi deridevano sotto i baffi si lanciano in lodi sperticate, magicamente la mia pole lega come una leggenda la mia seconda carriera con la prima. Divento un eroe, leone, pantera, torno campione, tutti parlano di me.
La passione, la dedizione, il talento, è lo stesso di 6 anni fa quando ho smesso, è lo stesso di queste due stagioni e mezza. Solo che non ho avuto un granchè di macchina, e quest' anno che la macchina mi permette di fare la differenza, ho incontrato una compagna inaspettata: la sfortuna. A parte la tamponata su Senna, ma sapete com'è, il cognome, la foga, sono tornato ventenne per un istante e in fondo, una o due cavolate pesanti le ho sempre fatte anche negli anni sulla Rossa.
In Australia in prova parto 4° e dò 3 decimi a Rosberg, ma al decimo giro il cambio si rompe. 
In Malesia parto 3° e dò 3 decimi a Nico, però Grosjean decide di usarmi da cavia per le sue tamponate e finisco in coda al gruppo dopo il primo giro, e arrivo 10°, non male. Nico, per dire, è 13° senza tamponamenti vari.
In Cina prendo mezzo secondo dal mio compagno di squadra, però comunque parto 2° grazie al penalty di Hamilton, ma mentre ero secondo nella sosta decidono di non avvitare il dado della mia ruota e devo parcheggiare. Vince Nico ok, però potevo fare secondo certamente.
In Bahrain mi si guasta il DRS in qualifica, la scuderia per strategia non mi fa tentare un ultimo giro e finisco assurdamente 17°, poi alè devo anche sostituire il cambio e parto 22°. Arrivo ai punti, 10° ed è ottimo, però davvero non c'entro nulla con i problemi.
In Spagna mi presento speranzoso, Nico partirà 6° e io 8°, ma in q3 non giro per scelta strategica- cosa che detesto-solo che al giro 12, sì è colpa mia, ho voluto tornare a sentirmi giovane e bam! Tamponata pesante a un Senna, ma i Commissari mi hanno penalizzato di 5 posizioni in griglia per Montecarlo. Pure la beffa. Già le mie gare si rovinano per la nuvoletta di Fantozzi e in più mi caricate di penalità? Ok la cazzata, però Grosjean ha fatto 4 botti su 6 gare (e 2 su di me) e ne esce sempre impunito?
Immagine tratta da ilsalvagente.it e modificata su cartoonize.net
Poi una cavolata a stagione concedetemela su!
E a Montecarlo piazzo la pole, ma parto sesto e manco alla prima curva arriva Grosjean che mi spalma al guard rail in partenza, la macchina incredibilmente resiste, ma mi trovo il tappo senza champagne di Raikkonen che va lentissimo, me ne libero ai box, sparo giri veloci a ripetizione mentre ero 7°, ma le macumbe di Barrichello vanno ancora a segno e per un problema di pressione carburante devo ritirarmi.
Ma in Canada, dove l' anno scorso son stato a lungo secondo, vincerò io.
Quei lunghi rettilinei, quel benvenuti in Quebec, è una delle mie piste.
Vincerò, a 43 anni, lo prometto.

CRONACA PRINCIPESCA

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su cartoonize.net
Nel Principato di Monaco, più che in ogni altro circuito del Mondiale di Formula Uno, chi parte in pole è facile che resti in prima posizione sino a fine corsa. Anche la corsa del 2012 non smentisce questa verità. Webber parte primo ed arriva primo, Rosberg da secondo resta secondo. Impresa dunque di Fernando Alonso che da quarto scala a terzo grazie ad un sorpasso ai box ai danni di Lewis Hamilton, e quarto posto per Vettel, che rimonta 5 posizioni rispetto allo start -ma scegliere di non girare in Q3 è stato un errore enorme- grazie all' autoscontro firmato Grosjean inscenato alla curva uno, e ad una tattica di gara (intesa come scelta dei pneumatici inversa rispetto agli opponenti) che a metà gara lo erge primo in solitaria sino all' obbligata sosta ai box.
Segni di vita da Massa, nella scia del trenino di testa sino alla fine.
Formichina-Hamilton sta cominciando a patire di raccogliere punticini su punticini castrando il suo talento e la sua proverbiale foga agonistica. 
Nella confusione più assoluta Raikkonen, nono mai in palla per tutto il weekend, Button che ha totalmente perso la bussola degli assetti e Grosjean al quarto autoscontro su sei in questa stagione. Capitolo a parte per Maldonado, che da Principe si ritrasforma in ranocchio pasticcione, per lui la gara dura pochi metri prima di baciare un muretto e coinvolgere il povero nonno De la Rosa.
In questo Mondiale irregolare viene premiata, dunque la regolarità, e allora Alonso guida a 76, Vettel e Webber a 73, Hamilton a 63, Rosberg a 59.
Infine, chi pare in gran forma e in rimonta sono Red Bull, Mercedes e Ferrari, mentre la Mc Laren ha perso la sua costanza di competitività di inizio stagione, ma come abbiamo imparato, mai dire mai.
Pagelline della gara: 1°Webber 9,5; 2°Rosberg 8, 3°Alonso 8,5; 4°Vettel 6; 5°Hamilton 5; 6°Massa 7; 7°Di Resta 8; 8°Hulkenberg 7; 9°Raikkonen 4,5; 10°Senna 6; 11°Perez 5; 12°Vergne 7,5, 13°Kovalainen 8; 14°Glock 6; 15°Karthikeyan 4; RIT.Button 4; RIT.Ricciardo 5; RIT.Pic 6; RIT.Schumacher 8; RIT.Petrov 5,5; RIT.Kobayashi 6; RIT.De la Rosa 7; RIT. Maldonado 4; RIT.Grosjean 3,5.

sabato 26 maggio 2012

QUASI 6 SU 6

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.come modificata su cartoonize.net
Benvenuti alla roulette di Montecarlo della F1 2012.
Qualifiche tra le più emozionanti degli ultimi anni, sette-otto vetture in odore di possibile pole position in Q3, e chi la spunta? Schumacher! Anzi no, Webber!
Per la seconda volta in questa stagione molto particolare, chi fa il miglior tempo il sabato non sarà chi partirà davanti a tutti. Mago Bernie arriva a tutto pur di dar interesse e spettacolo.
Se Hamilton era stato retrocesso ultimo per aver avuto un bicchiere di benzina nei serbatoi nel giro buono in Spagna, qui Schumacher deve scontare le 5 posizioni di penalità inflittegli per il botto nel retro di Senna finto.
Dunque salta in prima posizione il canguro Webber, inaspettatamente, seguito dal sornione Rosberg, sempre incisivo nel Principato.
Terzo formichina 2012-Hamilton, sempre e comunque tra i primi, sempre più costante e meno guizzante (ahimè, ma è così che va quest'anno per star davanti), quarto scatterà Grosjean, che nel giro buono ha dato la sensazione di aver lasciato qua e là qualche decimo prezioso.
Quinto Alonso, consistente come sempre, settimo Massa, che in Q3 peggiora il tempone di Q2, ma dà finalmente l' idea di esserci.
Detto di nonno Schumi retrocesso sesto, ottavo un opaco Raikkonen, Maldonado fa nono ma viene spedito diciannovesimo dai commissari per un atto di bullismo nelle terze libere su Perez, e sale quindi 9° Vettel, che inspiegabilmente non gira nella Q3, chissà mai per quale astrusa tattica.
Per domani, la roulette si fermerà sulla pioggia probabilmente, quindi, porte aperte all' inaspettato, papabili vincitori un pò tutti, da Webber a Rosberg, Hamilton, Grosjean, nonno Schumi, ma occhio a specialisti del bagnato Vettel, Raikkonen e Button (disastroso 13°).
Sull' asciutto sarà determinante la prima curva.
Insomma, probabile il 6° su 6 Gp, ma chi?

Pagelline: 1°(6°)Schumacher 10; 2°(1°)Webber 9; 3°(2°)Rosberg 7,5; 4°(3°)Hamilton 6,5; 5°(4°)Grosjean 6,5; 6°(5°)Alonso 6; 7°Massa 6,5; 8°Raikkonen 5; 9°(19°)Maldonado 6; 10°(9°)Vettel 6; 11°(10°)Hulkenberg 6,5; 12°(11°)Kobayashi 6; 13°(12°)Button 4; 14°(13°)Senna 5; 15°(14°)Di Resta 5; 16°(15°)Ricciardo 6; 17°(16°)Vergne 5; 18°(17°)Kovalainen 6,5; 19°(18°)Petrov 6; 20°Glock 6; 21°De la Rosa 7,5; 22°Pic 6; 23° Kathikeyan 5; 24° Perez 5.

sabato 21 aprile 2012

SARA' LA VITTORIA PIU' BELLA


Enzo Ferrari amava raccontare ai giornalisti che la miglior vittoria "sarà sempre la prossima"
 Michael Schumacher sta affrontando una sfida affascinante: dopo 3 anni di stop ha deciso di rimettersi in gioco, allora 41enne, nella sua amata F1, per raccogliere nuovi successi, per divertirsi ancora, per competere contro il tempo che passa.Sono passate due stagioni, siamo all' alba della terza, e la scelta di correre per il team tedesco Mercedes gli ha sinora regalato più ombre che luci. La vettura nelle stagioni 2010 e 2011 non è stata all' altezza dei top team, e il 7 volte campione del mondo ha trovato un' agguerrita concorrenza interna in Nico Rosberg, che ha raccolto più punti di lui in entrambi i campionati.Stranamente, come fosse un debuttante, le sue prestazioni in qualifica e soprattutto in gara, sono migliorate di Gp in Gp.Due stagioni senza un podio, lampi luminosissimi in Canada 2011, dov'era in 2a posizione sino a 3 giri dal termine, a Monza 2011, con una memorabile battaglia con Lewis Hamilton, a Spa , nel ventennale del suo esordio, dove partì ultimo e concluse 5°.In questa stagione ha una vettura finalmente performante, il suo compagno Rosberg ha vinto in Cina, e lui, dall' alto dei suoi 43 anni ha messo insieme solo 1 punto. In Australia ritirato per noie al cambio, in Malesia centrato alla prima curva da Grosjean, in Cina costretto al ritiro per un dado avvitato male all' anteriore destra mentre era 2°. Le qualifiche erano andate sempre meglio, 4°, 3° e 2°, ma oggi in Bahrein la sfortuna ha colpito ancora: un leggero errore in una curva, assieme al Drs non funzionante, e ad una strategia Mercedes troppo ottimistica, lo hanno spinto fuori nella prima manche, con il 18° tempo. Tanto per rimarcare il leit-motiv di questo inizio di stagione, partirà 17esimo, grazie alla penalizzazione di Maldonado. Nella classifica mondiale è da solo al 17esimo posto con 1 solo punto.

Basta buonismo. Basta pacche sulle spalle ai meccanici. Basta sfortuna. Basta parlare italiano. Lancia quei guanti rossi come hai fatto oggi dopo le qualifiche, incàzzati. Dimostra. Batti la sfiga, cattivo come ai bei tempi contro chi cercava di superarti. Rimonta. Sorpassa. Rendi il 2012 il tuo anno. Torna sul podio. Torna alla vittoria. Cattiveria agonistica ed esperienza. Io in quei guanti lanciati oggi ci ho sperato e ci spero. Lo Schumacher che mi ha cresciuto chiudeva le porte senza complimenti, andava a cercare Coulthard nei box dopo un tamponamento per regolare i conti,  rimontava dal fondo avendo una marcia in più nascosta. In questo nascondino di inizio stagione ci vuole un tuo acuto. Perentorio. La sfiga è sempre stata più debole di Schumacher, stringila al muro come facevi con Barrichello.E quando succederà, nessuno si ricorderà che Nico Rosberg ha vinto in Cina, che ti è stato davanti molto spesso. I riflettori saranno su di te. Solo su di te, per giorni. E luminosissimi.Che sia la 92esima vittoria o semplicemente il 155°podio. 

TUTTO NUOVO DAL BAHRAIN

Sorpresa dal Bahrain: Vettel, Hamilton, Webber, Button. 
E' tutto nuovo. O è tutto come l' anno scorso?
Proprio quando ci si aspettava la conferma della Mercedes, ecco la rinascita delle Red Bull, rimaste nascoste sino alla zampata del sabato pomeriggio.
Ma questo pare essere il mondiale del nascondino.
In realtà le Red Bull si son nascoste sin dall' Australia, oppure si sono nascoste le Mercedes, mostrando il loro potenziale solo in Cina, o la Ferrari di Alonso tranne la vittoria in Malesia?
E che dire del nascondino di Perez? Cucù 2° in Malesia anche lui e poi ordinaria amministrazione.
Così Kobayashi 3° nelle prove cinesi.
E le Lotus? Una gara sì e una no in palla. Questa è quella no. La Toro Rosso? 7 giorni fa mette in pista una lotta fratricida nella Q1, oggi piazza in Q3 Ricciardo addirittura sesto.
E Kovalainen che con le morbide mette il musetto davanti alla Mercedes di Schumacher? Inspiegabile!
Affidiamoci alle 3 costanti:
-la costanza di Massa, che saluta il gruppone nel Q2, stavolta 14esimo.
-la sfiga cosmica di Schumacher cap.4: errorino+guasto al DRS+strategia troppo ottimistica Mercedes=18° dietro Kovalainen!
-l' unica vettura sempre altamente competitiva in tutti i 4 i circuiti sinora: la McLaren di Hamilton e Button. Confermano le previsioni, è il team più costante. Continuerà a raccoglierne i frutti in termini di punti.
Pagelline: 1°Vettel 9; 2°Hamilton 8; 3°Webber 7; 4°Button 6; 5°Rosberg 5; 6°Ricciardo 10; 7°Grosjean 7,5; 8°Perez 7; 9°Alonso 6; 10°Di Resta 6,5; 11°Raikkonen 5,5; 12°Kobayashi 6; 13°Hulkenberg 5,5; 14°Massa 5; 15°Senna 6; 16°Kovalainen 8,5; 17°Schumacher 5,5; 18°Vergne 5; 19°Petrov 6; 20°Pic 7; 21°De la Rosa 6,5; 22°Maldonado 6; 23°Glock 5; 24°Kathikeyan 5.
Gara: paiono messi bene tutti i primi 5. Rosberg ha conservato un treno di pneumatici nuovi, potrebbe essere molto consistente, dato il sistema di Drs+Fduct veramente potente, specie in caso di sorpassi. Partir davanti dovrebbe favorire Vettel e Hamilton. Occhio alla diversificazione delle strategie, 2 o 3 soste.
Pronostico:

domenica 15 aprile 2012

GIALLO MERCEDES


Shangai, Cina, vince Rosberg. Primo alloro in carriera. Prima vittoria dal 1955 della Mercedes come costruttore.
Tantissimi gialli in Cina.
Giallo 1: il casco di Rosberg, velocissimo in prova, velocissimo in gara, lucido, impeccabile, elegante. Meritata prima vittoria in carriera.
Giallo 2: la Mercedes doveva mangiarsi le gomme come fosse gialla groviera svizzera e invece si dimostra la vettura più performante e addirittura la più gentile con gli pneumatici. In 2 settimane  è cambiato tutto. Com'è possibile?
Giallo 3: Michael Schumacher ha avuto gran parte della sua carriera sormontata da una grossa stella gialla della buonasorte. Ma dov'è finita da quando è tornato in F1? Stavolta a rubargli il podio è uno sciagurato meccanico con i guanti gialli che non fa in tempo ad avvitare per bene il dado dell' anteriore destra.
Giallo 4: Perchè in questa stagione Sebastian Vettel viene messo dietro senza grossi sforzi dal casco giallo di Mark Webber, che l' anno passato lo vedeva solo nei box e mai in pista?
Giallo 5: la Lotus giallo-nera di Kimi Raikkonen ha tenuto x 3/4 gara, ma poi le sue gomme si sono squagliate, battendo in un giro il record di sorpassi subiti. Si è ritrovato da secondo a quattordicesimo dietro Massa, neanche fosse un videogioco, nel giro di pochi minuti. Perchè non fermarsi a cambiarle? Magari qualche punticino ci usciva.
Giallo 6: forse forse forse Bruno Senna e il suo casco giallo e blu come lo zio, sono degni di rispetto e non di diffidenza? Dopo il secondo ottimo piazzamento a punti davanti al compagno di box, è lecito pensarlo.
Giallo 7: tre gare tre vincitori diversi. Ma in testa al mondiale c'è quel casco giallo di Lewis Hamilton, sempre più bravo scolaretto che discolo casinista come l' anno passato, più giallo di questo non ce n'è!
Giallo 8: col mio bellissimo grafico a torta ho in pratica preso il podio, i 3 indicati favoriti son saliti alle premiazioni. Ma perchè non ho giocato una schedina alla Snai?
Giallo 9: come la posizione di Alonso, che si impegna e si sbatte, ma parte nono e arriva nono. Il divario in gara non è così netto e senza appello come in prova. Come mai?


Voti: 1°Rosberg 10; 2°Button 7,5; 3°Hamilton 7; 4°Webber 7; 5°Vettel 5; 6°Grosjean 6; 7°Senna 6,5; 8°Maldonado 6; 9°Alonso 6; 10°Kobayashi 5,5; 11°Perez 6; 12°Di Resta 5,5; 13°Massa 6; 14°Raikkonen 6; 15°Hulkenberg 5; 16°Vergne 6; 17°Ricciardo 5,5; 18°Petrov 6; 19°Glock 6; 20°Pic 6; 21°De la Rosa 6; 22°Karthikeyan 5; 23°Kovalainen 6; RIT M.Schumacher 6.


Giallo 10: ma è possibile che questo livellamento di prestazioni in generale, e da una gara all' altra, sia dovuto all' adattamento degli pneumatici più o meno migliore rispetto a questa o quella vettura? Non si capisce molto. La Mc Laren sembra la vettura più costante, ma ne siamo proprio sicuri?