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domenica 19 aprile 2015

BAR F1 - 4, GARA DAL BAHRAIN

Immagine tratta dal profilo Twitter @F1
MAN OF THE RACE
Kimi Raikkonen torna sul podio per la prima volta dal 2013, segna il giro più veloce in gara (il 40° in carriera) e disputa una gara maiuscola, acciuffando un meritato 2° posto proprio sul finale. E' soddisfatto, ma non felice. Puntava alla vittoria, e magari senza quei due giri in più con le medie ormai cotte prima dell'ultimo pit-stop...
GLI SPUNTI
La Mercedes per arrivare davanti alla Ferrari non deve sbagliare nulla. Ha il fiato sul collo della Rossa. Oggi per vincere e ieri per la pole, Hamilton ha dovuto guidare al massimo, in stato di grazia.
Le gare sul podio della Ferrari sono 4 su 4, consecutive. E nella resurrezione di Raikkonen c'è il metro della resurrezione dell'intera squadra di Maranello.
Una Williams è arrivata davanti alla Ferrari, ma solo in condizioni particolari, ossia sosta imprevista di Vettel. In condizioni normali, non c'è storia. E per nessun altro: le Red Bull sono disperse, la McLaren è ancora ai margini della zona punti, il resto della truppa vede il podio con il binocolo.
GLI ABBACCHIATI
Rosberg è depressuccio. Sorpassa due volte Vettel e una volta Raikkonen, ma gli basta una sbavatura nel finale per arrivare tristemente 3°. Non ce n'è. Se non fa le cose per bene, quest'anno rischia di terminare le gare al terzo o quarto posto. E in classifica Hamilton ha già un GP di vantaggio.
Seb Vettel dopo tre gare da marziano senza neppure un errorino che fosse uno, oggi era un po' "distratto". Qualche imprecisione, un alettone danneggiato, e un Bottas che gli si è parato davanti senza concedergli nulla. E ha terminato 5°, perdendo anche il secondo posto in ottica mondiale.
Jenson Button chiude il suo weekend da incubo, senza neppure riuscire a prendere il via della gara per problemi tecnici. 

domenica 15 marzo 2015

BAR F1 - 1, GARA AUSTRALIANA

Immagine tratta da f1passion.it

MAN OF THE RACE
Felipe Nasr all'esordio in F1 arriva ottimamente 5°. In barba all'etichetta di pilota pagante. Ora si capisce tutto il casotto montato da Van der Garde per il sedile della scuderia elvetica: la macchina va. Il motore Ferrari 2015 ha messo le ali anche a loro. E Nasr ha piazzato una prestazione da punto esclamativo.
GLI SPUNTI
Hamilton non lascia neppure una briciola a Rosberg, sempre tenuto a distanza di sicurezza. Sarà una lotta a due, o forse neppure, perchè Nico è plafonato da mesi sullo standard da scudiero. Un po' noioso.
Deprimente vedere schierarsi in griglia solo 15 vetture, date le defezioni di Manor, di Bottas causa mal di schiena e Kvyat e Magnussen andati k.o. addirittura prima della partenza.
Vettel ottimo terzo. Gara consistente e regolare. Non è piaciuto in partenza, dove non è stato "pulitissimo" nei confronti di Raikkonen, tirandogli la staccata e cacciandolo in mezzo al gruppo. Ha voglia da cannibale. E la Ferrari ha piazzato un recupero pazzesco, inaspettato.
GLI ABBACCHIATI
Detto di Rosberg-paggetto, c'è Kimi. Incasinato in partenza, dove ha dovuto alzare il piede per non toccare Seb, riesce ad avere un grandissimo ritmo di gara (migliore rispetto al tedesco), ma sul più bello una doppia esitazione al box, prima gli crea difficoltà gratuite e poi lo mette k.o.. La fortuna non dimora in Finlandia.
La RedBull è totalmente scornata. Kvyat non riesce a partire, Ricciardo finisce doppiato e per tutta la gara dietro gli scarichi della Sauber. La PU Renault è pessima, è addirittura peggiorata rispetto al 2014. 
Alonso, Button, Magnussen, ma anche Mazinga Zeta o Superman. Nessun pilota può far nulla su questa McLaren Honda. Jenson fa gara da formichina-ina-ina, arrivando a 2 giri dal vincitore e sempre ultimo. Non c'è velocità, la Honda deve darsi una svegliata.  Due campioni del mondo come Nando e Jenson meritano qualcosa di meglio, quantomeno lottare per i punti. Detto questo, Alonso può prendersela comoda nel recupero, non vale la pena rischiare per un catorcio del genere.
E Maldonado è il solito pirla che va a sbattere. Passano le stagioni, ma Pastor resta una garanzia.

sabato 14 marzo 2015

BAR F1 - 1, QUALIFICHE AUSTRALIANE

Immagine tratta da f1passion.it

CHI C'E'
La Mercedes vola, e parecchio. Lewis dà 6 decimi di schiaffi a Nico, tanto per mettere in chiaro le cose.
Faranno gara tra loro, ammesso che Rosberg riesca a tenere la scia del Campione del Mondo, il che è per nulla scontato, data l'atavica difficoltà del biondino di far gara di rimonta nei confronti di Hamilton.
La Ferrari c'è e si vede, ha oscillato per tutte le prove tra seconda e terza fila, Vettel chiude 4° e Kimi 5°, distanziati tra loro da 33 millesimi. E con un gran passo gara nel taschino. Il podio non è più un sogno. Pazzesco il lavoro fatto ai box del Cavallino nell'inverno. Si è rivoltata come un calzino una macchina sbagliata, portandola al livello della Williams.
Ci avrebbe messo chiunque la firma alla fine della scorsa annata. Colpo di spugna sul recente passato, per la serie "Nando chi?".
CHI NON C'E'
McLaren non pervenuta. Cioè si. Ma in nona fila, sul piede dell'1'31 con Button e dell'1'32 con Magnussen, un abisso rispetto all'1'26 che ha garantito la pole a LH.
Alla vista di tali risultati, Alonso sta pensando di dare bidone, anzi bidoNando, anche per la Malesia. Uuuuh che mal di testa che non passa, ossignur.
E la Manor? Chi? Ah, quei signori che han portato dei pezzi di F1 nei box della Marussia e due figuranti pagati per fingersi piloti. Correranno mai? O saranno un bluff tipo i Presidenti del Parma? Ehi Manor, ma i soldi per correre? Arrivano domani!
La Red Bull è scornatissima. A malapena è riuscita con Dentone Ricciardo a star davanti alla sorellina Toro Rosso, beccandosi 2-secondi-2 dalla vetta. Harakiri. Caporetto. E Kvyat addirittura in settima fila. La Renault fa cilecca, peggio del 2014.
L'EXPLOIT
Carlos Sainz Jr ha stoffa. E piazza un clamoroso 8° posto in qualifica all'esordio in F1. Ha fatto un testacoda nelle primissime battute, ma si è ripreso prontamente e ha piazzato il punto esclamativo di giornata. In odore di punti per domani.
LA PREVISIONE
1 Hamilton, 2 Rosberg, 3 Raikkonen, 4 Massa, 5 Vettel. 

domenica 12 ottobre 2014

F1 DIARY - 16, SOCHI, GARA

Immagine tratta da fia.com
I primi quattro in griglia di partenza sono stati i primi quattro alla bandiera a scacchi, in rigoroso ordine.
Si direbbe gara noiosa. E difatti gara noiosa è stata.
Unico momento saliente è stata la partenza, con Rosberg che affianca Hamilton, lo sopravanza, ma va lungo, lunghissimo alla prima curva, spiattellando le gomme. E sosta ai box al giro 2 per montare degli pneumatici che dureranno tutta la gara, 52 giri. 
Tra il suo secondo posto in prova e il secondo in gara, ci sono sorpassi in serie che lo fanno riemergere dall'ultimo posto alla piazza d'onore con quell'astronave chiamata Mercedes.
Hamilton ha vinto a mani basse, mai forzando e arrivando comodamente primo. Il Mondiale sta prendendo la sua strada, +17, vittoria consecutiva numero 4, con Nico in difficoltà più mentalmente che cronometro alla mano.
Mercedes già matematicamente campione tra i costruttori, con 3 gare d'anticipo.
La stella a tre punte è imbattibile, ha una velocità in rettilineo pazzesca. Rosberg ha passato tutti con una facilità disarmante. E' un dominio destinato a durare a lungo, non ci sarà Alonso, Vettel o Honda che tenga. Dietro possono rimescolarsi uomini e motori, ma qua abbiamo una caparra già sul tavolo per aggiudicarsi quantomeno il 2015 in tranquillità. Un vantaggio tecnico e motoristico imbarazzante. Da 25-30 secondi sugli avversari a ogni appuntamento.
Gara noiosa si diceva, partenza a parte, quasi nessun sorpasso.
Emblema di questo trend è la Ferrari. Classica gara di questo 2014: dopo la partenza, cala il buio. La Rossa che transita al primo giro, sino a fine corsa non riesce a piazzare un sorpasso. Si accoda a trenino alle varie McLaren, Williams, ToroRosso, RedBull e di spunti velocistici o di trazione per sferrare l'attacco, manco l'ombra. Potrebbe guidarla anche Gig Robot d'Acciaio, che non sorpasserebbe ugualmente.
Alonso fa 6°, grazie allo scatto allo start, e Raikkonen 9°, a causa dell'intruppamento che lo penalizza alla prima curva. Poi, per entrambi, gara piatta.
Ma Alonso dove andrà? Lui vuole vincere, dice. E' il suo obiettivo. Ma di macchine in pista che possono vincere, attualmente, ce n'è solo una. E si chiama Mercedes. Che ha sotto contratto Rosberg e Hamilton per il 2015. E' quantomeno strano che Nando stia aspettando così tanto ad annunciare il suo futuro lontano da Maranello. Un futuro alla McLaren Honda sarebbe un'incognita, e non vincente da subito. Che si fermi una stagione, o si parcheggi dagli "amici" in Lotus, con un accordo già in tasca con Mercedes per il 2016? Chissà.
Intanto, brava alla Mercedes e #ForzaJules.