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domenica 11 ottobre 2015

BAR F1 - 15, GARA RUSSA

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
MAN OF THE RACE
Il cervello dice Seb. Il cuore dice Kimi. Seb è un computer talentuosissimo, fortissimo, aggressivissimo, simpaticissimo, sempre a podio e addirittura secondo nel Mondiale.
Kimi oggi era chiaramente esaltato dal trovarsi nella patria della vodka. Un teppista a tutti gli effetti: parte a razzo, si addormenta per ben due volte alle ripartenze dalla Safety facendosi passare come un pollo prima da Entusiasmo Bottas e poi da Vettel, per trasformarsi negli ultimi giri in una specie di assatanato che passa Ricciardo, infila Perez come se non ci fosse un domani e poi sperona a vena tappata il pallido finlandese della Williams. In più viene pure richiamato dai commissari che gli danno mezzo minuto di penalità. 
Ma ditemi cosa sarebbero le gare senza i teppisti, senza questo Kimi, senza Perez e Maldonado, senza Verstappen, senza Grosjean? Ditemelo! Sarebbero tutti una sorta di Bottas, pilotini tipo aringhe affumicate che stanno buone buone e fanno i trenini. Rivoluzione!
GLI SPUNTI
E' palese che Hamilton si stia annoiando. Rosberg quando non si autoelimina mentalmente, ha qualunque tipo di problema sulla sua Mercedes. E ora l'immediato rivale in classifica è Vettel, distante 66 lunghezze, è fatta. Noiosa, ma fatta. 
Spezziamo una lanciona nei confronti di Perez e Maldonado. Oh, ma mica è semplice riporre la propria indole di casinisti e diventare dei perfetti driver portapunti. Sergio segna a referto un podio strepitoso (e anche fortunato), Pastor arriva settimo e a punti. Entrambi lontani dai guai, da toccatine e zuffe. Teppisti educati!
Grandiosa le gare di Massa, che risale sino al 4° posto, Nasr 6° e di Sainz, che dopo il botto pazzesco di ieri mattina disputa una corsa maiuscola, ma è costretto al ritiro dalla rottura dei freni quando navigava tranquillamente in zona punti.
GLI ABBACCHIATI
Ad Abbacchiolandia ad aprire il portone troviamo in frac Nico Paggetto Rosberg, il guasto al pedale dell'acceleratore è roba che ti capita 1 volta in 7 stagioni, e proprio quando era riuscito a mostrare i muscoli nelle prime curve, respingendo l'attacco di quell'allupato biondastro ossigenato di Lewis. Per lui è una stagione da psicanalista, e rischia di pagarne le conseguenze anche per il 2016.
Entusiasmo Bottas si era preso un podio meritato, sino alla gamba tesa di Kimi che lo spedisce out. Mandiamo anche lui nella terra dell'Abbacchio, perchè è troppo moscio, troppo mite, passa troppo inosservato. Valtteri mostra il tuo lato teppista, diamine!
L'ultimo chiude la porta. Nando, Nandooo, Nandooooo, ah si. C'è anche lui. Ora, passeggiare per la pista con la McLaren di questi tempi non è proprio la cosa più gratificante della vita, ma festeggiare i 250 Gp pure con l'estromissione dalla zona punti per una penalità per non aver rispettato gli avvertimenti di non tagliare curva 16, beh questo è accanimento. Protesto! Alonso non è un teppista. Lo so per certo. E lo sa anche Petrov. Abu Dhabi 2010. 
Che cattivo che sono.
Sono un teppista. Penalizzatemi!

sabato 10 ottobre 2015

BAR F1 - 15, QUALIFICHE RUSSE

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
CHI C'E'
C'è la sicurezza. Il botto di Sainz è stato notevole, le gomme son rimaste ancorate alla vettura, la cellula di sopravvivenza ha resistito in maniera encomiabile, il collare Hans ha fatto il suo dovere, le barriere hanno assorbito al meglio. Il livello di sicurezza delle vetture è da sottolineare. Detto questo, mai abbassare la guardia, in questa stagione abbiamo visto due capottamenti (Perez e Kvyat) e questo crash di Carlos. Qualche campanello d'allarme sta suonando ancora. Bisogna prevedere ancor meglio l'imprevedibile.
Una domanda però sorge spontanea, ma il board della Formula 1 che in tema di sicurezza ha fatto progressi importanti, è lo stesso organo direttivo che partorisce i regolamenti assurdi di queste ultime stagioni? Davvero?
Nico Paggetto Rosberg è ancora in pole. Ed è record: appaia ora Arnoux a quota 18 pole al primo posto tra i piloti che sono partiti più volte al palo senza mai aver vinto il Mondiale. Anche questi sono record. 
Valtteri dà un'altra Bottas di vita. Ancora terzo in qualifica dopo il Giappone, il freddo finlandese che non entusiasma è un serio candidato al terzo gradino del podio. Come lo scorso anno. 
La Force India mostra progressi e fa sesta con Hulk e settima con Perez. Mica male. Magari con qualche tattica più conservativa di gomme in gara, potrebbero diventare un'interessante variabile.
Bravo anche a Nasr e Button, che si qualificano molto bene rispetto ai loro compagni di box. 
Giusto dire poi che dopo due Gp torna Mehri. Che ha rilevato Rossi. Ovviamente ve ne eravate accorti tutti, no?
CHI NON C'E'
In terra russa Kvyat è di casa. Ma oggi è non pervenuto, undicesimo. Come la Red Bull tutta, letteralmente sparita dai radar dopo Singapore. Con Ricciardo decimo si piazza dietro pure alla sorellina Toro Rosso del neo maggiorenne Verstappen. Impensabile una Red Bull dietro alla Toro Rosso sino a qualche anno fa.
Tre delusioni: Maldonado, Massa e Alonso. Il venezuelano nelle qualifiche è stato bastonato da Grosjean, beccandosi 7 decimi in Q1 e 1 secondo e 1 in Q2. Probabilmente è una tattica studiata appositamente per la Russia, dove la pista è insidiosa e tutti han fatto molti errori: fare il taxista e vedere se arriva a punti, come in Giappone. Forza Pastor! Voler combattere il proprio istinto teppista è ammirevole. Paperino Massa scatterà 15°, con il compagno Bottas 3°, un k.o. totale. Felipe trova traffico ad ogni tentativo di giro, suona il clacson, ma nessuno lo sente. Triste. E Nando, beh Nando a Sochi festeggia i 250 Gp in carriera. Con una fascetta da Samurai in testa, uscendo in Q1, partendo poi domani con 35 posizioni di penalità. Preferiamo ricordarlo vestito di azzurro Renault e di rosso Ferrari, quando i motori di GP2 ancora non esistevano.
L' EXPLOIT
Lewis Hamilton nel post qualifica, parcheggia la vettura e poi cappellino in testa e mani dietro la schiena, si atteggia da rapper nonnetto curioso che sbircia la Ferrari in tutte le sue curve. Ricordava tantissimo i classici nonnini che passeggiano nei parchi. Grandioso. Oscar al miglior attore nonno non protagonista. 
Imm.tratta da @Formula1 su Twitter
Imm:gabbiani2008.iobloggo.com












LA PREVISIONE
E' un fine settimana strano, su una pista strana e senza aderenza. Forse ne vedremo delle belle, o forse no. Diamo la vittoria a Nico, davanti a Bottas e Lewis, che non ha mai sorriso in tutto il weekend. A seguire le due Ferrari. 

domenica 27 settembre 2015

BAR F1 - 14, GARA GIAPPONESE

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
MAN OF THE RACE
Va così, a Lewis Hamilton basta mostrare i muscoli da rapper alla prima curva, per far sì che Rosberg il valletto si sposti. Il terzo Mondiale è in tasca, il suo miglior giro in gara è stato 1 secondo migliore di quello di Nico e 1.8 meglio del best lap di Vettel. Come numero di vittorie raggiunge il suo idolo Senna, raccontando sul podio quanto questo record sia importante per lui. Appena sette giorni dopo il ritiro di Singapore, quando disse che eguagliare i 41 successi di Ayrton non faceva poi tutta questa differenza. In testa anche al Mondiale della coerenza, incontentabile!
GLI SPUNTI
Questa è la F1 dell'undercut. Nell'epoca di Schumi chi restava più a lungo in pista con il serbatoio scarico, mentre i rivali andavano ai box, poteva sparare giri da qualifica e guadagnare parecchio. Ora è il contrario, chi si ferma prima guadagna, e chi resta a girare sulle stesse gomme, perde una vita. Oggi il giochino è stato lampante.
Max Pupillo Verstappen partito 17°, arriva 9°. Riesce a raggiungere e superare senza troppi complimenti Sainz, ribadendo la sua superiorità in cattiveria e talento sullo spagnolo (che scarso non è).
Un bravo anche a Hulk, che fa 6° e a Maldonado, che riesce inaspettatamente a stare lontano dai disastri e fa 8°. Chiudere un weekend pulito, senza uscite di pista, sbavature e toccate non è da lui. Ha deciso di mandare il fallimento il sito "Ha fatto un incidente oggi Maldonado?".
Per i sogni di gloria rossi non ce n'è. La Ferrari è a un livello clamoroso rispetto alla scorsa stagione, ma la Mercedes è rimasta quella che era, un missile. Con Hamilton che poteva prendere pure più distacco, non essendo mai stato messo sotto pressione. Il podio è quello, i tre biondini, Lewis, Nico, Seb. E' la normalità di stagione.
E finalmente Nando Alonso torna se stesso. E dopo essersi morso la lingua per 13 lunghi Gran Premi, oggi non trattiene un "Abbiamo un motore da GP2", tanto per ingraziarsi l'audience nipponica proprio nel GP del Giappone. Chapeau, il samurai è tornato. E per inciso, ha pure ragione. Stavolta.
GLI ABBACCHIATI
Rosberg è in barrichellizzazione completa. Molle nel resistere all'attacco di Lewis in partenza, distacco salito a 48 irrecuperabili punti. A livello di talento sta pagando il conto al compagno di box, nettamente. Verrà tramandato ai posteri nella categoria "compagno di squadra sfigato", accompagnato da Rubens, Massa, Irvine e Coulthard. 
La Red Bull di Singapore si trasforma: una marea di problemi, si caccia nei casini Kvyat che piazza un botto mica male il sabato, e Ricciardo in partenza si tocca con Massa e fora. Chiudono 13° e 15° con un giro di distacco. E l'anno prossimo è un enorme punto di domanda.

sabato 26 settembre 2015

BAR F1 - 14, QUALIFICHE GIAPPONESI

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
CHI C'E'
Per fortuna c'è Kvyat, dopo un botto agghiacciante compreso di cappottamento, per aver messo le ruote sull'erba appena prima della Hairpin. La generazione playstation è troppo abituata alle vie di fuga asfaltate.
Mercedes torna a ruggire. Quattro stelle d'argento nelle prime cinque posizioni, Singapore cancellata. Strano però che il tempo della pole 2015 sia più alto di quello del 2014 di quasi un decimo. 
Bravo a Bottas terzo, che ogni tanto tiene a far presente che esiste ancora nel circus, e ottimo anche Grosjean ottavo.
CHI NON C'E'
Lewis Hamilton continua la sua tradizione sfavorevole a Suzuka, dove mai in carriera ha conquistato la pole. Ma nella Q3 con due errorini prima della bandiera rossa, ha dimostrato di avere ancora qualche decimo nel taschino.
E' tutto studiato: Raikkonen probabilmente aveva nel piede la seconda fila, ma a causa del "solito" primo giro di Q3 esitante e della bandiera rossa successiva, scatterà sesto. Questo significa che il conto con la sfortuna (e un po' di sonnecchiamento da qualifica) è già stato pagato e dunque per domani si preannuncia una gara pulita! Tatticone!
L'EXPLOIT
Nico Rosberg è sempre lontano 41 punti dalla vetta mondiale, ma in Giappone riesce a piazzare la pole. Sperando che poi non vada a finire come lo scorso anno, quando scattò al palo e arrivò 2°. Intanto nei numeri da tramandare ai posteri, è arrivato a 17 pole: un ottimo bottino. Nella simpatica classifica dei piloti più volte partiti per primi senza mai aver vinto il mondiale, ha staccato Massa e Moss appaiati a 16 e si lancia a una sola lunghezza da Arnoux. 
LA PREVISIONE
Hamilton parte dietro Rosberg, ma poteva essergli davanti. Raikkonen parte dietro Bottas, Vettel e Massa, ma aveva il margine per sopravanzarli. Verstappen parte 14° (per il penalty di Hulk), ma aveva una vettura da 5/6 posizioni migliori. Kvyat scatta forse dai box e ha una Red Bull da zona punti. Insomma, belle lotte e rimonte all'orizzonte. 1 Hamilton, 2 Rosberg, 3 Bottas, 4 Vettel, 5 Raikkonen.

domenica 20 settembre 2015

BAR F1 - 13, GARA SINGAPOREGNA

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1
MAN OF THE RACE
Max Brufolo Kid Verstappen in partenza vanifica l'ottavo posto in griglia addormentandosi allo start. Viene spinto in corsia box e riparte con un giro di ritardo. Le due safety car lo riportano nel giro del battistrada, e con una strategia azzeccata infila un sorpasso dopo l'altro, chiudendo 8°. E risponde uno squillante "No!", quando dai box gli dicono di cedere la posizione nei giri finali a Sainz. Il ragazzo non si farà, è già fatto, anche caratterialmente. Ed è nato nel 1997.
Ex aequo Seb Vettel. Grandioso, sbrilluccicante, a Marina Bay ha fatto ciò che voleva. Ha allungato e gestito quando gli pareva. Senza mai rischiare nulla. Terza vittoria stagionale, senza Adrian Newey. Ora tutti sul suo carro, a scoprire che Vettel è un fenomeno, come se i 4 titoli e 39 vittorie pre-Ferrari fossero finiti sul suo curriculum per grazia divina.
GLI SPUNTI 
"A 'bbelllo de notteeee", ecco perchè Raikkonen è salito sul podio solo in Bahrain e a Singapore! Erano le uniche due gare in notturna! E allora la teoria del vecchietto non mi regge, si sa che i nonnetti appena vedono il buio cadono in letargo. E' proprio strano questo finlandese. Ma con la Ferrari di oggi anche Pluto, Topolino e Minni sarebbero saliti sul podio, no?
Sarà pure un circuito dove i sorpassi sono impossibili, ma sto catino del sud-est asiatico grazie alle safety car, ai muretti e alle interferenze, ci consegna sempre gare lunghe e complesse, dove emergono valori in pista particolari. Sei piloti ritirati, roba che si vede due volte l'anno. Viva Sing Sing.
GLI ABBACCHIATI
La Mercedes di Singapore è desaparecida. Per fortuna, aggiungiamo. Gomme, assetto, motore, pista indigesta? Nessuno sa cosa abbia spinto le Frecce d'Argento a 1 secondo e mezzo dalle Ferrari. E Hamilton riesce a ritirarsi per problemi al motore, su una pista dove il propulsore è appena solleticato. Mistero. Non urliamo al gomblottooo, racchiudiamoci nell'ambito dell'inspiegabile e attendiamo il sabato di Suzuka per formulare un giudizio.
L'invasore di pista. Triste, solitario y final. Cammina in pista, tutto da un lato, quasi come capitasse là per caso, e senza tradire alcuna emozione, ritorna da dove è venuto. Un'apparizione. Ora la butto lì, qualcuno si è accorto che ogni volta che abbiamo visto un tizio in pista, ha vinto una Ferrari? A Hockenheim 2000 con l'uomo con la mantella e a Siilverstone 2003 con il prete pazzerello vinse Barrichello, a Barcellona nel 2004 con Jimmy Jump nel giro di ricognizione vinse Schumi, e qui a Marina Bay ha vinto Seb. Quattro indizi fanno una prova, è l'"Invasore Gate"! La Rossa è colpevole!

sabato 19 settembre 2015

BAR F1 -13, QUALIFICHE SINGAPOREGNE

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1


CHI C'E'
Il Dubbio! C'è il dubbio, con la D maiuscola! La Mercedes mazzolatrice incontrastata delle ultime due stagioni di colpo fa flop, e in maniera fragorosa: Hamilton si becca 1.5 di ritardo, e Rosberg 1.6. Una vita. Che questa caduta sia in qualche maniera collegata con il "pressure gate" visto nel post-gara di Monza? Basta controllare la pressione degli pneumatici per sgonfiare la Mercedes? Possibile? Eppure anche Lewis nelle interviste ha evidenziato come il problema principale sia stato il non riuscire a sfruttare le gomme, facendo notare come per la prima volta in stagione le Frecce d'Argento abbiano sfruttato a fondo tutto il loro potenziale. Quindi questi come si sospettava, correvano con margine, e ora basta una pressione delle gomme differente per mandarli un secondo e mezzo indietro?
Ferrari e Red Bull ringraziano e passano all'incasso monopolizzando le prime due file. Quando il propulsore conta di meno, le gare sono più appassionanti. Abbasso la svolta ibrida.
CHI NON C'E'
I motori Mercedes soffrono. La casa madre 5a e 6a, la Williams 7a e 9a, la Lotus 10a e 18a, la Force India 11a e 13a. E domani non c'è manettino che tenga, si mangerà polvere.
Pastorone Maldonado è riuscito a mettersi dietro solo le Manor Marussia. In una pista tanto angusta, ha deciso di andare piano, sano e poco lontano. Ma tutti conosciamo la sua indole casinista e siamo abbastanza sicuri che il sito "Ha fatto un incidente Maldonado oggi?", domani avrà la possibilità di aggiornare il suo contatore, fermo desolatamente a 13 giorni fa.
Kimi sembra non esserci troppo, essendosi cuccato qualcosa come 8 decimi da Seb. In realtà è una super tatticona, per partire dal lato pulito della pista e avere qualcuno davanti in partenza per capire quando scattare senza addormentarsi al semaforo. E comunque ha un'età, i riflessi sono quelli che sono. Non pretendiate troppo. Tanto tutti sappiamo che Bottas, Grosjean, Massa, Pippo, Pluto e Topolino avrebbero fatto meglio di lui. E che il Mondiale 2007 fu vinto per grazia divina. E che fare in qualifica 2° a Monza e 3° a Singapore è un chiaro sintomo che il biondino è alla frutta. E che domani arriverà la classica nuvoletta piena di smog singaporosa che farà tutti felici. 
L'EXPLOIT
Vettel ha fatto un tempo incredibile, rifilando 6 decimi a Ricciardo e ben 8 al compagno di box. Roba d'altri tempi, ma il biondino nella notte di Marina Bay si è sempre trovato a suo agio. Ampiamente. E questo giro andrà mostrato negli anni a venire ai giovani piloti. 
Una pole Ferrari è un evento soprannaturale, mancava da tre anni. Quando ancora si pensava che Seb fosse un raccomandato che vinceva solo a causa di un'astronave travestita da lattina.
LA PREVISIONE
Passeggiata sul tappeto rosso per Vettel, che partirà e arriverà in testa. Poi Raikkonen, nuvoletta permettendo. 1 Vettel, 2 Raikkonen, 3 Ricciardo, 4 Hamilton, 5 Verstappen.

domenica 6 settembre 2015

BAR F1 - 12, GARA ITALIANA

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
(WO)MAN OF THE RACE
E' chiaramente lei, la donna della gara: la nuvoletta di Raikkonen. Si era nascosta per tutto il fine settimana, zitta zitta in un angolo, e poi bang! In partenza manda in stallo la Ferrari numero 7, facendola scattare alla moviola. Non contenta, la stava per fare ancora più grossa: aveva architettato un tamponamento della Manor (!) all'ingresso della corsia box (!!!). Ma all'ultimo non se l'è più sentita e ha concesso al buon Mehri di inchiodare ed evitare Kimi. Poi solito copione: rimonta dal fondo e quinto posto all'arrivo, comprensivo di strigliata dai capi che gli addossano la colpa, con l'eco del bollito che riecheggia nell'aria. Alè.
GLI SPUNTI
La Mercedes va velocissima. Quando col pepe sulla coda per via dell'indagine sulle gomme, è stato chiesto ad Hamilton di spingere un po', ha staccato tempi 1 secondo più veloci di Vettel a ripetizione. Non ce n'è. E' sempre la stessa sensazione, questi hanno ancora margine nel taschino. E Lewis ha già vinto.
La Williams è andata a velocità di crociera, badando a non combinare guai. Una vaga battaglia negli ultimi km, tanto per far vedere che erano in pista. Come direbbe il nostro amico Gianfranco Mazzoni: "Non hanno mai inquadrato la Williams, gomblottoooo! Mandate una mail a vuvvvuvvvù...". E Bottas ancora dietro a Massa, il rinco per eccellenza sino a due anni fa. 
GLI ABBACCHIATI
Kimi. Una volta che parte secondo, vedi te che ti combina. Sì vabbè la rimonta, però. Mobbastaveramenteperò.
A pochi giri dalla fine ecco proiettato dal fondo classifica il film "Lontani echi di vecchi campioni del passato". Vedere Button e Alonso doppiati a scannarsi per un 15° posto: che tristezza.
La Lotus nell'indifferenza generale è entrata nel guinness dei primati sotto la voce "Doppio ritiro più veloce, senza alcun contatto in pista". Si narra che i creditori che inseguono la scuderia di Enstone abbiano mandato un potentissimo virus nei software della vettura. Tempo un minuto e mezzo, e vetture in tilt. Alt + f9 non li ha salvati. Neppure Ctrl, Alt e Invio.
RAI-AHI-AHI-AHI
La nostra cara tv di stato in questo fine settimana è stata in piena forma. 
La cara Stella Bruno oggi ha toccato livelli di confusione mega-galattici, domandando a Vettel quanto fosse felice della sua vittoria (probabilmente quella del 2008), e non paga di questo, alla domanda successiva l'ha chiamato "Kimi". 
E il nostro ineffabile Mazzoni non è stato da meno, in preda a un attacco di bimbominkismo acuto, vede il baby Verstappen infilare un gran sorpasso ed esclama: "Che robbbbba sto Verstappen! Incredibbbbile". Noi cccciovani della Rai!
Ma la ciliegina sulla torta è stata la doppia ondata di pubblicità tra penultimo ed ultimo giro, dove si son visti più spot che vetture in pista. Ma come si fa...

sabato 5 settembre 2015

BAR F1 - 12, QUALIFICHE ITALIANE

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1


MENZIONE D'ONORE
Stop. Fermi tutti. Due giorni di prove in diretta Rai creano allucinazioni. Ho la febbre da delirio. Si comincia in mattinata dove quel buontempone di Lapo Elkann, parlando di maglioncino Marchionne durante una delle sue improbabili interviste (ma poi, perchè mai intervistarlo?) spara un francesismo (o venetismo) memorabile, trasformando il Presidente Ferrari in "Marchion".
Si prosegue con tutto il team giornalistico al completo: inizia Gianfranco Mazzoni in preda a un attacco di dislessia che ci presenta "Miki Raikkonen", facendo drizzare le orecchie persino al mio tenero cagnolino dentro la sua cuccia. 
E poi Stella Bruno, che va a raccattare Ricciardo durante la Q2 insistendo un paio di volte sul concetto di "Daniel, ti sei ritirato...". Dato che uno si ritira quando è in gara, e non nelle prove, probabilmente la Stellona nazionale alludeva a qualche difetto nel lavaggio. A meno che non fosse una gufata preventiva, Stellina la veggente!
Infine quando pensi di averle sentite tutte e tiri un sospiro di sollievo, alla diciottesima volta che Mazzoni esclama, a seguito di un'eliminazione in qualifica, "Saluta la compagnia..." allora sbraiti e lanci cuscini. Perchè va bene tutto, ma qua pare di stare all'Osteria Numero Mille, mentre si saluta lo sbronzo di turno che prende la via di casa.
Infine, scorrono i risultati, e vedi Raikkonen, Kimi o Miki o come diavolo si chiama lui, che fa secondo, prima fila, e allora ti viene in mente l'analisi come sempre lucida di Pino Allievi nel pre-qualifica: "Che ambizioni ha la Ferrari? Beh, vedremo Vettel che potrà fare, perchè Raikkonen non ha fatto nulla in questo week-end". Alè. E non pago, nel post-qualifica rincara la dose: "Domani mi aspetto l'attacco di Vettel su Raikkonen, perchè dicono di essere amici, ma in realtà non lo sono". Eh si Pino, anche tu dici di essere un giornalista...
Aaargh, dimenticavo. Rai Formula 1, o come si chiama il vostro team, vi prego, prendetevi almeno gli organigramma delle squadre e studiateveli a fondo. Non è difficile, Wikipedia, specie quello inglese, è ben aggiornato. Perchè non posso sentire Mazzoni indicare Toto Wolff come "Il capo della Mercedes", quando è solamente il Team Principal. E Franzelli spacciare Maurizio Arrivabene come "Il direttore sportivo" della Ferrari, ruolo ricoperto da Massimo Rivola. Come direbbe Mazzoni: "Aò, e...'nnamo!".
CHI C'E'
Ora torniamo seri. "Il bioooooondo rapisce tutti col suo sguaaaardooooo". Hamilton piazza la pole numero 49 in carriera. Domani è favoritissimo al solito, come è stra-favorito per l'iride.
Però a Monza Lewis è stato proprio cattivo. Usare un token del motore per tingersi i capelli di biondo, in barba a Rosberg che biondo lo sarebbe per davvero, è proprio troppo. Cioè, ok  che sei più bravo, più figo, più martello, più rapper, più Rihanna, ma pure più biondo, questo è accanimento! #IoStoConNico.
Mikimikimi o come cavolo si chiama questo Iceman è 2°. Dalla Cina 2013 che non era in prima fila, che numeraccio! Raikkonen è bravo, va preso per com'è. In quanti di quelli in griglia sarebbero riusciti a star davanti a Vettel a Monza, una delle piste dove il tedeschino va meglio? Ditemelo! 
CHI NON C'E'
La Renault alza bandiera bianca prima ancora delle qualifiche, con tutte le sue vetture vittime di penalità al cambio o al motore. Che Caporetto! Monza, la pista di motore per eccellenza, manda in pappa Red Bull e Toro Rosso. E dire che Renault vorrebbe tornare in prima persona, ma perchè mai, essendo a questi livelli? Figuracce in mondovisione in arrivo! Francesi temerari!
L'EXPLOIT 
C'è Ericsson decimo! No, no, non è un telefonino, e neppure il vecchio allenatore svedese della Lazio! E' Marcus, che issa la Sauber al decimo posto. Non una roba di poco conto, dato che la scuderia svizzera navigava sul fondo della classifica da mesi.
LA PREVISIONE
Potrebbe succedere qualcosa al via. Occhio però alla fantozziana nuvoletta di Raikkonen, che in questo fine settimana pare essersi nascosta bene. Però la conosciamo e domani sicuramente farà capolino, dunque: 1 Hamilton, 2 Vettel, 3 Rosberg, 4 Massa, 5 Bottas

sabato 22 agosto 2015

BAR F1 - 11, QUALIFICHE DAL BELGIO

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
CHI C'E'
Sembrava essere una lotta sul filo dei millesimi tra Hamilton e Rosberg, ma poi Lewis è sceso di quasi un secondo tra Q2 e Q3 e Nico è costretto ancora a guardare. 10 pole su 11 qualifiche: e dire che nel 2014 la pole era il tallone d'Achille del signor Rihanna. 
Un trittico di allegri furfanti da Gran Premio: Grosjean (che partirà 9° causa penalty), Perez e Maldonado, si piazza di prepotenza nella top ten. E con la partenza più manuale del solito, al via ne vedremo delle belle. Occhio soprattutto a Sergione Perez, dal Messico con furore, in versione Speedy Gonzales con velocità di punta capaci di rabbrividire chiunque. Domani sarà come il tonno: insuperabile.
Mercedes, nei primi otto ci sono sette motorizzati dalla casa di Stoccarda. Formula 1 o Formula Mercedes?
Fresca di rinnovo di contratto, la sfiga di Raikkonen fa capolino anche a Spa. Ammirevole per come si è nascosta per tutte le prove libere, salvo poi spuntare quando tutti se l'erano dimenticata. Prestazione top, si è meritata il rinnovo. 
CHI NON C'E'
Ferrari altalena rossa. Vettel 9° e Raikkonen 14°: e dire che in Ungheria Seb ha vinto e Kimi gli ha fatto da scudiero finchè la benedetta sfiga glielo ha concesso. Ma domani è un altro giorno, si vedrà. I punti si fanno la domenica (e la jella di Raikkonen si sfrega già le mani).
Va bene le 55 (!) posizioni di penalità accumulate per Spa, ma la McLaren è in versione balneare. Riesce a mettersi dietro solo la Manor. E Nando si becca mezzo secondino da Button. Ma il meglio deve ancora venire, dobbiamo tenerlo sempre a mente.
L'EXPLOIT 
Una Bottas di vita. L'aringa Valtteri riemerge dai fumi inebrianti del fantomatico sedile Ferrari e si piazza terzo. Dal nulla, dopo aver latitato per gare e gare, finalmente un segnale di vita. 
LA PREVISIONE
Hamilton pialla tutti senza pietà. Ma in partenza qualcuno farà confusione e scatterà alla moviola, e con tanti pericoli pubblici là davanti, sarà spettacolo. Gran lotta per il terzo gradino del podio: 1°Hamilton, 2°Rosberg, 3°Perez, 4°Vettel, 5°Raikkonen.

domenica 26 luglio 2015

BAR F1 - 10, GARA UNGHERESE

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1
MAN OF THE RACE
Stop. Fermi tutti. A causa di un'avaria al motore elettrico Kimi Raikkonen è costretto al ritiro, buttando alle ortiche un 2° posto molto più che probabile. Si presenta alle interviste, si trova di fronte Stella Bruno. Non sembra molto rabbuiato, al che la nostra Stellona nazionale gli chiede: "Non sembri molto triste per il tuo ritiro", Kimi fa la solita smorfia poco convinta e fa: "Beeeeeh, le birre mi hanno aiutato...". Man of the race, hai vinto. Jackpot. Chapeau.
GLI SPUNTI 
Onore a tutti e 20 i piloti in pista. Ognuno di loro ha dato il massimo oggi, tutti fenomenali. Hanno tenuto sempre giù il piede, tra corpo a corpo, contatti, staccate, botti, e piloti che hanno spinto la propria macchina quando si è fermata, si è visto tutto ciò che la Formula Uno può e potrebbe offrire. Una gara d'altri tempi. Il miglior modo per ricordare Jules.
La partenza è stata qualcosa di clamoroso da parte delle Ferrari. Due piloti fantastici, grandiosi. Seb e Kimi hanno fatto vedere di che pasta sono fatti, al via e per tutta la gara. Vettel ha vinto la sua seconda gara stagionale, di forza, senza mai rischiare di perderla. Raikkonen avrebbe fatto secondo, meritatamente. Ma la sfortuna ha cercato di metterlo k.o. prima facendogli saltare la videocamera dal musetto, e poi, non paga, ha mandato al macello il motore elettrico. Per Vettel 25 punti e lo champagne, per Kimi 0 punti e le birre. C'est la vie. 
Verstappen a 17 anni ha fatto quarto. Non c'è molto da aggiungere, clamoroso.
Così come Alonso che chiude 5° con la sfortunata Mp4_30, mettendosi alle spalle entrambe le Mercedes! Roba da raccontare ai nipotini. Forse quelle spinte il sabato pomeriggio hanno intenerito la vettura, al punto da non avere alcun problema per tutta la gara. Forse la McLaren Honda aveva solo bisogno di un po' d'affetto. 
Pastorone Maldonado è il miglior casinista della storia delle Formula Uno. Oggi è riuscito a prendere un drive through a causa di un eccesso di velocità nella pit-lane mentre scontava un drive through precedente. Qua si scrive la storia delle penalità, ragazzi! Leggenda.
GLI ABBACCHIATI
Lewis Hamilton ha corso con la vena tappata. Sembrava il protagonista, un po' isterico, di un videogioco di Formula Uno. Ha fatto di tutto, partito male, quasi tamponato il compagno di box, andato lungo, rimontato, sorpassato, altri contatti e via di penalizzazione. E in tutto questo, riesce ad arrivare davanti a Rosberg. Alla fine, non è poi così abbacchiato.
Nico Rosberg formichina sapeva che Lewis navigava nelle retrovie, e stava portando a casina il 2° posto. Ma un duello ravvicinato con Ricciardo gli ha rovinato tutto a pochi giri dalla fine. Dal quasi pari in classifica, a -21. 
Poi c'è anche Valtteri Bottas, l'incombente ombra alle spalle di Kimi Raikkonen per il sedile Ferrari. Chiude 14°. Non si vede mai. Piatto, come al solito. Una partenza come quella di Kimi oggi, Valtteri non l'avrebbe mai fatta.

sabato 25 luglio 2015

BAR F1 - 10, PROVE UNGHERESI

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1
CHI C'E'
Hamilton c'è, tantissimo. Nel simil kartodromo tortuoso di Budapest segna la quinta pole in terra magiara, dominando ogni sessione sin da ieri. E' primo pure a finire la colazione, il pranzo e la cena. E Nico Rosberg non sa dove sbattere la testa, non c'è trippa per gatti a sto giro.
Vettel, come per magia, risolve i suoi problemi nelle libere del sabato e artiglia il "solito" terzo posto. Domani sarà lotta vera con le Red Bull. Ma più del terzo gradino del podio non si può sognare. E non è comunque poco, ricordando quel cetriolo della F14T.
Max Verstappen non aveva mai corso su questa pista e si piazza nella Top10, nono. Ed è bravo. E ha sempre 17 anni. 
Fernando Alonso nelle prove libere si è visto. E anche nelle qualifiche, perchè supera la Q1 e poi nella Q2 lo vediamo spingere stoicamente la sua McLaren nei box. Sul più bello, infatti, la vettura non ha retto l'emozione e ha sventolato bandiera bianca. 
CHI NON C'E'
La Williams nelle piste tortuose, di trazione, balbetta. E anche qui, non vanno oltre un 6° e un 8° posto, con poche prospettive di migliorare domani.
L'EXPLOIT
La Red Bull rimette le ali, dove l'aerodinamica la fa da padrone. Ricciardo può lottare per il podio per la prima volta in stagione, mentre Kvyat, molto positivo nelle libere, con il ritmo gara potrebbe dire la sua.
LA PREVISIONE
Cosa accadrà a Raikkonen domani? 60% foratura, 25% ancora un problema di cordoli e conseguente disintegrazione dell'ala anteriore, 15% scontro in partenza con una delle due lattine. 
Per la gara invece 1°Hamilton, 2°Rosberg, 3°Vettel, 4°Ricciardo, 5°Kvyat.

domenica 5 luglio 2015

BAR F1 - 9, GARA INGLESE

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
MAN OF THE RACE
Lewis Hamilton le ha provate tutte: ha sbagliato sia in partenza che nella ripartenza dalla Safety Car, non ha mai attaccato le Williams che guidavano il gruppo, ma niente. E' bastata la chiamata al box nel momento giusto per montare le intermedie, et voilà, ha vinto di nuovo. Un weekend così e cosà, raddrizzato con le intuizioni della pole e del cambio gomme.
GLI SPUNTI
Maurizio Arrivabene non perde occasione per scaricare davanti ai microfoni Kimi Raikkonen. Roba da team principal di terzo livello. Stavolta si scarica al 100% sul finlandese la colpa della chiamata ai box anticipata, rivelatasi poi errata, come se il muretto e gli ingegneri non contassero nulla. Proprio come se non si vedesse l'ora di sottolineare con la matita blu gli errori dell'alunno. Facile giudicare dopo, e gettargli la croce addosso.
Ma se la Ferrari non sta progredendo (sull'asciutto avrebbero fatto non più di quinta e sesta), allora non dovrebbe essere sul banco degli imputati anche il Team Principal? Lo stesso signore che sta mantenendo una strategia con i media di volgare fucilazione nei confronti di Raikkonen da ormai 2/3 mesi per giustificarne la cacciata? O questo signore è intoccabile? Kimi è in discussione, ok. Ma che lo sia anche Arrivabene. 
Sparare su Kimi per nascondere le pecche dello sviluppo è proprio triste.
Seb Vettel è un gran pilota, la sua sensibilità oggi sull'umido/bagnato è stata notevole, notevolissima. Tale da mascherare la peggior Ferrari del 2015 e una partenza imbarazzante che l'ha piazzato 9° dopo poche curve. Si capisca però che questo atteggiamento mediatico di Arrivabene alla lunga lo sta mettendo in cattiva luce. E' sempre quello bello, bravo, che non fa mai errori anche quando li fa. E il pilota che sta guidando la Ferrari quest'anno non lo merita. 
Nando Alonso arriva a punti con una McLaren inguardabile, che fa 10a solo per tutti i ritiri visti oggi in quel di Silverstone. Ma Nando lingua lunga, che scintille avrebbe fatto con Arrivabene? 
GLI ABBACCHIATI
Ora, cacciamo pure Raikkonen. Perchè è vecchio, perchè puzza, perchè sbaglia sempre lui e perchè a priori va denigrato e trattato come un ferro vecchio. Ma davvero si vuol prendere Bottas? Sul serio? Ma l'avete visto oggi? Imbarazzante. Ha preso 1 minuto di ritardo in dieci giri, a momenti lo passava pure Kvyat. E le sta prendendo da Massa. E per liberarlo bisogna pure pagare una penale? Ma scherziamo? 

sabato 4 luglio 2015

BAR F1 - 9, PROVE INGLESI

Imm. tratta da autosprint.corrieredellosport.it
CHI C'E'
Hamilton ha lasciato illudere Rosberg sino al sabato mattina, poi si è preso la pole senza troppi complimenti. La numero 46. E domani proverà a invertire la tendenza che ha visto negli ultimi 10 anni trionfare solo 2 poleman qua a Silverstone.
C'è Kimi davanti a Vettel. Anche se, secondo i media nostrani, è il pilota più amato dai fans perchè hanno votato in pochi, perchè il sondaggio della GPDA non conta, perchè sì sarà pure il più tifato, ma la sua popolarità sta innegabilmente calando (Pino Allievi dixit oggi sulla Gazzetta), perchè è un gomblottooo. Insomma, sì vabbè, sarà pure 5°, ma avrebbe dovuto fare 1°. E comunque c'è sempre domani, e la speranza di accanirsi è dura a morire. Sennò che si scrive sui giornali da qui al 24 luglio?
Il piccolo Kvyat, criticatissimo dopo i primi Gp, sta mettendo in riga il sorriso di Ricciardo. A suon di tempi e prestazioni sta meritandosi il sedile Red Bull. Il tempo è galantuomo. E non giornalista, difatti.
CHI NON C'E'
La Ferrari ha architettato tutto, è chiarissimo: dare la peggior macchina della stagione a Raikkonen, proprio nel weekend in cui riesce a mettersi dietro in tutte le prove il fenomeno Seb. E' una tattica per non far risaltare il finnico. Così si arriverà alla scadenza naturale del contratto e gli si potrà dire grazie e arrivederci perchè non è arrivato nella Top 1 nella Classifica iridata e perchè non ha staccato il teammate di quegli 80/90 punti richiesti. 
La McLaren, secondo il sondaggio globale online, è la 2a squadra più tifata della F1, e ha il 2° e il 3° pilota con più fans (Alonso e Button), e nel Gp di casa chiude in penultima fila. Triste y solitaria. 
Più passano i Gp e sia la Ferrari che la McLaren non migliorano. E dire che una volta lo sviluppo durante la stagione, era il fiore all'occhiello per entrambe. Ah, l'epoca dei test.
Gianfranco Mazzoni non c'è. Lo storico telecronista Rai accoglie i telespettatori localizzando Silverstone "80 km a nord di Roma", dunque non si ha bene l'idea del luogo preciso da cui il nostro eroe stesse assistendo alle qualifiche. Dai miei calcoli potrebbe trovarsi in zona Orte o Rieti. O probabilmente stava commentando già dal futuro, all'incirca nel 2043, dato che ieri ha salutato il compleanno di Vettel con un "auguri a Vettel, oggi 28 anni con la Ferrari".
L'EXPLOIT
Felipe Massa, perde il capello ma non il vizio. In barba alla spelatura evidente, il buon Felipe, si, sempre lui, quello lento, complessato, demotivato e citrullo che guidava la Ferrari al fianco di Alonso, si piazza 3°. Ancora davanti al nuovo fenomeno Bottas, promesso sposo di Maranello, che è pompatissimo da tutti, ma che di mettersi dietro il vecchio Massa non ne vuole proprio sapere. E, tanto per gradire, è la prima volta in cui a Silverstone, in tutta la carriera in F1, Massa riesce a mettersi alle spalle il compagno di box in qualifica. Tanto per dare un'idea del giustificatissimo entusiasmo della stampa italiana verso Bottas.
LA PREVISIONE
Noia a palate. O a patate. 1°Hamilton, 2°Rosberg, 3°Massa, 4°Vettel, 5°Bottas.

domenica 21 giugno 2015

BAR F1 - 8, GARA AUSTRIACA

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1


MAN OF THE RACE
Nico Zitto Zitto Rosberg. Oramai non se lo filava più nessuno, specie partendo dietro a Hamilton. E invece, clamoroso sorpasso in partenza, roba che non si vedeva da anni. E via a vincere, terza gara vinta delle ultime quattro e si porta a -10 da Lewis. Beh, mica male.
Uomo della gara anche Toto Wolff, che tutto serio prima della gara dichiarava che la Ferrari era più veloce della Mercedes sul passo gara. Bella battuta!
GLI SPUNTI
Arriva terzo Felipe Massa. Lo stesso Massa che era bollito, che alla Ferrari era un pensionato, che era vecchio, rinco e che puzzava pure. E va a podio. Il tempo è galantuomo.
Marchionne infallibile: fa due su due. Due presenze ai box e due volte la Rossa scende dal podio. Con l'arrivo della stagione europea, la Ferrari invece di progredire, sta gamberizzandosi. Da notare, poi, che da quando la Mercedes ha fatto uno step motore anche sulle auto clienti, la Rossa si avvicina alle Williams, ma non riesce più a sopravanzarle.
Maldonado è stato l'unico a tenerci svegli in una gara monososta e soporifera. Dei traversi clamorosi, e un sorpasso mentre stava scodando da tutte le parti sul rettilineo. Mitico!
Verstappen ha sempre 17 anni, e si classifica 8°, miglior pilota motorizzato Renault. Bello grintoso e, finalmente, efficace.
GLI ABBACCHIATI
Dio li fa e poi li accoppia. E Kimi e Nando finiscono uno sopra all'altro dopo due curve. Il destino ci mette lo zampino in questa loro stagione infelice. Colpa di chi? Kimi che perde la Ferrari in rettilineo causa pattinamento? Nando che tocca la Rossa? Problema tecnico? Non si sa, ma intanto via alla gogna totale contro Raikkonen. Stampa a tutto spiano, fucili puntati e cacciata dietro l'angolo. Quel sedile da secondo pilota rosso è una maledizione, ma sia Barrichello con la Brawn, che Massa sulla Williams, hanno dimostrato che non erano proprio così cotti come sembravano a Maranello.
Bottas due domeniche fa doveva salire sulla Ferrari 2016, e oggi arriva 5°, con un Massa sul podio e 36 secondi davanti a lui. 
La McLaren non arriva neppure a fare dieci giri, con i ritiri di Alonso e Button. Gare 8, punti 4.

domenica 7 giugno 2015

BAR F1 - 7, GARA CANADESE

Immagine tratta dal profilo Twitter @Formula1
MAN OF THE RACE
Palma di migliore in pista per i due Paperini del sabato: Vettel e Massa. Chiudono rispettivamente quinto e sesto, dopo una gara tutta di rincorsa, grinta e sorpassi. Hanno tenuto alta l'attenzione in attesa di una Safety Car mai arrivata.
GLI SPUNTI
Hamilton vince e Rosberg arriva 2°. Non c'è trippa per gatti, non si scappa. "Sempre, sempre così, sarà per Lewis e Nico", si potrebbe dire scimmiottando la sigla di un noto cartone animato giapponese degli anni '80.
Arrivabene sta un po' strabordando. Va bene darsi un'immagine giovanile, va bene fare il simpatico dal linguaggio colorito, ma rappresenta la Ferrari e dovrebbe comportarsi meno da tifoso e più da uomo squadra. Getta la croce addosso a Raikkonen continuamente, pure ieri nella sua migliore qualifica dal ritorno in Rosso. Sta preparando la strada per il licenziamento del finlandese? Bene, che lo dica chiaramente. Poi vediamo se Bottas o Vergne o Hulkenberg o chiunque sarà, riuscirà a star davanti a Vettel o far meglio del 4° posto in classifica mondiale. Va bene tirare le orecchie (e oggi Raikkonen ha fatto una boiata pazzesca), ma ricordiamoci che se Vettel non è andato a podio è perchè ha ricevuto un penalty di 5 posizioni in griglia per una sua disattenzione nelle libere. Ergo, non facciamo figli e figliastri. Non evidenziamo gli errori di uno e sorvoliamo su quelli dell'altro.
Bottas è piatto, ma consistente. Quando c'è da raccogliere, raccoglie. E Massa non lo vede neppure in cartolina da quanto è, costantemente, sempre lontano.
GLI ABBACCHIATI
Doppio ritiro per la McLaren, e che ve lo dico a fa'. Honda su Honda, il mare mi porterà...alla deriva...
Raikkonen, Raikkonen, Raikkonen. Ma che diavolo mi hai combinato al tornantino? Ti sei girato come un pollo qualunque. Quando non dormi il sabato, lo fai la domenica? Perde un podio raggiungibile in ciabatte e senza sforzo, e porge su un piatto d'argento la sua testa per l'opinione pubblica e il suo team principal. Fa il giro veloce in gara, ma, ad intuito, servirà a poco.
Ricciardo un anno fa vinceva a Montreal, oggi ha chiuso tristemente 13°. La Red Bull è un gambero, va sempre peggio, ha perso Newey e la bussola. 

BAR F1 - 7, PROVE CANADESI

Immagine tratta da f1passion.it
CHI C'E'
44 pole per Hamilton, che piazza l'acuto al sabato, dopo tre turni di libere parecchio complicate. Sul giro secco non ce n'è. E' quarto nella classifica di tutti i tempi, dietro Schumi, Senna e Vettel. 
Finalmente Raikkonen è andato bene in qualifica. Unico motore Ferrari in un nugolo di propulsori Mercedes (6 nelle prime 7 posizioni). Quando non c'è Vettel, deve esserci lui. Così è stato in Bahrain, così sembra qui in Canada. 
I teppistelli Lotus Grosjean e Maldonado, dopo un duello rusticano in corsia box, si piazzano in terza fila. Con partenze da kamikaze nel curriculum, non lasciano tranquilli proprio nessuno, là davanti.
CHI NON C'E'
Seb Vettel paga problemi al motore, e un penalty causato da un sorpasso in regime di bandiera rossa nelle libere. La sua domenica parte in salita in nona fila, quindi ci vorrà una bella dose di fortuna e di safety car per finire nei primi 6. 
E pure Massa partirà dietro, 15°. Anche per lui un chiaro "no power" in Q1, ma con buone prospettive di rimonta per la zona punti.
La McLaren sta vivendo una situazione grigia. In ogni sessione c'è un problema, ad ogni gara dei ritiri per problemi tecnici. Ne fa le spese a Montreal Jenson Button, che non fa neppure un giro e partirà tristemente ultimo.
L'EXPLOIT
Diciamo Mercedes. E più precisamente Lotus e Force India, che magicamente si avvicinano alla zona alta della classifica come se fossero piovuti dal cielo 7/8 decimi. Miracoli canadesi.
LA PREVISIONE
Qualche guasto, qualche fesso, qualche safety. E qualche rimescolamento: 1 Hamilton, 2 Raikkonen, 3 Bottas, 4 Maldonado, 5 Perez.

domenica 24 maggio 2015

BAR F1 - 6, GARA MONEGASCA

Immagine tratta dall'account Twitter @F1
MAN OF THE RACE
Poche balle, l'uomo del giorno è Max Verstappen, 17 anni da Hasselt, Olanda. E' uno dei pochissimi a combinare qualcosa di emozionante nelle soporifere stradine del Principato. Infila tre sorpassi, uno su Maldonado (handicappato da problemi ai freni) a inizio gara, e due a metà gara accucciandosi dietro i doppiaggi di Vettel e beffando Sainz e Bottas. E poi l'episodio che cambia la gara, il ciocco pauroso contro il didietro di Grosjean. Roba da videogioco, dove l'altro ti si pianta davanti e tu lo tamponi come se non ci fosse un domani. Da qui la safety car e tutto il pastrocchio che rimescola il podio. Tutto originato da Max. Grazie Max!
GLI SPUNTI
Tris consecutivo di Rosberg a Montecarlo. Roba da raccontare ai nipotini. Ma stavolta lo zampino della dea bendata è corposo. E si riporta zitto zitto a -10 da Hamilton, senza fare nulla di eccezionale è lì. 
La Mercedes che combina? Insensato cambio gomme a Hamilton in regime di Safety Car, in una pista dove non si supera neppure con le ali (anche quelle non mobili). Si pensava a una finta per ingannare gli altri, e invece ci cascano a piè pari loro stessi. Mah!
Vettel è un orologio tedesco, sempre pronto a infilarsi nelle defaillances altrui. Un po' il ruolo di Ricciardo nel 2014. Quinto podio su sei gare. E' regolarissimo e son tutti felici.
GLI ABBACCHIATI
Hamilton è nero. Bel regalo per il rinnovo che gli ha impacchettato la Mercedes! Da primo a terzo in un weekend dominato, per una boiata pazzesca del box. 
Raikkonen è più di là che di qua. Arrivabene lo bacchetta ieri si e oggi pure, e tira aria di separazione. Avrebbe finito 5°, ma la manovra impunita di Ricciardo (che gli pianta una ruotata che quasi lo fa finire a muro) lo relega sesto. Il suo team principal gli ha dato la colpa di essersi allargato troppo, ma qua la colpa è tutta del sorridente bulletto Red Bull. Ma i passivi contro Vettel si fanno funesti, 6-0 in qualifica e 5-1 in gara. Senza una netta svolta, a fine stagione leverà le tende.
La Williams non è pervenuta, un 14° e un 15° sa di disastro su tutta la linea.

sabato 23 maggio 2015

BAR F1 - 6, PROVE MONEGASCHE

Immagine tratta dall'account Twitter @F1
CHI C'E'
C'è Hamilton, che sigla la sua prima pole sul Principato. E' rimasto freddo (come il meteo), concentrato e determinato. Altro tassello sul Mondiale 2015. Domani dovrà solo portare a casa il lavoro, come han fatto 10 poleman nelle ultime 11 edizioni.
La Red Bull in una pista dove la velocità sul lento conta e non poco, riesce a piazzare il sorriso a 52 denti di Ricciardo al 4° posto, e il visetto adolescenziale di Kvyat al 5°. Vanno a caccia di punti pesanti, per la prima volta in stagione.
Los gringos Perez e Maldonado, direttamente dai peggior bar di Messico e Colombia, surclassano i rispettivi compagni di box issandosi al 7° e 9° posto. La prudenza non è mai stata il loro forte, e nelle viuzze anguste di Monaco, potrebbero dar spettacolo. In un senso o nell'altro.
CHI NON C'E'
Raikkonen ha l'ansia da prestazione da Q3. E' sempre nei paraggi di Vettel per tutto il venerdì e il sabato, salvo avere il braccino nell'ultima fase della qualifica. E si becca un netto 6-0 dal tedeschino. Domani sarà 6°, con il solito primo giro forsennato in cui deve recuperare i danni da qualifica. Altro che Iceman, in Q3 è Braccinoman!
La Williams gambereggia. Domani settima e nona fila per Massa e Bottas. Ok non adattarsi a queste strade cittadine, ma andare così piano...
Alonso. La McLaren (stranamente) si rompe e parte 15°, dopo aver passato tutto il weekend dietro Button. Ma il meglio deve ancora venire, no?
L'EXPLOIT
Renault piazza 4 dei suoi motoracci tanto bistrattati nei primi 10 posti. Uhm, ma data la pista è merito del motore o del telaio Red Bull/Toro Rosso? Mi sa che la risposta non risiede in Francia.
LA PREVISIONE
Trenino, trenino, safety, trenino. 1Hamilton, 2Rosberg, 3Vettel, 4Ricciardo, 5Raikkonen.
MENZIONE D'ONORE
Gianfranco Mazzoni. Professione telecronista Rai. Pesco alla rinfusa tra i suoi svarioni odierni: "Hamilton e Rosberg giovedì hanno fatto più di 100 km in due: più di un Gran Premio" (peccato che i Gp siano notoriamente di 400 km), "Hamilton segna un 1.16.7, mentre giovedì aveva fatto 1.17.1, quindi si è migliorato di 1.4 secondi" (quando la matematica è un'opinione, il miglioramento era di 4 decimi), "Hamilton balza in prima posizione con 1 primo, 16 secondi e 884 metri" (il noto sistema di cronometraggio metà a tempo e metà a distanza), "Bottas esce in Q1. Il finlandese non si adatta bene a Montecarlo al pari di altri grandi campioni come Clark e Piquet" (qua stona l'aver dato del campione al buon Valtteri) e per chiudere, a trenta secondi dalla fine della Q2, la direzione gara sventola le bandiere gialle per un dritto alla prima curva, e Mazzoni rassicura tutti: "Ecco le bandiere gialle, per le classiche simulazioni della federazione" (simulazioni che ovviamente si fanno in qualifica, giusto per creare random del panico). Un cordiale saluto.

domenica 10 maggio 2015

BAR F1 - 5, GARA SPAGNOLA

Immagine tratta da corrieredellosport.it

MAN OF THE RACE
Nico Rosberg fa pole e vittoria, e si porta a -20 da Hamilton nella classifica iridata. Non sbaglia nulla, e il primo posto in gara non è stato mai messo in discussione. Tra due settimane si va a Montecarlo, dove lo scorso anno con una pole (con giallo) e vittoria, lanciò ufficialmente il guanto della sfida ad Hamilton. E con tanti punti di ritardo, ha un solo risultato a disposizione: vincere.
GLI SPUNTI
La Ferrari arriva per la quinta volta in cinque gare a podio. Il risultato è grandioso, considerando la base di partenza. Ma il sorriso è a metà, c'è un broncio latente, segno che il podio non basta più. Si vorrebbe insidiare sempre la Mercedes. Ma le Frecce d'Argento sono di un altro pianeta: Vettel è arrivato 45 secondi dopo il vincitore, Raikkonen a 1 minuto. La cosa non è fattibile. Bisogna sorridere e basta, perchè il podio nel 2014 si vedeva col binocolo.
Dopo 50 giri dei 66 previsti, tutte le vetture tranne Ferrari e Williams, erano state doppiate dalle Mercedes. Segno che è una F1 a due velocità.
Kimi Raikkonen mette in pista un primo giro, al solito, pazzesco. Dopo la prima curva era 8°, ma poi passa Massa, Verstappen e Sainz. Regala emozioni. Ma sta arrivando sempre dietro Vettel, specie perchè non azzecca un'ottima qualifica da tempo immemore. Forse gli alti stati di Maranello preferirebbero partire quarti ed arrivare quarti, regolari e senza emozioni. E il rinnovo tarda ancora ad arrivare.
GLI ABBACCHIATI
La McLaren cambia colore, ma l'ordine degli addendi non cambia. Alonso frigge i freni, con tanto di strike dimostrativo ai box, Button tristemente ultimo degli umani (escludiamo ovviamente le Manor). E dopo 5 gare, i punti sono zero. Nono posto. #IlMeglioDeveAncoraVenire, ha scritto per tutto l'inverno Nando. Beh, ha ragione, sotto zero non si può andare.
Pastor Maldonado stava facendo una gara strepitosa, navigando attorno alla 7a/8a posizione. Peccato che in un contatto ravvicinato con il compagno Grosjean, una parte dell'alettone posteriore si sia sfasciata. Dove c'è Pastor, c'è spettacolo. Sempre. E' una garanzia. Come si fa a non volergli bene?

sabato 9 maggio 2015

BAR F1 - 5, PROVE SPAGNOLE

Immagine tratta dall'account Twitter @F1
CHI C'E'
Finalmente Rosberg, firma la prima pole stagionale, sedicesima in carriera. Quasi 3 decimi dati ad Hamilton. Doveva rialzare la testa e l'ha fatto. Ma deve completare l'opera in gara, per cambiare i destini di un mondiale che pare già segnato.
Max Verstappen, che sì le prende dal compagno di box Sainz, ma ha comunque 17 anni e per la seconda volta nei suoi primi 5 Gp in carriera, partirà 6°. Per domani spera che dopo le tante rottura, la dea bendata si ricordi di lui.
CHI NON C'E'
Prima delle libere della mattina, in Ferrari si decide di usare per il weekend una macchina con gli aggiornamenti e una macchina "classica". Se la giocano con una monetina Seb e Kimi. E ovviamente Kimi pesca la "vecchia". E in Q3 ci mette molto del suo, peggiorando di 4 decimi rispetto al tempo della Q2, buscandosi 1 secondo da Vettel e 1 secondo e 7 da Rosberg. Una cosa è certa: se manca il grip, Raikkonen soffre. E partirà 7°.
La Red Bull è un mistero, strombazzano il nuovo muso e i nuovi aggiornamenti e in qualifica sia Kvyat che Ricciardo sono dietro le sorelline Toro Rosso di qualcosa come mezzo secondo. Urge una sterzata.
Felipe Massa le prende da Bottas con una certa regolarità ormai. Oggi è 9° a 1 secondo dal compagno di squadra.
La Force India sprofonda. Penultima fila, il motore Mercedes impone un telaio migliore di quello affidato sinora a Hulkenberg e Perez. Ma le finanze non sono floride.
L'EXPLOIT
A tenere alta la bandiera della Spagna del Gp di casa, date le difficoltà della McLaren Honda, c'è Carlos Sainz Jr. Qualifica maestosa e grandioso 5° posto in griglia domani. Olè.
LA PREVISIONE
Noia a palate nel caldo pomeriggio spagnolo. 1 Rosberg 2 Hamilton 3 Vettel 4 Bottas 5 Raikkonen.