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sabato 10 ottobre 2015

BAR F1 - 15, QUALIFICHE RUSSE

Immagine tratta dall'account Twitter @Formula1
CHI C'E'
C'è la sicurezza. Il botto di Sainz è stato notevole, le gomme son rimaste ancorate alla vettura, la cellula di sopravvivenza ha resistito in maniera encomiabile, il collare Hans ha fatto il suo dovere, le barriere hanno assorbito al meglio. Il livello di sicurezza delle vetture è da sottolineare. Detto questo, mai abbassare la guardia, in questa stagione abbiamo visto due capottamenti (Perez e Kvyat) e questo crash di Carlos. Qualche campanello d'allarme sta suonando ancora. Bisogna prevedere ancor meglio l'imprevedibile.
Una domanda però sorge spontanea, ma il board della Formula 1 che in tema di sicurezza ha fatto progressi importanti, è lo stesso organo direttivo che partorisce i regolamenti assurdi di queste ultime stagioni? Davvero?
Nico Paggetto Rosberg è ancora in pole. Ed è record: appaia ora Arnoux a quota 18 pole al primo posto tra i piloti che sono partiti più volte al palo senza mai aver vinto il Mondiale. Anche questi sono record. 
Valtteri dà un'altra Bottas di vita. Ancora terzo in qualifica dopo il Giappone, il freddo finlandese che non entusiasma è un serio candidato al terzo gradino del podio. Come lo scorso anno. 
La Force India mostra progressi e fa sesta con Hulk e settima con Perez. Mica male. Magari con qualche tattica più conservativa di gomme in gara, potrebbero diventare un'interessante variabile.
Bravo anche a Nasr e Button, che si qualificano molto bene rispetto ai loro compagni di box. 
Giusto dire poi che dopo due Gp torna Mehri. Che ha rilevato Rossi. Ovviamente ve ne eravate accorti tutti, no?
CHI NON C'E'
In terra russa Kvyat è di casa. Ma oggi è non pervenuto, undicesimo. Come la Red Bull tutta, letteralmente sparita dai radar dopo Singapore. Con Ricciardo decimo si piazza dietro pure alla sorellina Toro Rosso del neo maggiorenne Verstappen. Impensabile una Red Bull dietro alla Toro Rosso sino a qualche anno fa.
Tre delusioni: Maldonado, Massa e Alonso. Il venezuelano nelle qualifiche è stato bastonato da Grosjean, beccandosi 7 decimi in Q1 e 1 secondo e 1 in Q2. Probabilmente è una tattica studiata appositamente per la Russia, dove la pista è insidiosa e tutti han fatto molti errori: fare il taxista e vedere se arriva a punti, come in Giappone. Forza Pastor! Voler combattere il proprio istinto teppista è ammirevole. Paperino Massa scatterà 15°, con il compagno Bottas 3°, un k.o. totale. Felipe trova traffico ad ogni tentativo di giro, suona il clacson, ma nessuno lo sente. Triste. E Nando, beh Nando a Sochi festeggia i 250 Gp in carriera. Con una fascetta da Samurai in testa, uscendo in Q1, partendo poi domani con 35 posizioni di penalità. Preferiamo ricordarlo vestito di azzurro Renault e di rosso Ferrari, quando i motori di GP2 ancora non esistevano.
L' EXPLOIT
Lewis Hamilton nel post qualifica, parcheggia la vettura e poi cappellino in testa e mani dietro la schiena, si atteggia da rapper nonnetto curioso che sbircia la Ferrari in tutte le sue curve. Ricordava tantissimo i classici nonnini che passeggiano nei parchi. Grandioso. Oscar al miglior attore nonno non protagonista. 
Imm.tratta da @Formula1 su Twitter
Imm:gabbiani2008.iobloggo.com












LA PREVISIONE
E' un fine settimana strano, su una pista strana e senza aderenza. Forse ne vedremo delle belle, o forse no. Diamo la vittoria a Nico, davanti a Bottas e Lewis, che non ha mai sorriso in tutto il weekend. A seguire le due Ferrari. 

domenica 12 maggio 2013

LA RIVALUTAZIONE DI SCHUMACHER

Immagine tratta da f1grandprix.motorionline.com e modificata su befunky.com
E allora questa Mercedes nel giro secco è proprio una bomba, dopo la pole di Hamilton in Cina, e quella di Rosberg in Bahrain, è ancora il biondino Nico che partirà davanti a tutti in quel di Barcellona. Proprio davanti al compagno di squadra Hamilton, tanto celebrato e unanimemente riconosciuto come velocissimo sul giro singolo. In Bahrain si è preso 4 decimi di ritardo dal compagno di box, e qui in Spagna 2 e mezzo.
Ora, tenendo presente il giudizio di tutti gli addetti ai lavori e non, che Lewis è il migliore sul giro da qualifica, queste due pole consecutive di Rosberg fanno riflettere.
In primis sulla sua effettiva forza, da sempre un punto di domanda, e in secondo luogo, per rivalutare le fallimentari tre stagioni di Michael Schumacher in quel di Brackley.
Infatti l'allora 43enne tedesco, nel 2012, chiuse la sfida in qualifica con il ben più giovane Nico (non contando penalizzazioni varie) sul 10 a 10, riuscendo a segnar tempi validi per partire nelle prime due file ben 7 volte, a differenza di Rosberg, a quota 2.
Quindi il buon Michael a 43 anni suonati, riusciva, in qualifica (perchè in gara le Mercedes sono poco valutabili, e sulla sua ne capitavano di tutti i colori) a tener testa al sosia di Di Caprio, che ora sta regolando, abbastanza inaspettatamente, un Top Rider come Lewis Hamilton. Le critiche e le umiliazioni gratuite del 2012 di Schumi, checchè se ne dica, la sua miglior stagione dal ritorno, sono state veramente ingiuste. Specie alla luce del confronto Rosberg-Hamilton.
Immagine tratta da formula1.com
La prima fila delle frecce d'argento, causa gomme in distruzione, in gara dovrebbe lasciare il passo a tutti gli altri concorrenti, in primis Vettel (3°), Raikkonen (4°) e Alonso (5°).
Attenzione a Raikkonen, in odore di sosta in meno anche in questo Gp e al padrone di casa Alonso, sin da venerdì parecchio veloce in assetto gara.
Anche se qualche segnale di nervosismo di Fernando, sta cominciando ad infastidire più di qualcuno: la dichiarazione "E' stata la macchina a non andare", è un attacco gratuito alla sua Ferrari più performante in carriera. D'altronde, un pò di autocritica fa sempre bene, specie se Massa ti arriva alle spalle di 0.001 secondi, un millesimo. 
Su 5 qualifiche, Massa è arrivato davanti due volte, oggi dietro per un solo millesimo. Probabilmente chi sta un pò mancando in qualifica, dati gli standard di distacco nelle ultime due stagioni tra i compagni di box, è proprio Fernando Alonso. 
Per la gara, grosse probabilità di infrangere per la prima volta la tradizione che si vince il Gp di Spagna partendo dalle prime tre posizioni, sin da quando si corre al Montmelò, anno 1991.

Pagelline: 1°Rosberg 10, 2°Hamilton 8, 3°Vettel 7, 4°Raikkonen 6,5, 5°Alonso 5,5, 6°(9°)Massa 6, 7°(6°)Grosjean 6, 8°(7°)Webber 5, 9°(8°)Perez 6,5, 10°DiResta 6, 11°Ricciardo 7,5, 12°Vergne 7, 13°Sutil 5,5, 14°Button 5, 15°Hulkenberg 6, 16°(19°)Gutierrez 5,5, 17°(16°)Bottas 6,5, 18°(17°)Maldonado 5, 19°(18°)VanDerGarde 7,5, 20°Bianchi 5,5, 21°Chilton 6, 22°Pic 5.