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venerdì 28 giugno 2013

CONFEDERATIONS CUP 2013: PAGELLE NONA GIORNATA

Immagine tratta da focuscalcio.it
Si è giocata anche la seconda semifinale della Confederations Cup, che ha visto purtroppo la sconfitta ai rigori degli azzurri contro la Spagna. Vediamo nel dettaglio il nostro giudizio sulla partita, con le pagelle degli italiani e degli spagnoli, le tattiche e le consuete curiosità.
ITALIA
Tattica: Cambio di modulo e di passo per l’Italia. Difesa a tre e maggiore densità a centrocampo, che unita ad una ritrovata forma fisica blocca la temibile mediana spagnola e spaventa più volte, soprattutto nel primo tempo, i campioni d’Europa e del Mondo. Partita giocata alla grande, la lotteria dei rigori non ci premia, ma la reazione di carattere c’è stata.
Buffon: Incredibile a dirsi, ma il capitano azzurro vive una serata relativamente tranquilla. Non è sicurissimo nel respingere il tiro di Xavi, e ai rigori ne intuisce pochi e non ne prende nessuno. Voto 6.
Barzagli: Non è in forma e si vede dal modo in cui si fa scappare Torres in una delle poche azioni pericolose della Spagna. Sostituito all’intervallo, non è quello ammirato in stagione. Voto 5,5.
Montolivo: Entra e si piazza al fianco di Pirlo, aiutandolo nella costruzione del gioco. A volte è impreciso, ma svolge bene il suo compito e segna il suo rigore. Voto 6.
Bonucci: Prima centrale, poi esterno destro della fatica a tre, gioca una partita discreta, meglio di sicuro rispetto alla gara con il Brasile. Il rigore sbagliato però pesa in maniera decisiva sulla sua partita. Voto 5,5.
Chiellini: Con la difesa a tre si trova davvero a suo agio, copre bene e non lascia mai scappare le punte spagnole. E’ il meno fine della difesa con i piedi, ma per fisico e senso della posizione è il migliore. Voto 6,5.
Maggio: Da terzino sembra un pesce fuor d’acqua, come esterno di centrocampo è tutta un’altra musica. E’ il più pericoloso dei nostri, si vede respingere da Casillas due grandi occasioni, sulla seconda poteva fare meglio. Voto 6,5.
De Rossi (il migliore): Prima supporto di Pirlo, poi centrale di difesa per necessità. Come un anno scorso fa una gran partita contro la Spagna, copre e aiuta a far ripartire l’azione. Segna anche il suo rigore. Voto 7.
Pirlo: Recuperato a tempo di record dai suoi problemi fisici, fa qualche bella giocata ma non è al suo meglio. Rimane comunque il riferimento del centrocampo azzurro, e dal dischetto è freddo e preciso. Voto 6.
Giaccherini: Quello atterrato in Brasile è davvero un giocatore decisivo. Da un gran pallone a Maggio, corre tanto sulla sua fascia e colpisce un palo clamoroso. Il migliore della spedizione finora. Voto 6,5.
Candreva: Schierato titolare da Prandelli, ripaga la sua fiducia con una partita di qualità e di sostanza. Crea molti problemi alla difesa spagnola, e inaugura la serie dei rigori con un bel cucchiaio. Voto 6,5.
Marchisio: Meglio rispetto alle partite precedenti, si muove di più sfruttando gli spazi e in un inserimento sfiora anche la rete. Resta comunque un giocatore in affanno rispetto ad altre occasioni. Voto 6.
Aquilani: Non lascia particolari segni dal suo ingresso in campo, svolge il compitino e ha il merito di realizzare il suo rigore. Voto 6.
Gilardino (il peggiore): Non è Balotelli e si vede, purtroppo per l’Italia. Lotta e si batte con grinta, per carità, ma non riesce mai a pungere davvero la difesa avversaria, bruciandosi la sua chance. Voto 5.
Giovinco: Rigore a parte, dal suo ingresso non si vede molto, stritolato com’è dai due rocciosi centrali avversari. Voto 6.
Prandelli: Cambia modulo per scelta e uomini per necessità, i suoi lo ripagano con una grande partita, rimangono dubbi sulla scelta di portare solo due prime punte in Brasile. Voto 6,5.
SPAGNA
Tattica:
Nonostante l’assenza di Fabregas, non al meglio, Del Bosque ripropone il modulo con due esterni offensivi e sceglie Torres come riferimento d’area. I suoi rischiano di affondare nel primo tempo, con qualche buon innesto la partita rimane equilibrata, poi i rigori gli danno ragione.
I migliori:
-Sarà un caso, ma dall’ingresso in campo di Jesus Navas la musica cambia sulle fasce. Veloce e sgusciante, crea molto più di Silva costringendo ad un maggior lavoro i difensori azzurri. Ha anche il merito di realizzare il rigore che manda la Spagna in finale contro il Brasile. Voto 6,5.
-L’annata a Madrid è stata molto travagliata, ma Del Bosque continua a dargli fiducia e Casillas lo ripaga con una prestazione solida e sicura. Respinge alla meglio le due conclusioni di Maggio, risultando decisivo per il successo della sua squadra, anche se non para nemmeno un rigore. Voto 6,5.
-Dopo tanti anni passati come esterno destro, Sergio Ramos conferma a tutti che il suo ruolo migliore è quello di centrale difensivo. In coppia con Piqué tiene benissimo Gilardino e in generale chiude molto meglio del compagno di reparto sugli assalti italiani. In più segna un gran rigore. Voto 6,5.
I peggiori:
-Dopo essere rimasto spesso in panchina, Silva ha avuto la grande occasione di partire titolare vista l’assenza di Fabregas. Non ha sfruttato minimamente l’occasione, spingendo pochissimo e risultando quasi inesistente. Il suo sostituto Jesus Navas ha stravinto il confronto con lui. Voto 5.
-Lo si dice già da qualche tempo, il punto debole di questa Spagna è il terzino destro Arbeloa. In difficoltà contro Giaccherini, viene spesso saltato dall’esterno azzurro e non riesce mai a spingere in modo continuo. Facile pensare che il suo posto in Nazionale sia uno dei meno sicuri. Voto 5.
-L’anno scorso fece un partitone contro gli azzurri, stavolta invece Jordi Alba è sembrato un giocatore molto più normale. Bravo in fase di spinta, soffre tremendamente quella difensiva, che non è poco per un terzino. Lascia due volte Maggio contro Casillas, per sua fortuna l’azzurro non ne approfitta. Voto 5,5.
Del Bosque: Da fiducia a Silva e Torres e conferma il modulo che è ormai il marchio di fabbrica spagnolo. Indovina il cambio inserendo Navas e finisce la partita giocando con Martinez come “falso nueve”. Qualche crepa nella squadra che ha vinto tutto si vede, ma la vittoria alla fine è ancora sua. Voto 6.
Curiosità: Una volta gli spagnoli avevano una sorta di complesso d’inferiorità verso l’Italia, adesso sembra l’opposto. Una sola vittoria negli ultimi nove scontri con gli iberici, a fronte di cinque pari e tre sconfitte. In competizioni ufficiali non battiamo la Spagna dal 1994, 2-1 nei Quarti di Finale del Mondiale americano.



martedì 18 giugno 2013

CONFEDERATIONS CUP 2013: PAGELLE TERZA GIORNATA

Immagine tratta da mondopallone.it
Le partite del gruppo B chiudono ufficialmente la prima giornata di questa Confederations Cup 2013. In campo il big match tra Spagna e Uruguay e il meno allettante scontro tra Nigeria e Tahiti. Questo è il nostro giudizio sulle due partite.
SPAGNA
Tattica: Il modulo della Spagna, ormai, è sempre lo stesso da sette anni ad oggi: palla bassa, tanti tocchi di palla per controllare il ritmo e poi improvvise accelerazioni per colpire. Con Soldado si torna ad impiegare una vera punta centrale, il tasso tecnico superiore fa la differenza, in una vittoria molto più netta del risultato.
Il migliore: Non è un caso che sia stato proprio lui a regalare alle Furie Rosse il loro primo titolo mondiale. Iniesta se è in serata è il miglior centrocampista del Mondo, contro i mediani uruguayani fa quello che vuole, è in tutte le azioni pericolose e sfiora anche la marcatura personale. Dominante. Voto 7,5.
Il peggiore: Come si fa a trovare un peggiore in una partita così? Dovendo fare un nome, diciamo Arbeloa, ma senza particolari demeriti per il terzino del Real. Diciamo che paga la minore attività rispetto al compagno di reparto Jordi Alba, ma la sufficienza la merita ugualmente. Voto 6.
URUGUAY
Tattica: Contro i maestri del palleggio spagnoli, Tabarez si affida alla grinta dei suoi giocatori e ad un 4-4-2 che dovrebbe sfruttare l'estro di Ramirez e Rodriguez. Non va come sperava, proprio sulle fasce i suoi vengono dominati in lungo e in largo, rischiando un passivo ben più pesante dell'1-2 finale.
Il migliore: Il voto di sufficienza viene ottenuto solo per lo splendido gol realizzato nel finale. Suarez è senza dubbio il giocatore di maggior classe dell'Uruguay alla pari con Cavani, e lo dimostra sfruttando uno dei pochi palloni utili. La riscossa della squadra deve partire da lui. Voto 6.
Il peggiore: Tutto il centrocampo della Celeste naufraga amaramente, il simbolo forse delle difficoltà è Gargano, sballottato a destra e sinistra dal palleggio spagnolo. Impreciso, incapace di opporsi all'avversario, esce dalla gara frastornato e stremato. Sottotono insomma, come tutta la squadra. Voto 4,5.
Curiosità: Con la rete di ieri, Suarez è arrivato a quota 33 centri con la maglia dell'Uruguay, eguagliando il primato che appartiene al suo compagno di squadra Forlan. La differenza sono le presenze e l'età: 99 per Forlan, 34 anni, contro le 65 di Suarez, che di anni invece ne ha appena 26.
NIGERIA
Tattica: Contro un avversario non certo irresistibile, gli africani optano per un modulo spregiudicato, con due esterni molto offensivi a sostegno dell'unica punta e una spinta continua sulle fasce. Partita facile facile, qualche amnesia difensiva di troppo, che contro Spagna e Uruguay non saranno permesse.
Il migliore: La tripletta rende merito alla prestazione di Oduamadi, che fa letteralmente a fette la difesa tahitiana, non certo impenetrabile di suo. Veloce e tecnico, l'esterno di scuola Milan può usare questa vetrina per compiere il definitivo salto di qualità e, magari, guadagnarsi la fiducia di Allegri. Voto 7,5.
Il peggiore: Diciamoci la verità, concedere un gol ai modesti tahitiani è segno di scarsa concentrazione e di qualche imprecisione. La difesa nigeriana non è certo perfetta, in particolare Omeruo soffre tutta la gara i modesti attaccanti avversari. Continuando così contro Cavani e Soldado saranno dolori... Voto 5.
TAHITI
Tattica: Difficile parlare di tattica per la Nazionale oceanica, che cerca soprattutto di divertirsi e disputare con dignità il torneo. Difesa a cinque, quattro centrocampisti e una sola punta, con pochi giocatori di livello accettabile. La goleada arriva lo stesso, ma la soddisfazione del gol segnato è uno spot per il calcio.
Il migliore: E' grazie ad un suo gol che Tahiti per la prima volta nella sua storia disputa un torneo calcistico importante. Chong Hue ha deciso la finale di Coppa d'Oceania del 2012, è un attaccante con buoni movimenti e nel primo tempo sfiora anche il gol. E' lui il migliore dei suoi a conti fatti. Voto 6.
Il peggiore: Difficile giudicare una prova imbarazzante come quella della difesa tahitiana, alla fine la somma di errori consegna al portiere Samin la poco invidiabile palma di peggiore in campo. Incredibile la papera sul terzo gol, commette molte altre imprecisioni e non da mai segni di sicurezza ai compagni. Voto 4.
Curiosità: Questa è solo la prima partita di Vahirua con la sua Nazionale. Trentatré anni, una vita passata giocando in Francia, aveva sempre rifiutato le convocazioni per risparmiarsi i lunghi e faticosi viaggi transoceanici. Un'occasione come la Confederations Cup, però, non poteva certo farsela scappare.

giovedì 28 giugno 2012

EURO 2012: PAGELLE SEMIFINALI/1

Immagine tratta da europei-di-calcio-2012.com

Ecco il nostro giudizio sulla prima delle due semifinali di questo Europeo, il non certo irresistibile derby iberico tra Portogallo e Spagna.
PORTOGALLO
Tattica: Se fai ragionare i palleggiatori spagnoli è la fine, avrà pensato Paulo Bento. Così la sua scelta è quella di attaccare costantemente i portatori di palla con il pressing, cercando di togliere loro spazio e capacità di impostazione. La sua idea è giusta, l'avversario è bloccato, ma i portoghesi pagano lo sforzo in attacco, rendendosi pericolosi con il contagocce e sperando, invano, nella lotteria dei rigori.
I Migliori:
-In una partita sonnolenta, senza vere e proprie occasioni da gol, anche una singola parata può fare la differenza. Rui Patricio fa un vero e proprio miracolo su Iniesta durante i supplementari, tenendo in piedi la sua squadra. Para il rigore di Alonso, non può nulla sugli altri. Voto 7.
-La difesa portoghese è sembrata sempre più sicura e difficile da penetrare. Merito di Pepe, che in coppia con Bruno Alves si rivela uno scoglio insuperabile per tutti gli avversari. Bravo su tutti i palloni, meno "isterico" del giocatore visto a Madrid, tra i migliori della sua squadra nel torneo. Voto 6,5.
-Spiace per il rigore sbagliato per primo, perché per il resto Joao Moutinho aveva disputato un'ottima partita. E' il giocatore con più qualità tra i centrocampisti portoghesi, quello che cerca maggiormente la giocata vincente, e il suo lavoro in copertura è sempre encomiabile. Voto 6,5.
I Peggiori:
-Nel tridente offensivo disegnato da Bento, il meno attivo dei tre è sicuramente Nani. L'esterno del Manchester non riesce mai ad essere davvero incisivo, si fa vedere raramente con le sue accelerazioni. Poteva fare la differenza, è mancato proprio nel momento decisivo. Voto 5.
-Quando hai di fronte un signore del calcio come Iniesta, far fatica è normale. Joao Pereira ha provato a tenere il passo dell'avversario, ma si è fatto spesso puntare e saltare con facilità dal centrocampista spagnolo. Meglio nel secondo tempo, ma meno sicuro delle precedenti partite. Voto 5,5.
-Spiace gettargli la croce sulle spalle, ma da Cristiano Ronaldo ci si aspetta sempre la giocata decisiva. Il capitano portoghese merita la sufficienza perché è l'unico dei suoi a rendersi davvero pericoloso, ma non trova la zampata vincente, e assiste impotente alla sconfitta dal dischetto. Addio Pallone d'Oro? Voto 6.
SPAGNA
Tattica: C'è un po' di confusione nella mente di Del Bosque, che ha mischiato ancora le carte proponendo Negredo titolare al posto di Torres e Fabregas. Esperimento non riuscito, con il ritorno al finto centravanti la squadra ha giocato meglio, ma la continua pressione portoghese ha evidenziato la stanchezza e la poca incisività della Roja. Per sua fortuna la lotteria dei rigori lo premia.
I Migliori:
-Con il suo acquisto, il Barcellona potrebbe aver fatto un grande colpo in difesa. Jordi Alba continua a far bene, anche ieri tanti affondi e una grande sicurezza sulla sinistra. Dalla sua parte, il Portogallo non sfonda mai, e nascono invece molte delle occasioni per gli spagnoli. Voto 7.
-Altro che Xavi o Xabi Alonso, il re del centrocampo della Roja è solo lui, Iniesta. Ancora una volta è l'unico ad accendere davvero la luce e creare le occasioni migliori, tutte le azioni pericolose passano dai suoi piedi. Rischia il bis ai supplementari dopo la finale del 2010, il portiere glielo nega. Voto 6,5.
-Paradossale, ma con l'ingresso di Fabregas e senza un vero centravanti la Spagna gioca un po' meglio e crea le occasioni migliori durante i supplementari. Tanto movimento e molti palloni giocati, riesce ad allargare la difesa avversaria e crea i presupposti per qualche inserimento pericoloso. Voto 6,5.
I Peggiori:
-Continuiamo a ripeterlo, il punto debole di questa Spagna è sicuramente il suo terzino destro. Arbeloa prova a spingere, ma lo fa sempre con scarsa sicurezza, e in difesa va spesso in difficoltà quando viene affrontato. Se la cava solo con l'aiuto dei compagni, rivedibile. Voto 5.
-Incredibile a dirsi, ma per una volta Xavi ha deluso molto. Tantissimi palloni giocati, ma senza costrutto, anche a causa dello scarso movimento dei compagni. Lento, soffre molto il pressing asfissiante degli avversari, e quando viene sostituito la squadra ne trae beneficio. Voto 5.
-Ha l'occasione della vita, se la gioca piuttosto, anche se la colpa non è tutta sua. Negredo non è Torres, nemmeno adesso che il Nino si presenta in versione sbiadita. Tocca pochissimi palloni, i centrali avversari lo cancellano, la sua sostituzione è la conseguenza più naturale. Voto 5.
Curiosità: Per la terza volta nella storia degli Europei, la squadra campione uscente avrà la possibilità di difendere il titolo in Finale. E' successo nel 1964 con l'URSS e nel 1976 con la Germania Ovest. In entrambi i casi, la difesa del titolo non è riuscita: una buona notizia per l'Italia o per la Germania?

domenica 24 giugno 2012

EURO 2012: PAGELLE QUARTI DI FINALE/3

Immagine tratta da europei-di-calcio-2012.com

Ecco i nostri giudizi sulla sfida tra Spagna e Francia, terza partita dei Quarti di Finale di questi Europei.
SPAGNA
Tattica: Il solito possesso di palla per mantenere sempre il controllo del gioco, e le giocate dei suoi talentuosi centrocampisti per inventare la giocata che decide la sfida. Del Bosque rinuncia ancora una volta al centravanti per inserire Fabregas, la sua squadra non convince del tutto, ma la pochezza e l'eccessivo timore degli avversari gli consentono di portare a casa la vittoria senza troppi patemi.
I Migliori:
-Nel giorno della sua centesima partita con la Spagna, Xabi Alonso si prende meritatamente il proscenio. Gestisce alla grande il centrocampo, corre e copre più di tutti, e ha il merito di sbloccare la gara con un perfetto colpo di testa, prima di togliersi lo sfizio della doppietta dal dischetto. La perfezione. Voto 8.
-L'assist per la rete di Alonso e una spinta costante sulla sua corsia. Jordi Alba sta convincendo sempre di più in questo torneo. Partita di grande sostanza per il terzino sinistro spagnolo, che gioca sempre in pressione e quando viene attaccato non va mai in difficoltà. Voto 7.
-Tra i tanti piedi buoni del centrocampo spagnolo, i suoi sanno sempre fare una giocata più degli altri. Iniesta è sempre nel vivo della manovra iberica, avvia tutte le azioni pericolose e con i suoi inserimenti sfiora anche la rete in alcune occasioni. Merita solo applausi. Voto 6,5.
I Peggiori:
-Al suo ingresso in campo si capisce perché il suo allenatore preferisca giocare senza punte. Torres continua a non convincere tecnico e tifosi, anche se il suo ingresso in campo alza il baricentro della squadra. Tanto movimento, ma spesso a vuoto, e poca incisività sotto porta. Voto 5,5.
-Veste ancora una volta i panni del finto centravanti, ma stavolta non riesce a lasciare il segno. Fabregas svolge il compito che il suo allenatore gli aveva assegnato, svariando su tutto il fronte e non dando punti di riferimento all'avversario, partecipa poco alla manovra dei compagni. Voto 5,5.
-Con le praterie che ha a disposizione, forse Arbeloa potrebbe osare qualcosa in più. Non approfitta molto dell'ampia libertà che gli viene concessa, e si fa puntare qualche volta di troppo da Ribery in fase difensiva. Forse è quello il punto debole di questa Spagna che sembra perfetta. Voto 5,5.
FRANCIA
Tattica: Tante belle parole e propositi di gioco offensivo, poi il clamoroso dietrofront. Blanc decide di coprirsi, avanza un difensore come Debuchy a centrocampo, con i suoi che in fase di non possesso sono a 5 dietro. Fa il gioco del suo avversario, che quando sblocca la gara poi controlla senza problemi. Poteva e doveva osare di più, avrà molti rimpianti per questa occasione persa.
I Migliori:
-In teoria la squalifica di Mexes rappresentava un problema, invece Koscielny non lo fa assolutamente rimpiangere. Gioca con personalità e sicurezza, tiene bene in coppia con Rami e si fa notare per alcune uscite palla al piede. Una partita senza errori, strano per uno come lui...Voto 6.
-Dopo la buona prova contro la Svezia, quando era stato praticamente l'unico a salvarsi, Lloris si merita anche oggi la sufficienza. Incolpevole sui gol spagnoli, fa quello che può per tenere in piedi la squadra, salva su Fabregas e Torres, nelle uscite è sicuro e trasmette tranquillità ai compagni. Voto 6.
-Va a corrente un po' troppo alternata, ma quando si accende diventa l'unica arma dei suoi per cambiare la partita. Ribery è il giocatore più talentuoso e incisivo dei suoi, sguscia alla marcatura degli avversari e cerca di inventare qualcosa. A volte pecca di leziosismo e tiene troppo palla. Voto 6.
I Peggiori:
-Tanti proclami, poca sostanza. Blanc dà l'addio alla Francia nel peggiore dei modi, con una partita preparata male e giocata peggio. Con una squadra senza centravanti, sceglie di coprirsi anziché attaccare, alla faccia dei tanti proclami sul calcio offensivo e spumeggiante. Voto 4.
-Più che positivo nelle altre gare da terzino, disastroso oggi nell'inedito ruolo di centrocampista esterno. Debuchy si fa sorprendere da Alba sulla rete spagnola, soffre le giocate avversarie e in fase di attacco è troppo timido. Gioca fuori ruolo, e questo lo giustifica in parte. Voto 5.
-Sul gol pesa tantissimo la sua assenza in copertura. Malouda non protegge la difesa, lascia troppi spazi ad Arbeloa e agli inserimenti dei centrocampisti, e in attacco si perde per cercare giocate difficili e senza senso. Decisamente inutile, andava sostituito molto prima. Voto 5.
Curiosità: Primo successo per gli spagnoli in 4 confronti tra Mondiali ed Europei. In precedenza, solo un pareggio e tre sconfitte per la "roja", nella finale di Euro 1984, ai quarti di Euro 2000 e agli ottavi del Mondiale 2006, in quella che rimane l'ultima eliminazione della Spagna prima dei grandi trionfi.

domenica 10 giugno 2012

EURO 2012: PAGELLE TERZA GIORNATA

Immagine tratta da sporteconomy.it

Ecco le pagelle della terza giornata di questi Europei 2012. Vista la presenza dell'Italia, mi permetto di dare i voti a ciascuno degli azzurri e all'allenatore, oltre ai soliti migliori e peggiori e alle curiosità.
ITALIA
Buffon: Sicuro in uscita e nelle prese, fa alcuni interventi importanti per mantenere il risultato. Incolpevole sul gol. Voto 6,5.
Bonucci: Prova discreta, con l'aiuto di Maggio riesce a tenere bene la posizione. Prende un giallo stupido, deve essere più attento. Voto 6.
De Rossi (il migliore): Arretrato al centro della difesa, chiude bene e imposta il gioco. Senza dubbio il più positivo degli azzurri. Voto 7.
Chiellini: Regge abbastanza bene, anche se l'ingresso di Navas e Torres gli crea qualche grattacapo in più. Se la cava con grinta e atletismo. Voto 6.
Maggio: Meglio come esterno che come terzino, si riscatta in parte dagli errori contro la Russia. Spinge poco, può ancora migliorarsi. Voto 6.
Thiago Motta: Mette ordine in mezzo al campo, ha una grande occasione di testa, ma gioca con lentezza eccessiva, e a volte corre rischi che andrebbero evitati. Voto 5,5. 
Nocerino: gioca solo il recupero. Sv.
Pirlo: Il faro del centrocampo, dai suoi piedi passano le azioni importanti degli azzurri. Innesca Di Natale in occasione del gol. Voto 6,5.
Marchisio: Tanto atletismo, ha meno spazio che nella Juve ma tiene bene. Nel finale ha una buona occasione ma arriva stanco al momento del tiro. Voto 6.
Giaccherini: Un po' timido in fase offensiva, cerca di dare una mano dietro, ma sul gol tiene in gioco Fabregas. Da rivedere in questo ruolo. Voto 5,5.
Cassano: Alcuni sprazzi dei suoi, si vede che atleticamente non è al top. Impegna un paio di volte Casillas, deve essere più concreto. Voto 6. 
Giovinco: Entra quando la pressione spagnola aumenta. Un bel pallone per Di Natale, per il resto si vede poco. Voto 5,5.
Balotelli (il peggiore): Nervoso nel primo tempo, si addormenta davanti a Casillas sprecando una grande occasione. Sostituito, ci aspettiamo una reazione già dalla prossima gara. Voto 5.
Di Natale: Entra e subito sblocca la gara con freddezza e precisione. Si rende ancora pericoloso, può essere una valida alternativa in attacco. Voto 6,5.
Prandelli: I suoi ragazzi reagiscono alle critiche con una buona prestazione. De Rossi difensore alla fine convince, meno la gestione dei cambi e del vantaggio. Esordio positivo, su cui si può costruire qualcosa d'importante. Voto 6,5.
SPAGNA
Il Migliore: Tra i tanti piedi buoni del centrocampo, spiccano quelli di Iniesta. Decisivo nel Mondiale 2010, Don Andres si  conferma di una tecnica superiore, ha un tocco di palla che incanta, crea pericoli a ogni azione. Non fa rimpiangere gli oltre 60 minuti senza una punta di ruolo. Voto 7.
Il Peggiore: La parte vulnerabile della Spagna è la difesa, e in particolare Arbeloa a destra non convince. Soffre gli attacchi degli azzurri, si fa puntare troppo spesso e in attacco non appoggia granché i compagni. Se al Real pensano ancora a Maicon forse un motivo c'è...Voto 5,5.
Curiosità: Niente punte di ruolo in campo, tre trequartisti ad alternarsi in fase offensiva. La Spagna emula il modulo del Barcellona e lo esaspera rinunciando per 60' e più agli attaccanti. Torres non è quello dei bei tempi, ma con il suo movimento crea comunque pericoli per gli avversari. Esperimento da rivedere...
IRLANDA
Il Migliore: Nella mediocrità dell'esordio irlandese, si salva solo il centrale difensivo St.Ledger. Il suo unico merito, in realtà, è quello di mettere in rete il pallone del momentaneo pareggio. Per il resto, soffre insieme ai compagni ad ogni accelerazione dei Croati. Bravo, ma non certo una roccia. Voto 6.
Il Peggiore: Tra i tanti a steccare, sicuramente possiamo citare McGeady. L'esterno offensivo non si vede praticamente mai, e senza le sue accelerazioni la squadra del Trap perde tantissimo in fase di attacco. Anonimo, molto meglio il suo sostituto Cox. Voto 5.
CROAZIA
Il Migliore: L'infortunio di Olic è un problema? Sembra proprio di no, vista l'ottima forma di Mandzukic. In coppia con Jelavic, l'attaccante del Wolfsburg dimostra di essere in ottima forma, segnando in pratica un gol e mezzo. Occhio Italia, davanti la Croazia ha un'arma in più. Voto 7.
Il Peggiore: Titolare fisso nella squadra di Bilic, oggi Corluka ha tradito un po' la fiducia del suo mister. Sul gol dell'Irlanda, si fa superare come un principiante da St.Ledger, e anche in seguito si mostra nervoso e non perfetto in difesa. Può essere un punto debole da sfruttare. Voto 5,5.
Curiosità: Gli esordi all'Europeo si confermano sfortunati per Trapattoni. Nel 2004, la sua Italia fece 0-0 contro la Danimarca, nel match ormai noto per lo sputo di Totti a Poulsen. Sappiamo bene come finì quel torneo per gli azzurri, il Trap può cominciare a fare gli scongiuri...
A domani con le nuove pagelle!