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lunedì 19 maggio 2014

TIRIAMO LE SOMME - PUNTATA FINALE

Immagine tratta da nerazzurriworld.com
Ora che anche l'ultimo verdetto, ovvero l'assegnazione del sesto posto con conseguente ultimo pass per l'Europa, è stato emesso, possiamo cimentarci nel dare il voto finale a questa Serie A 2013-14 e a tutte le sue protagoniste.
LA STAGIONE: Oltre che per i record della Juve e la grande annata di Roma e Napoli, questa Serie A 2013-14 sarà ricordata come la prima che non porta squadre di Milano in Champions dopo 13 anni. Livello medio migliore dello scorso anno, ma resta il problema degli stadi e l'impressione che le altre leghe europee siano ancora troppo distanti da noi. Voto finale 7.

ATALANTA: Dopo l'inizio altalenante, un girone di ritorno alla grande, sfiorando perfino il sogno Europa. Terza salvezza consecutiva mai in discussione per Colantuono e i suoi, a modo suo anche la Dea ha vinto per tre volte di fila il suo personalissimo scudetto. Voto 6,5.
BOLOGNA: La cessione di Diamanti è stata la cessione definitiva per un organico debole e addirittura peggiorato dopo gennaio. Solo 8 gol dalla partenza di Alino, la retrocessione è più che meritata, ora toccherà raccogliere i cocci per cercare di ricostruire qualcosa di buono. Voto 4,5.
CAGLIARI: Stagione senza infamia e senza lode, nonostante l'addio ad Agazzi e Nainggolan e la solita querelle stadio i sardi si guadagnano la permanenza in A con un torneo tutto sommato regolare. L'anno prossimo, senza il presidentissimo Cellino, è ancora tutto da pianificare. Voto 6.
CATANIA: Dal sogno europeo sfiorato ad una retrocessione meritata. La squadra etnea ha reagito tardi per sperare di recuperare una classifica difficile, con un ruolino esterno da brividi (appena 5 punti su 57). La speranza è di tenere i migliori e ripartire subito alla grande, seguendo l'esempio dei "cugini" palermitani. Voto 5.
CHIEVOVERONA: Pur tra mille difficoltà, i clivensi anche quest'anno strappano il pass per restare tra i migliori, soffrendo più del passato e rischiando fino alla fine. Occorreranno un po' di qualità e gioventù per migliorare un gruppo che sembra ormai aver dato tutto. Voto 5,5.
FIORENTINA: Esistesse un premio alla sfortuna, i viola lo meriterebbero a pieni voti. Se i tuoi attaccanti di punta, Rossi e Gomez, passano più tempo infortunati che in campo, arrivare quarti è già un ottimo risultato. Occorrerà tenere Cuadrado, vero fiore all'occhiello di quest'annata. Voto 7.
GENOA: Il cavallo di ritorno Gasperini e i gol di Gilardino hanno regalato una stagione finalmente tranquilla ai genoani dopo i patemi dello scorso anno. Se Preziosi non farà la sua solita rivoluzione estiva, ci saranno buone basi da cui ripartire a settembre. Voto 6,5.
INTER: Partenza sprint, rallentamento a metà anno e conclusione incerta di stagione, almeno l'obiettivo europeo per Mazzarri è stato centrato. Con il saluto agli ultimi eroi del "triplete" si riparte quasi da 0, ci vorrà un mercato all'altezza per migliorarsi il prossimo anno. Voto 6,5.
JUVENTUS: 102 punti in classifica, 19 vittorie su 19 in casa, miglior attacco e miglior difesa, 17 punti di vantaggio sulla seconda. Possono bastare i numeri per far capire che stagione è stata per Conte e i suoi. L'estate porterà chiarezza sulla permanenza del tecnico e i cambiamenti in rosa, ma quest'annata resterà per sempre nei libri di storia del calcio italiano. Voto 9,5.
LAZIO: Neanche il passaggio di consegna da Petkovic a Reja ha salvato i biancolesti da una stagione brutta e incolore. Candreva è la nota lieta dopo l'addio ad Hernanes, il giovane Keita può essere l'investimento futuro visto il calo di Klose, ma ci vorrà un mercato di livello. Voto 5,5.
LIVORNO: Dopo qualche illusione iniziale, il mesto ritorno alla realtà, con un ultimo posto che rispecchia il livello di una rosa inadatta alla categoria. Paulinho è stata l'unica vera nota lieta, la sua cessione può essere fondamentale per ricostruire il gruppo e cercare una pronta risalita. Voto 5.
MILAN: Dopo 15 anni, i rossoneri saranno costretti a guardare l'Europa dalla TV. Risultato inevitabile alla luce di una stagione contraddittoria e difficile di cui si è già detto e scritto tanto, anche troppo. La palla adesso passa alla società, che deve dare un segnale per avviare la rinascita e cancellare presto questo torneo dalla memoria. Voto 4,5.
NAPOLI: Contro questa Juve il sogno scudetto è apparso presto un miraggio, tuttavia qualcosa in più ci si poteva aspettare da una rosa migliorata molto e decisamente qualitativa. La Coppa Italia corona una stagione comunque importante e positiva, ora a Benitez si chiede di coronare quel sogno scudetto a lungo inseguito. Voto 7,5.
PARMA: Dopo otto anni, i ducali riassaporeranno il gusto dell'Europa, seppur partendo prestissimo con i preliminari. Cassano, Parolo e Paletta sono stati i migliori nei vari ruoli in campo, ma il merito di questo risultato va soprattutto a un tecnico come Donadoni, rivalutato dopo qualche insuccesso di troppo. Voto 7.
ROMA: Tenere vivo un campionato così è il merito maggiore dei giallorossi, che hanno giocato un gran calcio risorgendo dalle ceneri di due stagioni disgraziate. Garcia ha portato idee, convinzione e un mercato mirato e preciso nelle scelte. La Champions costringerà a rinforzare la rosa, ma le premesse per migliorare ancora e arrivare al successo ci sono tutte. Voto 8,5.
SAMPDORIA: Il condottiero Mihajlovic ha dato una scossa ad un gruppo abulico e poco sereno, ottenendo un piazzamento tranquillo in classifica. La permanenza del serbo sarà la chiave per un gruppo con giovani interessanti ma che necessita di rinforzi per ambire a traguardi migliori. Voto 6.
SASSUOLO: Non è sbagliato dire che, senza la sciagurata parentesi Malesani, la salvezze sarebbe potuta arrivare prima. Dopo il disastroso avvio di campionato, la squadra ha reagito benissimo e si è meritata la permanenza nella massima serie, con i giovani Berardi, Zaza e Sansone sugli scudi. Voto 6.
TORINO: La beffa del rigore fallito da Cerci nel recupero dell'ultima giornata non cancella una grande stagione, con i granata splendidi protagonisti. Immobile, capocannoniere, e lo stesso Cerci hanno esaltato al massimo il modulo di Ventura, se resteranno entrambi il sogno Europa potrà continuare anche l'anno prossimo. Voto 7.
UDINESE: Niente Europa stavolta per i ragazzi di Guidolin, che per una volta disputano un campionato normale senza particolari talenti messi in mostra. A parte uno forse, quel Di Natale che a 37 anni sa ancora regalare magie. Voto 6.
VERONA: Una neopromossa che sfiora l'Europa non si vede tutti i giorni. Onore ai ragazzi di Mandorlini, calati nel girone di ritorno ma che meritano solo applausi per quanto mostrato. Toni a Verona ha vissuto una seconda giovinezza, è lui il punto fermo da cui ripartire. Voto 7.

domenica 23 giugno 2013

CONFEDERATIONS CUP 2013: PAGELLE SESTA GIORNATA

Immagine tratta da vivoazzurro.it
Si conclude il girone A della Confederations Cup con la sfida stellare tra i nostri azzurri e i padroni di casa del Brasile e l'altro incontro, ormai inutile per la classifica, tra Messico e Giappone. Vediamo qual è il nostro giudizio sull'Italia e in generale sulle due partite.
ITALIA
Buffon: Se la difesa prende troppi gol stavolta non si può dire che il portiere non sia colpevole. Impreciso sul gol di Neymar e sul secondo di Fred, dopo alcune buone parate nel primo tempo. Voto 5,5.
Abate: Non inizia bene la partita, timido e in difficoltà contro Marcelo. Quando migliora un po' subisce l'intervento killer di Neymar e deve dire addio a partita e Confederations. Voto 5,5.
Maggio: Entra a freddo ma fa vedere di non avere paura. Tiene bene la fascia e di testa in mischia sfiora il gol del 3-3 centrando in pieno la traversa. Voto 6.
Bonucci (il peggiore): Sostituisce Barzagli ma non riesce a fare meglio di lui, anzi. Perennemente fuori posizione, scavalcato dal lancio del 3-1, non riesce a dare sicurezza al reparto. Voto 5.
Chiellini: Il gol gli da mezzo voto in più, ma anche la sua prestazione non è sufficiente. Bruciato da Fred, in difficoltà contro gli attaccanti brasiliani, usa l'esperienza ma non basta. Voto 5,5.
De Sciglio: Riscatta la prestazione opaca contro il Giappone giocando con personalità e tenendo bene la sua fascia, unico neo lascia da solo Dante in occasione del primo gol. Voto 6.
Aquilani: C'è poco da fare, in Nazionale non riesce proprio ad essere protagonista. Partita in sofferenza, sbaglia molti palloni e non fa girare a dovere la squadra. Inevitabilmente bocciato. Voto 5.
Montolivo: Non convince come vice di Pirlo, sbaglia anche lui passaggi facili e soffre sul pressing degli avversari. Sostituito per un colpo alla testa, senza di lui paradossalmente le cose migliorano. Voto 5,5.
Giaccherini (il migliore): Entra e segna il gol del momentaneo pareggio con un gran diagonale. Ci mette l'anima e si rivela ancora una volta il migliore dell'Italia, meritandosi forse la maglia da titolare contro la Spagna. Voto 6,5.
Candreva: Buona partita per il trequartista azzurro, che tiene bene Marcelo e fa un gran lavoro sulla fascia destra. E' più in condizione di alcuni compagni, meriterebbe più spazio. Voto 6.
Diamanti: Dopo due gare in panchina ha finalmente l'occasione di mettersi in mostra, per di più contro il Brasile. Fallisce la missione, non riesce mai ad entrare nel vivo del gioco e ad incidere sulla gara. Voto 5,5.
El Shaarawy: Subentra a Diamanti e non riesce a fare meglio di lui. Dal suo ingresso in campo non si fa mai vedere, confermando di non essere al meglio e di non essere lo stesso di inizio stagione. Voto 5,5.
Marchisio: Prima esterno avanzato, poi interno di centrocampo, gioca comunque al di sotto dei suoi livelli. Resta l'impressione di un giocatore stanco e lontano dalla miglior condizione. Voto 5,5.
Balotelli: Sempre solo là davanti, cerca di fare qualcosa ma non riesce ad incidere come in altre partite. L'assist di tacco per Giaccherini però è da applausi a scena aperta. Voto 6.
Prandelli: Cerca una soluzione all'assenza di Pirlo e cambia modulo, ma non ha le risposte sperate. Il primo tempo in sofferenza e la difesa troppo perforabile sono due delle cose da rivedere nella squadra. Voto 5,5.
BRASILE
Tattica: Scolari continua sulla sua strada, con una squadra offensiva e puntando tutto sulla classe di Neymar. Il primo tempo è molto positivo e il Brasile va meritatamente in vantaggio, nella ripresa soffre di più ma riesce ugualmente a strappare la vittoria. Anche se lentamente, sta costruendo la squadra per il Mondiale.
Il migliore: Dopo esser stato lontano dalla Nazionale per quattro anni, Fred sta ricompensando la fiducia ricevuta da Scolari con buone prestazioni. Contro gli azzurri costringe Buffon alla respinta sul primo gol e poi lo batte due volte, con fisico e intelligenza. L'attaccante giusto per questo Brasile potrebbe essere lui. Voto 7.
Il peggiore: Sembra quasi che vogliamo infierire, ma il peggiore resta sempre lui: Oscar. Un tacco per Neymar e nulla più in un'altra partita anonima, la terza su tre in questa Confederations. Scolari continua a puntare su di lui, i risultati non lo premiano, non sarebbe meglio affidarsi a Lucas? Voto 5.
Curiosità: Con oggi sono quasi trentun'anni che l'Italia non batte il Brasile. Negli ultimi sette incontri due pareggi e cinque sconfitte, di cui una ai rigori nella finale del Mondiale 1994. L'ultima vittoria, dolcissima, risale al 5 luglio 1982, il leggendario 3-2 con tripletta di Paolo Rossi che aprì la strada al terzo mondiale azzurro.
MESSICO
Tattica: In una gara inutile per il passaggio del turno, De la Torre conferma il 4-4-2 schierato contro il Brasile cambiando alcuni uomini ma puntando sulle sue stelle in attacco. La risposta è positiva, la vittoria arriva ed è più netta di quanto dica il punteggio, resta l'impressione di una squadra in crescita ma ancora incompleta.
Il migliore: Dopo una gara da spettatore contro i verdeoro, Javier Hernandez torna a farsi vedere con una doppietta e una partita di grande sostanza. Dopo un primo tempo abulico, si sveglia nella ripresa mostrando freddezza e grande qualità. Unico neo, il rigore sbagliato che gli nega la tripletta. Voto 7.
Il peggiore: Il tecnico gli concede una maglia da titolare, ma Raul Jimenez non sfrutta l'occasione. Tanta corsa per tutta la partita, ma non riesce mai a rendersi utile o pericoloso, rimanendo spesso fuori dal gioco. E' un attaccante giovane, avrà altre occasioni per rifarsi in futuro. Voto 5,5.
GIAPPONE
Tattica: Dopo l'eliminazione, Zaccheroni prova a cambiare qualcosa in difesa e ad ottenere la vittoria dell'onore puntando sullo stesso modulo. La squadra gioca un primo tempo ordinato, poi si scioglie e va incontro alla terza sconfitta su tre, ma per l'impegno e la gran gara contro l'Italia merita comunque applausi.
Il migliore: Ancora una buona prestazione per Okazaki, che si conferma dopo la bella prova con l'Italia. Attaccante mobile e volenteroso, segna una primo gol di tacco ma gli viene ingiustamente annullato, poi ne fa un secondo (irregolare) e gli viene convalidato. Di gran lunga il migliore dei suoi. Voto 6.
Il peggiore: Rispetto alla sfida con l'Italia sono in molti i giocatori al di sotto della sufficienza, su tutti spicca probabilmente Maeda. Dovrebbe essere il centravanti della squadra, si rivela tutto fuorché utile alla squadra. Poco movimento, mai pericoloso, davvero un pesce fuor d'acqua. Voto 5.
Curiosità: Strano a dirsi, eppure Messico e Giappone saranno due delle protagoniste della Copa America 2015. Entrambe le squadre sono state invitate a prender parte alla competizione, come già accaduto nel 1999. I nipponici dovevano esserci già nel 2011, ma rinunciarono a causa dello tsunami e furono sostituiti dalla Costa Rica.

martedì 12 giugno 2012

EURO 2012: PAGELLE QUINTA GIORNATA

Immagine tratta da europei-di-calcio-2012.com

Ecco i nostri giudizi sulle partite che si sono disputate oggi nella seconda giornata del Girone A di Euro 2012.
GRECIA
Il Migliore: Ancora una volta, il migliore per gli ellenici è un giocatore che subentra dalla panchina. Gekas non ha particolari meriti, se non quello di capitalizzare il grande regalo di Cech e riportare in partita i suoi. In generale, fa sentire la sua presenza in attacco. Voto 6.
Il Peggiore: La difesa greca, colpita anche da infortuni e squalifiche, è un vero e proprio colabrodo. Il punto debole in particolare è la sinistra, con Holebas che sbaglia su entrambe le reti dei cechi, e va in difficoltà su ogni attacco di Gebre Selassie. Voto 5.
REPUBBLICA CECA
Il Migliore: Se da giovane lo chiamavano il piccolo Mozart un motivo evidentemente c'è. Rosicky regala lampi di classe unica, innesca il secondo gol dei suoi con un passaggio geniale. La sua sostituzione nell'intervallo, a meno di un infortunio, è tutta da spiegare. Voto 7.
Il Peggiore: Se la Grecia riesce a riaprire la partita, deve ringraziare solo Cech. Gli Europei non portano fortuna al portierone ceco, che già 4 anni fa contro la Turchia commise un errore che fu fatale per la sua squadra. Stavolta, per sua fortuna, la rimonta avversaria non si concretizza. Voto 4,5.
Curiosità: Vincere la seconda partita dopo aver perso nettamente nella prima: alla Repubblica Ceca è già successo. Nel 1996, dopo la sconfitta con la Germania, i cechi si riscattarono battendo l'Italia, e iniziarono un'incredibile cavalcata fino alla finale, persa ancora contro i tedeschi. Chissà se credono nella cabala...
POLONIA
Il Migliore: Se la Polonia ha retto alle folate offensive dei russi lo deve soprattutto a Perquis. Francese di nascita, polacco per scelta, il centrale difensivo riscatta la gara opaca contro la Grecia con interventi importanti e una notevole sicurezza negli anticipi e di testa. Voto 7.
Il Peggiore: All'esordio era stato uno dei migliori, oggi invece Piszczek non è riuscito a fare altrettanto. Continuamente sotto attacco da parte di Zhirkov e Arshavin, non riesce a spingere come dovrebbe e si fa saltare qualche volta di troppo. Voto 5,5.
RUSSIA
Il Migliore: Il suo trasferimento al Chelsea è stato il più costoso per un calciatore russo. In Inghilterra però Zhirkov ha deluso, finendo un po' nel dimenticatoio. Oggi ha fatto vedere che meritava tanta attenzione. Una spinta costante a sinistra, dal 1' al 90', si procura anche la punizione del vantaggio. Voto 6,5.
Il Peggiore: Un buon primo tempo, poi la palla persa che innesca il contropiede del pari ai polacchi. Arshavin è sempre stato questo, un po' genio e un po' sregolatezza. Dopo l'errore, rimane solo la seconda. Troppo tempo con la palla tra i piedi, tanta imprecisione e poca concretezza. Voto 5.
Curiosità: Si parla spesso di sport come mezzo per unire popoli storicamente divisi e rivali. In questa partita purtroppo le ruggini tra polacchi e russi sono state troppo forti, come dimostrano i numerosi fischi durante l'esecuzione degli inni e gli scontri fuori dallo stadio. Un'altra occasione sprecata...
A domani, con nuove e imperdibili pagelle!

domenica 10 giugno 2012

EURO 2012: PAGELLE TERZA GIORNATA

Immagine tratta da sporteconomy.it

Ecco le pagelle della terza giornata di questi Europei 2012. Vista la presenza dell'Italia, mi permetto di dare i voti a ciascuno degli azzurri e all'allenatore, oltre ai soliti migliori e peggiori e alle curiosità.
ITALIA
Buffon: Sicuro in uscita e nelle prese, fa alcuni interventi importanti per mantenere il risultato. Incolpevole sul gol. Voto 6,5.
Bonucci: Prova discreta, con l'aiuto di Maggio riesce a tenere bene la posizione. Prende un giallo stupido, deve essere più attento. Voto 6.
De Rossi (il migliore): Arretrato al centro della difesa, chiude bene e imposta il gioco. Senza dubbio il più positivo degli azzurri. Voto 7.
Chiellini: Regge abbastanza bene, anche se l'ingresso di Navas e Torres gli crea qualche grattacapo in più. Se la cava con grinta e atletismo. Voto 6.
Maggio: Meglio come esterno che come terzino, si riscatta in parte dagli errori contro la Russia. Spinge poco, può ancora migliorarsi. Voto 6.
Thiago Motta: Mette ordine in mezzo al campo, ha una grande occasione di testa, ma gioca con lentezza eccessiva, e a volte corre rischi che andrebbero evitati. Voto 5,5. 
Nocerino: gioca solo il recupero. Sv.
Pirlo: Il faro del centrocampo, dai suoi piedi passano le azioni importanti degli azzurri. Innesca Di Natale in occasione del gol. Voto 6,5.
Marchisio: Tanto atletismo, ha meno spazio che nella Juve ma tiene bene. Nel finale ha una buona occasione ma arriva stanco al momento del tiro. Voto 6.
Giaccherini: Un po' timido in fase offensiva, cerca di dare una mano dietro, ma sul gol tiene in gioco Fabregas. Da rivedere in questo ruolo. Voto 5,5.
Cassano: Alcuni sprazzi dei suoi, si vede che atleticamente non è al top. Impegna un paio di volte Casillas, deve essere più concreto. Voto 6. 
Giovinco: Entra quando la pressione spagnola aumenta. Un bel pallone per Di Natale, per il resto si vede poco. Voto 5,5.
Balotelli (il peggiore): Nervoso nel primo tempo, si addormenta davanti a Casillas sprecando una grande occasione. Sostituito, ci aspettiamo una reazione già dalla prossima gara. Voto 5.
Di Natale: Entra e subito sblocca la gara con freddezza e precisione. Si rende ancora pericoloso, può essere una valida alternativa in attacco. Voto 6,5.
Prandelli: I suoi ragazzi reagiscono alle critiche con una buona prestazione. De Rossi difensore alla fine convince, meno la gestione dei cambi e del vantaggio. Esordio positivo, su cui si può costruire qualcosa d'importante. Voto 6,5.
SPAGNA
Il Migliore: Tra i tanti piedi buoni del centrocampo, spiccano quelli di Iniesta. Decisivo nel Mondiale 2010, Don Andres si  conferma di una tecnica superiore, ha un tocco di palla che incanta, crea pericoli a ogni azione. Non fa rimpiangere gli oltre 60 minuti senza una punta di ruolo. Voto 7.
Il Peggiore: La parte vulnerabile della Spagna è la difesa, e in particolare Arbeloa a destra non convince. Soffre gli attacchi degli azzurri, si fa puntare troppo spesso e in attacco non appoggia granché i compagni. Se al Real pensano ancora a Maicon forse un motivo c'è...Voto 5,5.
Curiosità: Niente punte di ruolo in campo, tre trequartisti ad alternarsi in fase offensiva. La Spagna emula il modulo del Barcellona e lo esaspera rinunciando per 60' e più agli attaccanti. Torres non è quello dei bei tempi, ma con il suo movimento crea comunque pericoli per gli avversari. Esperimento da rivedere...
IRLANDA
Il Migliore: Nella mediocrità dell'esordio irlandese, si salva solo il centrale difensivo St.Ledger. Il suo unico merito, in realtà, è quello di mettere in rete il pallone del momentaneo pareggio. Per il resto, soffre insieme ai compagni ad ogni accelerazione dei Croati. Bravo, ma non certo una roccia. Voto 6.
Il Peggiore: Tra i tanti a steccare, sicuramente possiamo citare McGeady. L'esterno offensivo non si vede praticamente mai, e senza le sue accelerazioni la squadra del Trap perde tantissimo in fase di attacco. Anonimo, molto meglio il suo sostituto Cox. Voto 5.
CROAZIA
Il Migliore: L'infortunio di Olic è un problema? Sembra proprio di no, vista l'ottima forma di Mandzukic. In coppia con Jelavic, l'attaccante del Wolfsburg dimostra di essere in ottima forma, segnando in pratica un gol e mezzo. Occhio Italia, davanti la Croazia ha un'arma in più. Voto 7.
Il Peggiore: Titolare fisso nella squadra di Bilic, oggi Corluka ha tradito un po' la fiducia del suo mister. Sul gol dell'Irlanda, si fa superare come un principiante da St.Ledger, e anche in seguito si mostra nervoso e non perfetto in difesa. Può essere un punto debole da sfruttare. Voto 5,5.
Curiosità: Gli esordi all'Europeo si confermano sfortunati per Trapattoni. Nel 2004, la sua Italia fece 0-0 contro la Danimarca, nel match ormai noto per lo sputo di Totti a Poulsen. Sappiamo bene come finì quel torneo per gli azzurri, il Trap può cominciare a fare gli scongiuri...
A domani con le nuove pagelle!

EURO 2012: PAGELLE SECONDA GIORNATA

Immagine tratta da sporteconomy.it

Ecco le pagelle di questa seconda, emozionante giornata dell'Europeo 2012.
OLANDA
Il Migliore: Difficile trovare qualcuno da salvare, nel naufragio olandese. Su tutti, do almeno la sufficienza a Willems, il terzino sinistro della squadra. Appena diciottenne, non si mostra affatto intimidito e gioca una partita discreta, chiudendo bene sulla sua fascia. Voto 6.
Il Peggiore: Al contrario, qui ce ne sarebbero molti di nomi da fare. Su tutti, dico Van Persie perché, dopo una stagione così prolifica, ha steccato clamorosamente. Impreciso sotto porta, poco inserito nella manovra della squadra. Tutti lo vogliono, deve dimostrare di essere un top player. Voto 5.
DANIMARCA
Il Migliore: Sarebbe facile premiare l'autore del gol Krohn-Dehli, io invece dico Agger. Dopo alcune stagioni difficili al Liverpool, oggi ha giocato da vero capitano, chiudendo ovunque e guidando i compagni alla vittoria. Perfino Kjaer al suo fianco non ha sfigurato...Voto 7.
Il Peggiore: Tra tante note positive, forse l'unico a non brillare è stato Eriksen. Giovane stella dell'Ajax e promessa del calcio danese, si è visto poco e non ha lasciato tracce della sua classe in questa partita. Avrà altre occasioni per mettersi in mostra. Voto 5,5.
Curiosità: I danesi hanno battuto l'Olanda nelle semifinali di Euro 1992, quando tra lo stupore generale vinsero il torneo. Di contro, gli olandesi sono stati sconfitti l'ultima volta all'esordio nel 1988, proprio l'anno in cui hanno vinto gli Europei. Dunque, precedenti favorevoli sia per l'una che per l'altra...
GERMANIA
Il Migliore: Sembrava dovesse essere la riserva di Mertesacker, invece Hummels non solo è partito titolare, ma ha disputato un'ottima partita. Preciso in chiusura, puntuale di testa, dotato di un buon palleggio, questo giovane difensore promette molto bene. Voto 7.
Il Peggiore: Non è semplice indicare un cattivo, forse merita una citazione in questo senso Thomas Muller. Rivelazione due anni fa ai Mondiali, viene da una stagione deludente, e anche il suo rendimento in Nazionale ne risente. Poco incisivo, soffre molto Coentrao sulla sua fascia. Voto 5,5.
PORTOGALLO
Il Migliore: Nella media della squadra, possiamo dare la palma del migliore a Fabio Coentrao. Bravo nelle coperture, si fa notare molto in fase di spinta, e dal suo lato crea insieme a Ronaldo i problemi maggiori per i tedeschi. Voto 6,5.
Il Peggiore: Il Portogallo non è storicamente una squadra che segna molti gol. Se poi il suo centravanti è Helder Postiga, diciamo che le difficoltà aumentano. A dir poco evanescente, si fa notare quando prende il giallo per un fallo su Neuer, poi viene annullato dai centrali tedeschi. Voto 4,5.
Curiosità: Un minuto prima del gol decisivo, Gomez stava per lasciare spazio a Klose. Nonostante il gioco fosse fermo, il cambio non è stato effettuato, e subito dopo è arrivata la rete del successo tedesco. Quando si dice il caso...
A domani con le nuove pagelle!