domenica 30 novembre 2014

LA FINE E IL NUOVO INIZIO

Immagine tratta da corriere.it e modificata su befunky.com
E Nando se ne va. E Seb gira a Fiorano con una vecchia Ferrari del 2012, di quelle che facevano ancora un rombo degno di una F1.
Tanta gente assiepata sui cavalcavia, tra le recinzioni. Tutti a spiare il nuovo arrivato.
Un Vettel che per passione e dedizione al lavoro è già entrato nel cuore dei tifosi ferraristi, quelli veri. Quelli che non si fanno condizionare dalla stampa e dai giochini da bar.
La stampa ha steso tappeti rossi per Nando, più di quanto abbia fatto lo zoccolo duro dei sostenitori della Scuderia di Maranello. E sono stati sempre i giornali a eleggere Alonso ultra iper mega fenomeno, in una sorta di collettivo rito messianico, sempre rivolto ad idolatrare la sua figura. 
Si chieda a un ferrarista se Alonso sia o meno nel novero dei piloti migliori di sempre o tra i migliori che abbiano guidato una Rossa, e non ci saranno dubbi. Non viene prima di Schumi, non viene prima di Lauda, non viene prima di Gilles.
I giornali in questo lustro lo hanno esaltato oltremodo. Appoggiando la tesi alonsiana che Vettel abbia vinto 4 Mondiali senza meritarli, solo per meriti "meccanici" e "aerodinamici". Passando la teoria che tra Alonso e Vettel non ci fosse paragone.
Apriamo e aprite gli occhi. Qui si parla di un predestinato. Di un fenomeno vero. Parliamo di un ragazzo che ha fatto pole e vittoria con la Toro Rosso (!!!), al suo primo anno completo in F1, ancor prima che la Red Bull vincesse un Gp. A 21 anni. Parliamo di un ragazzo che ha vinto in Red Bull al suo terzo Gp con le lattine. Il confronto con Ricciardo? Daniel è un altro fenomeno vero, è stato davanti a Seb facendo miracoli, andate a vedere i sorpassi che ha buttato giù in pista in questo 2014. Ricciardo non è e non sarà uno qualunque. Come non lo fu quell'Hamilton appena arrivato in McLaren che mise in difficoltà il bi-campione Alonso.
E saranno gli stessi giornalisti che tempo qualche mese, o più verosimilmente qualche anno, saliranno tutti sul carro del tedeschino al grido di "Alonso chi?", fomentando la superficialità del tifoso da bar, pronto a giurare fedeltà alla moda del momento.
Non è un caso che la Gazzetta oggi apra con "Vettel va più veloce di Alonso", come fosse una notizia sorprendente e si parlasse di un novellino che sale per la prima volta su una F1.
Il vero ferrarista sa capire, sa scegliere chi amare. E i tanti tifosi andati a spiare Vettel lo dimostrano. E' un discorso che riguarda la pista, ma non solo. Schumi entrò nel cuore dei fans mostrando il suo lato "latino" e più umano, Lauda lanciando il cuore oltre l'ostacolo tornando in macchina 40 giorni dopo l'inferno del Nurburgring e Gilles, beh, Gilles entrò nell'elite dei migliori di tutti i tempi per il coraggio, la fantasia e la sua voglia di provarci sempre e comunque. E Seb ha già colpito il primo giorno non per i tempi sul giro, ma per passione, dedizione al lavoro, umiltà e per quella scritta rossa in italiano sul casco bianco "Il mio primo giorno in Ferrari". Frase perfetta per un nuovo inizio. E per colpire il cuore dei ferraristi.

3 commenti:

  1. Forse Vettel sta sfidando la sorte... ripercorrere il percorso di Schumi, chiedere troppo mi sa. Anche se tutto sembra far rivivere la storia. Che ne pensi, riuscirà a scrollarsi questo paragone dalle spalle e a riportare in alto la Rossa?

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  2. Il paragone con Schumi accompagnerà (forse purtroppo) tutta la carriera di Vettel alla Ferrari. Troppo bella la storia del Kaiser di Kerpen con il Cavallino, troppe vittorie, troppi Mondiali. E l'accostamento, volente o nolente, accompagnerà Seb sia in caso di vittorie che di insuccessi. Per riportare in alto la Rossa ci vorrà una combinazione di più fattori: innanzitutto una vettura discreta, il pilota che si senta in simbiosi con la stessa, e non ultimo, anzi probabilmente il più decisivo di tutti, ossia il cambio dei regolamenti attuali. Che pare l'unica maniera per bloccare questo enorme vantaggio tecnologico sui motori ibridi detenuto dal colosso Mercedes, che, come ci accorgeremo anche nel 2015, è una spanna sopra gli altri. La casa di Stoccarda potrebbe tranquillamente presentarsi a Melbourne con la PU 2014 e sbaragliare la concorrenza.

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  3. Grazie della risposta. È vero, il gap con la Mercedes sembra immenso e dopo gli ultimi test ed il lavoro sull'affidabilità quelli di Stoccarda sembrano essere irragiungibili. La questione regolamento credo sia prossima ad essere discussa. La gente si sta allontanado dalla F1 e a zio Bernie questo sicuramente non piace. A lui non bastano i veri tifosi, a lui servono numeri. Possibilmente molto elevati. Argomento PU. La Mercedes è molto avanti perchè il lavoro lo ha iniziato prima degli altri. E questo mi fa riflettere anche su un grande costruttore come Honda. Comunque staremo a vedere. Marzo è alle porte!

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